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09 febbraio, 2017

Laguna e Isole Gradate



Grado - Gradus o Acque Gradate  l'origine del nome della nostra Città dovrebbe essere questa:

"sembra che quelle Acque Gradate fossero dove è situata l' Isola e Città di Grado, lungi ben più di 8 miglia dalla città di Aquileia"   dice il Palladio.

ma oltre a Grado c'erano le Isole Gradate.

La Laguna è ancora sconosciuta a tanta gente vediamone un po di storia.


Delle antichissime Isole Gradate, esistono ancora le seguenti:

San Pietro d'Orio, una volta terra congiunta con l'Isola di Grado; gli storici hanno accertato che i romani vi eressero un tempio dedicato al Dio Beleno sulle cui rovine il Patriarca Elia costruì un tempio, distrutto da Popone, e rifatto dai Patriarchi Gradesi, dato poi in custodia ai monaci Benedettini: 
Il mare corrose il punto più stretto dell'isola aprendosi un passaggio che fu denominato Porto Piccino. 
Nel 1578 passò in giuspatronato ai Patriarchi di Venezia, la chiesa venne affidata ai Frati Francescani.
Una terribile inondazione nel 1779 rovinò la chiesa, danneggiando il campanile, ricostruito nel 1820 con il contributo della Borsa di Trieste perchè serviva da faro per le barche. Definitivamente abbattuto nel 1915 dagli italiani per non offrire bersaglio alle batterie costiere austriache.

San Giuliano (S.Zulian)
, aveva in origine circa tre miglia quadrate di superficie, Il Patriarca Fortunato parla nelle sue cronache di un monastero che esisteva nel IX secolo, intorno l' isola vi sono numerosi resti di ville romane.

Santi Cosma e Damiano o Isola di Gorgo
, si è ingrandita con le secche, le tracce dell'antica strada romana che univa Aquileia con Grado l'attraversano, numerosi resti umani e oggetti antichi sono stati ritrovati.

Barbana
, conosciuta ormai in tutto il mondo per il suo Santuario dedicato alla Madonna, si presume sia stato un antico lazzareto e rifugio per viaggiatori,

Isola dei Busiari, in mezzo alla laguna nei pressi della foce del Natissa

Isola dei Luvi, nei pressi del Belvedere

Monton, nei pressi dell' imboccatura della Natissa, in antico lasciata a fieno

Volpera
, nei pressi di Belvedere ora con un campeggio

Zemole, antico e prospero possesso dei Patriarchi, con grandi ritrovamenti di monete ed oggetti antichi negli anni passati.

Villanova
, nei pressi di Isola Gorgo. Ritrovamenti di ossa antiche di grandi dimensioni fanno presupporre ad antichi insediamenti celti. 

Così quando navigate per la Laguna guardatevi intorno e pensate al passato. 

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08 febbraio, 2017

1988 - Conchiglia d' Oro




Proseguendo con la favola del  "Corbola Folk", le iniziative canore di 30 anni fa prevedevano un' edizione estiva del Festival con le migliori canzoni dei bambini proposte in Piazza XXVI maggio.


Era una grande festa popolare con mamme papà nonni e nonne graisani in prima fila a naso all' insù e occhi adoranti per i loro bimbi.

Lorenzo Boemo li ha ripresi e immortalati nella memoria, ha un archivio  video-fotografico unico e per fortuna vuole "un giosso a la volta" condividerlo con noi, io lo ringrazio per l' onore che mi concede di fare da tramite per tutti quelli che vorranno vedere queste immagini che sono la nostra storia.

Il video qui sopra fa riferimento al XXX festival della canzone gradese- trofeo Conchiglia d'Oro riservato ai bambini nel 1988.


L' organizzazione era affidata alla Compagnia Spettacoli Viaggianti di cui ho scritto qualche giorno fa.

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07 febbraio, 2017

MOdelli culturali scomparsi: Corbola Folk



Ci  stiamo avvicinando  al Festival della Canzone che ormai quasi da solo sostiene quanto ci resta di cultura popolare canora e di lingua, qualche tempo fa però...


La memoria come al solito ci porta all' indietro, quando le iniziative canore durante l' anno  erano molteplici e coinvolgevano sempre i bambini, una delle più importanti per successo dell' iniziativa e per i valori che voleva rappresentare è stato:

                                   Il gruppo Corbola Folk

"Questo piccolo cadò, foto e informazioni, è opera del sempre verde Lorenzo Boemo che, nella sua lunga carriera di professore alla scuola media,  è stato partecipe di mille mila iniziative assieme al suo gemello artistico il Professor Matteo Marchesan."

Il Gruppo nasce ufficialmente nel 1982 ma esisteva di fatto dal 1979 
gli scopi erano di promuovere la cultura popolare di ballo e canto recuperando le tradizioni locali e regionali.


Tutto era iniziato con qualche timida iniziativa già nel 1976 quando Grado ospitò i profughi della tragedia del terremoto friulano, poi di passo in passo il gruppo crescendo ebbe bisogno di costituirsi in Associazione per poter beneficiare dei contributi alla cultura. 

(quella volta esistevano sì)

Ha partecipato come gruppo folcloristico a numerosi festival regionali e alla trasmissione televisiva "Sereno Variabile" oltre a vari passaggi sulla tv regionale "Tele Friuli".

Come tantissime iniziative a Grado si è spento di fronte alla difficoltà di sostituire i ragazzi che inevitabilmente diventavano via via più grandi e alla crescente necessità di contributi in danaro per poter affrontare trasferte e attrezzatura scenica.


Va ringraziata la maestra Fulvia Grinami che per tanti anni ha diretto con gran passione il gruppo folkloristico dei bambini gradesi. 
PS: Immagino che più di qualcuno si riconoscerà nella foto.


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06 febbraio, 2017

Miracolo dell' Acqua di Grado


 L'  avvento della tecnologia ha cambiato di molto il modo di comunicare ma soprattutto quello che viene comunicato.

La voglia di presentarsi benissimo e migliorati nelle forme e nel fisico ha portato a numerosi eccessi segnalati  per lo più dalla controinformazione di internet perchè quasi tutti i media usano questi metodi da immagine patinata e ritoccata e quindi non hanno interesse a farlo sapere al grande pubblico.

L' avvento di Photoshop è stato determinante per tantissime immagini  dei mondi più disparati.

Ora vediamo, solo per puro divertimento quello che si può fare per una località come Grado che ha bisogno di rilanciarsi ma soldi per farlo sono pochini.

Puntiamo su una campagna di immagini battente e che deve colpire duro come messaggio veicolato.

Abbiamo bisogno di un logo efficace e facile da ricordare e soprattutto sorprendente, ho pensato al miracolo e quindi:

Le acque di Grado possono fare miracoli!

Poi ovvio ci vogliono le immagini che lo facciano pensare e supportare questo miracolo e allora eccole:








A Grado Arrivi così 
















e dopo il trattamento delle sue acque miracolose te ne vai così






Capito?

Sapevatelo! 
Ps: se per caso vi saltasse la mosca di copiarlo sappiate che c'è il copyright eh!


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05 febbraio, 2017

Stare insieme in modo virtuale



E' diventato obbligatorio  riflettere su Internet - un mondo virtuale - di voglia di socialità, di stare insieme agli altri (mondo reale).

Eppure  il Web sta diventando l' unico posto dove ti caratterizzi, attraverso gruppi di interesse  trovi anime gemelle  con, apparentemente, i tuoi stessi interessi le tue voglie le tue passioni.
I contatti che hai sono quelli dei social network che, lo sai,  creano dipendenza, proprio come le bibite o le sigarette:
una dipendenza alimentata dal nostro narcisismo, dalla vertigine di poter dire al mondo che cosa facciamo, pensiamo, e preferiamo in ogni momento. 

Tirano cioè fuori la nostra parte più infantile, facendoci dimenticare che spesso siamo più interessanti quando stiamo zitti, ma non ne fai a meno, ti occorrono come il pane.
Vediamone, secondo me, i perchè:

oggi la situazione è molto complessa e molte persone non hanno alle spalle un sistema famiglia che li protegge. 

non solo si e' disgregata la famiglia, ma pure la parrocchia, la sezione di partito, il sindacato, le associazioni hanno smesso di essere reali strutture di protezione reciproca, di mutualita', assistenza e cooperazione.

Sentirsi parte di un sistema di difesa collettivo in caso di pericolo credo sia un grandissimo piacere fisico, una sensazione di pelle, di tranquillita' e completezza.


Oggi, dopo la disgregazione consumista della famiglia patriarcale tradizionale, questa sensazione ci manca.

L’uomo/donna di oggi e' molto solo.

Sentirsi parte di una rete di mutua assistenza e' essenziale per il nostro benessere quanto il cibo.


La socialita' ha un potere straordinario: baciarsi con amore o regalare qualche cosa sono attivita' capaci di attivare il sistema immunitario, grazie alla produzione di dopamine, meravigliose droghe naturali, e combattere un’ influenza piu' efficacemente di un’aspirina.

La socialita' agisce sul benessere fisico direttamente perche' uno stato d’animo conviviale attiva la produzione delle dopamine in quantita' massiccia.



Questa è la nostra natura e' scritta nel nostro DNA, nel bisogno di socialità  il mondo virtuale si fonde con quello reale e diventa reale anch'esso.

Socializzare, condividere affetti ed esperienze porta a benessere fisico, guardate quei due in foto, non potrebbero essere più diversi in apparenza, eppure insieme  sono bellissimi proprio perchè socializzano! 
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03 febbraio, 2017

La Compagnia Spettacoli Viaggianti

In attesa che il tempo metta la testa a posto e si possa tornare ad una vita normale e non sotto bombe d' acqua ma semplici gavettoni, rovisto nella memoria e tra le vecchie foto e saltano fuori loro, gli unici i più belli i più divertenti:


La Compagnia Spettacoli Viaggianti





Quando il Carnevale era festa di gente e non esibizione di carriaggi , quando si sentiva il bisogno di stare insieme in allegria anche se per un giorno solo, LA Compagnia Spettacoli Viaggianti era presente.


A Grado la cultura squisitamente locale è sempre stata gestita da gruppi spontanei, associazioni o dal volontariato, mentre le Istituzioni se ne sono tenute alla larga.


La cultura popolare è sempre stata considerata come una cenerentola rispetto ad altri settori della vita cittadina, ma è l' unica ad avvicinarsi sul serio alla gente perchè dalla gente viene espressa, viene alimentata da questi gruppi.

Uno di questi La Compagnia Spettacoli Viaggianti, composto da amici con le loro famiglie, s' era fatto carico dal 1986 di praticamente tutto quanto era partecipazione popolare a Grado:

Il Festival Della Canzone Gradese, Il Carnevale dei Bambini, Grado Teatro, le visite agli anziani di Casa Serena.

L'animatore principale di questo gruppo è stato Giglio Boemo detto "Al Zalo" couadiuvato, da Ciso Medeot, Pino "Sima" Marchesan, Giovanni Marchesan "Dotor", Licinio "Tre Rece" Tognon, Paolo Campana, Tommaso Pezzano e dalle rispettive mogli.

Poi, come sempre accade a Grado quando qualcosa funziona, le Ciacole hanno prevalso sulle azioni e il gruppo al s' ha stufao e descolao.

Un grazie tardivo a tutti, siete stati mitici!

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02 febbraio, 2017

Calle Degrassi



Ci sono modi e modi per fotografare, Giovanni Marchesan "Stiata" usa le parole "in graisan" ed è non meno efficace di una bella immagine scattata e lavorata, ma non solo, riesce a infondere vita a quello che descrive quasi fosse una retrospettiva in video. 



Calle Degrassi

Picola, bela
trentasie passi
‘na tabela…
scuminsiagia e fenia.
Gera un balaor per soltà
una caneva per scondese
un saliso per zugà
e la fantasia…

Poche porte e tanti barcuni
al longo muro
de la casa dii “Fumi”
da una parte “Piasseta”
cò la Madona Mora
de l’ oltra "Portanova"
E sempre, ogni ora,
pescauri arte in spala
femene mastela in testa…

Cù passeva
Cù qua logheva
qua viveva, pativa, zugiva…
‘Desso
trentasie passi
‘na tabela…
tante case svode
Calle Degrassi 

no ze più quela.

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01 febbraio, 2017

Cantanti e ordine di esecuzione delle Canzoni del Festival



Comò vol la tradissiòn le "graisane" del Maestro Dino le segna co’ i passi del balo l'ordene de le cansòn...bala le graisane co' la vogia de cantà.
Quelli del Festival della canzone gradese.
 Il messaggio che il Festival della canzone gradese , il Barco impavesato a festa abbia mollato gli ormeggi è confermato da questa seconda fase: dopo la selezione da parte della “severa ma imparziale” commissione delle finaliste si è passati alla presentazione dei cantnti e al sorteggio per l’ordine di uscita dei brani.
Perchè un sorteggio.
 A Grado sotto la Serenissima fino al Seicento, il diritto d'uso dei beni comunali, l’ordine di scelta, (fondali lagunari, valli da pesca ecc.) si disputava per mezzo di una regata, che si svolgeva in mare, fino ai banchi della Muggia, (che allora era bacino di pesca e chiusa da argini) su gondole "dette anche 'barche bianche' lunghe circa dieci metri "perché si ungevano col sego onde fossero più veloci nell'andare ... e non si impegolavano mai".
Oggi, nel segno della tradizione con il Balo de le graisane, il sorteggio utilizzando unicamente le carte da giuoco disegnate e realizzate dall’artista gradese Dino Facchinetti, chiuderà la prima fase organizzativa alla volta della serata finale del 51° festival della canzone gradese fissata per l’otto di Aprile al palacongressi Grado. L’organizzazione Quelli del Festival della Canzone auspica la tradizionale collaborazione del Comune di Grado, della Regione FVG, della Fondazione CariGo, della rai e di altre associazioni realtà istituzionali e no per proseguire in questo cammino canoro che dal lontano 1946 accompagna l’isola.
Adesso è iniziata la fase riservata alla parte musicale, all’orchestrazione   e Quelli del Festival in linea con Audiomark di Roberto Montanari , ormai pedina fondamentale per l’evento, si procede a confezionare i 10 brani per l’esecuzione del 51 festival delal canzone gradese
Questi i brani selezionati per la finale con relativi autori e cantanti rigorosamente in ordine di esecuzione .
1.   La sgarsa e 'l cigno parole e Musica Riccardo Gordini canta Cristina Gordini
2.   Silisa de mar parole Stefano Teti Dovier, Alessandro Marchesan musica      Paolo Pozzetto, Aldo Comar, Paolo Trapani, Emiliano Schiavone      cantano Arianna Salvador, Massimo Marizza
3.   Nadal       parole Gian Marchesan musica SEBA canta Simone Zentilin
4.   Insieme a tu     parole Alessio Gratton musica Marzio Corbatto canta Stefano Meneghel
5.   Fior de eternitae      parole Ilario Fanò      musica Andrea Barzellato cantano Fabio Cecchetto e Gabriele Bottin
6.   L'infinitàe de n'atimo parole Mariagiovanna Tognon, Gianluca Pastoricchio, musica Nevio Lestuzzi canta Raffaele Medeot
7.   La fiaba del mar        parole Gian Marchesan musica SEBA cantano    Gianni Camuffo, Eros Gregori, Gian Marchesan
8.   La piova   parole e musica Andrea Barzellato, Andrea Felluga, Paride Bertogna canta Deborah Civita
9.   Da l'oltra parte del vero   parole e musica Andrea Marchesan cantano Eleonora Franzin e Michele Lugnan
10. Brasseme  parole e musica Gian Nicola Corbatto cantano Luna Corbatto e  Gian Nicola Corbatto


Comunicato stampa:  Quelli del Festival della Canzone Gradese Lt

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quellidelfestival@gmail.com

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