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29 aprile, 2010

Anniversario










Questa poesia nel giorno del nostro anniversario la dedico a mia moglie che mi sopporta e capisce da tantissimi anni.






Volaravo esse bravo cò le parole
cussì bravo de dite duto, cò solo diese o undese al massimo,
perchè cò ciacolo mundi e ne meto in fila massa
me resta al tempo pè pensà, pè riflete e spasemame!
'lora, pesandole, me vien de tase.

Se saravo bravo cò le parole
e rivaravo dite duto cò diese o undese al massimo
te le diravo in fuga, tratignindo al respiro!
Co la fuga de cu che no pol spetà,
comò se dovesso partì e no volesso 'ndà.

Volaravo esse bravo cò le parole
cussì bravo de dite duto co solo diese o undese de ele
e tu, tu le ricordaravi dute, a una a una,
quele diese o undese parole al massimo!

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28 aprile, 2010

A proposito di extracomunitari


Facendo surfing sul web mi sono imbattuto in una conversazione in veneto che porta a riconsiderare la figura di S.Marco e sul fatto che sia la bandiera dei separatisti e leghisti veneti.

La riporto, adattandola, in gradese perchè mi viene meglio:

Ta sintio de S.Marco al gera un clandestin!
Cioè? Un extracomunitario?”
“Zà.”
“E no ’l aveva la citadinansa?”
“Ma figurete!”
“E de noltri, comò el zé rivao?”
“Uh, i soliti manegi..sarà stagia la Caritas… i varà catao un lavoreto de comodo, in basilica, a Aquileia…”
“‘Sti strunsi…fossa per ili, duti a casa nostra li portarave i foresti… e dopo?”
“Eh, ma dopo i lo ha cassao via, l'ha dovesto tornà dai sovi…”
“In Africa?”
“In Egito.”
“Ostia, per fortuna… ma comò zé che al zé tornào qua denovo?”
“Eh, figurete… i sé come i surzi, i se imbusa perduto!
I l’ha sconto dentro ‘na sesta de carne de porco.
I doganieri no i ha vardao ben e cussì, eccolo, al zé tornào qua da noltri!”
“So amia! E noltri li mantinimo duti, a la fin fine!”
“Za! E noltri paghemo!”
“E i lo venera, 'desso, quasi che al fossa un santo!”
“Eco, comò no ne fossa de nostri, de cantai messa sui altari!”
“Zà! Poveri i nostri, che i ze sempre tignui indrio, intanto che ‘sti foresti i va vanti…”

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26 aprile, 2010

Gli Usi Civici e La Magnifica Comunità di Grado


Ricevo e volentieri pubblico una lettera di Giovanni Mattiussi segretario della Magnifica Comunità di Grado che spiega con abbondanza di riferimenti storici le ragioni del ricorso contro l'alienazione degli usi civici nella zona del Parco delle Rose.

Abbiamo posto fine ad indebite ingerenze esterne infiltratesi all' interno della “Magnifica Comunità di Grado”, causa di pesanti condizionamenti e di insanabili fratture.
Già sfociate in un ricorso sparato, a nostro avviso con finalità di disturbo e senza alcuna reale prova storico-giuridica in mano, avverso il decreto commissariale sul' inesistenza dell'uso civico sul Parco delle Rose, spiaggia e retrospiaggia.

Per fermare la lottizzazione del Parco travestita da “Polo Termale”, abbiamo incaricato l'avv. Franco Piceni del Foro di Gorizia di presentare a nostra volta un ricorso.

Centrato su documenti storico-giuridici scavati negli Archivi di Stato di Venezia, Trieste, Udine e Gorizia, nonchè su fonti bibliografiche italiane e straniere.

Un lavoro sistematico ed in profondità di cui il Comune non si è mai fatto carico e pertanto ignora che il titolo comprovante l'esistenza del diritto di uso civico in capo ai “Graesani”, non è la Ducale Francesco Foscari 15 dicembre 1439, come erroneamente sostenuto nel Bando commissariale n° 820/69,
bensì la Sentenza delle Rason Vecchie del Consiglio dei Dieci del 14 ottobre 1452, che ha revocato la predetta Ducale e fissato la linea di confine dei “Omeni e Comunità di Grao” rispetto ai “detti di Maran”lungo il “Natison et oltre i Montoni verso Grao et verso il calar del sole, quanto per le Acque, Canali, Paludi et Pescagioni”.

Corrispondente, salvo trascurabili modifiche, ai confini comunali odierni.

Determinante ai fini del ricorso, è la planimetria allegata alla sentenza del 1452 comprovante la titolarità dei “Graesani” anche sui Lidi ovvero sul Litorale: attuale Parco delle Rose e retrospiaggia inclusi.

Titolarità accertata e ribadita nel “Sommarione” vale a dire nel Catasto Napoleonico del 1811 e nell' Estimo catastale della “Comune” di Grado, intesa come Comunità e non come Comune di Grado,del 20 ottobre 1822.

Senza contare che a seguito di un ricorso del Comune di Marano, il Tribunale di Udine in data 29 agosto 1889, ha dichiarato che la Sentenza delle Rason Vecchie unitamente al Decreto 24/7/1831 del Governo austriaco, “sono egualmente a considerarsi come documenti atti a far prova in giudizio secondo la pratica giurisprudenza”.

Dunque il 28 maggio prossimo, data della prima udienza, il Sindaco non si illuda di venire a fare una passeggiata.

Troverà invece pane per i suoi denti, come lo ha trovato l' Amministrazione comunale che, a cavallo tra gli anni 60/70, deliberò un insediamento urbano sul Banco d'Orio, tuttora gravato da uso civico.

Occorre però dire che l' Amministrazione di allora non si sarebbe mai sognata di piazzare un albergo nel Parco e tanto meno di aprire un buco da 28 milioni di Euro ai danni della finanza pubblica.

Ed essendo tutto sommato molto più vicina ai cittadini dell' attuale Amministrazione, fece marcia indietro cosa che la Giunta Olivotto non intende fare.

Di conseguenza è sempre più isolata dalla gente e la sua credibilità, anche per effetto di impensabili lottizzazioni pari a centinaia di migliaia di mq, è, a nostro giudizio, di molto inferiore a quella di una normale agenzia immobiliare.

Aggiungiamo che la battaglia di civiltà intrapresa in solitario dalla “Magnifica Comunità di Grado” per la salvaguardia del Parco delle Rose, sta incontrando crescenti convergenze.

Ad iniziare da quella espressa sulla cronaca dd. 13 marzo scorso dalla maggior parte degli albergatori, vivamente allarmati dal ventilato albergo a cinque stelle nel bel mezzo del Parco con oltre 500 posti macchine in sotterraneo.

L' idea fissa dei parcheggi sotterranei e la follia di cementificare l'ultimo polmone verde, in nome di un “Polo Termale” tuttora secretato in perfetto stile Afghano, sta indignando la gente.

Lo testimoniano, tra l'altro, i ripetuti richiami al buon senso rivolti da autorevoli esponenti politici e culturali al Partito Democratico presente in Giunta.

Per meglio rispondere a questa sfida, la “Magnifica Comunità di Grado”, ha confermato Manlio Grigolon alla presidenza e rinnovato il Consiglio direttivo come segue: Dario Raugna, Emanuela Contin, Pierangelo Bruni, Marinella Albertin, Gianmario Dovier, Franco Degrassi e Giovanni Mattiussi in veste di segretario.
Inoltre chiede direttamente alla gente che ci segue con crescente simpatia e solidarietà una colletta per contribuire alle spese giudiziarie.
Grado, 26 aprile 2010
il Segretario (Giovanni Mattiussi)

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25 aprile, 2010

Keywords


Una delle cose che un blogger controlla con maggior assiduità nei post che pubblica sono le Keyword, le parole cioè che i lettori digitano nei motori di ricerca per arrivare a siti di loro interesse.

Un uso intelligente delle parole chiave può portare ad un sostanziale aumento di traffico sul blog e quindi vanno usate con accortezza.

A me è capitato di usare qualche volta delle parole moderatamente sconvenienti in particolar modo "cazzo".

Non l'avessi mai fatto è da un mese che controllo su google le parole più usate dai lettori per arrivare al blog e con grande sorpresa Cazzo è in testa alla classifica con distacco, non solo è accompagnato da aggettivi dei più fantasiosi, ne ho preso nota di qualcuno:

Testa di.., foto di..,pesce del..,..grosso,..di mare,...del cavallo, vogliadi.., ..lungo, avere il .. in aria, ..tuoi, ...esaurito, pasta del .., ...alle Terme, architettura del.., super.., .. a chiocciola, ... venoso.

Mi vien da pensare che cerchino un sito del ..!
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24 aprile, 2010

Tullio Svettini - I Progeti



Tullio Svettini interpreta nel 1987 - I Progeti - di Pietro Marchesan "Canaro"
Grado Teatro è il suo progetto il suo modo di essere attore ed interprete del piccolo mondo gradese.
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23 aprile, 2010

Il Trampolino


Luciano Cicogna da Johannesburg continua a rimuginare sulla questione della ricostruzione del trampolino fronte spiaggia nuova, e lo fa con grande piglio tecnico (è ingegnere esperto in centrali) ma in graisan.

Lui chiede pareri, io non voglio essere pessimista ma effettivamente le cose sono messe abbastanza in maniera complicata, dunque mi limito a pubblicare il suo pensiero e a ricordare il vecchio trampolino (vedi il link) e sperare che chi di dovere intervenga.

E' seguio l'argomento del trampulin e idealmente son d'acordo che 'l vegna ricostruio per i tanti motivi sostignui de tanta zente.
 
Quel che me preocupa xe' l'aspeto tecnico e legislativo.
 
Per al tecnico bisogna considera' l'altesa de l'acqua como' dato de partensa, ne l'area che 'l gera se vien sempre munindo e quindo bisognarava stabili' la' che xe' de falo tinindo conto de un inalsamento medio del fondo, dopo se pol sempre draga' disemo, e va previsto, una distansa de nuada ragionevole (massimo tresento metri) e vemo catao le coordinate. L'altessa minima co' la bassa marea podarave cussi' esse un 4m.
Per ve' una bona durabilita' e manutension minima co 'l saslo e maree, deve esse una strutura masicia e mescole moderne de cemento va ben.
 
Per al legislativo de quii ani a ogi xe' cambiao bastansa per l'aspeto de la sicuressa anche se no creo che sia una lege specifica per queste struture, bastansa rare in Italia e in giro in general. Se como creo manca, se tratarave de fa una analisi rischi dedicagia, garghe punto:
a) nuada, distansa del penelo, bagnin, barche a motor no xe' ben, ecc.
b) altessa del trampolin, co' 4m de acqua una tola elastica bassa 'ndarave sempre ben, per le piataforme alte no saravo no son esperto, ma creo no piu' de 3-4m. Ovvero un dovarave calcola per un tufo de impirada quanto se va drento in acqua al massimo co' una certa velocita'.
c) acessibilita' a la piataforma, cussa se le scalete le 'ndarave 'ncora ben incuo, forsi servirave anche impedi' che un se fassa mal sul spigolo del bordo.
d) controlo, de un bagnin fisso no creo che se scampa.
e) navigabilita', demanio, creo i sia superabili facilmente
 
Invesse per l'estetica, inserimento paesagistico, utilizassion se podarave fa bele robe, ma prima 'ndarave visto ben la lege.
 
T'ha' garghe opinion, pensiero o semplicemente tu crii (como me al 90%) che no ssia nissuma posibilitae de velo indrio?
 
Ciao
Luciano


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22 aprile, 2010

Compact Living- Città Verticali sull'Acqua


Il futuro costringerà ad adeguare gli spazi del vivere quotidiano alle logiche di funzionalità condizionate dai processi economici, produttivi e sociali in atto, seguendo ed indirizzando l’evoluzione del modo di vivere.

Ecco allora, per una società urbana complessa e ricca di individualità, in cui emergono culture e modi di vivere sempre più differenziati, gli obiettivi da perseguire sono quelli di trasformare la cultura abitativa; proprio perché riuscire a dotare le ‘nuove categorie’ di alloggi adeguati ed economici, con spazi confortevoli e con una identità architettonica, è uno degli aspetti più complessi della città contemporanea.

Per questa nuova città ecco pronto il concetto di Compact Living dove le sperimentazioni in atto indicano i concetti di flessibilità ed adattabilità all' evoluzione dello spazio abitativo, concentrando i concetti in una un’architettura "modulare verticale" che sia allo stesso tempo sostenibile e innovativa.

Questo è evidente nella composizione contemporanea del nuovo alloggio, che individua il passaggio dalla “macchina per abitare” alla “macchina per vivere”, in cui il ‘piano libero’ si trasforma in ‘pianta flessibile’.

Allora tutti al Mare in città verticali.

UPDATE:
Il commento di Alien (girare la foto e riconoscere Grado) è così stimolante che provo subito a farlo.
Ecco il risultato: forte! Siamo noi.

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20 aprile, 2010

Festa Democratica a Grado


Ora non è più derogabile:
A Grado la Lega ha definito il suo segretario sezionale, il Pdl ha nominato il suo direttivo, ora tocca al PD.

Il popolo del Pd chiede un partito improntato al sistema Lega Nord, possibilmente con più figa.
La base si mobilita e gli organizzatori della defunta Festa de l'Unità cercano di venire incontro alle rinnovate tendenze politiche:

"Non ci limiteremo ad assumere una struttura federale radicata nel territorio, distribuire fucili agli elettori e stracciare le bandiere, abbiamo in mente molto di più"
, afferma un esponente dell'ufficio politico mentre palpa da dietro una militante.

Fonti anonime mi hanno fatto pervenire un'anteprima di quello che potrebbe essere il programma della prossima Festa Democratica di Grado:

Venerdì 21 maggio
Ore 18 - Dibattito: Multiculturalismo e integrazione: Colmare i vuoti della Gradese calcio con giocatori bangladesh?
Ore 20,30 - Gara di Rutti
Seguirà concerto dei Felini 69!

Sabato 22 maggio
Ore 18 - Dibattito: Federalismo fiscale e erezioni durature: siamo sicuri che siano elementi che non hanno niente a che fare con il Pd?
Ore 20,30 - Performance fetish softcore di Nevis e Lap Dance Contest col Nano Curie.
Seguirà concerto dei Culi Molli.


Chioschi aperti tutti i giorni, consumazione solo dopo aver effettuato votazione per alzata di mano all' unanimità, possibilità di asporto per chi volesse contribuire con il solo appoggio esterno.

Partecipate numerosi.

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19 aprile, 2010

Modi di Dire


Qualche volta mi capita di infastidirmi dai modi di dire usati dai media.

Però, ora che ci penso, da queste cazzate sono sempre infastidito quando mi sveglio.
Che quando mi sveglio,la mattina presto, ho una mezz'oretta in cui se mi stai vicino e ti tocco, ti avveleno.

Poi passa eh, poi, torno moderatamente civile, smetto di sfanculeggiare contro tutto e tutti.

Dicevo: i modi di dire.

Ma dico io: ma possibile che tutte le volte che fa un po' di freddo oltre la media, devo sempre sentire che l'Italia è nella morsa del gelo?
Ma quale "morsa del gelo"? Fa freddo. Punto.

Quando nevica a nord e non a sud, che l'Italia è divisa in due?
Ma "divisa" dove? Mica c'è un muro, anche se qualcuno lo vorrebbe.
Non c'è un muro.
C'è la neve, che notoriamente, ti fa sbandare in macchina, ti fa scivolare quando cammini, ma non divide un bel niente.

Poi simpatico filibustiere, per definire qualcuno un po' bastardo con le donne?
Non sarebbe sufficiente "stronzo"?

E splendido sessantenne? (questo sono io) Una volta era "uno che porta bene la sua età", ora è "splendido".
Splendido è un termine impegnativo, non è che se ne può abusare.(fatelo,fatelo)

E inguaribile ottimista? Fino a prova contraria di inguaribile, fino ad oggi, c'è solo il cancro. e sempre più spesso, neanche lui, ora poi Berlusconi che ha promesso di sconfiggerlo in tre anni e io gli credo!.

Dunque perchè usare tutti sti luoghi comuni per dire infondo solo delle banalità passate per grandi avvenimenti.
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18 aprile, 2010

Il Bla Bla Bla




Sarà duto un ciacoleo, ma ze bellissima Gravo
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