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30 dicembre, 2009

Oroscopo Lagunare 2010


L’astrologia in passato era un mezzo per rendere religioso l’essere umano. Inseriva nella sua vita l’accettazione, la comprensione dello stato d’essere delle cose.

Religiosità e spiritualità, miti e credenze: le basi antropologiche per maghi e maghe "faduni e fadone".
Sangue grosso e unghie sporche, sperare "oltre" è indispensabile, sono anni difficili.
Alla conclusione di un anno difficile, ecco l'oroscopo 2010 elaborato sulle tracce antiche dei signi e dele stele in dialeto graisan:

ARIETE: Scuminsia ad alenà la fantasia, tu farà un viaso ai confini de la realtà.
                No esse pigro.
TORO: Al tovo simbolo sarà un ragno, tu devi esse pronto a fa una granda rede che te giutarà a catà le risorse de la tova vita.
GEMELLI: Tu devi preocupate de che i pensa de tu i oltri, serca de mete in ciaro cò duti la tova posizion, podarave servite a diventà più benvoluo.
CANCRO: Tu devi fate veghe de più in giro e frequentà zente che non tu cognussi.
Al consiglio ze de fa un viaso all'estero.
LEONE: Anno propisio, le tove idee le varà un riscontro dei oltri e finalmente te vignarà ricognosuo la tova capacità.
VERGINE: Tu dovaravi piantala de 'vè paura e fobie, al novo no ze al diavolo, se tu pol sgombra al campo de quii che tu crii nemici.
BILANCIA: Per tu sarave megio smetela de considerà al tovo lavor un suplissio, se no tu rivi gambielo. Tu sarà giutao a fate sintì più in pase co'l tovo destin.
SCORPIONE: Dividi le tove fantasie co cu te fa tremà l'anema e segui co serenità cu che te fa balà al son de un valzer.
SAGITTARIO: Tu devi sbassà al ritmo, tu devi fermate a pensà de più. La cura del corpo te farà sintì più forte e libero.
CAPRICORNO: Tu devi sforsate de migliorà le tove cognosense per cresse. Sfruta al bon momento che tu passi per imparà robe nove.
ACQUARIO: Anno bon, fantasia che diventarà realtà. Una racomandasion, tu dovarà esse giusto e onesto per meritate la fortuna che te tocarà.
PESCI: ZE al tempo de la solusion de problemi gravi che i te core drio da tempo. Tu rivarà finalmente a sintite libero de compiti gravusi e pesanti.
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28 dicembre, 2009

Medicamenti popolari


La medicina moderna ci ha abituato ad associare ad ogni malanno una pillola sicuri che tutto si risolva senza fatica ne sforzo.

Fino a pochi anni fa non era proprio così e i rimedi per i vari malanni erano dettati dalla tradizione e dall'esperienza di personaggi al confine con la stregoneria che con varie erbe e componenti naturali facili da trovare nell' ambiente preparavano dei composti da applicare sulle parti malate o doloranti e, incrociando le dita, circa funzionavano.

Uno dei più famosi era la Triaca di cui ho già descritto la funzionalità, con un difetto per la gente comune era costosissima e quindi irraggiungibile, ma c'erano rimedi più popolari e più economici in quantità;

vediamo alcuni di quelli più conosciuti a Grado:
per al "mal de rece" - l'otite, si usava mettere alcune gocce di olio tiepido nell'orecchio;
Al Mal de Testa, pezze fredde attorno al capo;
Al Mal de Gola, gargarismi con l'aceto;
I Tagi - le ferite, unguento di zinco;
Per i Vermi, spicchi d'aglio intorno al collo infilati in un filo;
Per al Mal de Dinti e Zinzive, decotto di malva;
Per al sangue Grosso, salassi con le "sanguete" sanguisughe
Mal del Simioto (bambini che mangiano ma non ingrassano), massaggi con olio di mandorle dalle spalle verso l'osso sacro per respingerlo;
Mal del Molton (gonfiore al collo con febbre), s'impregna una pezza con bianco d'uovo sbattuto e la si lega al collo sino a che il collo si sgonfia.

Eccetera, eccetera.... i malanni sono tanti e altrettanti i rimedi e quindi continua...
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27 dicembre, 2009

I Graisani - Casoneri e Scartossiti



Ho scritto tempo fa , che a Grado c'era una frattura ben chiara tra la popolazione che abitava la laguna (casoneri o graisanati) e la gente del paese che si riteneva superiore per censo e per istruzione ai pescatori, che venivano da loro ricambiati con spregio e definiti "scartossiti", modo ironico per descrivere il loro abbigliamento che con giacche e cravatte li facevano somigliare a pacchettini regalo.

Anche il dialetto era diverso, più arcaico e meno influenzato da vocaboli esterni quello lagunare, più aperto a contaminazioni quello del paese abituato a rapporti stretti con il retroterra giuliano triestino.

Il modo di vivere era profondamente diverso, attaccati alle tradizioni e alla stagionalità naturale i pescatori, poco ciarlieri e con poca necessità di parole al di la dello stretto necessario;
in evoluzione rapidissima gli altri, cui il contatto con un'umanità diversa per esperienze e lingua apriva nuovi orizzonti.

Il motore a scoppio e la riduzione della distanze tra Grado e i casoni in Laguna riportarono in paese tutti i "casoneri o americani de palù" rimescolando le carte.
Scomparsi i "casoneri" diventano tutti "scartossiti".
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25 dicembre, 2009

Buon Natale


A tutti
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23 dicembre, 2009

Grado - Old Fashion

Melangè di filmati old fashion di una Grado(Italy) quasi scomparsa.
Questo puzzle di immagini di varie provenienze mi serve per non dimendicarla.

Alcuni tratti del filmato sono ricavati da opere di altri, che ringrazio.
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22 dicembre, 2009

Iniziativa per i bambini


Babbo Natale a Grado...in batela

Gradovoga-Admo-Graisani.com-Sogit

Anche quest'anno Babbo Natale per merito delle Associazioni su descritte farà visita alla nostra Isola.
Il 24 dicembre alle 17.00 approderà nel porto-mandracchio (lato bar al Porto)

Dopo aver salutato i bambini presenti,salirà sulla slitta e attraverso le vie di Grado giungerà in Piazza Biagio Marin dove ad attenderlo ci saranno fornitissimi chioschi con vin brulè per adulti e, novità, da quest'anno anche per i piu piccoli(naturalmente analcolico)crepes e minestroni vari.

La manifestazione è organizzata da: Gradovoga-Admo-Graisani.com- Sogit

Un plauso a tutti ma in particolare dedicato alla Sogit e all'Admo che con grande perseveranza e umiltà continuano la loro opera di supporto locale oltre ai compiti istituzionali di volontariato già gravosi.

Grazie e Bravi!
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21 dicembre, 2009

Risparmio ambientale e il compost



Spinti dalla necessità di risparmiare risorse ed ottimizzare gli scarti e i rifiuti urbani si sono inventati un lampione per l'illuminazione pubblica alimentato a metano prodotto dal processo di compostaggio (produzione di gas e compost)che avviene alla base del lampione stesso.


Gli utenti non devono fare altro che depositare i rifiuti organici nell'apposito cestino e di tanto in tanto ritirare il compost formatosi.


Non e' chiaro se esiste un prototipo di questo lampione o se e' solo un'idea al computer, sta di fatto che la filosofia di Haneum Lee, il Rifiuto Illuminato Urbano, e' gia' una religione.

Il compostaggio domestico è un metodo che, imitando il ciclo della natura (in maniera controllata e accelerata), permette di ottenere, dalla decomposizione dei rifiuti, gas metano e un terriccio ottimo (il compost) per il giardinaggio e per l'agricoltura.
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20 dicembre, 2009

Ippolito Nievo a Grado




La storia del turismo gradese parte dalla fine del 1800, ed è vero per quanto riguarda il turismo mercantile o moderno, ma Grado e i suoi lidi ospitarono vari personaggi politici e culturali ben prima.
Uno di questi, all'epoca poco conosciuto, era Ippolito Nievo imparentato con i Colloredo di Montalbano che avevano una residenza estiva a Belvedere e nel 1856 passò a Grado una ventina di giorni.

Giovane di 25 anni, sognatore, irrequieto, letterato in erba, poeta e ardente garibaldino (fu uno dei mille) scrisse in quel periodo alcuni racconti (le maghe di Grado) dedicati alle sue cugine le Contessine Cassis; dei racconti in forma di diario arricchiti da disegni. (nella foto Piazza Grande)

Certamente la Grado dell'epoca non lo impressionò più di tanto se descrisse i casoni come "un gregge confuso di anfibie catapecchie" e il campanile lo definì "scamiciato con su la cima un angelo che perde ora una penna ora un dito".

Ma la storia del nostro piccolo mondo lo impressionò e ne descrisse la grandezza imperiale e la ricchezza passata.
Rivelando la sua origine anti imperialista e anti clericale descrisse la fastosità della Basilica di S.Eufemia creata a spese dei sacrifici dei pescatori fedelissimi.

L'autore riportò poi i suoi appunti nel romanzo che lo consegnò alla storia della letteratura italiana "Le confessioni di un Italiano"
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18 dicembre, 2009

Fanghi in Valle Cove


Ero in Comune ieri mattina, il freddo e la bora mi hanno dato giornata libera, e ho assistito a una tranche della riunione del Consiglio Comunale riunito dalle 10 di mattina? - beati loro che hanno del tempo libero in quelle ore della giornata- ho sentito la parte relativa al nuovo parcheggio di Viale della Stazione (non esiste in toponomastica gradese) qualche bisticcio tra opposizione e maggioranza e approvazione.
Poi la parte che mi interessava di più, lo sversamento di fanghi di risulta dal fiume Corno in una zona della Valle Le Cove nei pressi del cimitero, questione sollecitata dalla richiesta di un consigliere di minoranza, è stata quasi stoppata dal Sindaco che non ha lasciato finire la spiegazione del programma concordato con il Commissario per la Laguna al suo dirigente dell'Ufficio Tecnico.
Dal Piccolo del 17/12/09 il fatto veniva esposto come foriero di preoccupazioni che richiedono la massima informazione pubblica possibile perchè i fanghi da sversare vengono descritti di categoria B (inquinati da metalli pesanti a rischio di dispersione nell'ambiente) invece il dirigente comunale, smentento di fatto i dati dell'articolo del Piccolo, li ha descritti di categoria A (materiale inerte non inquinante) e la previsione di tombare un’area lagunare in Valle Le Cove, nei pressi del cimitero.
17.500 mq corrispondenti a 85mila metri cubi di materiale per colmare una zona (non tutta la valle) della Valle Comunale Le Cove (come mai non è stata ancora assegnata a nessuno?) indicata in rosso nella cartina a fianco.
Alla precisa domanda del consigliere Clama di quale fosse il ritorno per Grado per un simile scambio (ognuno dovrebbe tenersi o farsi i fanghi suoi), il Sindaco ha cominciato ad agitarsi e vista la mancanza dell'assessore competente ha troncato sul nascere la spiegazione rimandando per correttezza ad altra seduta del consiglio la questione, il suo dirigente però è riuscito a dire che il comprensorio di Marano accoglierà i fanghi prodotti dall'escavo della nostra Laguna (tutti di categoria B) quando la loro cassa di colmata ben più grande sarà pronta ad accoglierli.
Ora speriamo che le etichette dei fanghi siano in regola e non scambino le bandierine.
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17 dicembre, 2009

Supermercati - La Dannazione Maschile



Tempo di festa, tempo di regali e spese straordinarie.

Un rito la spesa al supermercato.

Uomini con facce scure, rassegnate.

Tentativi di partecipare al rito della spesa -cosa vuoi capire tu di cosa ci serve-;
gesto furtivo e butti dentro al cestino qualcosa, beccato, neanche avesse il radar, e rimesso al posto l'oggetto desiderato.

Una lagna, una sofferenza a cui non ci si può sottrarre.

A noi maschi ormai tocca subire.

Genuflessi alla forca caudina del testosterone, balliamo un limbo al contrario che ci rende spesso ridicoli anche alla nostra ex bimba adorata.

Ormai siamo ometti addomesticati da queste donne moderne, così emancipate che più che essere felici, gli interessa avere sempre ragione!

Una volta era più semplice, una clavata sulla testa e si rimorchiava nella grotta.

Forse si era tutti più felici (noi certamente), senza ansie da prestazione, punti G da ricercare come una caccia al tesoro.

Alla vostra ava neanderthaliana forse restava un leggero mal di testa, ma tanto lo hanno quasi sempre anche ora.

Poi le tesserine a punti, cose arcane, dedicate al sesso femminile unico addestrato e autorizzato a capire come funzionano e a cosa servano.

Al supermercato, quando sono da solo, mi chiedono sempre se ho "la tesserina", non ho mai capito perchè.

Però ho notato che anche senza tesserina mi fanno passare lo stesso. Boh!
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