Cerca nel blog

25 giugno, 2009

Grado cambia musica

Sul turismo si cambia musica...

Parole sante del Ministro del Turismo Brambilla.
Io le faccio mie e, nel mio piccolo, propongo questo shekerato di immagini turistiche di Grado rivitalizzate da una base musicale pragmatica e divertente.
Share/Bookmark

24 giugno, 2009

Al Cogolo


Sono tornato in Laguna co' al Cason, restiamoci e vediamo lo schema e i termini dialettali di uno dei sistemi di pesca più comuni in Laguna, in uso dalla notte dei tempi: Al Cogolo.

E' una rete da posta abbinata sempre ad uno sbarramento che costringe il pesce ad entrare in quella che sembra l'unica via d'uscita: Al Cogolo, appunto.
Il corpo del cogolo è formato da una rete a sacco di circa 1 o 2 metri sostenuto da una serie di cerchi di legno denominati "sirci" e termina in una sacheta a cono.
Lateralmente all'apertura del cogolo vi sono due "cane de reo" una per lato.
Dal primo "sercio" parte un cono di rete più fitta "al golin" tenuta in tensione da cordicelle dette "pasturi" che va a terminare nella sacheta chiusa anche lei da una corda detta "secola" annodata con un nodo a"strangolacan" e assicurata ad un palo posteriore detto" palo de la sacheta " fissato a forza sul fondo lagunare e facilmente estraibile per controllare ed eventualmente vuotare il contenuto della "sacheta".
Share/Bookmark

23 giugno, 2009

Al Cason



Si parla sempre di casoni, ma cosa sono, come sono costruiti, che materiali si usano e soprattutto la terminologia dialettale usata per i vari componenti, è meno noto:

I Casoni sono capanne in canna con una struttura semplice di dimensioni massime sino a 9 mt x 6 mt, facili da costruire, per esperti, utilizzando i materiali che l'ambiente circostante mette a disposizione.

Piccola guida dei termini dialettali per aiutare ad indentificare gli elementi costruttivi:

Colomeli: pali robusti, per lo più in acacia per il sostegno della copertura,
Giona: il trave apicale del casone dove convergono le canne,
Natole: correnti in legno di abete o canna grossa fissati orizzontalmente a circa 40/50 cm di distanza tengono insieme la copertura del casone,
Pupoli: Piccoli fasci di canna che formano la parte finale del tetto, servono anche da ornamento,
Pariane: Parte laterale del Cason, che ricopre il colomelo,
Masse: travi in legno, o pali di acacia, che formano la struttura piramidale del cason.
Dresse: rotoli di canna che chiudono la sommità del tetto e rendono impermeabile il casone,
Recul: Parte posteriore del cason, normalmente posta a Est, l'ingresso è sempre rivolto a Ovest.
Caneo: E' l'elemento predominante, la canna lacustre per la copertura e le pariane.
Share/Bookmark

22 giugno, 2009

I Miracoli della Madonna


Quest'anno la Madonna di Barbana non è stata scomodata per invocare il miracolo dell' escavo dei canali (da 20 anni si scava ogni anno precariamente, non si poteva scegliere una soluzione più radicale e duratura?), il Comune si è mosso per tempo e le autorizzazioni e i soldi si son trovati .

Il miracolo, però, lo si è dovuto invocare per le autorizzazioni della ricorrenza del Sabo Grado una festa riproposta non dalle istituzioni ma dalla Comunità (grazie a Dino Facchinetti che ha avuto l' idea) che attraverso le sue Associazioni partecipa, con fervore, all'organizzazione di una serata dedicata ai gradesi e a tutti gli ospiti, gratuitamente.

Da quando il Comune ha tentato di intromettersi, le complicazioni burocratiche si sono moltiplicate sino al punto da far stufare tutti e a dir di no alle condizioni poste dai vari Enti che non sanno nulla di voti, di lavoro gratuito, di volontariato generoso e senza condizioni, ma sanno tutto di divieti, di rotture di scatole, di si ma, per fortuna la Madonna è intervenuta e toccando per un attimo (un attimo eh!) la fronte del Sindaco, le ha fatto scrivere un'ordinanza che in deroga a una montagna di orpelli ci autorizza per una sera ad essere buoni, generosi e allegri.

Grazie Madonnina, se hai un attimo di tempo c'è un sacco di altra gente da toccargli la fronte.


Aggiungo un link ad un post precedente che spiega bene le origini e l'importanza del Sabo Grando:

Poco conosciuta è la storia della valenza politica che per lunghissimi anni sotto l'egida del Leone di S. Marco ebbe questa festività tutta gradese. Il periodo del Perdon serviva a rafforzare l'idea del potere repubblicano di Venezia ove a tutti veniva ricordato che nessuno era superiore al popolo, i giorni di festa erano 3 e in quei tre giorni denominati la Pasqua Rosada, decadeva il potere del Conte di Grado che veniva sostituito da un Capitano nominato dal Consiglio e da un Contestabile nominato dall' Arengo (la comunità) tutte le questioni, fossero di odio o guerra, erano sospese in quei tre giorni per rispetto e fede

E sti quà i ne fa guera cò le carte.
Share/Bookmark

20 giugno, 2009

Vitige Gaddi

Una persona speciale Vitige Gaddi, cacciatore, fotografo, viaggiatore, casoner, graisan.

Cortese e disponibile, la parte di Laguna di Grado conosciuta attraverso i filmati televisivi passa quasi tutta dal suo cason su la Mota dei Biviaqua, con una sterminata raccolta di immagini dei suoi viaggi e di personaggi della Grado antica mostrati ai visitatori.

Una cultura quieta che sta scomparendo.

Questo breve filmato lo mostra in un tramonto a "cason"
Share/Bookmark

18 giugno, 2009

I Von Treffen- Furlan/Tedischi



La nostra regione è stata sempre terra dì frontiera e zona di passaggio dal Nordest dell'Europa di popoli nomadi o seminomadi alla ricerca di conquiste e di benessere; questa particolare posizione geografica l'ha esposta a più riprese alle scorrerie e alle razzie degli stranieri invasori, accanto però a queste invasioni patite dal nostro immediato entroterra, la nostra storia regionale annovera una lunga serie di attacchi da parte dei patriarchi di Aquileia, contro la città di Grado, in seguito alle vicende che avevano portato allo sdoppiamento delle sedi e dei titoli patriarcali.
Questa “nemesi” storica, che porta la fiorente città romana prima ad essere invasa e poi, a sua volta, ad aggredire, ha contrassegnato buona parte della storia medievale di Grado.
Ma non furono solo gli Aquileiesi ad effettuare queste incursioni: già nel VI secolo l'esarca di Ravenna Smaragdo aveva saccheggiato Grado, facendo prigioniero il patriarca scismatico Severo, di origine appunto ravennate; allo stesso modo nell'VIII il Duca longobardo Lupo la invase con la sua cavalleria per il noto argine che congiungeva l'isola con il continente e ritornò alla sua terra con un ricco bottino

I più gravi saccheggi furono operati dal patriarca di Aquileia Wolfang Von Treffen detto Popone (o Poppone) nel 1023 .
Così racconta il primo attacco G. Gregori, riferendolo al 1026: "Tra tutte l'ostilità e saccheggi ch'ebbe a soffrire quest'infelice nostra patria non fu certamente la più barbara ed inumana quanto questa del sacrilego profanator ed irreligioso prelato Aquileiese Popone ... che profanò chiese, atterrò altari, violar fece le sacre vergini, uccise i sacerdoti, disseppellì l'ossa persino dei morti, rubò e spogliò ogni chiesa e abitazione…”.
La decadenza del patriarcato gradese è attribuita agli effetti delle invasioni di Popone.

Afferma il Gregori: "Dopo questo barbaro saccheggio [quello del 1044] non potè questa nostra infelice città risorgere, e quantunque l'innata pietà e religione di questa nostra cristianissima Repubblica abbia in parte ristorato i danni di questa divota popolazione..., e da questo tempo principia la decadenza di questa città, e della patriarcale sede..."
Ai violenti attacchi militari poponiani seguì quello di Ulrico II Von Treffen detto Voldarico nel 1162, quando Grado fu liberata dall'arrivo della flotta veneziana, i cui soldati arrestarono il patriarca invasore e lo portarono a Venezia perché espiasse la sua colpa, che alla fine pagò con il tributo simbolico e umiliante del giovedì grasso.

In seguito non si hanno notizie di invasioni degli Aquileiesi: le rivalità politiche e religiose tra le due città ebbero fine, e con esse le invasioni e i saccheggi, ma il patriarcato gradese era destinato irreversibilmente al tramonto.
Share/Bookmark

17 giugno, 2009

Tavola peutingeriana


La Tavola peutingeriana è una carta che rappresenta il mondo conosciuto nell'età antica: vi manca l'estremo Occidente; tutto il resto fino alle foci del Gange è disegnato sopra una striscia di pergamena lunga m 6.83 e larga m 0.34.

Il disegno risulta pertanto alquanto deformato, essendo la linea nord-sud ridotta rispetto a quella ovest-est.

 La carta vuol essere un sommario delle grandi strade dell'Impero romano, e delle stazioni situate lungo di esse come delle distanze che le separavano.
Le città sono segnate da piccole case o torri; quelle piú importanti da mura torrite. Roma, Costantinopoli e Antiochia sono distinte da un circolo che porta nel mezzo una figura la quale per Roma è incoronata.
La Tavola Peutingeriana ricevette il suo nome dal suo antico proprietario Konrad Peutinger di Augsburg, il quale l'aveva ricevuta dall'umanista Konrad Celtes di Vienna nel 1507.
Si ritiene che la Tavola Peutingeriana sia copia di altra piú antica.

Gli studiosi sono dell'avviso che l'originale sia da collocarsi nell'età imperiale: alcuni ne situano la composizione nel IV secolo d.C., altri nel III d.C., altri ancora nel II dopo Cristo. 

Sembra di notevole significato per stabilire la cronologia dell'opera il fatto che sulla Tavola Peutingeriana sono indicati egualmente templi pagani e cristiani. 
Le fonti usate dall'autore sono state, secondo certuni, la carta preparata ai tempi di Augusto da gli Itinerari imperiali; secondo altri le rappresentazioni greche del mondo antico.

Nell'immagine la parte che ci riguarda: la rappresentazione del segmento con l'Istria e Aquileia.
Share/Bookmark

16 giugno, 2009

Antisocial Network


Internet ha più facce: forum, blog, siti e la rivoluzione dei Social Network, Facebook.
Ma, si sa, l’essere umano non è solo buoni sentimenti, e il Web alla fine non è che uno strumento neutro, che può servire da veicolo per qualsiasi cosa.
Ed ecco allora svilupparsi, assieme al lato solare, un lato oscuro della Rete: sono gli Anti-Social Network, la valvola di sfogo delle frustrazioni dei milioni di persone tristi che popolano il mondo.
Hanno nomi abbastanza espliciti, come Hatebook, Enemybook o l’ancor più chiaro I Fucking Hate You.
Xerxes è l'utente più odiato di I fucking hate you, l'anti-social network più cliccato del momento. - "Mi odiano tutti perché sanno che sono meglio di loro e mi seguono dovunque perché sono dei cani senza speranza" -
Sono la versione speculare e “cattiva” dei Social Network, dove la gente si iscrive per insultarsi e le liste sono fatte di nemici, mentre quelle degli amici sono basate su persone che hanno almeno un nemico in comune. Sembra follia, invece stanno riscuotendo parecchio successo.

O forse, più facilmente, si tratta di persone sole, che la vita ha in qualche modo isolato e che usano Internet per manifestare e dare finalmente libero sfogo alla propria rabbia e al proprio odio verso tutte quelle forme di comunicazione e socializzazione che le vedono escluse. Dopotutto è molto più facile, quando si è soli, odiare tutti, invece di sforzarsi per cercare delle amicizie che richiederebbero però di affrontare i lati del nostro carattere che probabilmente tengono la gente lontana.

Non c'è da sorprendersi per questa esplosione di violenza. L'odio in rete corre da tempo: sotto forma di blog, forum e siti, quasi sempre anonimi, che prendono di mira un determinato personaggio pubblico, o privato, un movimento religioso, politico o culturale, e lo bersagliano con pesanti offese.
La novità però sta nella formula.
Ora l'odio virtuale sposa la struttura del social network.
Così fortunata nella sua versione "buona" da sedurre anche gli hater, odiatori.

Occhio però, vi chiedono di registrarvi, e tutto diventa di di loro proprietà, non proprio democratico.
Share/Bookmark

15 giugno, 2009

La Git e la piscina coperta


La GIT riapre la piscina termale con acqua di mare riscaldata.


La piscina termale di Grado riapre i battenti domani mercoledì 17 giugno, con qualche giorno d’anticipo sulla tabella lavori che indicava nel giorno venti la consegna.

La piscina termale, con acqua di mare riscaldata offre due grandi vasche sia per il nuoto sia per eventuali cure kinesiterapiche, due vasche con acqua di mare riscaldata a 31° la vasca da nuoto e a 32° la vasca idromassaggi, è stata al centro di una parziale e breve interruzione di attività per una programmata serie d’interventi manutentivi ordinari e straordinari.

Si presenta oggi con un nuovo aspetto molto più fresco.
L’impianto di condizionamento e raffrescamento è stato ampiamente rimodernato e personalizzato migliorando l’ambiente per ogni singola attività ospite nella struttura termale: dal centro benessere alla palestra rispondendo ai suggerimenti degli ospiti .

Un plauso alle maestranze ( interne e ditte esterne) tutte ben coordinate che hanno lavorato alacremente portando a termine con anticipo e grande qualità dei lavori.
Si tratta quindi della conclusione anticipata di alcuni interventi strutturali programmati da tempo e migliorativi legati, come si ricordava al condizionamento, alla climatizzazione interna a garanzia di una sempre più moderna e confortevole gestione dell’intera struttura aperta tutto l’anno.
Interventi che raccolgono in gran parte indicazioni e suggerimenti migliorativi del pubblico elevando lo standard dell’offerta turistica.
Oggi, dopo pochi giorni di disagio per gli affezionati ospiti che, visto il caldo estivo hanno preferito per un tuffo in mare, ritorna tutto a regime con il consueto orario, dalle 10.00 alle 20.00 tutti i giorni sabato e domenica compresa.
Nota di Leonardo Tognon
Share/Bookmark

14 giugno, 2009

Grado e Pietre Magiche



Non ci resta che lo spiritismo

Per salvare Grado e noi stessi da amministratori buontemponi che confondono l'inizio della stagione con la chiusura degli edifici pubblici, da funzionari pubblici infedeli che controllano solo quello che gli pare (tanto firma al mona de turno), non ci resta che una nuova religione: la Wicca e le sue pietre magiche:

L'esoterismo. la stregoneria, lo spiritismo e aggiungiamo pure la Graisanità portano alla nascita di pseudo religioni sull'onda di emozioni, di credulità popolare proponendo simboli di culture diversissime, per certi versi molto praticate.

Una di queste - la Wicca - di origine celtica propone l' utilizzo di diversi materiali simbolo, l'uso di uno di questi mi ha colpito perché interlacciato con altri riti e si presta bene per i nostri scopi, offre praticamente soluzione a tutto.

Le Pietre: Le pietre sono il coltellino svizzero dei credenti wiccan, risolvono ogni sfiga immaginabile, Collezionatele Tutte !

Agata – fucsia Riduce stress, dolore e ansia.
Agata – verde palude- Riporta energia e salute, felicità, bilanciamento emotivo e lunga vita.(questa la tengo per me)
Ambra- Aggiunge potenza ai rituali magici, porta amore e bellezza, ti fa risolvere il cubo di rubik in 5 minuti.
Ametista Aumenta la consapevolezza spirituale. Da usare per ottenere: pace, amore, felicità, protezione. -Usato durante le Giunte Comunali.
Kriptonite - Uccide Superman, usata per la conquista di Grado.
Avventurina - Aumenta i poteri mentali, percezione e creatività, da aggiungere on the rock ai cocktail d’assenzio.
Pietra del sangue - Accresce il coraggio, porta vittoria. Usata per benedire ed esorcizzare e mandare a quel paese.
Corniola (a Grado scorte esaurite) - Accresce la fiducia in sé, porta pace, aiuta contro la depressione.
Corallo - Per proteggere, guarire, pace, saggezza in Consiglio Comunale (usarla con abbondanza)
Uranio - Aiuta a perdere la ricrescita dei capelli
Granito - Protezione, guarigione, stima di sè stessi, successo negli affari. (sotto forma di cemento molto usato)
Giada Attrae amore e prosperità, favorisce la guarigione e la longevità, trasforma il piombo in oro.
Diaspro rosso - Spedisce indietro la negatività e le catene di San’Antonio, usato contro lo stress.
Magnetite verde - Porta soldi, impiego, lealtà. (rara)
Magnetite rossa - Porta amore, amicizia, lealtà e branzini.
Malachite - Porta soldi e protezione, guarda dai pericoli.
Pietra della Luna - Porta amore, speranza, protezione, sogni profetici e tettone di 25 anni.
Madreperla (rara) Risolve il conflitto in medioriente

Come tutte le religioni artificiali anche Wicca deve molto del suo successo alla gratificazione istantanea delle sue pratiche.
Perché costruire pazientemente il proprio successo nella vita , o corteggiare e amare una persona che si desidera, quando puoi sfregare una pietra forte forte per ottenere lo stesso risultato?
Perfetto per la vita dei nostri giorni, dove non c’è tempo per niente e si vuole tutto e subito.

D'altronde Ron Hubbard che se ne intendeva diceva:
Il segreto per diventare ricchi? Inventatevi la vostra religione”

Share/Bookmark