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14 luglio, 2010

La Famegia Graisana de Roma


Grado, si sa, ha molti dei suoi figli sparsi per il mondo.
I motivi per andarsene sono stati i più disparati, qualche volta laceranti.

A Roma i figli lontani hanno costituito una vera e propria "Famegia Graisana".

I nostri compaesani 60 anni fa si sono ritrovati e hanno costituito questa Associazione, benemerita perchè ha assicurato attraverso i propri appassionati soci fondatori il collegamento tra la capitale e il nostro ridente paesello, propagandando il nome di Grado e aiutando quando possibile i nostri nei contatti con le amministrazioni dello Stato.

Soci fondatori della "famegia Graisana de Roma" furono Angelo Sanson (in foto), Benito Nebbioso e Silvano Gregori, socio onorario il Cav. Mario Boemo.
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13 luglio, 2010

Luca Decorte



Ho saputo solo stamattina della tragica morte di Luca Decorte un bravo ragazzo graisan lontano dal paese per lavoro.

Ho utilizzato qualche volta le sue bellissime fotografie per arredare il blog di cui so era un lettore, perchè, pur lontano, la sua casa a Grado non la poteva dimenticare e il Web è la strada più corta per ritrovarsi in un'Agorà globale e comunicare assieme condividendo quello che si è o si vorrebbe essere, sogni e passioni.

Mi aveva mandato tempo fa , era il 2008, questa splendida immagine con una poesia di Teti Dovier a cui aggiungo una sua foto di Barbana e che la Madonnina guardi con amore i suoi poveri familiari rimasti soli.

Ciao Luca.
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12 luglio, 2010

Schermata impossibile


Abbiamo cominciato la campagna di vendite delle cozze e quindi sono costretto ad uscire di notte, non è sempre facile navigare in un mare di corde e fusti nel buio più assoluto.

Nella foto la schermata del radar di bordo, la in mezzo di tutti quei puntini bianchi ci sono anche le nostre file, e non ci sono cartelli indicatori.
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11 luglio, 2010

Tesi di Laurea



Alle volte capitano delle cose che ti ripagano in un colpo solo di quello che fai gratuitamente per te e il prossimo, una di queste mi è capitata questa settimana in cui una ragazza di Gorizia si è laureata in lingue portando come tesi la traduzione in tedesco della mia piccola guida sulla Laguna di Grado - Fango Nuo e Cruo - (già downloadata da 26.000 persone) che diventa in tedesco - Kleine ungeschminkte Lagunenwelt- Urlaub, Kultur und Natur in der Lagune von Grado.

E' stato un lavoro lungo e meticoloso quella della neo laureata durato quasi un anno e ha richiesto la mia partecipazione per spiegare meglio modi di dire e luoghi che io vedo e conosco da graisan e non è stato facile tradurli in una lingua che non è la nostra.

Complimenti ad Elisa Boemo per la sua laurea e simbolica auto-pacca sulle spalle a me stesso per averla aiutata facendo tutto attraverso il web comunicando via e-mail.
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09 luglio, 2010

Collocazione del Parco Termale



Nevio Scaramuzza, perfetto cittadin, ha esposto in una lunga lettera alle segnalazioni del Piccolo la sua visione del futuro prossimo di Grado, una parte di questa lettera, centrata su un problema di attualità e in fondo strategico per il nostro futuro, mi ha colpito e quindi la propongo nuda e cruda:

Terme con Piscine e trattamenti termali e, … perché no alberghi diffusi, il tutto immerso nel verde della pineta comunale un tempo concessa ai Carabinieri e alla Divisione Mantova, per intendersi tra i due campeggi di Punta Spin e il più recente Ca’Laguna. La vasta area da tempo abbandonata e vittima del tornado del 2008 potrebbe essere l’ ideale investimento per la localizzazione del Polo Termale, un tempo secretato sotto giuramento, ottenendo molteplici vantaggi, tra questi uno gigantesco: risolvere una volta per tutte, la viabilità e il conseguente bisogno (?) di parcheggi. Pensiamo alla sciagurata idea di un parcheggio per 500 automobili al servizio del Polo Termale, in centro, con l’aumento del traffico e gli inevitabili disagi di viabilità dovuti alla congestione del traffico. Concettualmente riteniamo più agevole utilizzare la snella direttrice Monfalcone-Grado, con la quale si raggiunge il Polo termale, senza avventurarsi alla ricerca di parcheggio in centro. Con il realizzo del parcheggio a scomparsa si risolve il problema in tutta autonomia. Realizzare un angolo termale e alberghiero sul territorio si aggiungono due idee: una per il rilancio dell’occupazione e una per la decongestione del traffico dei fine settimana e la qualità della vita. A 5 Km da Grado, raggiungibile con i più idonei collegamenti tra i quali l’uso della pista ciclabile. Sogno, o possibile realtà?


Interessante, no? come ipotesi risolve in un colpo solo tutti i casotti che altrimenti una qualsiasi Amministrazione futura si troverà a gestire, l'area è vasta, il mare a 2 metri, una vista mozzafiato sul Golfo, non coinvolge il centro e si presta per area turistica, sono 4 campeggi e un villaggio turistico la attorno, vale la pena considerarla!
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07 luglio, 2010

Tintarella di Luna



Finalmente gran caldo e tutti più o meno spogliati per la tintarella.

C'è stato un tempo però che prendere la tintarella non era di moda, non faceva fine.

Era da classe operaia e cioè inferiore (guardate che non era troppo tempo fa eh! perciò ocio) ma la vera questione frenante per l'esibizione del corpicino era il dilagante falso pudore e un'educazione cristiano-sociale che preferiva sudare e puzzare piuttosto che esibire ed essere fragranti.

Nel filmato si vede una passerella di costumi intorno al 1930 sulla spiaggia di Grado.
La spiaggia era teatro quindi il rito della sfilata con costumi di moda era obbligatorio e allora vesti e calzoni chiusi alle caviglie e cuffie o grandi cappelli di paglia per salvaguardare il candore della pelle.

Una vera Tintarella di Luna.
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05 luglio, 2010

Graisani-Alles Klar


Ieri a Barbana durante la messa, dopo l'omelia del Vescovo, ho avuto modo di sentire il nuovo Commissario del Comune di Grado -dott.Giovanni Blarasin-, si è presentato alla gente con un discorso politico filosofico di grande spessore citando filosofi che mi sono cari: Platone e la sua città ideale e Pericle e la sua idea di gestione democratica, lodando le nostre tradizioni citandole con la T maiuscola.
Non si è nascosto le difficoltà della gestione di un Comune complicato come Grado ma ha garantito impegno, mi ha fatto piacere che non si sia limitato a quattro frasi di circostanza ma abbia dimostrato se non altro spessore culturale che è indice di intelligenza e quindi per noi cittadini di conseguenza "speranza".


Io continuo a temere i progeti di Piero "Canaro"
A Gravo in futuro se stemo ai progeti,
varemo un paese de i più perfeti;
vignarà fato un mucio de spese:
case, casete e quaranta ciese .....


Con voce flebile, una semplice raccomandazione.
siamo già abbastanza perfetti

Alles Klar - Graisani
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04 luglio, 2010

A Barbana








Una tradizione che si rinnova condita di una intensa spiritualità.
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03 luglio, 2010

Al Perdon-Sabo Grando


Al Perdon de Barbana.
E'conosciuta la storia delle origini spirituali della solenne processione votiva della prima domenica di luglio che testimonia il voto di fede fatto dalla comunità gradese alla Madonna di Barbana sin dal 1237.

Ma per arrivare a questa grande manifestazione popolare la storia ha seguito percorsi tortuosi.

Poco conosciuta è la storia della valenza politica che per lunghissimi anni sotto l'egida del Leone di S. Marco ebbe questa festa tutta gradese.

Il periodo del Perdon serviva a rafforzare l'idea del potere repubblicano di Venezia ove a tutti veniva ricordato che nessuno era superiore al popolo (questa segnatevela), i giorni di festa erano 3 e in quei tre giorni denominati la Pasqua Rosada, decadeva il potere del Conte di Grado che veniva sostituito da un Capitano nominato dal Consiglio e da un Contestabile nominato dall' Arengo (la comunità) tutte le questioni, fossero di odio o guerra, erano sospese in quei tre giorni per rispetto e fede.

La festa coinvolgeva tutti i cittadini della Repubblica Veneta che partecipavano in grande pompa alla processione.

Successivamente questa occasione di religiosità popolare, che nascondeva però un'aspetto
prevalentemente politico e di rafforzamento democratico venne abbandonata con la decadenza della Repubblica e conglobata nella manifestazione della prima domenica di luglio.

Il Sabo Grando è la diretta conseguenza di questa tradizione,
Privilegio comun alla Nazion
he de Grisani el vender buzolai
e aver boteghe in quel che sia canton

dell'arrivo di personalità di tutta le Repubblica Veneta a Grado per questi tre giorni di incontri che fissavano alleanze, risolvevano questioni di lite e confermavano il potere di che c'era.
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01 luglio, 2010

In giro per Grado e il Perdon



Tempo del "Perdon de Barbana",
Un filmato che porta in giro tra la Laguna, Aquileia,,Grado e la grande occasione d'incontro spirituale di domenica "El Perdon".

A tale proposito per chi vuole segnalo il sito dell'Associazione Portatori della Madonna (cliccare sul nome) dove potrete trovare la storia di questa grande manifestazione di fede.
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