Lo scenario di quarantanni fa è stupendo e fa capire perchè Pasolini ha utilizzato come sfondo di un film storico come Medea un contesto intoccato e straordinario come la Laguna di Grado che sembra sospesa nel tempo.
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14 aprile, 2008
Medea di Pasolini in laguna di grado
Ho rintracciato in rete questo stralcio del film Medea girato nel 1969 da P.P.Pasolini a Grado in mota Safon. Per me, che ho contribuito al recupero del vecchio casone con grandi difficoltà per dimostrarne l'esistenza agli uffici preposti all'autorizzazione della ricostruzione (le norme in materia, giustamente, sono severe), è stato illuminante e in qualche modo appagante di un lavoro -più un'idea- perseguito con tenacia e perseveranza dall'Associazione Graisani de Palù.
Lo scenario di quarantanni fa è stupendo e fa capire perchè Pasolini ha utilizzato come sfondo di un film storico come Medea un contesto intoccato e straordinario come la Laguna di Grado che sembra sospesa nel tempo.
Lo scenario di quarantanni fa è stupendo e fa capire perchè Pasolini ha utilizzato come sfondo di un film storico come Medea un contesto intoccato e straordinario come la Laguna di Grado che sembra sospesa nel tempo.
13 aprile, 2008
Edi Tonon

Edi Tonon fu un vero figlio di Grado , con pregi e difetti, da prendere o lasciare. Un talento incredibile per la poesia, le storie. Una sensibilità straordinaria, che probabilmente lo faceva soffrire, lo ha portato a descrivere con grande ironia tutto quanto lo circondava senza risparmiare neanche se stesso.
Ci ha lasciato non molto ma aveva un enorme talento, testimoniato anche da Biagio Marin. Resterà comunque sempre nel cuore di tutti i veri "graisani " per il suo modo gentile e distaccato di vivere una vita difficile senza mai farlo a pesare a nessuno.
A Edi Tonon
Da tanti spini
t'ha trato rose,
ciare odorose
comò i matini.
La luse t'ha evocao
da la piera più dura
e la note più azura
dopo 'l sol tramontao.
L'amaro in miel
t'ha convertio,
l'aspro in valio
e l'ala tova in siel.
Quanto dolor
e quanta solitae
anche d'istae
nel grando sol.
El to verso preghiera,
filo d'oro de canto,
el melodioso pianto
d'usignol cò fa sera.
BIAGIO MARIN
Edi Tonon
11 aprile, 2008
Grado 1959
Sono riuscito a comprimere a livelli web questo video costruito con i filmini del Cav Caressa, ringrazio il figlio Stefano che ha messo a disposizione l'archivio, è un documento storico di una Grado di cinquantanni fa. Per le musiche ho utilizzato canzoni di Valerio Pastoricchio e Aldo Tognon. Merita una visione.

Grado 1959
08 aprile, 2008
Menego Picolo "Domenico Marchesini"
Completo la poesia de Menego Picolo, sottolineando un particolare: Usa Ze non Xe per essere di Biagio Marin, questa licenza poetica è entrata nell'uso comune dopo la pubblicazione dei libri nel nostro grande poeta ma il purista Marchesini non ha abbandonato la forma arcaica e corretta del dialetto. Oltre a ciò si delinea un quadro bellissimo della pesca lagunare che inizia dopo S.Marco il 25 aprile:
Pescauri de Palù
E co 'l veh timor de Dio
Pe so grazia del Signor
Duti a Grado 'i ne sta drio
E i pesseri 'i ne ha inte 'l cuor.
Cane,nasse e coguluzzi,
Nostri impresti per seragia
E tante arte de so magia
Per canal, qua va in lavor!
Da l'Isdoba in sin a Buso
No ze miga una voga!
E...dute aque che a toh suso
Fa i gui, cievuli e l' Orà;
Se, ze campi che i fa a nasseh
Bori vivi a volontae,
Duti in nostra 'redotae
Da Sa-Marco, ben se sa!
Che' i ne diga,sacagnani!
Ma ze questo un bon mistier;
Per vantase de graisani
Vol le tessere e 'l vier.
E a cason qua steno paghi
Sia de ponto sia de fele,
Cu in braghesse cu in gonele,
Suore, frà, marì e muger.
Noltri deno i Quarti in Ciesa
E agra sia a cu che no vo;
Senza radighi, a la peza,
"Gravo Nostro"! a dih se pol.
Dal vadagno, i nostri veci
Sempre i gera int'un conteo,
No i tolva su un caneo
Seza pesse per pagiol.
Sì, 'i spartiva i marculini
Co balansa e co vin bon,
E le femene, in manini
Le marceva, e co razon.
Si! Sa-Marco benedeto
Per dahi grazia ai pescauri
Fato 'l ne ha comandauri
De 'Palù, nostro paron
Menego Picolo "Domenico Marchesini"
07 aprile, 2008
Domenico Marchesini (Menego Picolo)

Domenico Marchesini (Menego Picolo) nasce a Grado nel 1850 e vi muore nel 1924, figlio della Grado storica poco conosciuto perchè purista del dialetto antico, attraverso i suoi scritti riusciamo a conoscere l'arcaismo dialettale del vero proto veneto graisan che evita con grande attenzione le contaminazioni del giuliano triestino, proponendo con forza la vigoria del dialetto autentico graisan.
Propongo uno stralcio di una sua poesia dedicata ai
Pescauri de Palù.
Fra stì tapi e ste aquicole
su la mota qua a cason
duto al mondo ha quatro sole
noltri invese sie stagion:
Ze Nadal, puo ze i Dizuni,
Ze Drio Pasqua, Orele Istae
E co quele minsionae
San Miciel de 'l s-ciopeton.
Domenico Marchesini (Menego Picolo)
06 aprile, 2008
L'Ostricoltura

L' ostricoltura si pratica nelle nostre zone fin dai tempi antichi. I romani apprezzavano certamente l'ostrica, ma si trattava di molluschi che crescevano naturalmente non allevati. L'allevamento si cominciò a praticare seriamente nel comprensorio triestino (Zaule e Servola) e sulle coste Istriane e Dalmate. Le prime notizie di questi allevamenti risalgono al 1730 ma il maggior impulso lo ebbero alla fine dell'ottocento con l'intervento della Società Austriaca di Pesca e Piscicoltura Marina, che introdusse un sistema più razionale di allevamento, mutuato dai francesi.
I parchi detti alla francese erano costituiti da pali di rovere conficcati sul fondo e con tramezzi di sostegno per la sospensione delle reti e collettori di ostriche.
Con le guerre e i grandi cambiamenti che seguirono l'ostricoltura venne dimenticata, ma rinacque con la Compagnia Triestina di Ostricoltura nel 1970, che praticò con successo in laguna di Grado l'allevamento intensivo delle Ostriche, la loro commercializzazione e diffusione su scala nazionale usando, prima in Italia, le vasche di decantazione e stabulazione del prodotto per garantirne la salubrità. Nel contempo la flotta peschereccia di Grado nel periodo invernale praticava con i rampi la pesca delle ostriche nei ricchi banchi naturali del Golfo di Trieste. Finita l'esperienza della CTO l'allevamento delle ostriche fu abbandonato i banchi naturali si sono impoveriti e in genere la coltura delle ostriche fu sostituita nel Golfo da quella dei mitili.
I dati economici di vendita e di consumo del prodotto indicano che il settore con un minimo di investimento si può rimettere in piedi, non più in laguna, causa il progressivo tombamento dei canali lagunari l'anossia è sempre in agguato specie nel periodo estivo, ma affiancando e utilizzando in parte i vivai on line per l'allevamento dei mitili. Da qualche anno è in corso uno studio per la realizzazione di tale progetto nelle acque antistanti la zona dei filtri di Aurisina, la ricerca riguarda le sole ostriche piatte o edulis, perchè più pregiate e più adatte alla alta salinità presente in quelle acque.
Continua.......
L'Ostricoltura
05 aprile, 2008
U.S. Gradese


I graisani tra i tanti talenti ne hanno uno in particolare, una spiccata predisposizione per il gioco del calcio. Al balon ce l'hanno nel sangue anche se poi, la discontinuità la poca voglia e l'ombra del campanil ha fatto si che ben pochi siano veramente emersi. Non conosco bene le origini dell' U.S. Gradese ora miseramente scomparsa, ma risorta come Gradese Calcio. Ho ricevuto queste foto della formazione del 1929 e1931/32 e mi pare giusto ricordare una grande squadra. Se c'è qualcuno che ha materiale avrei piacere di pubblicarlo per ampliare l'archivio del blog.
La Formazione
1. U.S.GRADESE del '29 -in piedi: Tarcisio TOSO ( emigrato in Argentina), A.AMBROSIO, A. TESSARIN, E. SCARAMUZZA, Carlo TOSO (motorin);
accosciati: Giuseppe DOVIER, N. MAROCCO, dott. Ferruccio DEGRASSI
seduti Daniele TOSO; Ervino MAZZOLINI, dott. Nicolò OLIVOTTO.
1931-1932 - U.S. GRADESE
in piedi da sx: G.Gaddi, G.Dovier (B.Zamaria), B.Olivotto, E.Mazzolini, DanieleToso, A.Ambrosio, Jetri;
seduti da sx: Carlo Toso (Nino - el motorin), Pietro Toso, Andrea Tessarin, Pietro Corbatto (cagnol).
U.S. Gradese
02 aprile, 2008
Idee e Sorprese del Management
01 aprile, 2008
Risultati Sondaggio

Ecco i risultati del sondaggio proposto in questi giorni.
Per certi versi sorprende, le ciacole portavano verso altre direzioni , una così grande differenza tra chi approva e chi no, ma tant'è, vuol dire che la gente che pratica l'uso della ciacola è in netta minoranza rispetto al resto.
P,S, nessuna pretesa di verità ma semplicemente uno strumento messo a disposizione del pubblico della rete.
clicca sulla foto per ingrandire
Risultati Sondaggio
Lunario di Aprile di Tore Degrassi

Per aprile Tore Degrassi propone una serie di strofe tratte dalla saggezza popolare.
Accompagna il tutto un disegno di Bepi Liusso so grande amico.
April
Xe april e più no dorme
né possa più la tera;
sui campi xe un enorme
lavor de fa fin sera.
El bravo contadin
le piante el se governa:
xe 'na faiga eterna
fa crèsse pan e vin
Fradei, féve coragio,
magnè stè quatro schile,
che, co finisse aprile,
ritorna a vigni magio.
Per el santo Isidoro
el sol xe za de oro
Neve de marso consuma
neve de april consima.
Piova de april
ogni giorno un baril.
ApriI duto el stiarìsa,
e in sielo sbola la salisa.
Le suche ciosote
semenae in apriI,
deventa pansote
comò un baril.
Lunario di Aprile di Tore Degrassi
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