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31 ottobre, 2008

Mamola


Ricevo e volentieri pubblico:

Associazione “GRADO NOSTRA”
- … custodisce le buone cose del passato, promuove iniziative
volte a incentivare l’interesse storico e civico della città … -


"A Grado sono stati ufficialmente apposti dei cippi marmorei a forma di pergamena sulle tombe degli autori della canzone Màmola (1947), a ricordo della loro creazione canora adottata dal popolo gradese come un vero e proprio Inno di Grado da tutti riconosciuto. La famosa canzone, diffusa anche fuori del territorio isolano e all’estero dagli ospiti dell’Isola d’Oro, venne scritta da Giacomo Zuberti per la musica di Attilio Gordini. Nel corso di una semplice cerimonia, la benedizione è stata officiata del parroco mons. Armando Zorzin alla presenza dei familiari dei due autori, del m.o Ferruccio Tognon direttore musicale del festival della canzone gradese, del presentatore-conduttore del festival Leonardo Tognon, e di Augusto Cesare Marocco, presidente dell’associazione “Grado Nostra” promotrice dell’iniziativa in collaborazione con il “Circolo Jazz Grado - Quelli dei Festival” e della Parrocchia arcipretale. È intervenuta personalmente, graditissima dagli astanti, il sindaco di Grado avv. Silvana Olivotto a sottolineare l’importanza per la città di questa creazione canora, che è la prima canzone cantata con gioia nelle feste sia oggi che ieri nei decenni passati. Il coro “Gravo canta”, diretto dal m.o Gregori, ha eseguito con tanta partecipazione un brano di Màmola, che qualche anno fa è stata consacrata “canzone regina ” con un voto plebiscitario da parte della gente. Non va dimenticato che è stata questa canzone a dare il via al festival della canzone gradese, una tradizione molto sentita anche oggi e che con la festa religiosa del Perdón di Barbana, la processione sulle barche, rappresenta uno dei due massimi appuntamenti annuali dalla Comunità isolana nello spirito di paese. La canzone Màmola è con Madonnina del mare la beniamina anche degli isontini e friulani della Bassa che sono legati all'Isola d'Oro non solo per frequentazione turistica, ma anche per interesse culturale e passionale.
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30 ottobre, 2008

Mamuli se ha roto al Sol. "Living Planet Report"





La Terra non sta bene; uomini, animali e piante neanche.
Secondo il "Living Planet Report 2008", "check up" biennale fatto da ricercatori del Wwf e altre organizzazioni scientifiche, presentato a Londra, «entro il 2030 avremo bisogno di due pianeti per soddisfare il fabbisogno dell'umanità di beni e servizi». La domanda globale sulle risorse della Terra supera infatti del 30% la capacità rigenerativa di quest'ultima.
Viviamo al di sopra delle nostre possibilità in una "bolla" ambientale che, a differenza di quella finanziaria, è più difficile da nascondere. Qui non si parla di futures, derivati od opzioni, ma di aria e di acqua, di grano e di riso. «A livello mondiale, durante l'ultimo anno il prezzo dei raccolti ha raggiunto vertici da record in gran parte a causa dell'aumento della domanda di cibo, mangimi e biocombustibili e della continua diminuzione della risorsa idrica».
La natura non accetta carte di credito: chi era povero diventa miserabile, chi aveva poco da mangiare, torna a morire di fame.

Giovanni Marchesan "Stiata" mi ha regalato a settembre questa sua poesia che è uno spaccato semiserio di quello che succederà, tenetevi stretti le mutande:

Se ha roto al Sol

No se sà comò
Nì ben 'l perchè ••
Se sà quando pero!
Aneme!
Se ha roto al sol
Si •••
Se ha roto al sol!
- Elo
Al se ha frantumao
In mile tochi
E 'desso
'Sti foghi a blochi
I gira e rigira
Davanti, da drio
De soto e de sora
Torno la nostra tera!
Aneme!
Se ha roto al sol!
- A qua
No xe più alba
No fà Più sera ••
No xe più istàe
No fà più inverno ••
Calighi eterni, umiditàe
Coldàne de inferno.
E Pùo
tenpeste •• siuni
Tenpo mato •• mato ••
De duti i demuni
Te pol fà!
.. E oni quel tanto, se mostra
Comò longhe ssie de fogo
Pe'l sielo ••
Aneme!
Robe de spasemasse ...
E in meso,a duto 'sto fragelo
Se sente, bassa e forte
Comò 'na vose ruchia
Che te intra su i sintiminti
E no la và più via ••
- E rìe 'sta vose •• rie ••
E pùo la fà:
- "Omo
Le ferie xe finìe
'Desso rangève.
Perchè ...
Quel che 'vè vogiùo
'Vè! -
- Aneme
Se ha roto al sol! ••
e che centro mè!

G."Stiata" Marchesan 2008

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29 ottobre, 2008

Stagione Teatrale


GRADO- Al via la stagione teatrale nel rinnovato auditorium Biagio Marin.

Non solo teatro made in Friuli Venezia Giulia, ma anche spettacoli di spessore nazionale con grandi interpreti quali: Cochi&Renato, Lello Arena, Gianrico Tedeschi.
A Grado l’apertura di stagione, come da tradizione, sarà affidata, il 31 ottobre, al lavoro in dialetto della Contrada “Tramachi” con Ariella Reggio, Gianfranco Saletta ed i conosciutissimi attori della Compagnia triestina.
A seguire, il 22 novembre, Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto con “Una coppia infedele”, tutto il meglio della famosa coppia di comici in questo nuovo spettacolo che alternerà canzoni demenziali, gag surreali, riflessioni insensate, battute fulminanti per una coppia che non smette di stupire e colpire pubblico e pubblici di ogni tipo, in scena anche i sette scatenati musicisti dei Goodfellas.
Il 28 novembre si cambia registro con l’omaggio a Biagio Marin ed anche a Roberto Damiani con “La vita xe fiama”. Concepito da Damiani nel 1992, proprio grazie a un suo interessamento critico all’opera di Biagio Marin, il progetto di La vita xe fiama con una selezione delle liriche e delle prose del poeta gradese divenne materia di una suggestiva messinscena. Se Damiani selezionò gli scritti, articolandoli in un raffinato ed emozionante collage, fu Furio Bordon a trovare le dinamiche sceniche per farne materia teatrale: un elegante scorrere d’immagini, le armonie calde e appassionate di un violoncello (lo strumento preferito da Marin), l’interpretazione attoriale di classe ieri affidata a Gastone Moschin ed oggi all’intensità e ricchezza espressiva di Massimo De Francovich.
Il 5 dicembre si passa alla comicità di Lello Arena con “Lascio alle mie donne” una esilarante commedia i cui personaggi sono la moglie, l’amante, la giovane, ed il seduttore, morto improvvisamente in un incidente d’auto.
Si riprende nel 2009 il 23 gennaio con La badante di Cesare Lievi, produzione dello Stabile di Brescia: una riflessione poetica sui cambiamenti indotti alla nostra società dalla presenza dei nuovi immigrati, stranieri per lingua e cultura che entrano nella nostra vita facendo esplodere contraddizioni sociali e intaccando abitudini quotidiane.
Il 20 febbraio gli Artisti associati di Gorizia ed il Teatro Stabile del FVG, presentano "La Rigenerazione", di Italo Svevo uno spettacolo-omaggio al talento e alla carriera di Gianrico Tedeschi ricco di implicazioni psicologiche e culturali, si incentra sull’intenzione del protagonista, l’ultrasettantenne Giovanni, di sottoporsi a un’operazione che gli consenta di ringiovanire.
Come è consuetudine della rassegna gradese, l’inizio di marzo è dedicato alla nuova produzione dell’Associazione Grado Teatro. "Mandorli in fiore" di Danilo Onorio Dissette; la commedia venne presentata per la prima volta nell’ex Casa Balilla la sera del 25 gennaio 1944, oggi viene riproposta dalla compagnia gradese guidata da Tullio Svettini per la regia di Francesco Accomando, il 6 e 7 marzo 2009.
La chiusura della rassegna, il 19 marzo, è affidata al classico appuntamento con la Compagnia Italiana di Operette ed il brillante direttore d’orchestra Orlando Pulin che quest’anno portano a Grado ‘Al cavallino bianco’ di Muller e Charell.
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27 ottobre, 2008

Una vita vissuta al contrario


Uno spunto di Woddy Allen mi da l'occasione per una riflessione sull'opportunità e sui vantaggi di una vita vissuta al contrario:

La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così, tricchete tracchete, il trauma è bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio.
Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro.
Lavori quarant'anni, finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.
Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.
Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.

(Woody Allen)

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25 ottobre, 2008

La " Lucy "



Io l'ho vista arrivare a Grado "la Lucy", un barcone vecchio ma solido.

Le mani sapienti di Barba Nicoletto Troian "Spagon" e di suo figlio Bruno l'hanno trasformata nella regina della flotta peschereccia "graisana" (vedi foto).

La Lucy è il nome della mitica siora Lucy Spagona la mamma che si occupava di tutto, andava a Trieste di notte a vendere al mercato il pescato dei suoi figli, teneva i conti e badava ai figli e nipoti.

Vederla finire così (vedi foto marzo 2008) fa male è un pezzo di storia di Grado che se ne va, ancor più per una barca che per tanti anni ha assicurato il sostentamento ai suoi armatori.
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24 ottobre, 2008

I bambini creano il TG


Ricevo e pubblico volentieri:

In classe si studia il «tg»:

Scuole premiate per lo sport e l’attualità Il servizio sportivo sulle Olimpiadi di Pechino regalano il premio al miglior servizio per le scuola primaria alla Dante Alighieri di Grado.
A scuola di giornalismo televisivo, studiandone tempi e modalità, sino alla creazione di un vero telegiornale.
Sono stati i contenuti del progetto «Telegiornale in classe», iniziativa di Media Education del Gt Ragazzi di Tg3/Rai 3, sostenuta dalla direzione generale dell'Ufficio scolastico regionale, in collaborazione con il Corecom Fvg, la sede regionale Rai e il contributo del Comune di Trieste e della Provincia di Gorizia.

Un progetto che ha saputo subito coinvolgere ben 16 classi della regione - appartenenti alle scuole primarie e secondarie - di cui cinque della provincia di Trieste. Dopo un anno di lavoro la prima edizione è giunta al capolinea, nell'ambito della festa organizzata lo scorso mercoledì alla Sala Tripcovich, teatro delle premiazioni e dell'immancabile bilancio curato sul palco da Tatiana Lisanti, la conduttrice del Gt Ragazzi di Rai 3, affiancata dagli ospiti Giovanni Marzini, capo struttura della Rai regionale, Mario Ciuk (Rai slovena) Ugo Panetta, direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale, dall'assessore regionale all'Istruzione, Roberto Molinaro e dal direttore del Corecom, Franco Del Campo.

Al di là della vasta rappresentanza istituzionale la festa è stata dei ragazzi, gli studenti impegnati da un anno nell'apprendimento delle tecniche di comunicazione televisiva, un percorso snodatosi attraverso seminari e laboratori a contatto con giornalisti ed esperti.
Un lavoro sfociato anche nella ideazione di un telegiornale, trasmesso lo scorso settembre su Rai 3 Tg Ragazzi, durante la fascia pomeridiana.
In luce anche la scuola gradese, in particolare le classi quinte, guidate dalle insegnanti Albonetti, Bomben, Olivotto, Saccardi e l’esperto multimediale Luca Corbatto, hanno ideato e realizzato un vero e proprio tg “Sull’onda della notizia”,con tanto di sigla e logo - l’angelo che abbraccia la basilica di Santa Eufemia.

Le notizie presentate nel GT ragazzi: La Julia Felix e il Museo del Mare, la diffusione della cultura gradese attaverso la serata del Festival della canzone Gradese che via internet ha raggiunto tutto il mondo utilizzandso nuove tecnologie e l’inquinamento legato alle Olmpiadi di Pechino.
Per questo ultimo servizo è stato assegnato primo premio scuole primarie quale miglior servizio sportivo. Complimenti!!

«Bilancio positivo ed esperienza possibilmente da ripetere - ha commentato Patrizia Pavatti, responsabile dell'Ufficio staff della direzione generale dell'Ufficio Scolastico della regione -. Gli alunni hanno lavorato con atteggiamento critico sui linguaggi, sulla tecnica e sulla reale importanza delle notizie in campo televisivo. Un lavoro ancor più importante alla luce del coinvolgimento di una pluralità di soggetti, dagli studenti, agli insegnanti, sino alle stesse famiglie».
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21 ottobre, 2008

Il Tesoro del Duomo di Grado



Dopo il Museo del Mare sta per essere realizzato nell'ex casa parrocchiale il museo del Duomo di Grado.

Una raccolta straordinaria di reperti che vanno dalle capselle in oro dei Santi Canziani con il loro contenuto di lamine d'oro, la reliquia della S.Croce donata da Eraclio assieme alla cattedra di S. Marco, la Stauroteca Bizantina, l'Evangelario del X/XI sec, la Coperta dell'Evangelario in argento del XIII sec, la cassa reliquiario dei SS. Patroni (in foto il coperchio), la pala d'oro del 1372, il reliquiario del braccio di San Pietro d'Alessandria (in foto) accanto a calici, ostensori, turiboli e navicelle tardo rinascimentali, paramenti sacri per le grandi manifestazioni liturgiche.

Tutto questo verrà esposto al pubblico dopo essere stato gelosamente custodito per 1500 anni.

L'origine del tesoro si può ricondurre ad un evento decisivo, Paolo Patriarca fece pianta stabile a Grado rinnegando Aquileia portandosi dietro le reliquie dei santi e soprattutto quando nel 606 il Patriarcato si spaccò in due metà fieramente contrapposte e sarà proprio sul possesso del tesoro oltre che sul diritto al titolo di Patriarca che s'inasprirà il conflitto secolare tra le chiese consanguinee di Grado e Aquileia.
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19 ottobre, 2008

Ottobre, piovono libri



GRADO GIALLO, A OTTOBRE PIOVONO LIBRI
L'Associazione Italliana Editori ha scelto di monitorare il progetto del Comune di Grado, tra i più di mille presentati da tutta Italia

Il Comune di Grado, con l'iniziativa Grado Giallo partita giovedì nel rinnovato salone dell'Auditorium Biagio Marin, partecipa alla 3^ campagna nazionale di promozione della Lettura “Ottobre piovono libri: i luoghi della lettura” promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in stretta sinergia con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l'Unione delle Province d'Italia e l'Associazione Nazionale Comuni Italiani.

1350 gli “eventi” che a livello nazionale si svolgono durante il mese di ottobre in tutto il Paese, dalla Sicilia al Trentino, in circa 650 luoghi della lettura.

Il successo della campagna ha indotto l'Associazione Italiana Editori ad avviare un'indagine statistica rivolta al pubblico dei partecipanti alle manifestazioni in calendario, con l'obiettivo di acquisire suggerimenti e dati per poter migliorare le azioni future volte a promuovere la diffusione dei libri e della lettura in Italia.

Ai fini della ricerca è stato selezionato un campione di circa 150 eventi tra i quali è stato scelto anche “Grado Giallo”.

I risultati dello studio al quale partecipa il Servizio Cultura del Comune di Grado sarà pubblicato a fine anno.
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18 ottobre, 2008

Molluschicoltura e Mitili



Stranamente a Grado, pur con una grossa tradizione peschereccia alle spalle, i locali operatori marittimi non hanno mai sviluppato la molluschicultura, eppure in Italia la molluschicoltura rappresenta oltre il 30% della produzione ittica globale, con oltre 1,5 milioni di quintali di prodotti (mitili, vongole, etc.)

La produzione di mitili dà occupazione a 1850 addetti.
Le cooperative di allevatori che gestiscono il 90% delle superfici, occupano l'89% degli addetti e rappresentano l'85% della produzione nazionale.

Per quanto riguarda il Golfo di Trieste, dopo varie vicissitudini, la produzione si sta riprendendo assestandosi sui 40/50.000 q.li con un centinaio di addetti.

Il ciclo produttivo del mitilo ha inizio nel periodo autunnale, dopo circa tre mesi dalla fase di attecchimento (emissione del lattime), con la pulizia delle ventie, dei barili e delle corde di ancoraggio degli impianti.

Le corde dei vivai sono ricoperte di giovani mitili, con dimensioni in genere comprese tra un centimetro e due centimetri e mezzo.

La fase di lavorazione del novellame consiste nel raccogliere dalle corde dell’impianto i piccoli mitili raggruppati con una operazione manuale e delicata, per poi stoccarli in ceste e depositarli su un apposito tavolo da lavoro chiamato “sana” posizionato sul ponte di coperta delle barche di mitilicoltura.

Questa fase condiziona e da l'esatta dimensione della produzione che per motivi economici deve essere per forza annuale.

Il mitilo nel suo ciclo vitale dovrebbe essere venduto dopo 14/18 mesi dall'attecchimento, cosa che non ci si può permettere.
Per accelerare il ciclo si immette nell'ambiente marino locale seme proveniente da zone diverse (normalmente Goro) un seme più robusto e con un ciclo più rapido favorito nella sua crescita da un repentino cambio di salinità dell'acqua (dal 28x1000 al 38x 1000).
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17 ottobre, 2008

yacht racing

Quando andar per mare può essere pericoloso.


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