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24 settembre, 2009

Cò ierimo putei






I vapori in Porto i primi anni del 1900.

Facciamoli tornare!
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23 settembre, 2009

Convegno sul Turismo


Il 25 ed il 26 settembre 2009 si svolgerà a Grado il Il Convegno su «Diritti e politiche del turismo. Italia e Friuli Venezia Giulia», organizzato dal Dipartimento di Diritto per l’Economia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, in collaborazione con il Comune di Grado ed il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università degli Studi di Trieste.
I direttori scientifici dell’iniziativa sono i prof. Lidianna Degrassi e Vincenzo Franceschelli dell’Università di Milano-Bicocca, nonché il prof. Paolo Giangaspero, preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trieste.
Tra i rappresentanti delle istituzioni turistiche del Friuli Venezia Giulia saranno presenti Andrea Di Giovanni, direttore generale dell’Agenzia Turismo-FVG, Mauro Bigot, presidente della GIT di Grado e Alessandro Baucero, commissario straordinario per il nuovo polo termale di Grado. Infine, si segnala la partecipazione straordinaria della professoressa Manuela Montagnari Kokelj, in qualità di delegata del Rettore per le iniziative culturali dell’Università di Trieste, che svolgerà una comunicazione su «turismo e nuovi media».

Il Convegno,, si articolerà in tre sessioni: nella prima verrà affrontato il tema preliminare della condizione giuridica della Regione a seguito dell’importante riforma costituzionale del 2001.
Si entrerà subito dopo nel merito della materia «turismo e industria alberghiera» in ordine alla quale verrà analizzata la sua evoluzione storico-istituzionale con particolare riferimento alle competenze della Regione e degli enti locali in relazione alla promozione e all’organizzazione pubblicistica, nonché alla funzione amministrativa delle attività private svolte dalle strutture ricettive, dalle agenzie di viaggio e dalle professioni turistiche.
Nella seconda sessione, ci saranno altri due interventi che affronteranno i temi dell’agriturismo e del termalismo che, pur collaterali alla materia turismo, possono essere considerati settori determinanti per i flussi turistici nella nostra Regione.
Nella terza sessione, dopo una relazione che segnerà il confine dei rapporti tra diritto pubblico e diritto privato nell’ambito della materia in oggetto, saranno toccati argomenti eminentemente di diritto privato come quelli relativi ai diritti del turista e all’ospitalità di quest’ultimo, anche nelle forme più innovative registrate pure in Friuli Venezia Giulia, come nel caso dell’albergo diffuso.???
I patrocinatori dell’evento sono: la Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Gorizia, il Comune di Grado, l’Università degli Studi di Trieste e la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

Io invito, chi fosse a Grado e avesse qualcosa da dire, ad intervenire in questi convegni che altrimenti, senza contradditorio, rimangono parole.

Quanto a me ho le mie tecniche di promozione turistica aggressive e ficcanti che sono:

Psicogeomarketing
Lo psicogeomarketing è una tecnica di rilevazione delle caratteristiche emozionali legate al territorio che nasce dall'incontro del geomarketing con le derive psicogeografiche dei situazionisti...

Experience Marketing e Twisted Protest
E' possibile rilanciare la brand experience sul punto vendita mettendo in scena eventi estremi? E' possibile spingersi fino a organizzare vere proteste negli spazi dei competitor?

Trojan Marketing
"Fottere il mercato per entrarci": questa è la filosofia che anima i nostri interventi nel sistema dei media. Ma come si fa praticamente? Un piccolo manualetto ( a richiesta a pagamento) vi spiega quello che nessun prankster ha mai osato dire...

Se avete capito di che si tratta vi consiglio di iscrivervi tra i relatori.
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22 settembre, 2009

La Crisi


"La crisi sta rientrando!".

Si - Dalle ferie.
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21 settembre, 2009

Gli utilizzatori finali



Ci sono domande che non hanno risposta, oppure, la risposta esiste e ha grosse conseguenze sul sociale e sulla gestione democratica, ma lascia un gusto di amaro in bocca:

Qualcuno vuol fare il pubblico.

Qualcuno vuol essere una ruota dell’ingranaggio.
Non perché vi è costretto, ma perché lo vuole.
Una pura questione matematica.

Me ne sto seduto in terrazza, e non vorrei essere in nessun altro posto al mondo.

Qualcuno non vuole andare in tv, alla radio, sui giornali.

Qualcuno vuole vedere il film, non esserci dentro.


Qualcuno vuol fare l'utilizzatore finale e lasciare la parte di protagonista agli altri.

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20 settembre, 2009

Napoleone e Grado


Tra gli ospiti illustri che hanno frequentato Grado, pare ci sia stato anche Napoleone che, dopo la firma del trattato di Campoformido, ha fatto un giro delle sue nuove proprietà, ma lasciamo al racconto di Giovanni Marchesan "Stiata" l'onere di raccontare l'esperienza dell'Imperatore:

Cò al ze vignuo a catane, dopo ve zarnao cò boreto de ronbo, Napoleon l'ha domandao de fa do passi per digerì, cussì i lo ha portao a veghe al mar.
Ma ze stagia la nostra Laguna a inpressionalo. - Merveilleux! - plus bela de quela de Venise..
in parte al veva un che ciacoleva comò un libro stanpao e al conteva de la storia de la Laguna e Napoleon -..Interessant tres interessant..- fin che al libro stanpao no al ze rivao a le proprietà del sabion, bon medicamento contro i doluri de ossi.
Napoleon, senpre tento a stì discursi l'ha dito -Sabia salata contro le reuma?, io ho mano che me diol e no me lassa lavorà co la spada..- nissun veva coragio de dili che al tratamento de quel giorno podeva no bastà, ma fato sta che i ha ciamao al Capo bagnin de stabilimento de la Mugia, gera la a l'epoca la spiagia, e i mete al brasso soto sabion per un vinti minuti.
Finio, lavao co acqua de mar colda i pareva za de sta megio!
L'ha spetao che la sova guarnigion la se sistemessa e via elo!
Adieu! l'ha dito. Mai più visto!

L'anno era il 1797 il 13 dicembre, una giornata fredda e rigida cussì comò fredda e rigida ze sempre restagia la man de Napoleon, chè nissun veva vuo coragio de dili che bisogneva spetà luglio per fa la sabiatura.
Per quel co lo se veghe ne le foto ufficiali al ze sempre co la man dentro al capoto,le sabiature fora stagion le fa mal!

Duto questo no ze storia certa!

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18 settembre, 2009

Srodolà la vita















Catà al tovo posto e,
nel score de poche ore,
sintisse in aria
co la to vita srodolagia.

ingropà, intanto che tu speti,
le parole,
sensa cantuni, sole,
roba de la to fronte

inventà un nome al posto
'ndola tu speti,
o forsi tu vol solo
fissalo nel tempo.

Al tovo tempo,
te par un arivo,
ma pena tu te volti
ze za oltro.


Enio Pasta
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17 settembre, 2009

La ciclabile Belvedere Grado


Chissà perchè tutte le cose che si pensano per Grado, iniziano alla grande, a parole, e nei fatti si inabissano nei gorghi della Figariola.

La ciclabile Grado Belvedere pensata una quindicina di anni fa dalla Provincia di Gorizia approvata successivamente (dieci anni fa) in un progetto più vasto-giusto- che collega Grado a Palmanova è l'unico tratto che ha creato problemi al punto tale che un giorno i soldi per il completamento non ci sono, il giorno dopo compaiono, con una serie di puntualizzazioni che non serviranno certo a convincere le ditte appaltanti a completare i lavori.

A questo punto facciamo la linea del trenino che utilizzi la massicciata della ciclabile con gli orari del 1914.
Collegamenti giornalieri tra la Stazione di Belvedere e quella di Grado garantiti da dieci corse giornaliere in entrambi i sensi di marcia raggiungendo l’Isola d’Oro in “appena” 38 minuti.

Da Grado Stazione, poi, i viaggiatori possono usufruire della cosiddetta “navigazione lagunare e con motori a benzina”, che consente di attraccare, dopo 35 minuti a “Grado - luogo di cura”, con partenze programmate sugli orari dei treni.

Così finalmente l'ospite potrà ammirare procedendo lentamente il paesaggio lagunare che in questa stagione è unico ma nascosto da un orribile guard-rail che pregiudica oltre che lo spirito la sicurezza.
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16 settembre, 2009

Foglio dei desideri e dei lagni


Stimolato dalla lettera di protesta civile inviatami qualche tempo fa, lamentante l'insensibilità del Gestore dello stabilimento balneare nelle piccole cose quotidiane che fanno consuetudine e in fondo un sentirsi a casa per l'ospite, quelle piccole attenzioni verso un pubblico pagante che ripaga adeguatamente con la fidelizzizzazione,
ho trovato un'iniziativa del Curatorio degli Stabilimenti Balneari di Grado del 1912.

Il Foglio dei Desideri e dei Lagni.

Il problema quindi non è mai stato sottovaluto negli anni di gestione dell'arenile, il cliente veniva tenuto in gran conto e a livello dirigente le lamentele venivano ascoltate e quando possibile rimediate.

Il tutto in maniera soft con il contatto gestito dalle parti senza dover ricorrere ai giornali che, comunque vada, incrina l'immagine dell'Azienda.

Ecco la speranza, ora che ci si avvia a cambiare la guida della GIT, è che la nuova dirigenza recepisca le esigenze del pubblico, lo incontri e medi soluzioni che devono essere possibili se si vuole continuare a dare lustro all'immagine di luogo di Cura e Soggiorno di Grado.
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14 settembre, 2009

Impronte di Grado

Piccoli flash del pianeta Grado.
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13 settembre, 2009

Le Barche Zale


La pesca a Grado, nel dopoguerra della Seconda Guerra Mondiale ripartì dai bragozzi a vela e da imbarcazioni con motori di camion militari adattati ma con l'attrezzatura di pesca obsoleta, qualche barca arrivò dall'Istria con tecniche e mentalità di pesca nuove (i mussoleri) ma nella sostanza l'ambiente era ancora legato alla tradizione.

Nel 1950 una famiglia di industriali lombardi i Ciocca (produttori di filati e calze) si stabilì a Grado e decise di investire nel settore peschereccio creando una lacerazione tra mondi la pesca lenta tradizionale e quella frenetica moderna.

Da Genova arrivarono due imbarcazioni completamente diverse per come erano strutturate, armate e per i mezzi di pesca.

L' Eleganza e Rinomanza seguite poi da un bragozzo Speranza formarono la flotta dei Ciocca, dipinte di giallo vennero chiamate le "barche zale" erano dotate di motori semilenti Ansaldo da 120 Hp (una mostruosità per l'epoca) di ghiacciaia e di gabinetto a bordo.

Una rivoluzione.

Le reti erano in nailon acquistate nel Nord Europa e prime in assoluto da queste parti dove ci si tormentava con il cotone e con le cure cui necessitava.

Imbarcarono 7/8 uomini di equipaggio ciascuna e guidate con mano ferma dall'amministratore della famiglia Vasco Bosio operarono in Golfo di Trieste per oltre 15 anni.
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