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16 gennaio, 2008

Toilette interattive

Nel percorso per il nuovo mondo virtuale di Grado su Second Life per il momento ho trovato questo modello di toilette da posizionare nei parcheggi, specialmodo in quelli multipiano del centro storico.
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15 gennaio, 2008

Second Life


Può essere un'idea progettare una Grado virtuale su Second Life. Gli ultimi dati rilasciati dalla Linden sono di settembre 2007 e parlano di 330.000 utenti italiani su un totale di 6.700.000 residenti unici globali. E' un dato che non può sfuggire ad esperti di marketig turistico perchè l'esperienza di viaggio nel territorio virtuale può essere simile ad un'esperienza reale con evidenti vantaggi sui soliti strumenti di promozione (depliant, foto). Bho, mi tenta questa sfida e comincerò coll' iscrivermi e crearmi l'avatar per poter vedere dal vivo come funziona. Chi avesse idee o solo volesse collaborare, commenti o mi scriva, sarò felice di condividere quest'esperienza che temo sarà complicata e lunga se fatta da solo.
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13 gennaio, 2008

XLII Festival della Canzone Gradese









A Grado tutto cambia e nulla si trasforma.

Maretta al XLII Festival della Canzone Gradese, malumori per alcune esclusioni eccellenti ma a ben vedere dalla foto dell'articolo a fianco, segnalatomi dall'amico Alien 2, dell'Eco di Grado nel 1988 (vent'anni fa) nulla di nuovo sotto il sole, le solite polemiche degli esclusi.
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12 gennaio, 2008

Idrovolanti a Grado


Grado ha avuto un ruolo notevole durante la prima guerra mondiale, come punto di appoggio e di rifornimento per la prima linea dell'Isonzo ma una delle grandi novità di quella guerra è stata l'utilizzo per la prima volta in combattimento del mezzo aereo e in specialmodo gli idrovolanti che facevano base all'Isola di Gorgo:

Riporto un brano tratto dalle cronache della Regia Marina:

Nel luglio 1915 la Regia Marina provvede a organizzare a Gorgo, nella laguna di Grado, al comando del tenente di vascello Ugo de Rossi, una “stazione idrovolanti” che più tardi verrà dislocata vicino al porto con l’arrivo di un gruppo di idrovolanti FBA dell’aviazione francese che collaboreranno con gli italiani fino all’inizio del 1917, quando saranno sostituiti da un gruppo di volo italiano al comando del maggiore Ezio Martellucci.
Il 16 febbraio 1916 (il 23 febbraio secondo altre fonti) alcuni idrovolanti di Grado sono in missione su Trieste, fra essi quello pilotato da Luigi Bologna ha a bordo quale osservatore un ufficiale, Gabriele d’Annunzio; al rientro l’aereo ha un guasto ed il pilota deve ammarare, ma ingannato dal riflesso del sole sull’acqua colpisce con tale violenza la superficie del mare che d’Annunzio subisce quello che sembra un modesto trauma all’occhio destro che potrebbe risolversi in poche ore. Ma il fastidio permane e un’accurata visita oculistica constata il distacco della retina dell’occhio, problema che non può essere risolto, e quindi Gabriele d’Annunzio perde per sempre l’uso di quell’occhio.

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10 gennaio, 2008

Novo Casoner


Immagine del nuovo normotipo del casoner moderno da proporre con la messa in esercizio del progetto di albergo diffuso in laguna. Ps (non son riuscito a riprodurre i mussati "massa fredo" per cui vi dovete accontentare delle api)
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08 gennaio, 2008

Quatro Casete


Ho ricevuto una richiesta inconsueta, ma che soddisfo con grande piacere, pubblicare sul blog una canzone scritta da un Graisan Al2 che presumo stia lontano da casa.
Il titolo è "quatro casete":

“ Quatro casete“


Quanta zente vièn de fora,
zo pe’ quel longo stradon,
e ai sovi oci che apare?
‘sta maravegia sul mar :
“quatro casete de piera
e garghe cason” !

Mar più profondo del sielo,
duto risplende de sol,
vele e corcai bianchi in svolo,
el paradiso ‘l xe quà :
“quatro casete de piera
e garghe cason” !

El reparo, ‘l vial e la scuriera;
xe ‘l banco d’Orio
co’ de oro ‘l sabion.

Drento a le cale più strete,
a ‘l onbra del canpanil,
la Cesa, sita, in preghiera,
‘l anzolo ‘l vêgia la sù :
“quatro casete de piera
e garghe cason” !

Su ‘sta laguna che ‘ncanta
la luna la splende :
par propio un “depliàn”!

Per questa zente de fora
(de duto ‘l mondo la vien)
cese e mosaici xe storia
de antica gloria sul mar :
“quatro casete de piera
e garghe cason” !

Inte un canton un vecio, sito, ‘l oserva,
el fà un surìso e pùo ‘l dise :
“ Xe duta ilusion ! “
Ilusion, duta ilusion,
duta ilusion, duta ilusion.............

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07 gennaio, 2008

Information Overload


Troppa informazione. Troppo multitasking. Questi ed altri aspetti della comunicazione tra Giunta Comunale e Consiglieri di maggioranza. L' Information Overload sta provocando micro fratture (le più dolorose) fra i membri della stessa maggioranza che non sanno se entrano in consiglio comunale a destra o a sinistra e per evitare voti contrari spiacevoli, si fanno scappare la ... insomma scappano per evitare l'eccesso di comunicazione ,che potrebbe generare un no antipatico (Sinonimi:detestabile, insopportabile, aborrito, avversato, disgustoso, fastidioso, stronzo || Vedi anche: fetente, odioso) ai provvedimenti della Giunta. La popolazione è avvertiva se la Giunta non comunica con i propri consiglieri, immaginiamoci con i cittadini ed infatti L' Information Overload sta provocando un mal di testa colossale anche alla minoranza che non sa se può votare a favore o contro la maggioranza. Il cittadino può essere monitorante (monitorial citizen).Deve, cioè, fare scanning dell’ambiente che lo circonda, in modalità a basso consumo cognitivo, ed essere pronto a diventare attivo, solo quando il suo intervento sia rilevante. Insomma tutto procede per un 2008 luminoso il quel di Grado siamo sicuramente in buone mani. Prosit, hic!
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06 gennaio, 2008

Grado Futurista


Così vedeva Grado nel 1927 Pietro Marchesan detto Piero Canaro, qualcuno gli deve aver rubato l'idea:

I PROGETI - (1927)


A Gravo in futuro se stemo ai progeti,
varemo un paese de i più perfeti;
vignarà fato un mucio de spese:
case, casete e quaranta ciese .....

Vile, vilete coi gratacieli,
parchi e giardini coi fiuri più beli!
Co piere vecie, croste e robassa,
fora del porto sorze ‘na piassa!....

Vapuri e batele i ‘ndarà a monte
perchè vien fato un grando ponte:
distrute le barche, binzine e “Beleno”
torno de Gravo corarà ‘l treno!....

In là de i bagni, in prima vista,
vignarà fato granda una bisca;
e là de ‘l Squero, sigonda de i piani,
un angar vien fato per sento ìroplani!....

Più vien le tende in gabardin,
la spiaza longa fin Ponta de Spin,
da i altoparlanti de sora ‘l coverto,
fora le pirie vien al conserto....

Ma me che son comò Tomaso
e che no’ i creo se no’ l’è sul naso;
penso che intanto de tanta bondansa
solo ne resta ‘na granda speransa.


* Gravo futuro singondo i progeti
vignarà fato un monnte de cessi,
e drio dei pini e drio dei talpuni
un tribunal co’ sento prezuni.



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05 gennaio, 2008

Le Varvuole


Nella notte dell'Epifania le Varvuole (streghe cattive) arrivano a Grado con barche di vetro, entrano nelle case per trascinare via i bambini cattivi. Così la leggenda. "Le ha dinti spuntii e lunghi de rame, cavili de fil de fero e vogi lustri e faliscusi de pierabatibogio, gambe de legno gropolose, le xe vistie de soto dute de stuora, cò un capoto de reato e cò butuni de cortegae, brute che le fa spasemà anche i demuni". Le descrive così Domenico Marchesini (Menego Piccolo) e consiglia: "Bisogna "lustrà dute le cruche" (lucidare tutte le maniglie delle porte), "coi agi" (aglio), "core a tò l'aqua santa co le fiasche" (correre a prendere l'acqua santa con i fiaschi), "benedì dute quante le stanse e anche le contrae e la caina sul reparo duta lustra" (benedire stanze, vie e la catena del focolare".
Per quel che si sa e le supposizioni che si possono fare, la descrizione del mito delle Varvuole calza a pennello alla descrizione delle razzie dei pirati Uscocchi i quali al soldo degli Austriaci razziavano e saccheggiavano tutti i porti sotto il protettorato di Venezia. Erano pirati straccioni delle coste dalmate ma guerrieri formidabili bardati con paradenti di ferro, gambali di legno e con le "cotole" alla turca tali da diventare "strighe" nella fantasia popolare.
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02 gennaio, 2008

Luoghi Comuni


I Luoghi comuni a Grado vengono sempre intrepretati, noi la chiamiamo "saggezza popolare"

- Gli altri sono una ricchezza.
- Alora investimoli!
- Quattro occhi vedono meglio di due.
- Pè 'l buso de la seradura ne basta un.
- Le idee devono circolare.
- Infatti: varda comò che le gira in tondo.
- Si fanno quattro chiacchiere: come in piazza.
- Se vende aria: comò i piassisti.
- Guarda che è tutto gratuito.
- Allora se paga dò volte.
- Questione di credibilità.
- Sì, incredibile.
- E poi è aperto a tutti.
- Più semo, più se convinsemo.
-- Chiunque può prendere la parola.
- Me no savaravo 'ndola metela.
- Ci sono i nomi più importanti.
- Sui cognomi, sorvolemo.
- Una scuola di democrazia.
- Conta i svodi?
- La libertà fa paura.
- Compra, che te passa.

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