Questo son me. E za , graisan patoco co pregi e difetti (mundi difetti) cò l’ idea che duto al mio mondo nase e finisse a Gravo. He sposao la regola del “Me”: me son me e comò me non ze nissun. Bona regola per permete de sopravive in un mondo massa competitivo e stressante. He svilupao un senso de “gnanche pel cul” del prossimo che me da un senso de superiorità su chiunque, e posso frontà cussì qualsiasi situazion de confusion a testa fieramente alta. Generassiuni de graisani me boge dentro al sangue, dna fermamente de Palù. Son un rapresentante delle tre B graisane: Bicer, Boreto, Batela. Un mondo al mio, picolo - ma armonioso, cognossuo e amao. E po me son me e basta.
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09 novembre, 2022
ME+ME
08 novembre, 2022
il canale di Belvedere a Grado
Lo scavo del Canale verso Belvedere dà il La alla accelerazione storica dell' evoluzione gradese verso il Turismo, che sarà lo stimolo principe per la crescita del nostro Paese , si badi bene sempre sotto il tacco di stranieri, prima sotto i Napoleonici e finalmente con gli lluminati e pragmatici Austriaci . Giovanni Marchesan "Stiata" nel suo "Duemila anni di Sabbione" immagina così l' arrivo degli Austriaci a Grado e la loro sorpresa per la bellezza dei luoghi.
il canale di Belvedere a Grado
07 novembre, 2022
E' bello sapere come gli eventi meteorologici influenzano quel catino di mare dove viviamo, estremità del Mare Adriatico il Golfo di Trieste è il luogo dove i fenomeni come le sesse vengono più rimarcati dagli eventi. La particolare forma dell' Adriatico, stretta e lunga, favorisce queste oscillazioni della marea come fossimo in un catino pieno d'acqua. Le onde di sessa consistono in moti oscillatori che si originano in conseguenza di improvvisi e forti variazioni della pressione atmosferica, e sono una delle cause delle acque alte e delle grandi secche. Moto ondoso a parte, il livello del mare è determinato dalla somma del livello medio, delle variazioni climatiche, della marea meteorologica e della marea astronomica. A Trieste, ultima propaggine del Golfo, il livello del mare varia in media, da un anno all'altro, di circa 5 cm. Negli ultimi 120 anni si è verificato un aumento complessivo di 15.5 cm (1.3 mm/anno), leggermente inferiore all'aumento medio globale degli oceani. La marea meteorologica. E' l'insieme delle variazioni del livello marino, con periodi compresi tra pochi giorni e poche ore, causate dal vento e dalle differenze della pressione dell'aria sul mare durante il transito delle perturbazioni atmosferiche. Venti sciroccali persistenti per alcune ore sul bacino Adriatico causano un innalzamento del livello marino, mentre la bora produce un abbassamento, pari a circa 15 cm per una velocità media del vento di 10 m/s (36 km/h). Le perturbazioni meteorologiche inoltre producono delle oscillazioni del livello marino chiamate sesse: i venti meridionali innescano la sessa fondamentale del Mare Adriatico, che ha un periodo di 21.5 ore ed un'ampiezza che può raggiungere, a Trieste, 50 cm nei casi piu' intensi. La bora e l' alta pressione produce una sessa con periodo di tre-quattro ore tra Trieste e Venezia; il Golfo di Trieste può oscillare, tra Trieste e Duino, con un periodo di circa un'ora. L'effetto combinato di una bassa pressione atmosferica sul Golfo e di forti venti meridionali può dunque produrre in Golfo di Trieste un innalzamento del livello del mare sino a circa 130 cm sopra il livello medio; viceversa un'alta pressione con forte bora può produrre un abbassamento sino a circa 60 cm sotto il livello medio. Grandi secche in questo periodo, dove l' attrazione lunare fa sentire i suoi massimi effetti annuali, la Laguna assume un aspetto magico venendo allo scoperto con tutti i suoi insospettabili canaletti che la disegnano come tante venuzze. Ci sono altresì fenomeni che si sommano, accentuandoli, ai dati meteorologici puri e semplici. E' bello sapere come gli eventi meteorologici influenzano quel catino di mare dove viviamo, estremità del Mare Adriatico il Golfo di Trieste è il luogo dove i fenomeni come le sesse vengono più rimarcati dagli eventi. La particolare forma dell' Adriatico, stretta e lunga, favorisce queste oscillazioni della marea come fossimo in un catino pieno d'acqua. Le onde di sessa consistono in moti oscillatori che si originano in conseguenza di improvvisi e forti variazioni della pressione atmosferica, e sono una delle cause delle acque alte e delle grandi secche. Moto ondoso a parte, il livello del mare è determinato dalla somma del livello medio, delle variazioni climatiche, della marea meteorologica e della marea astronomica. A Trieste, ultima propaggine del Golfo, il livello del mare varia in media, da un anno all'altro, di circa 5 cm. Negli ultimi 120 anni si è verificato un aumento complessivo di 15.5 cm (1.3 mm/anno), leggermente inferiore all'aumento medio globale degli oceani. La marea meteorologica. E' l'insieme delle variazioni del livello marino, con periodi compresi tra pochi giorni e poche ore, causate dal vento e dalle differenze della pressione dell'aria sul mare durante il transito delle perturbazioni atmosferiche. Venti sciroccali persistenti per alcune ore sul bacino Adriatico causano un innalzamento del livello marino, mentre la bora produce un abbassamento, pari a circa 15 cm per una velocità media del vento di 10 m/s (36 km/h). Le perturbazioni meteorologiche inoltre producono delle oscillazioni del livello marino chiamate sesse: i venti meridionali innescano la sessa fondamentale del Mare Adriatico, che ha un periodo di 21.5 ore ed un'ampiezza che può raggiungere, a Trieste, 50 cm nei casi piu' intensi. La bora e l' alta pressione produce una sessa con periodo di tre-quattro ore tra Trieste e Venezia; il Golfo di Trieste può oscillare, tra Trieste e Duino, con un periodo di circa un'ora. L'effetto combinato di una bassa pressione atmosferica sul Golfo e di forti venti meridionali può dunque produrre in Golfo di Trieste un innalzamento del livello del mare sino a circa 130 cm sopra il livello medio; viceversa un'alta pressione con forte bora può produrre un abbassamento sino a circa 60 cm sotto il livello medio.
06 novembre, 2022
05 novembre, 2022
SENZA SINDACO
04 novembre, 2022
EDDA SERRA
edda serra,la solitudine, sognava di far uscire dal loro silenzio gli abitanti dell’isola dov’era stato bambino. Quell’uomo, un poeta, provò a bussare a tutte le case dell’antico borgo, piccolo nido protetto da quel nido più grande che era l’isola. Inutilmente. Nel silenzio delle calli e dei campielli si sentiva solo l’eco del suo bussare. Allora capì che era arrivata l’ora di lasciare l’isola e i suoi anni e di avviarsi con coraggio verso strade sconosciute, se voleva spezzare il cerchio che lo teneva prigioniero di quel suo mondo di sassi. Quell’uomo era Biagio Marin che in una fiaba lirica autobiografica ( Stanco de solitae/ l’omo a batuo a la porta... ) narrò la condizione del poeta nella Grado di inizio Novecento mentre appunto cercava chi gli aprisse per ascoltare i versi scritti nel dialetto parlato da una minuscola comunità di pescatori in un’isola sperduta fra mare e laguna, poco conosciuta nel 1912 quando cominciava la grande avventura della poesia mariniana. Insomma, doveva proprio partire per andare a scoprire i suoi veri fratelli. Un’avventura diventata a poco a poco, nel tempo, nei 94 anni di vita di Biaseto (morto nel 1985) e anche dopo, assolutamente straordinaria tanto che le sue liriche e le sue parole si sono posate, come le foglie di un albero, dovunque negli angoli più impensati di città, paesi, contrade sconosciute. A proporre queste intuizioni e queste immagini splendide legate a Marin, a ciò che ha scritto e ci ha lasciato, è adesso Anna De Simone che ha curato il volume Cinquanta poesie per Biagio Marin , pubblicato per i Quaderni del Centro studi dedicato al poeta gradese, in una collana diretta da Edda Serra. È stato presentato nei giorni scorsi, esattamente il 29 giugno, anniversario della nascita di Biagio che così è stato festeggiato con una intensità naturale e sorprendente.
In araldica, la conchiglia e perla sono poco presenti. La conchiglia nelle armi familiari indica una benemerenza acquisita in pellegrinaggio o in crociata – dal momento che una conchiglia era l’emblema del pellegrinaggio a Santiago – la spiegazione araldico-encomiastica fornita a posteriori indica, il suo uso per nobilitare dinastie. La perla invece è molto usata nelle corone.Lo stemma personale di papa Benedetto XVI è formato da una conchiglia dorata allo scopo di ricordare la leggenda attribuita a sant’Agostino, il quale incontrando un giovinetto sulla spiaggia, che con una conchiglia cercava di mettere tutta l’acqua del mare in una buca di sabbia, gli chiese cosa facesse. Quello gli spiegò il suo vano tentativo, ed Agostino capì il riferimento al suo inutile sforzo di tentare di far entrare l’infinità di Dio nella limitata mente umana. La leggenda ha un evidente simbolismo spirituale, per invitare a conoscere Dio, seppure nell’umiltà delle inadeguate capacità umane, attingendo all’inesauribilità dell’insegnamento teologico.
EDDA SERRA
03 novembre, 2022
tu sei di grado: DENTRO O FORA...
De cu tu son figio è la domanda del test iniziale per l’ accettazione dei locali, se il pedigree non è perfetto, con mamme e nonni al punto giusto, sei fuori.
Al Dito se non hai un soprannome locale che possa ricostruire e collocare in un preciso contesto temporale e locale la tua famiglia, sei fuori.
Al Dialeto deve essere puro e duro, senza doppie che storpierebbero la parlata, dunque se sei istruito quel tanto da aver preso la cattiva abitudine ad una parlata in lingua corrente, sei fuori.Al Gnanche pel cul, qui non si transige, non ce nessun altro al di fuori di ME, se cominci a fare discorsi filosofici o etici di coinvolgimento generale, di socialità a un Graisan, sei fuori.
La visione del futuro ristretta, il campo ha bisogno di spiegazioni:
è necessario, per gente che è sempre stata me.
tu sei di grado: DENTRO O FORA...





