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30 maggio, 2013

Star Insieme in Casa Serena


Verdi primavere in casa serena

Un gruppo di amici graisani ha il piacere e l’onore di rendere omaggio agli ospiti di Casa Serena presentando un mattinè il 3 giugno 2013  alle ore 10 dal titolo: 

Tore Degrassi virtualmente incontra le mamole e i  mamuli de Casa Serena. 

Uno spettacolo dedicato a chi vent’anni non ha più. 
Poesie, tradizioni, pillole di saggezza, mare, laguna,  cibo e altro ancora saranno il condimento di un teatro dove i protagonisti saranno proprio loro, gli ospiti. 

I canti “de una volta”  saranno la colonna sonora che riscalderà la sala. 
Gli organizzatori sottolineano che l’evento contiene in sé la terapia del buon umore da somministrare con amore e rispetto, per il  bene dello spirito. 

La coreografia essenziale sarà curata da Mauro Medeot, e Nevio Scaramuzza da sempre impegnati nel sociale specialmente in quel di Dicomano in Toscana che saranno anche attori, conduttori e curatori dello spettacolo. 
L’invito è aperto al volontariato, al personale e a coloro che frequentano Casa Serena, parenti e amici degli ospiti. 
A tutti coloro che si sentono di spendere per il prossimo un’ora di “Star insieme”. 
L’amministrazione comunale la direttrice di Casa Serena e Mons. Zorzin daranno il benvenuto ai presenti.

La Pase matutina
la xe sul tremolà de la marina,
là che 'l sabion se 'ngruma
col bianco de la spiuma,
e fa sbolà i pensieri
comò corcai lisieri.

Tore Degrassi

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29 maggio, 2013

Termalismo,

La gara per il progetto delle nuove terme è abortita, senza dimenticarsi di lasciare il conto da 1.000.000 di euri delle solite consulenze, deve essere un bel mestiere fare il consulente chissà dove si impara.

Proporre qualcosa  di diverso è delicato e molti hanno già dimostrato di non voler ascoltare essendo più alti in scagno ma dovrà essere oggetto di riflessione politica profonda.

La proposta del termalismo a Grado ha precedenti  che partono da lontano nel tempo, a dimostrazione della necessità, da sempre, per Grado di avere una struttura specializzata moderna e funzionale.

Scartabellando tra vecchie cose ho trovato questo progetto (vedi foto) dell'Architetto Karl Ehn di Vienna che giovanissimo nel 1908 affrontò il problema delle terme con una tesi di laurea intitolata "Sistemazione dei Bagni di Grado" lavoro brillante e per l'epoca modernissimo.

L'architetto viennese a dimostrazione del suo valore continuò la sua carriera divenendo uno dei più famosi professionisti austriaci realizzando il Karl Marx Hof di Vienna. 

Io allievo delle moderne tecniche di promozione turistica aggressive e ficcanti propongo:

Progetto di terme minimaliste
Psicogeomarketing
Lo psicogeomarketing è una tecnica di rilevazione delle caratteristiche emozionali legate al territorio che nasce dall'incontro del geomarketing con le derive psicogeografiche dei situazionisti...

Experience Marketing e Twisted Protest
E' possibile rilanciare la brand experience sul punto vendita mettendo in scena eventi estremi? E' possibile spingersi fino a organizzare vere proteste negli spazi dei competitor?

Trojan Marketing
"Fottere il mercato per entrarci": questa è la filosofia che anima i nostri interventi nel sistema dei media. Ma come si fa praticamente? Un piccolo manualetto ( a richiesta a pagamento) vi spiega quello che nessun prankster ha mai osato dire...

Ecco, scherziamoci su ma la situazione non è buona...e piove!
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28 maggio, 2013

il Perchè dei Risultati Elettorali


Quelli si staccano la corrente e noi ce la riattacchiamo.

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27 maggio, 2013

Stefano Pasta - Mio papà


Ho avuto un flash improvviso e ho ripensato alla mia famiglia, mi sono soffermato sul ricordo di mio papà che non c'è più e mi è salita la voglia di fare un confronto con i papà di oggi, moderni.

Io ho avuto un solo papà, ai figli moderni ne possono capitare anche 2 o 3. 

I papà di adesso sono diversi da quelli di una volta, intanto quelli moderni giocano a tennis, sanno sciare, vanno in mountain bike, di mestiere fanno l’interior designer.

I papà di una volta giocavano a briscola, quasi tutti lavoravano in barca o in Azienda, dove andavano con la bicicletta  e, se per caso,  si bucava una ruota la aggiustavano loro;
di soldi non ne avevano, così non sbagliavano investimenti, la domenica si mangiavano la pasta cucinata dalla mamma e la nonna si lamentava sotto voce dicendo che la sua era più buona.

I papà moderni e quelli di una volta sono molto diversi tra di loro, ma in una cosa si assomigliano: nel non voler togliere spazio al ruolo delle madri, consapevoli che certe cose, quali sostituzione di pannolini, preparazioni di pappe, tacitare bimbi urlanti siano meglio svolte dalle mamme; loro, i papà, si mettono umilmente da parte. 
Quando nasce un figlio, in genere, per i primi anni di vita il papà non si fa molto vedere, non è molto coinvolto nel processo di crescita e di educazione dei pargoli; nei primi due anni di vita o forse anche tre, i papà si dedicano al loro lavoro dalle 7 del mattino fino alle 21-21,30. 
Quando rientrano vanno a dormire fino alle 6,58 del giorno dopo.

Alcuni padri vedono il loro figlio per la prima volta quando lo portano a scuola il primo giorno delle elementari.

Io ho avuto un papà di una volta, di quelli antichi.

Il mio papà la vacanza,  la faceva quando il tempo era cattivo, la usava per "bianchisà" la casa, riparare le "gelosie" e giocare a carte in Ausonia; la nonna diceva che il nonno era più bravo del papà a giocare a briscola.

Quando i papà moderni accompagnano i figli alla partita di calcio del sabato pomeriggio, riescono a litigare con l’arbitro, con l’allenatore e con i papà della squadra avversaria; i sabati che il figlio perde litigano anche con il magazziniere, con il posteggiatore, con il figlio stesso e con la moglie e la nonna poi a casa.

Il mio papà sapeva che giocavo a qualcosa "drio de casa sull' erba" e basta.

I papà moderni quando un figlio torna da scuola con un 4, denunciano il professore per mobbing.

I papà di una volta, se tornavi a casa con una nota da firmare, "tu te ciapivi do stiafe vissin".

I papà di una volta ti raccomandavano di non dire mai bugie e che  bisogna sempre dire la verità;
i papà moderni rispondono: dipende...

Dalla prima elementare alle terza media si fa di tutto per assomigliare e imitare il papà, dai 15 anni ai 22 non lo puoi vedere, fino ai 36 ti è abbastanza indifferente, verso i 40 ti fa incazzare da morire perché nel frattempo lui ha superato i settanta e se in gioventù aveva il suo bel carattere adesso è ostinato come tutti gli anziani, dai 42 in avanti riesci a capire quanto sforzo abbia fatto a mandare avanti la famiglia e ne provi una tenerezza struggente.

Ho cercato tutta la vita di non assomigliare a mio papà e ora invece mi accorgo di essere uguale a lui.
A lui dedico questa mia:

 Stefano Pasta

E si, ze  gno pare.
Che omo,
che spirto libero
pusao sul sò lavor,
dedicao a la sò famegia.

               Che belessa vardalo 'ndà via al dopopranso a sacaleva
savé che l' fa la note sul feral. 
Però che   fadiga, e pò  che oci lustri.
Doman, sarà doman la pescada.

Gno pare
impantanao ne la sò vita
la feva sumigià a duti
un campo de fiuri.

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26 maggio, 2013

Banda Civica Città di Grado- Concerti conclusivi

Così come per le istituzioni scolastiche, l'imminente mese di giugno segna anche il termine dei
corsi ad indirizzo musicale promossi ed organizzati dall'Associazione “Banda Civica Città di Grado”.

Corsi, che in questo anno scolastico si chiudono con un bilancio nettamente positivo, sia per il
crescente numero di iscritti alle classi di propedeutica, teoria e solfeggio, e di strumento, che per
l'avvio del progetto “Piccoli Musicisti”, partito lo scorso gennaio presso la Scuola Primaria “Dante Alighieri” di Grado in collaborazione con l'Istituto Comprensivo “Marco Polo”.

Proprio per tale ragione, quest'anno saranno due i saggi a conclusione dei programmi svolti. 
Il primo, che si terrà martedì 28 maggio alle ore 20.00 presso l'Auditorium “Biagio Marin”, avrà per  protagonisti i bambini e ragazzi iscritti alla Scuola di Musica del complesso bandistico, mentre la serata di martedì 4 giugno al Palazzo dei Congressi, con inizio alle ore 20.30, vedrà coinvolti tutti gli allievi iscritti alle classi della Scuola Primaria “Dante Alighieri”, accompagnati dal Gruppo di Musica d'Insieme della Banda Civica, per lo spettacolo musicale dal titolo “La Banda giramondo”.
I corsi della Scuola di Musica sono affidati ad un team ormai collaudato di giovani ma ben preparati insegnanti, che hanno saputo coinvolgere con grande professionalità e passione i nostri ragazzi.
Questi sono Maria Giulia Cignacco, per la propedeutica, la teoria ed il solfeggio, Federica Cecotti, insegnante di flauto traverso, Max Ravanello per la classe di ottoni e Pietro Sponton per la sezione delle percussioni, coordinati dal direttore del complesso bandistico, il maestro Nevio Lestuzzi (insegnante di clarinetto e sax), mentre il progetto alle scuole elementari è stato seguito da Mietta Prez e Glenda Braida. 


Nell'ottica di continuare ad essere un'Associazione attenta alle esigenze della cittadinanza, il Consiglio Direttivo intende mantenere quanto più possibile tutte le caratteristiche di civicità dell'istituzione bandistica, fissando in una cifra contenuta il contributo economico a carico delle famiglie, finalizzato alla parziale copertura dei costi di gestione dei corsi, che comprendono, ad esempio, l'acquisto e la riparazione degli strumenti, concessi agli studenti in comodato d'uso gratuito.
Ciò è stato finora possibile grazie ai contributi concessi dal Comune di Grado e dall'A.N.B.I.M.A., che genitori ed allievi si auspicano di veder rinnovati anche per l'anno venturo.

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25 maggio, 2013

Lode agli assenti


Ieri sera in Casa Balilla (perfettamente indicata) ha avuto luogo uno spettacolo dove il pubblico poteva partecipare ma non disturbare il manovratore.

Visto che tutti ormai avranno descritto i loro punti di vista io che per scelta (me ne sono andato) ero assente approfitto per lodarmi da solo senza dare la parola a nessuno.

La palla è mia e ci gioco con chi voglio! Ecco!

Sia lode agli assenti, le persone più cortesi dell'universo, la più discrete e riservate. 
Gli assenti, al contrario dei presenti, non risultano mai molesti. 
I presenti - a una discussione,  a una riunione, a una conferenza - rischiano sempre di disturbare o di dire solenni sciocchezze. 
Gli assenti no, loro tacciono, con gran garbo. 
Inoltre, se si parla male di loro (ed è davvero molto ma molto frequente che in un ritrovo tra quei vigliacchi dei presenti si parli male degli assenti) gli assenti, evitano di rispondere. 
Ignorano la critica. Sorvolano sulle malignità con muta eleganza. Con classe. 
Gli assenti hanno poi altre caratteristiche positive di cui i presenti sembrano del tutto sprovvisti. Gli assenti non sono mai importuni: non si fanno mai vivi in un momento sconveniente o meno. Con estremo senso dell’educazione, rifiutano perfino di occupare lo spazio fisico

Avete mai provato a organizzare una conferenza invitando soltanto degli assenti?
L’assente non c’è ma a noi non ce ne frega un tubo. 
Non ce ne accorgiamo neppure.
In questo, l’assente risulta ancora una volta stimabile: egli è talmente gentile da sottrarci alla seccatura di pensarlo.
Un sentimento che l’assente può incutere è quello opposto: l’assente non c’è e noi ne proviamo nostalgia, ma capita di rado.

Ma la nostalgia rimane un sentimento buono, in questa vita forse uno dei più gradevoli da provare. Di sicuro il più poetico. Quasi un regalo, di cui l’assente, se si potesse, andrebbe ringraziato.

Viva gli assenti.

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24 maggio, 2013

Suggerimenti per il futuro




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23 maggio, 2013

Don Gallo- Alla Sinistra del Padre

ti sia lieve la terra!
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22 maggio, 2013

Anticipazione-Homo Paluantes




Evoluzione dell' Homo Paluantes


Ho ricevuto con grande gusto una lettera di Giovanni "Stiata" Marchesan.

Digando...
se duto va ben, entro 'sto ano i me stamparà un libreto intitolao "Savor de l' Isola" scrito solo in graisan.
Ve sarà una prima parte indola che scrivo robe su Gravo Vecio... le nostre contrae svode, le piere vece, le Ciese, al reparo, al sabion, al mar, insoma al nostro Gravo Vecio.
Ne la sigonda parte invesse intitolagia "Tanto per di gargossa" più che oltro pinsieri e batude in alegria, a la graisana, cò un mezo suriso su i lavri.
Roba comò questa, insoma:

mamolo
no sta fame sintì foresto
disendome
lei..al ze de Grado?
Anche se me
he bastansa ani de più
e tu..
tu ha 'l telefonin
vinimo duti do de 'l palù
o pur 
de "Strunsulin"!

---
A fa e anche pensà
ze mundi fadigoso..
Ze ristio grando!
Sol che fassa o piova
senpre 'ndeno digando
Nissun se mova!

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21 maggio, 2013

Clima politico


Riepilogando. 
In pochi giorni il Popolo della Libertà - al governo del Paese con Enrico Letta - ha messo sul tavolo:
la legge sulle intercettazioni, il noto "bavaglio", il comma ammazza-blog, il condono edilizio, e ora pure la "salva-Dell'Utri", per dimezzare le pene relative al concorso esterno in associazione mafiosa. Bavagli, condoni, nuove ad personam.
 Pacificazione, la chiamano.
da: nonleggerequestoblog

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