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29 novembre, 2010

Come eravamo - 1916




Gruppo di pescatori gradesi con militari italiani nel 1916
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28 novembre, 2010

Il Diluvio Universale


Può capitare di aver voglia di sragionare alle volte ed interpretare a cazzo episodi biblici, ma in un pomeriggio uggioso e buio come oggi può succedere di tutto la testa va leggera e allora vediamo di chiarire a mio modo di vedere la storia biblica del Diluvio Universale:

Lettura sragionata del diluvio universale.

Patri Arca

In quel tempo Dio andò da Noè e gli disse - qui non va mica bene, adesso inondo tutto, però tu e i tuoi prendete una coppia per ogni animale, salite su un'arca grossa grossa e dopo che è finito il casino scendete e ripopolate la terra - e Noè disse - Va bene - e si allontanò con la coda tra le sue zampe da struzzo.

Costruita l'arca grossa grossa, Noè ci fece salire i leoni con le zampe da pecora, le zanzare che nitrivano, le giraffe con le ali, le aquile con la criniera, i serpenti con il carapace e tutti tutti gli altri animali, dopodichè iniziò a piovere di santa ragione e tutto si inondò per tipo un anno.

Sull'arca grossa grossa, dopo un paio di settimane già non c'era un cazzo da fare, e allora tutti iniziarono a accoppiarsi con tutti.

Finito il casino, Dio vide scendere dall'arca grossa grossa bambini con gambe e senza coda, leoncini con zampe nuove, zanzare che zzzavano, giraffine non aeree, aquilotti quasi glabri, serpentelli indifesi e tutti tutti cuccioli di animali che mica erano più come li aveva fatti lui, allora disse - Cazzo avete combinato?!- Bòn, adesso rimanete così, così imparate.
.
..e vissero felici e contenti...Bho?

Dovremmo metterci un po di politici? isolani in quell'arca e shakerare un pochino!
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27 novembre, 2010

I "fantulini e l'inverno"


E' consuetudine ormai per qualsiasi malanno rivolgersi al medico o pediatra per i bambini, ma non molto tempo fa le mamme non avevano l' opportunità di fare questo e quindi usavano i rimedi tradizionali e dettati dalla tradizione.

Vediamo quali erano i rimedi più usati per la cura (omeopatico-empirica) delle malattie del freddo che sono in arrivo.

Raffreddore.
Si prende una mela cotta, la si pela e la si taglia a pezzettini mescolati con un po’ di olio di mandorle.

Bambini col “late ingropao”.
I bambini hanno male di pancia. Gli si da un infuso fatto da tre dita di acqua e tre foglie di “laverno (alloro). A piccole dosi ogni quarto d’ora a cucchiaini.
Vermi.
Tre dita di latte e un po’ d’aglio. Lasciate bollire e dare l’infuso ai bambini a digiuno.
Altro metodo: latte di capra e tre chiodi bollenti dentro il bicchiere.
Altro metodo: si prende un verme del bambino, lo si fa seccare su un qualcosa vicino al fuoco, lo si riduce in polvere e lo si da al bambino a digiuno. Se il bambino “l'ha i vermi, questo li gheta fora duti quanti”.
Altro metodo: cucinare assieme olio e aglio e ungere il preparato sull’ombelico del bimbo, alle tempie, sotto il naso e sulla gola.

Brufoletti agli occhi che danno molto fastidio.
Rimedio: mettere l’occhio nella boccetta piena d’olio per 3 mattine a digiuno, quando si guarda dentro si sputa per terra e si batte il piede per 3 volte.
Pedoci in testa.
Rosso di uovo sodo e strutto, si mescola bene bene e lo si spalma sulla testa. Si copre la testa con un fazzoletto e si va a letto. Alla mattina vi ritroverete tutti i pidocchi e altre bestioline tutti morti tra i capelli.
In alternativa si può usare aceto e tabacco con un infuso di fiori.
Rogna.
“Gratando se va in gloria”. Infatti la rogna Fa bene al sangue (purga al sangue) e bisogna tenersela per un po’.
Oleandro macerato nell’aceto per ottenere una pozione che vi farà passare la rogna.
Tegna.
E’ uno sfogo del sangue. Per sconfiggerla: ungere la testa di olio da cucina e asciugarla con un po’ di farina di fava. Altrimenti: scorze di melograno messe nel vino per 24 ore e lasciato a bollire. Tutto va messo, una volta raffreddato, nei capelli.
Mal di gola.
Masticare un po’ di foglie di carciofo selvatico succhiandone il succo.
Febbre.
Sette grani di pepe da mandar giù a digiuno una mattina, nove la seconda e unici la terza.
In alternativa: sei o sette spicchi d’aglio alla mattina sempre a digiuno.
In alternativa: 5 spicchi d’aglio pestati assieme con della cenere e messa attorno al dito anulare della mano sinistra per un giorno o due.
In alternativa: legare sul corpo dell’ammalato una rana viva messa su un sacchettino. La rana assorbirà il male e morirà stecchita.
Per la febbre fa bene bere anche un po’ di urina (la propria se uno no fa piacere bere quella dell’amico).

Come si potrà notare facilmente la medicina antica era parca di spese mediche e ricca di consigli la cui efficacia era un pò empirica bastava crederci e incrociare le dita.
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26 novembre, 2010

I bambini sono di sinistra


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25 novembre, 2010

Fotografie rare


Ho trovato due foto, non molto usuali e rare del Ponte della Figariola e dei lavori della strada Belvedere-Grado, le pubblico per completare il post del 7novembre- La Strada Belvedere-Grado
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L' Eterno


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24 novembre, 2010

1989- Gradese Gemonese

Un filmato storico presentato in occasione del 60 compleanno della Gradese e fornitomi da Leonardo Tognon per condividerlo con più gente possibile.
Un pubblico eccezionale per una bella partita con la vittoria più importante per la promozione, inutile girarci attorno con le parole merita davvero vederlo.

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23 novembre, 2010

Le offese in "Graisan doc"


Viviamo in tempi in cui l'antagonismo a tutti i livelli, sia sociale che politico, è quasi sempre uno scontro violento e i termini usati per descrivere l'avversario sono sempre feroci.

Vediamo allora, in vista della competizione elettorale prossima ventura, i termini in graisan che si possono usare per offendere l'avversario:

Viso de mansion lavao (brutto e secco)
Viso de Sbuafa, de socolo, de cugiaron (indicatissimo per costruttori)
Viso de luna piena, de sete stiafi (da indirizzare a chi ha l'aria del pretino)
Viso de canevassa, de liron, de botasselo (indicato per grandi mangiatori)
Viso de patapunfete, de sardele a fete (per morto di fame)
Viso de tola, de cul de can de cacia (bugiardo patentato)
Cavo de batelon (testardo)
Cavo mato, cavo de nembo (gera al nostro poeta, furioso)
Vogi de magon, de 'rologio (quelli che si sorprendono sempre)
Vogi de sepa straca, de ribon (più falsi dei soldi)
Naso de fofolo, de fracia (naso schiacciato da pugile)
Naso de patata, de forcola (naso grande e sporgente)
Sarvelo de mancolo, de galina pepola (quando il cervello è assente o spento)
Cavili de sagola, de stopa (indica non troppa pulizia)
Suca de opolo, de talpon (stupido, ignorante)


...continua lengue de vaca!
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22 novembre, 2010

Adsl - a Fossalon


Bella iniziativa del Comune di Grado che si propone di dotare la frazione di Fossalon di un collegamento Adsl.
Chi fosse interessato, la riunione esplicativa è   SABATO 27/11/2010 alla ex Scuola Materna di Fossalon alle 10,30




Buonasera,

sono Mauro Iannuzzi, responsabile tecnico dei S.I. del Comune di Grado.

Chiedo la Vs. collaborazione per dare la massima diffusione possibile ad un'iniziativa che riteniamo molto importante per cercare di ridurre il fenomeno del digital-divide nel territorio di nostra competenza.

Dopo una lunga ricerca, in collaborazione con il sig. Livio Santin, abbiamo reperito un ISP (Internet Service Provider - fornitore di servizi internet) operante nella zona che e' disposto a aprire un punto di presenza wireless per i cittadini di Fossalon.

Questo punto di presenza permettera' ai cittadini di essere coperti da un servizio simil - Adsl e di poter accedere a internet in banda larga.

Non occorre che spieghi a Voi cosa questo fatto comporti

E' precisa volonta' dei S.I. di dare il massimo eco possibile a questa iniziativa e anche alla riunione informativa che si terra' il giorno 27/11/2010 ore 10.30 presso l'ex scuola materna di Fossalon (ora sede dell'associazione Piter Pan) dove verra' presentato il progetto e si raccoglieranno le adesioni dei cittadini interessati

Anche altre frazioni del nostro Comune, se questo primo esperimento dara' i risultati sperati e condizioni tecniche permettendo, potrebbero essere raggiunte dal medesimo servizio in un futuro nemmeno troppo lontano...

Abbiamo predisposto l'invio di una comunicazione cartacea ma, per permetterci di raggiungere il maggior numero di interessati possibile in tempo utile, Vi chiedo di voler dare un piccolo spazio a questo mio messaggio nei Vs. blog/siti web

Ringrazio anticipatamente anche a nome del Comune e porgo cordiali saluti.
--
Mauro Iannuzzi

Sistemi Informativi



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21 novembre, 2010

Le condizioni meteo in gradese


In tempi in cui le condizioni metereologiche sono diventate una star di tutti i media compreso internet vediamo in gradese come si "nomano" le varie situazioni ambientali:

Bonassa, bonassa in candela(calma di vento); stelao (cielo stellato); pimpignola (tempo tiepido); remolo (scirocco umido);
brusera, solana, sofego,sofegasso (calura); sol che leva (alba); sol a piombo (mezzodi); sol a monte (tramonto); nuolo, cagnoti, nimbi, sente (nuvole); cargaura, negraura (scuro prima del temporale); caligà de mar, de tera, de busata (temporali);stratempo, nevera, neverin (tempeste di neve); Sionera (mulinello di vento); brisada (brinata); aguasso o sguasso (rugiada); sgrisoleo (piccole onde); redondeo, refondon (onda lunga di scirocco) sirocal (burrasca di scirocco); cressente (acqua che sale) montana (acqua di piena) dosana (acqua che cala) colma (massimo di marea) seca (minimo di marea) fele (acqua ferma) punti de acqua, ordene de acqua (dal ciclo di marea lunare); fortunal (vento forte); cavaisso (mare mosso e sporco) buriana, burasca, tampesta (burrasca), bave perse (venti di direzione variabile) reganasso (acquazzone), scrimisin (pioggerella)

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