Cerca nel blog
18 ottobre, 2013
17 ottobre, 2013
Statistiche ...particolari
Fine della stagione, tempo di rendiconti, di statistiche. (qualcuna è stata già detta alla cazzo di cane)
Ma tra le varie proiezioni statistiche che si possono fare per evidenziare la presenza turistica in un sito come Grado ce n'è una particolare che nessuno ha mai proposto, immagino per creanza.
Io della creanza me ne frego abbastanza e l'idea mi frullava nella testa da parecchio,pensate a quanti sederi hanno poggiato le loro terga sul nostro lido, quante mega tonnellate di deiezioni sono state assorbite dal nostro piccolo mondo, riciclate, rigenerate.
Ecco, la conta di quei sederi può dare un' esatto quadro della presenza turistica
Abbiamo tenuto duro (ehm) e li abbiamo sopportati, in cambio di piccoli oboli.
Cagoni, vi voglio bene lo stesso e tornate che siamo attrezzati anche per questo.
Nell'immagine scegliete a caso quello che vi pare il vostro.

Ma tra le varie proiezioni statistiche che si possono fare per evidenziare la presenza turistica in un sito come Grado ce n'è una particolare che nessuno ha mai proposto, immagino per creanza.
Io della creanza me ne frego abbastanza e l'idea mi frullava nella testa da parecchio,pensate a quanti sederi hanno poggiato le loro terga sul nostro lido, quante mega tonnellate di deiezioni sono state assorbite dal nostro piccolo mondo, riciclate, rigenerate.
Ecco, la conta di quei sederi può dare un' esatto quadro della presenza turistica
Abbiamo tenuto duro (ehm) e li abbiamo sopportati, in cambio di piccoli oboli.
Cagoni, vi voglio bene lo stesso e tornate che siamo attrezzati anche per questo.
Nell'immagine scegliete a caso quello che vi pare il vostro.
Statistiche ...particolari
16 ottobre, 2013
Il solito "pacco"
Le Poste Italiane dopo il grosso investimento (boh?) fatto in Alitalia inaugurano una nuova strategia di marketing.
I soliti pacchi da e-mail:
"Gentile Utente,
La preghiamo di esaminare con la massima serietà e immediatamente questo messaggio che mostra le nuove misure di sicurezza.
L'informativa è resa ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs 15 Gennaio 2009 n. 199 "Codice in materia di protezione dei dati personali" a coloro che interagiscono con i servizi online di Poste Italiane, accessibili per via telematica.
Il reparto sicurezza della nostra banca le notifica che sono state prese misure per accrescere il livello di sicurezza dell'online banking, in relazione ai frequenti tentativi di accedere illegalmente ai conti bancari
» Accedi ai servizi online »
Se la nostra richiesta viene ignorata, non avremo altra scelta che bloccare temporaneamente il suo account.
La ringraziamo per aver scelto i nostri servizi.
Per ulteriori informazioni consulta il sito www.poste.it o telefona al numero verde gratuito 803669.
Distinti Saluti
Poste Italiane S.p.A. 2013"
Risposta con Sorpresa:
Egr. Sig. Poste Italiane, non sapendo dove inviare un messaggio, pubblico un post per ringraziarla di aver bloccato il mio conto presso di voi che risulta in rosso da oltre tre anni, grazie ancora e fatevi risentire per altre iniziative similari.

I soliti pacchi da e-mail:
"Gentile Utente,
La preghiamo di esaminare con la massima serietà e immediatamente questo messaggio che mostra le nuove misure di sicurezza.
L'informativa è resa ai sensi dell'art. 18 del D. Lgs 15 Gennaio 2009 n. 199 "Codice in materia di protezione dei dati personali" a coloro che interagiscono con i servizi online di Poste Italiane, accessibili per via telematica.
Il reparto sicurezza della nostra banca le notifica che sono state prese misure per accrescere il livello di sicurezza dell'online banking, in relazione ai frequenti tentativi di accedere illegalmente ai conti bancari
» Accedi ai servizi online »
Se la nostra richiesta viene ignorata, non avremo altra scelta che bloccare temporaneamente il suo account.
La ringraziamo per aver scelto i nostri servizi.
Per ulteriori informazioni consulta il sito www.poste.it o telefona al numero verde gratuito 803669.
Distinti Saluti
Poste Italiane S.p.A. 2013"
Risposta con Sorpresa:
Egr. Sig. Poste Italiane, non sapendo dove inviare un messaggio, pubblico un post per ringraziarla di aver bloccato il mio conto presso di voi che risulta in rosso da oltre tre anni, grazie ancora e fatevi risentire per altre iniziative similari.
Il solito "pacco"
15 ottobre, 2013
Isola d' Oro
14 ottobre, 2013
Ho scritto il tuo nome sulla sabbia
13 ottobre, 2013
Offese in .."Graisan"
Viviamo in tempi in cui l'antagonismo a tutti i livelli, sia sociale che politico, è quasi sempre uno scontro violento e i termini usati per descrivere l'avversario sono sempre feroci.
Vediamo allora, giusto per darvi un aiutino in caso di occorrenza, i termini in graisan che si possono usare per offendere l'avversario:
Viso de mansion lavao(brutto e secco)...continua lengue de vaca!
Viso de Sbuafa, de socolo, de cugiaron (indicatissimo per costruttori)
Viso de luna piena, de sete stiafi (da indirizzare a chi ha l'aria del pretino)
Viso de canevassa, de liron, de botasselo (indicato per grandi mangiatori)
Viso de patapunfete, de sardele a fete (per morto di fame)
Viso de tola, de cul de can de cacia (bugiardo patentato)
Cavo de batelon (testardo)
Cavo mato, cavo de nembo (gera al nostro poeta, furioso)
Vogi de magon, de 'rologio (quelli che si sorprendono sempre)
Vogi de sepa straca, de ribon (più falsi dei soldi)
Naso de fofolo, de fracia (naso schiacciato da pugile)
Naso de patata, de forcola (naso grande e sporgente)
Sarvelo de mancolo, de galina pepola (quando il cervello è assente o spento)
Cavili de sagola, de stopa (indica non troppa pulizia)
Suca de opolo, de talpon (stupido, ignorante)
Offese in .."Graisan"
12 ottobre, 2013
Fantulini, arrivano i primi freddi
E' in arrivo la prima ondata di freddo invernale e con il cambiamento delle temperature arrivano i malanni, specialmente per i bambini.
E' consuetudine ormai per qualsiasi malanno anche piccolo rivolgersi al medico o pediatra per i bambini, ma non molto tempo fa le mamme non avevano l' opportunità di fare questo e quindi usavano i rimedi tradizionali o dettati dalla tradizione.
Vediamo quali erano a Grado i rimedi più usati per la cura (omeopatico-empirica) delle malattie del freddo che sono in arrivo.
Raffreddore.
Prendete una mela cotta, la si pela e la si taglia a pezzettini mescolati con un po’ di olio di mandorle.
Bambini col “late ingropao”.
I bambini hanno male di pancia. Gli si da un infuso fatto da tre dita di acqua e tre foglie di “laverno (alloro). A piccole dosi ogni quarto d’ora a cucchiaini.
Vermi.
Tre dita di latte e un po’ d’aglio. Lasciate bollire e dare l’infuso ai bambini a digiuno.
Altro metodo: latte di capra e tre chiodi bollenti dentro il bicchiere.
Altro metodo: si prende un verme del bambino, lo si fa seccare su un qualcosa vicino al fuoco, lo si riduce in polvere e lo si da al bambino a digiuno. Se il bambino “l' ha i vermi, questo li gheta fora duti quanti”.
Altro metodo: cucinare assieme olio e aglio e ungere il preparato sull’ombelico del bimbo, alle tempie, sotto il naso e sulla gola.
Brufoletti agli occhi che danno molto fastidio.
Rimedio: mettere l’occhio nella boccetta piena d’olio per 3 mattine a digiuno, quando si guarda dentro si sputa per terra e si batte il piede per 3 volte.
Pedoci in testa.
Rosso di uovo sodo e strutto, si mescola bene bene e lo si spalma sulla testa. Si copre la testa con un fazzoletto e si va a letto.Alla mattina vi ritroverete tutti i pidocchi e altre bestioline tutti morti tra i capelli. In alternativa si può usare aceto e tabacco con un infuso di fiori.
Rogna.
“Gratando se va in gloria”. Infatti la rogna Fa bene al sangue (purga al sangue) e bisogna tenersela per un po’.Oleandro macerato nell’aceto per ottenere una pozione che vi farà passare la rogna.
Tegna.
E’ uno sfogo del sangue. Per sconfiggerla: ungere la testa di olio da cucina e asciugarla con un po’ di farina di fava. Altrimenti: scorze di melograno messe nel vino per 24 ore e lasciato a bollire. Tutto va messo, una volta raffreddato, nei capelli.
Mal di gola.
Masticare un po’ di foglie di carciofo selvatico succhiandone il succo.
Febbre.
Sette grani di pepe da mandar giù a digiuno una mattina, nove la seconda e unici la terza.
In alternativa: sei o sette spicchi d’aglio alla mattina sempre a digiuno.
In alternativa: 5 spicchi d’aglio pestati assieme con della cenere e messa attorno al dito anulare della mano sinistra per un giorno o due.
In alternativa: legare sul corpo dell’ammalato una rana viva messa su un sacchettino. La rana assorbirà il male e morirà stecchita.
Per la febbre fa bene bere anche un po di urina (la propria se non ti fa piacere bere quella dell’amico).
Come si potrà notare facilmente la medicina antica era parca di cure propriamente mediche e ricca di consigli la cui efficacia si può considerare un po empirica, bastava crederci e incrociare le dita.
Fantulini, arrivano i primi freddi
10 ottobre, 2013
Il Rosario, dal cilicio al silicio
Tempi che mutano, simbologia religiosa in discussione, preghiere che diventano risse verbali, paladini della fede improvvisati che per apparire si trasformano da pagani in bigotti "basabanchi", politici che usano il pulpito per improvvisati discorsi elettorali usando l' emozione e la preghiera per arrivare alla gente e nascondere l' incapacità di operare per il bene di tutti.
Eppure c'è una preghiera della Chiesa che attraversa questo impatanato, olezzante "nuovo" e conserva il grande sapore di una volta, il sapore autentico della fede:
Il Rosario.
Mi ricorda le serate di primavera/estate con le donne in strada attorno alla cappella della Madonna che avevo davanti casa in Stiusa a pregare con grande intensità e con una cadenza quasi musicale, noi bambini a correre e giocare sullo spiazzo e i continui -ssst!- lanciati periodicamente tra un Ave Maria e l'altra.
Ma la Chiesa si evolve e si adatta ai tempi cosiddetti moderni, così anche il rosario diventa un oggetto elettronico, un ovetto con registratore incorporato che ha il rosario per ogni giorno della settimana, comprese le litanie.
Grande successo e apertura di un sito appropriato, non c'è più religione.
Dal cilicio al silicio.
Il Rosario, dal cilicio al silicio
09 ottobre, 2013
Artisti a Grado
Popolo di artisti quello gradese, sconosciuto ai più ma artisti.
Oggi tocca conoscere e scoprire Renzo Gegrassi pittore naif soft, scenografo per Grado Teatro e sempre presente nella sua bottega in Piazza Patriarchi.
Bottega che pare di artigiano, come devono essere le botteghe di artisti che si sposano e integrano con l'ambiente che le circonda.
Renzo predilige, a me piace molto, una pittura onirica con soggetti locali che parla del nostro piccolo mondo in maniera molto leggera mai fortemente contrastata e usa materiali poveri riciclando tutto quello che trova.
E' bello sapere che lo trovi la e ci fai quattro chiacchere in modo sempre molto cortese e allegro.
Grado in fondo è anche questo, la sua è un'offerta e diversificazione turistica importante perchè io credo che chi cammina per le calli si aspetti di trovare artisti del genere che arredano e confermano la nostra propensione per il bello.

Oggi tocca conoscere e scoprire Renzo Gegrassi pittore naif soft, scenografo per Grado Teatro e sempre presente nella sua bottega in Piazza Patriarchi.
Bottega che pare di artigiano, come devono essere le botteghe di artisti che si sposano e integrano con l'ambiente che le circonda.
Renzo predilige, a me piace molto, una pittura onirica con soggetti locali che parla del nostro piccolo mondo in maniera molto leggera mai fortemente contrastata e usa materiali poveri riciclando tutto quello che trova.
E' bello sapere che lo trovi la e ci fai quattro chiacchere in modo sempre molto cortese e allegro.
Grado in fondo è anche questo, la sua è un'offerta e diversificazione turistica importante perchè io credo che chi cammina per le calli si aspetti di trovare artisti del genere che arredano e confermano la nostra propensione per il bello.
Artisti a Grado
08 ottobre, 2013
Il Dosso di Rena e le acque alte
La prima acqua alta stagionale a Venezia.
Poi toccherà a Grado.
Il fenomeno, per Grado ricorrente, è abbastanza frequente nei mesi di novembre-dicembre di ciascun anno dovuto alla particolarità isolana di essere al livello zero sul mare.
Per capire il fenomeno ritengo sia bene conoscere la situazione, partendo da una ricostruzione storica della configurazione del territorio, profittando di uno studio del prof. Ruggero Marocco, per arrivare alla situazione attuale della linea costiera attuale di Grado.
La configurazione lagunare del territorio gradese è essenzialmente un fatto recente, risale a circa 1200-1300 anni fa, mentre l'attuale assetto costiero è recentissimo.
Si può ritenere ragionevolmente che l'antico insediamento di Grado doveva estendersi ben oltre l'attuale linea di riva.
La presenza di numerose rovine subacquee, tra cui assume carattere emblematico una chiesetta dedicata a S.Gottardo (Santo bavarese amico del Patriarca Fon Treffen altrimenti detto Popone o Popo 1019-1045, che secondo credenze popolari aveva facoltà di controllo sulle acque) che doveva servire da scudo all'erosione marina dilagante, la presenza di questi manufatti religiosi, ormai a 4,5 mt di profondità, dimostra l'estendersi dell'abitato ben oltre la linea odierna che conosciamo.
Il fenomeno è provocato presumibilmente dalla somma di due fenomeni naturali: dall'innalzamento del livello del mare conosciuto come eustatismo dovuto probabilmente al riscaldamento del Pianeta (negli ultimi cento anni l'acqua del Golfo di Trieste è aumentata di 25 cm in altezza);
dagli abbassamenti del suolo detti subsidenze dovuti alla compressione dei sedimenti sotterranei nella piana alluvionale su cui è poggiata Grado;
non è detto perciò che il mare si sia alzato di 5 metri ma l'accumulo dei due fenomeni (molto lento) ha portato certamente a questo risultato per il nostro Paese.
Che il fatto sia relativamente recente lo dimostra la successione di opere di difesa a mare costruite sempre a SUD-SE di Grado (Cronologicamente: palizzata veneziana, scogliera napoleonica, diga austriaca).
Ultima nata la Diga odierna come la conosciamo noi è veramente l'ultimo baluardo verso il mare e in buona sostanza una specie di "toccarsi" contro elementi molto superiori alle nostre capacità di controllarli.
il Poeta B.Marin ha descritto Grado come:

Poi toccherà a Grado.
Il fenomeno, per Grado ricorrente, è abbastanza frequente nei mesi di novembre-dicembre di ciascun anno dovuto alla particolarità isolana di essere al livello zero sul mare.
Per capire il fenomeno ritengo sia bene conoscere la situazione, partendo da una ricostruzione storica della configurazione del territorio, profittando di uno studio del prof. Ruggero Marocco, per arrivare alla situazione attuale della linea costiera attuale di Grado.
La configurazione lagunare del territorio gradese è essenzialmente un fatto recente, risale a circa 1200-1300 anni fa, mentre l'attuale assetto costiero è recentissimo.
Si può ritenere ragionevolmente che l'antico insediamento di Grado doveva estendersi ben oltre l'attuale linea di riva.
La presenza di numerose rovine subacquee, tra cui assume carattere emblematico una chiesetta dedicata a S.Gottardo (Santo bavarese amico del Patriarca Fon Treffen altrimenti detto Popone o Popo 1019-1045, che secondo credenze popolari aveva facoltà di controllo sulle acque) che doveva servire da scudo all'erosione marina dilagante, la presenza di questi manufatti religiosi, ormai a 4,5 mt di profondità, dimostra l'estendersi dell'abitato ben oltre la linea odierna che conosciamo.
Il fenomeno è provocato presumibilmente dalla somma di due fenomeni naturali: dall'innalzamento del livello del mare conosciuto come eustatismo dovuto probabilmente al riscaldamento del Pianeta (negli ultimi cento anni l'acqua del Golfo di Trieste è aumentata di 25 cm in altezza);
dagli abbassamenti del suolo detti subsidenze dovuti alla compressione dei sedimenti sotterranei nella piana alluvionale su cui è poggiata Grado;
non è detto perciò che il mare si sia alzato di 5 metri ma l'accumulo dei due fenomeni (molto lento) ha portato certamente a questo risultato per il nostro Paese.
Che il fatto sia relativamente recente lo dimostra la successione di opere di difesa a mare costruite sempre a SUD-SE di Grado (Cronologicamente: palizzata veneziana, scogliera napoleonica, diga austriaca).
Ultima nata la Diga odierna come la conosciamo noi è veramente l'ultimo baluardo verso il mare e in buona sostanza una specie di "toccarsi" contro elementi molto superiori alle nostre capacità di controllarli.
il Poeta B.Marin ha descritto Grado come:
Sapendo del dosso di rena armatevi di stivaloni lunghi e pazienza!Un dosso di rena,un lido stretto e falcatosul vertice di un delta,che un fiume di una voltaha dimenticato
Il Dosso di Rena e le acque alte
Iscriviti a:
Post (Atom)










