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13 dicembre, 2008

I Taliani


Nelle vecchie provincie austriache col nomignolo di Taliani si indicavano gli altri, quelli di oltre Isonzo.

A Grado, più conservatori, il confine, per esserlo, era Porto Buso antico confine con l' Italia.
I Taliani sono gli altri, noi gradesi siamo sempre qualcosa di diverso.

Nel 1915 (tratto da "l'Ombra di S.Michele" di Ferruccio De Grassi) spinti dall'evolversi dell'evento bellico giunsero a Grado un centinaio di marinai italiani provenienti dalle più disparate provincie, comandati dal Capitano Michelone, diversi di questi, un paio d'anni dopo, si sposarono con ragazze gradesi.

Ne seguirono molti altri e i figli di quei matrimoni sono ormai nonni e i loro nipoti residenti sull'Isola si sentono, giustamente, gradesi autentici ma non per questo meno "Taliani".
Il Graisan è un testa dura.
"nella foto alcuni dei primi Taliani a Grado"

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11 dicembre, 2008

Addio Sorelle


Le suore non ci sono più, si svuotano i conventi, gli ospedali, gli asili parrocchiali.

La loro presenza, costante, competente negli ospedali e nelle scuole ci verrà a mancare.

Ma il mondo è cambiato, la confusione domina sovrana, i ragazzi sono distratti da mille cose e per sentire la voce di Dio ci vuole silenzio.

Dispiace non vederle più impegnate con i bambini scatenati dell'asilo, oppure pazienti e gentili accorrere accanto all'infermo in ospedale o con l'assistenza agli anziani.

Con l'avanzare dell'età si sono ritirate nel loro mondo spirituale così ricco di contatti umani dati e ricevuti.

nella foto le suore del nostro Ospedale con il Prof Zennaro e Il dott. Ferruccio De Grassi

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09 dicembre, 2008

Nuove Terme, accordo fatto


GRADO.
Ora è ufficiale il futuro turistico dell’isola del sole passa attraverso un moderno polo termale.
Grado è destinata ad avere nuovi stabilimenti termali, moderni ed attraenti, che rappresenteranno una straordinaria opportunità per un autentico rilancio della località, con la possibilità di avere una stagione lunga 12 mesi, e non limitata esclusivamente all'estate.
Dopo giugno 1892 con l’editto imperiale che indicava Grado come il centro di cura della Mitteleuropa dicembre 2008 rappresenta la seconda data storica della destinazione turistica.
Una nuova era turistica.
La valorizzazione delle risorse termali della nostra cittadina balneare è partita di fatto oggi, con un'intesa tra Regione ed Amministrazione Comunale, che è stata sottoscritta a Trieste dal vicepresidente della Giunta del Friuli Venezia Giulia e assessore al Turismo, Luca Ciriani, e dal sindaco Silvana Olivotto. Era presente anche il consigliere regionale e già primo cittadino di Grado, Roberto Marin.
In base a questo accordo, che Ciriani ha definito il primo passo concreto per dare prospettive di sviluppo a Grado, facendone un polo termale di rilevanza internazionale, la Regione ha già messo disposizione risorse per 13,5 milioni di euro, cui si aggiungono un finanziamento "una tantum" di 900 mila euro per la progettazione dell'intervento, nonché altri 10 milioni che la Giunta ha previsto di inserire nella legge finanziaria del 2009, attualmente all'esame del Consiglio regionale.
L'obiettivo, hanno spiegato Ciriani e Olivotto, è che questi finanziamenti pubblici, cui altri potranno aggiungersi, facciano da volano ad investimenti da parte di imprenditori privati: diversi hanno già manifestato il proprio interessamento.
Lo strumento individuato per realizzare il nuovo polo termale, che sarà completato dall'ammodernamento degli stabilimenti esistenti, e con buona probabilità anche da un nuovo centro congressi e un albergo a cinque stelle adiacente alle terme, è quello del project financing, e dunque con il concorso di capitale pubblico e privato, per investimenti complessivi nell'ordine di una settantina di milioni di euro.
L'intesa siglata oggi, oltre a dare basi certe alla collaborazione tra Regione e Comune, fissa anche reciproci impegni per la messa a disposizione delle aree, complessivamente circa cinque ettari, su cui andare ad operare.
Si tratta di terreni di proprietà comunale su cui è stato costituito un diritto di superficie a favore della Regione fino al 2025 ed altre aree comunali attualmente in uso alla GIT-"Grado Impianti Turistici".
Ad essere coinvolto, è stato spiegato, è anche il Parco delle Rose, che farà parte del comprensorio termale, pur rimanendo un grande polmone verde a disposizione del pubblico.
Per il vicepresidente della Regione quello avviato a Grado è un progetto ambizioso, che dovrà essere preso a modello dalle altre località del Friuli Venezia Giulia, Regione che per attrarre turisti ha bisogno non solo di promozione ma anche di infrastrutture adeguate.
La concreta realizzazione del nuovo polo termale verrà affidata ad un commissario straordinario, nominato dal Comune in accordo con la Regione, ed individuato in Alessandro Baucero, già direttore centrale della Regione, che si avvarrà di un Ufficio speciale di progetto.
Per quanto riguarda i tempi, saranno i più brevi possibili, ha assicurato Ciriani, spiegando che entro il 2009 si conta di aggiudicare il progetto e l'anno successivo di dare il via ai lavori.
Nel frattempo, ha precisato il sindaco, le vecchie terme continueranno ad operare, senza alcun disagio per i turisti.
Dal canto suo il consigliere regionale Marin ha rimarcato come durante la fase dei lavori sarà avviata un'intensa campagna di comunicazione per far sapere in Italia e all'estero quanto Grado potrà offrire.
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08 dicembre, 2008

Le Regole in Laguna, "Cità de Pagia"


PROTESTA dei “GRAISANI de PALU’”
- Burocrazia eccessiva -

Negli ultimi tempi sulla nostra Laguna si è adagiata una maglia di leggi e decreti, su protezione dell'ambiente ed inquinamento, la cui sovrapposizione è diabolica. Si sono quindi moltiplicati anche gli Organi di controllo (nuovi posti di lavoro?), che vengono a verificare rigidamente proprio quelli che hanno saputo mantenere pressochè integro il territorio per secoli e secoli.

Un esempio eclatante è l'espurgo della “cavana” (canaletto di accesso al casone). Tale operazione d'espurgo è periodica, indispensabile, sempre uguale ed è quindi da considerarsi una ordinaria manutenzione, alla stregua della tinteggiatura di casa.
Oggi invece lo sventurato concessionario di un casone deve intraprendere una 'via crucis' che comprende: pratica in Comune (compresa relazione Soprintendenza), Commissione Edilizia (durata almeno 1 mese), pratica di Valutazione di incidenza in Regione (3 mesi), pratica per Parere idraulico (veloce), Analisi dei fanghi (inutile). Solo se tutte queste pratiche avranno esito positivo, il concessionario andrà a ritirare l'autorizzazione e quindi potrà cercare un'impresa per eseguire il lavoro (di poche ore).
Tutte queste incombenze burocratiche costano ben 6 mesi di attesa e 2000 euro di spese, cioè molto di più che la realizzazione.
Lo stesso si può dire se una mota (isoletta) viene erosa da una mareggiata o alluvione (come l'altro lunedì) dove il ripristino e consolidamento sarebbe assolutamente urgente, prima del successivo maltempo che potrebbe spazzare via l'intera mota (o valle).
I Graisani de Palù contestano
che i contratti delle mote, pur prevedendo che gli espurghi ed i consolidamenti siano a carico dei concessionari, non prevedono invece i costi per la nuova dispendiosa burocrazia.
Facendo presente che la proprietà degli immobili è comunale,
chiedono all'Amministrazione
che, dimenticando ogni atteggiamento di ineluttabilità nei confronti di tali leggi, provveda a standardizzare tali inutili pratiche e che comunque esse non siano a carico dei concessionari.
Agli Uffici Regionali dell'A.R.P.A. si voleva far presente invece che l'inquinamento della Laguna di Grado non si elimina obbligando a realizzare i wc dell'ambito con impianti di sub-drenaggio per lo smaltimento delle acque nere, (che non funzionano perchè il terreno è impermeabile) perchè di portata assolutamente insignificante, bensì eliminando le fonti di inquinamento (industriali, agricole, civili) portate dai corsi d'acqua che sboccano in laguna, dal Tagliamento all'Isonzo: mercurio, cadmio, arsenico, nitriti, nitrati, solfati, ecc.. Questo inquina ed ha sempre inquinato la nostra Laguna!
Sarebbe anzi utile che le analisi sull'inquinamento alle foci (ad es. Aussa-Corno) fossero periodicamente pubblicate per mettere tutti a conoscenza di questo grave problema.

Giorgio Pastoricchio
Graisani de Palù
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07 dicembre, 2008

Tola e Gesso de presa




Non c'è nulla da ridere per chi subisce gli effetti di un' acqua alta, anche se il fenomeno è ben noto a Grado (vedi foto a lato del 1951 Con Giovanni Marin inventore de "la sessola de lata") ma fatto stà che veniamo sempre colti di sorpresa e allora cori di proteste, allusioni e carenze, tra tante voci,questa si è levata dal sito Graisani.com per proporre una nuova Associazione Culturale.
Viste le ultime vicende sull'acqua alta mi sono resa conto che a Grado è urgente la nascita di una nuova associazione culturale. Allora ho deciso di farmi promotrice per fondare questo indispensabile crogiolo di cultura e tradizioni gradesi. Il nome è gia deciso "TOLA E GESSO DE PRESA". Scopo di questa nuova creatura non sarà quello di disquisire se la graesanità esiste o non esiste, se è questione genetica o di pensiero ma di insegnare a residenti e non l'uso della tavola e del gesso da presa (per i più benestanti il silicone) per contrastare il fenomeno dell'acqua alta. Sistema collaudato da centinaia di anni ma caduto purtroppo in disuso perchè i custodi della cultura gradese erano troppo impegnati a parlarsi addosso e stabilire se nel boreto de bisato ci va o non ci va l'aceto. Chi fosse interessato a partecipare al prossimo corso sull'utilizzo dei complicatissimi strumenti sopra citati può contattarmi sul sito di Graisani.com. Saluti Cassandra.
Io aggiungerei anche un corso per impermeabilizzare le pareti e sigillare i tombini per evitare l'acqua di sutura, ma mi rendo conto che stiamo parlando della fase successiva o di specializzazione.
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05 dicembre, 2008

Uno sguardo al Web


Sono stati giorni intensi, di scambio di messaggi, di opinioni, di proposizione di post, ne approfitto per fare una riflessione sul senso della partecipazione e condivisione via web e sui suoi significati.

E' vero che in Rete domina il dilettantismo e che spesso le notizie sono in realta' opinioni non suffragate da un'analisi professionale.

La Rete e' però solo agli inizi e il suo utilizzo e' ancora sostanzialmente primitivo.

La Rete è stata definita ''infant medium'' e comparata l'attendibilita' di Wikipedia a quella del New York Times di cento anni fa.



L'informazione in Rete puo' essere vera o falsa, o piu' facilmente entrambe queste cose. Ma in Rete e' piu' difficile mentire a lungo senza essere scoperti e le fonti sono spesso citate e verificabili in tempo reale, a differenza degli altri media. In Rete e' possibile accedere ai ''maven'', persone con una grande competenza su un argomento specifico. La Rete, infine crescerà e si consoliderà, sara' in futuro l'unico media esistente e le attuali regole dell'informazione non varranno piu.

Io ho una gran voglia di continuare ad esserci.
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03 dicembre, 2008

Si fa il Festival della Canzone Gradese




GRADO
Si è rimessa in moto la macchina organizzatrice del Festival della Canzone Gradese il Circolo Jazz Grado “Quelli del Festival” prosegue nel progetto organizzativo del Festival della Canzone Gradese nel segno della tradizione.
Come tradizione si intenderebbe fissare una data della serata finale nella prossima primavera allo scopo di ritrovare quell’animo, quell'identità della comunità che nei mesi invernali si ritrova come i nostri avi si ritrovavano in occasione del Veliòn del Pescaòr.
L'opportunità primaverile si colloca come una interessante attrazione anche dal punto di vista turistico, richiamando, fuori stagione, ospiti regionali e no, molti austriaci già nella passata stagione hanno richiesto di assistere alla manifestazione.
Per tale motivo il ringraziamento prima della ripartenza va rivolto alle Istituzioni, Comune di Grado, Provincia di Gorizia e la Cooperativa Pescatori che hanno sostenuto e si auspica possano sostenere la manifestazione .
Grazie e si attende un interesse da parte di altre realtà e perché no anche della regione Friuli Venezia Giulia.

Il bando:
Art.1 - Il C.J.Grado “Quelli del festival”, tenuto conto che il dialetto è l’espressione viva, ricca di tradizioni culturali, letterario - musicali, organizza la XLIII edizione del FESTIVAL DELLA CANZONE GRADESE.
La manifestazione popolare ha il preciso obiettivo di valorizzare la tradizione di Grado nelle sue espressioni poetiche e musicali.
Art.2 - Le canzoni in gara, CATEGORIA ADULTI, dovranno essere così presentate, pena l’esclusione:
a) il testo dovrà essere rigorosamente in dialetto gradese;
b) la partitura musicale dovrà essere ad una voce con accompagnamento di pianoforte (o fisarmonica), con l’indicazione degli accordi simbolici completa di testo letterario;
c) i partecipanti dovranno allegare al testo la partitura musicale, il tutto in cinque copie contrassegnate da uno pseudonimo che sarà riportato, successivamente, all’esterno di una busta contenente il nome e l’indirizzo dell’autore o degli autori;
d) i partecipanti dovranno allegare una registrazione completa del brano musicale completamente inedito (Cd o audio – cassetta);
e) ogni elaborato dovrà essere accompagnato da Euro 10,00 (dieci a parziale copertura delle spese organizzative e consegnato al responsabile dell’organizzazione, nel giorno 05 gennaio 2009 dalle 10.30 alle 13.00, presso la Biblioteca Comunale di Via Leonardo da Vinci n.20 - Grado;
f) i partecipanti al concorso s'impegnano a non divulgare le canzoni presentate al FESTIVAL, sino alla conclusione del medesimo, pena l’ ESCLUSIONE.
Art. 3- Un’apposita commissione giudicherà, insindacabilmente ed inappellabilmente, le composizioni regolarmente pervenute, scegliendo fino a DIECI finaliste che saranno presentate durante serata conclusiva del FESTIVAL DELLA CANZONE GRADESE.
Gli autori delle canzoni finaliste cedono tutti i diritti dei brani all’organizzazione e proporranno al direttore artistico della manifestazione il nominativo del cantante esecutore entro e non oltre (pena l’esclusione) dieci giorni dalla pubblicazione delle stesse.
In sede di votazione, durante la serata finale, il pubblico in sala potrà esprimere fino a due preferenze. Potrà essere considerata, di concerto con i finalisti, l’opportunità della presenza di una giuria speciale.
Per evidenziare il carattere puramente dilettantistico - popolare della manifestazione, non sono ammessi al FESTIVAL DELLA CANZONE GRADESE autori e compositori iscritti alla SIAE.
Art. 4 - L’organizzazione, per il buon fine della manifestazione, può apportare delle modifiche al vigente regolamento e non si assume alcuna responsabilità verso i concorrenti nel caso di sospensione o rinvio della serata finale del FESTIVAL DELLA CANZONE GRADESE.

Le prime tre classificate parteciperanno di diritto alla finale del festival del Friuli Venezia Giulia al concorso per il Triveneto ed inoltre ad una serie di riprese televisive e manifestazioni coordiante dall’organizzazione.
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Tassare le Pippe


Dal Corriere.it

Una stangata decisamente hard. Torna la porno tax, prelievo fiscale aggiuntivo che colpisce l'industria dell'eros più spinto. È una delle misure introdotte dal piano anti-crisi del governo, articolo 31. Non lieve: chi produce e commercializza materiale pornografico dovrà pagare un'addizionale del 25% sui redditi che ne derivano. Nata nel 2002 per iniziativa dell'allora deputato forzista Vittorio Emanuele Falsitta, riproposta nel 2005 da Daniela Santanchè eppure finora mai applicata, la pornotassa stavolta riparte con vigore: colpirà già gli introiti del 2008, gli acconti dovuti al Fisco saranno del 120%. Riguarderà anche la trasmissione di programmi tv a luci rosse. Il decreto del Consiglio dei ministri riassume cosa si intende per porno: giornali e riviste specializzate, compresi dvd e materiale allegato e «ogni opera letteraria, teatrale e cinematografica, audiovisiva o multimediale, anche realizzata o riprodotta su supporto informatico o telematico in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti».

Insomma, una tassa sulle pippe.

La vita è diventata molto più complicata, una volta si rischiava semplicemente di diventare ciechi...
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02 dicembre, 2008

Il Cardinale Sepe


Iniziativa dell'Associazione Grado Nostra:

Corrispondendo a una nota di reverente saluto e al dono della raccolta dei fascicoli gratuiti di contenuto gradese allestiti nel corrente anno dall’associazione “Grado Nostra”, Sua Eminenza il Cardinale Arcivescovo di Napoli – già Arcivescovo Titolare della sede di Grado, mons. Crescenzio Sepe, ha inviato un commosso pensiero a tutta la Comunità gradese. Nella preziosa lettera autografa il presule, dopo aver ringraziato “del cortese e gradito dono che mi permette di sentirmi ancora unito alla popolazione gradese”, prosegue cosí: “Ricordo sempre con grande piacere e simpatia le visite fatte sull’isola quand’ero Arcivescovo Titolare di Grado. Sono lieto che anche i cittadini conservino memoria di quei momenti. Mi affido alle Vostre preghiere, affinché sia sempre Pastore animato dai sentimenti che furono propri del cuore di Gesú, assicurando il mio costante ricordo al Signore per l’intera cittadina di Grado”. La lettera si conclude con un “cordiale saluto e una paterna benedizione a tutti gli abitanti della bella e gloriosa città di Grado”. Il cardinale ha contestulmente annunciato l'invio di uno speciale messaggio di augurio per i cittadini gradesi in occasione del Natale.
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01 dicembre, 2008

Lunario de Dicembre



Brutta giornata oggi a Grado, acqua alta, bruttotempo, grandi danni a cose, i giovani stanno meno attenti di noi agli eventi atmosferici, bhé! impareranno sulla propria pelle ma comunque, come di consuetudine, ecco : Moti, sentensie, diti e proverbi a la man pensai e puo scriti in Graisan di Tore Degrassi





Dicembre

Dicembre ciaroso
inverno generoso
*
Xe duta le sera
che cage la neve
sita e lisiera:
i mamuli in breve
per cale e piasse,
'ndarà a 'mbalotasse
*
Dodese ore: mesogiorno
dodese misi: un ano intiero
duto al mondo gira intorno
cu sa mai per qual mistero.
*
Quel che vien dito
per st'ano xe scrito:
farè un poco più ben
per l'ano che vien.

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