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03 gennaio, 2013

Corbola Folk








Presento oggi un piccolo cadò del sempre verde Lorenzo Boemo che, nella sua lunga carriera di professore alla scuola media,  è stato partecipe di mille mila iniziative assieme al suo gemello artistico il Professor Matteo Marchesan:

Il gruppo Corbola Folk,
nasce ufficialmente nel 1982 ma esisteva di fatto dal 1979, qui in una registrazione al festival del folclore friulano di Mulhouse (Francia), gli scopi erano di promuovere la cultura popolare di ballo e canto recuperando le tradizioni locali e regionali
Tutto era iniziato con qualche timida iniziativa già nel 1976 quando Grado ospitò i profughi della tragedia del terremoto friulano, poi di passo in passo il gruppo crescendo ebbe bisogno di costituirsi in Associazione per poter beneficiare dei contributi alla cultura.

Ha partecipato come gruppo folcloristico a numerosi festival regionali e alla trasmissione televisiva "Sereno Variabile" oltre a vari passaggi sulla tv regionale "Tele Friuli".

Come tantissime iniziative a Grado si è spento di fronte alla difficoltà di sostituire i ragazzi che inevitabilmente diventavano via via più grandi e alla crescente necessità di contributi in danaro per poter affrontare trasferte e attrezzatura scenica.

Immagino che più di qualcuno si riconoscerà nella foto.
Update: è arrivato un commento che completa il post e chi ringraziare, tanto vale metterlo in evidenza:

...vogliamo ringraziare la maestra Fulvia Grinami che per tanti anni ha diretto con gran passione il gruppo folkloristico dei bambini gradesi.





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02 gennaio, 2013

Primari auguri di fine anno



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01 gennaio, 2013

La Croce Rossa

Dispiace aprire l' anno con fatti di cronaca locale che sembrano più malagrassie che vere e proprie priorità, ma tant'è.

Questa lettera della Croce Rossa gradese, speditami in copia, si occupa proprio dell' oggi perchè il Concerto di inizio anno si terrà alle 17 al Palacongressi e quindi va diffusa perchè ciascuno si faccia la propria opinione sul' atteggiamento stranamente punitivo, anche se nascosto sotto il segno dell' alternanza che leggiamo non richiesta, verso un' ente che si occupa degli ultimi, dei bisognosi.

Fa pensare il fatto che sia lo stesso Comune che segnali le famiglie in difficoltà all' ente e poi lo ostacoli nell' approvvigiomento delle necessarie risorse economiche per farlo materialmente.

Strano atteggiamento che mi auguro possa essere rivisto con celerità:

Perché sparare sulla Croce Rossa? 

Ininterrottamente dal 1994 l’unità operativa gradese di Croce Rossa impegna tutte le sue risorse finanziarie nell’assistenza ai nuclei familiari svantaggiati con la consegna mensile di generi alimentari, le cosiddette “borse della spesa”, e di prima necessità come: medicinali, bollette della luce, affitti, fatture, bombole gas, trasporti, etc.

Non usufruendo di contributi comunali, tale servizio è reso possibile dalle uniche entrate derivanti da libere offerte del pubblico ai concerti di Capodanno e a quello inaugurale della stagione “Musica a 4 stelle” in Palacongressi, dalle offerte dei concittadini per la festa della mamma e dell’Immacolata, e grazie al fondamentale apporto gratuito dei suoi Volontari.

Queste attività assistenziali vengono gestite in solidale sinergia con Caritas e Parrocchia, senza mai interferire nelle rispettive attività di found rising.

Il Sindaco Edi Maricchio e la sua Giunta hanno deciso che Croce Rossa, dopo 17 anni, non potrà essere presente al concerto di Capodanno 2013 in Palacongressi, per la consueta raccolta fondi di inizio anno, con ciò privandola di un importante caposaldo del suo autofinanziamento.

Le motivazioni addotte vengono giustificate con l’esigenza di una presunta alternanza con altra Associazione la quale, per bocca dei suoi stessi responsabili, in realtà non ha mai chiesto il subentro.

Questo significa che, a partire dal 2013, Croce Rossa non sarà più in grado di sostenere gli attuali 34 nuclei familiari che ogni mese da lei ricevono un aiuto fondamentale e che, paradossalmente, vengono segnalati proprio dai Servizi Sociali del Comune.

Croce Rossa di Grado si scusa con i suoi sostenitori per l’involontaria assenza al tradizionale appuntamento di Capodanno e, assieme ai suoi assistiti, formula a Sindaco e Giunta del Comune di Grado i migliori auspici per il 2013.

Croce Rossa Italiana - Grado


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Bon Ano Graisani





La poesia-augurio di Stefano (Teti) Dovier ci accompagna per questo inizio anno:

BON ANO GRAISANI

Bon ano, se sente dì pre la strà,
ma nissun che core pre contrà,
bon ano i canta ‘ntel bar
e un zorno comò tanti al par.

Bon ano, zè un augurio de cuor
che no ha sostansa pre cu ha dolor,
bon ano pre quii de “casa serena”
e pre quii che ‘ndarà in leto sensa sena.

Bon ano a la “giunta graisana”,
che’l novo i porti “un’aria” più sana,
bon ano a Lele de “GradoSpia”,
che garghe querela i porti via.

Bon ano a Enio Lugnan
e grassie pre esse graisan,
bon ano a Sbrissa e famegia,
che i ha fato de ‘na baraca ‘na “regia”.

Bon ano a qui che pre i oltri i ha senpre al cuor verto,
ADMO, SOGIT e a Filiberto,
bon ano a qui che no ha “nessuno”,
bon ano anche ai Patruno.

Bon ano a duti i amissi…..
Salute e bori che i sia fissi.

Teti 31.12.2012
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31 dicembre, 2012

La Casetta in Piassa Granda

Capita che una sera, per una manciata di motivi qualsiasi, ti trovi a girare per il paese nel quale sei nato e cresciuto e dove ancora vivi, rendendoti conto che lo stai guardando con quella specie di curioso stupore che ti segue quando visiti un posto nuovo, non importa se questo sia una città o un paesino. 

Capita allora che ti venga la curiosità di sapere come, quelle persone che tu conosci nel modo irregolare e strano di questi tempi cosiddetti sociali, vedano il Paese , su cosa si sono fermati i loro occhi, quali luci hanno visto, che particolari hanno notato.



I contatti che hai sono quelli dei social network che, lo sai,  creano dipendenza, proprio come le bibite o le sigarette:
una dipendenza alimentata dal nostro narcisismo, dalla vertigine di poter dire al mondo che cosa facciamo, pensiamo, e preferiamo in ogni momento. 
Tirano cioè fuori la nostra parte più infantile, facendoci dimenticare che spesso siamo più interessanti quando stiamo zitti,  nasce così l' esigenza di contatti veri, fisici, personali e scopri una casetta.

Tutto questo albaradan per destagionalizzare Grado attorno a presepi e casette natalizie alla fine produce, senza volerlo, un effetto di rassodamento, di conglomerazione amicale attorno ad un nucleo nato per caso e alla determinazione di un gruppo di amici associati.

 "Sbrissa al Bisato" associazione  nata per per proporre punti di vista alternativi a quelli ufficiali  e porre il dito sulle piaghe delle bugie cosiddette istituzionali per  informare senza veli, che produce dei filmati esplicativi sui futuri possibili, insomma cerca di spingere l'apatia graisana verso un punto di risveglio, spinta dal suo pigmalione Sandro "Buba" Maricchio e family ha creato l' ideale punto d'appoggio di questo loffio fine anno, un centro di aggregazione dove la gente si ritrova con allegria dove la festa nasce sul momento senza programmazione dove senti la necessità di scambiare opinioni e cortesie uno con l' altro, dove puoi portare i bambini perchè sai che ne troverai degli altri che faranno gruppo insieme  e si ride.

Si ride in questi momenti dove la tv fa di tutto per terrorizzare tutto e tutti, dove lo stare in casa ti viene rimproverato, esci e spendi è l' ordine, siamo in recessione continuano a dirci.

Ho trovato così il posto giusto dove il mio Paese ridiventa umano a portata, dove puoi parlare senza gridare, dove non occorrono piani regolatori per costruire castelli in aria,
 una casetta in mezzo alla Piassa Granda:

La casetta di "Sbrissa al Bisato" che in mancanza di programmazione ufficiale per questa sera di fine anno ha organizzato una festa familiare proprio in "Piassa" comò una volta.
Grazie Buba di esistere.

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30 dicembre, 2012

Raffreddore e rimedi popolari

Uno starnuto, due, eccolo là, raffreddore ciclopico e ciclico che mi colpisce regolarmente tra Natale e Capodanno quasi fosse un premio di produzione e allora riflessioni sul come combatterlo.

La medicina moderna ci ha abituato ad associare ad ogni malanno una pillola sicuri che tutto si risolva senza fatica ne sforzo.


Fino a pochi anni fa non era proprio così e i rimedi per i vari malanni erano dettati dalla tradizione e dall' esperienza di personaggi, quasi sempre donne - le fadone -, al confine con la stregoneria che con varie erbe e componenti naturali facili da trovare nell' ambiente preparavano dei composti da applicare sulle parti malate o doloranti e, incrociando le dita, circa funzionavano.


La medicina popolare considerava il corpo, la mente ed il comportamento dell’individuo un insieme indivisibile; infatti la parola farmaco indicava un rimedio sia per il corpo sia per l’anima.
E  farmaci erano anche gli scongiuri, gli incantesimi e anche la musica e la poesia erano intesi come farmaci per l’anima. (li stanno riscoprendo)

Uno dei farmaci popolari più famosi era la Triaca di cui ho già descritto la funzionalità, con un difetto, per la gente comune era costosissima e quindi irraggiungibile, ma c'erano rimedi più popolari e più economici in quantità;

vediamo alcuni rimedi popolari tra quelli più conosciuti a Grado:

pel "rafredor" - per il raffreddore fare suffumigi di acqua calda di mare.
per al "mal de rece" - l'otite, si usava mettere alcune gocce di olio tiepido nell'orecchio;
Al Mal de Testa, pezze fredde attorno al capo;
Al Mal de Gola, gargarismi con l'aceto;
I Tagi - le ferite, unguento di zinco;
Per i Vermi, spicchi d'aglio intorno al collo infilati in un filo;
Per al Mal de Dinti e Zinzive, decotto di malva;
Per al sangue Grosso, salassi con le "sanguete" sanguisughe
Mal del Simioto (bambini che mangiano ma non ingrassano), massaggi con olio di mandorle dalle spalle verso l'osso sacro per respingerlo;
Mal del Molton (gonfiore al collo con febbre), s'impregna una pezza con bianco d'uovo sbattuto e la si lega al collo sino a che il collo si sgonfia.

Eccetera, eccetera.... i malanni sono tanti e altrettanti i rimedi e quindi continua... 
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29 dicembre, 2012

Numero Uno - Il Basket

Possiamo dire di essere UNO.


Il Basket a Grado è ripartito con un nuovo progetto e un nuovo nome A.D. 
Pallacanestro Grado. (la foto è di Nico Gaddi)

Il Basket Grado è’ rimasta l’unica squadra imbattuta nei principali campionati senior regionali, considerando anche la serie C e il girone di Udine e Pordenone di serie D. 
Nel girone goriziano-triestino di serie D intitolato alla memoria di Lucio Foschian, Grado continua dunque a macinare punti e record.

Maurizio Cacciavillani, da cui traggo questo ritratto della nostra storica A.P.G., ne 
è il mentore e  custode di ricordi e grandi passioni. bravi a tutti e grande onore per 
Grado.

QUANDO …
Le luci del palasport si spengono … Uffa, sempre l’ultimo a uscire dallo spogliatoio.
Quasi quasi lo lascio a piedi. No, meglio di no, in fondo è stanco. Però …Rimanere da soli al buio, con i fiochi bagliori delle luci di sicurezza, tutto intorno silenzio, fa una certa impressione. Guardo le lunghe file di sedili bluette, e alcuni cassettini della mia memoria iniziano a schiudersi. Alcuni ricordi riaffiorano, come dei flash, legati proprio a quei sedili solitari … Penso a …Quando non c’erano, quando, ci si sedeva sul freddo legno delle tribune in tubo innocenti del Largo Isonzo per assistere alle partite, ai tempi in cui la APGrado si batteva nella serie D allenata da Zulini …Quando, tutti in piedi, dagli spalti, gridammo insieme, ripetendolo più volte battendo le mani ritmicamente “Grazie Ciuci!” e " Blu, blu gialloblu... apgrado alè", per aver raggiunto il traguardo dei playoff che davan l'accesso alla C nazionale.Quando venivamo a vedere i Milotti, Degrassi, Zuberti, Soranzo, Devetag, Kristiancic, i Bean  e molti altri: ci si sedeva, in gruppo, sempre nello stesso posto, ed era un evento atteso, un appuntamento imperdibile, di quelli che non avresti mancato per nessun motivo al mondo.Quando, anni prima per andare a fare allenamento, ci si caricava la borsa in spalla e si andava a piedi o in bici, partendo da casa (all’epoca io abitavo in Via Caprin, circa all’altezza del Bar Azzurro) un’ora prima, dandosi appuntamento a un incrocio con gli altri compagni di squadra, per fare l’ultimo tratto di strada insieme.Oppure quando, la domenica mattina, per andare in trasferta a Gorizia, a Monfalcone o a Ronchi, si prendeva il pulmino in piazza Carpaccio, davanti al bar dei Medeot, perché non ci si poteva permettere genitori zelanti che ci accompagnavano in macchina.Quando, da ragazzi, con Lucone Gaddi, Paolino Zurlo, Sandro Toso, Fabris, Barzi, Aloisio, Gianfranco Dovier e Gabri Medeot, Luca Zuberti o Gian Regolin si andava da Chiusso, mitico custode del ”campo comunale”, e lui, vedendoci arrivare (sapeva che volevamo un pallone per andare a tirare nel campo in piastrella della Schiusa) stemperava pian piano la sua aria da pseudo - Cerbero, prima facendosi pregare un po’, poi, apriva la mitica porticina in ferro color marrone, estraendo dalla sacca il prezioso “Voit” … Così noi passavamo ore a giocare, fino alla inevitabile ricomparsa di Chiusso che se ne voleva andare, e che a volte facevamo anche arrabbiare perché non ne volevamo sapere di restituirgli la palla.Oppure quando d'estate ci si dava appuntamento in “Casa Balilla”, anche se non ci si allenava, li si giocava e basta, quello era ed è ancora il vero playground dell'isola, lì c’erano tutti, ma proprio tutti, di tutte le età e scuole cestistiche,  e si passava il tempo aspettando che qualcuno chiamasse il cambio, a chiacchierare, ridere e scherzare o ad osservare i “veci”  i Gian Barba, i La Raja, i Meneghel, i Ciuci Devetag i Jackie Carletti, Angelo Medeot o le “star foreste” di turno, da Campestrini ai fratelli Ardessi, da Baiguera a Lauro Bon, sperando di strappare loro uno segreto, un movimento, un'astuzia o solamente qualche battuta…Quando poi si andava a comperare il ghiacciolo o una bibita dalla “Maria”, (dove oggi c'è il Dolce Stil Novo) e qualche volta ci si fermava lì a giocare a calcio-balilla, respirando il fumo degli attempati avventori che, tra una bestemmia e l’altra, sorbivano le loro “ombre” giornaliere…..Quando ….mi dico ...“Andiamo” ritorno alla realtà, esco e, mentre la porta si chiude alle mie spalle, sorrido, pensando a quei muti sedili bluette e a tutti quei frammenti di passato, rimasti a galleggiare lì, nel buio silenzioso del palasacca moreri…
I “quando” potrebbero susseguirsi all’infinito, ma mi piacerebbe che fosse qualche amico ad aggiungerne altri, senza nostalgia, com’è nello spirito di questo pezzo, solo per il puro piacere di raccontare, frugando tra i propri ricordi.

Fantastico!



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28 dicembre, 2012

Festival



Caro Enio,
insieme a garghe cartolina de Nadàl me xè rivao anche la bela notissia per la cansòn che ha vinto al festival de Gravo, ha vinto anche quel regionale desso triveneto.

Questa sera 28/12/2012 nel contesto del FESTIVAL della Canzone TRIESTINA verrà incoronata e premiata anche la canzone vincitrice del concorso dialettale Triveneto

Con grande onore anche quest’anno, il prestigioso titolo incoronerà una canzone gradese.

Un assordante silenzio accompagna l’impegno di tanti artisti isolani e vorremmo noi dell’associazione Quelli del festival.. della canzone CJGRADO rimarcare l’impegno di quanti credono in queste attività culturali e soprattutto dire loro GRAZIE  solo con un breve riassunto schematico,  scoprendo che solo negli ultimi anni quante belle canzoni siano state presentate al Festival premiate dal pubblico. 
Che gioia tutto il resto è …noia

ANNO           1 festival della canzone gradese         festival regionale                   triveneto
2006                     Na vose de mamuli                            L’aria de’ ricordi                    L’aria de’ ricordi
2007                     Solo se           
2008                     Fra sogno e realtae                             Fra sogno e realtae                 Fra sogno e realtae
2009                     ‘Na cantada in compagnia                 I m’à asunto in spiaggia                    
2010                     ‘L colessionista                                 Primavera
2011                     Stienzere de tenpo                             Stienzere de tenpo                
2012                     Zimmer zu vermieten                        Rinasso co tu                         Rinasso co tu

De contentessa pien scriveva e cantava ani fa garghedun, desso con la doverosa creansa te domando un cantonsin sul blog ricordando che:

la consegna degli elaborati  pe’l festival 2013 scade al 4 gennaio (se consegna dale 15.30 in biblioteca de Via Orseolo) ma me resta al piasser de le cansòn graisane che vinse  quindi pol esse che se à lavorao ben. 
MAH intanto seguendo al dito “ se tu fa del ben no stà spetae ricognosensa…” tra un cin cin e un hurrà!!! Te digo GRASSIE
Leonardo

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27 dicembre, 2012

Solidarietà e amicizia

Ieri sono andato a trovare un fratello sfortunato in Casa Serena.

Assieme a un gruppo di amici, ex atleti, anche gloriosi, del Basket Gradese siamo stati in Casa Serena per portare il nostro appoggio a un amico sfortunato, Edi Toso anche lui ex baskettaro graisan, che ha perduto una gamba e attraversate varie vicissitudini fisiche si trova ora in Casa Serena in ossigeno terapia con scarsa facoltà di mobilità.

Un bel gruppo:
Gari Dissette, Edi Thoman, Renzo Dovier, GianMario Mittino, Franco e Gino Meneghel, Gianni Dimercurio, Ennio Lugnan.

Praticamente l' alba del basket Gradese iniziata nel 1960 su stimolo di un gruppo di giovani di allora, tempi eroici.

Gli abbiamo portato una targa ricordo di tempi passati, con stampata la foto di una delle primissime squadre dell' A.P.G. cui lui faceva parte. (in foto sopra)

Una bella giornata passata a rivangare ricordi, abbiamo scherzato e per pochi momenti tentato di far dimenticare la crudeltà di una vita che porta un uomo a ritrovarsi quasi solo con i suoi guai senza il supporto familiare o amicale che ti può sostenere.


Un' azione dettata dalla solidarietà umana e dall' amicizia solida di ex compagni di squadra, che completa il senso di partecipazione e condivisione  del Natale di cui ci dovremmo ricordare più spesso.

Io lo farò ci tornerò in Casa Serena, avevo quasi dimenticato Edi Toso, la vita ti spinge via con violenza alle volte, bisogna imparare a fermarsi e a voltarsi indietro per vedere se hai dimenticato qualcuno.
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26 dicembre, 2012

Noi Cittadini: Pel Ben del Paese


Ho ricevuto e pubblico dall' Associazione Noi Cittadini questa lettera che motiva le ragioni dell' attestato di riconoscenza, molto apprezzato,  che qualche giorno fa ci hanno consegnato all' Hotel Astoria (da ringraziare per la cortese disponibilità), per amor di verità va aggiunto e sottolineato che c'è un quarto sito web premiato Graisani.com per la sua attività storica, quale primo sito gradese ha tracciato una strada su cui noi ci siamo avviati, scegliendo magari vie diverse ma con un unico scopo secondo la formula di Sbrissa:
pel ben del Paese

Gentili signori, come sapete la nostra associazione ha inteso
assegnare pubblicamente a “Sussurri delle cube”, "Graisani.com" “Sbrissa 'l Bisato”e “GradoSpia.com”, un'attestato di riconoscenza per la preziosa ed utile attività d'informazione svolta gratuitamente con impegno e costanza a favore della comunità di Grado.
L'iniziativa voleva essere un costruttivo momento di unione e festa per gratificare assieme agli stessi organi istituzionali l'attività di informazione svolta dalle quattro realtà sopracitate.
Abbiamo appreso, con profondo dispiacere, che sono state intraprese azioni giudiziarie, da alcuni assessori e consiglieri comunali nei confronti di GradoSpia.com. determinando un clima di grave tensione tra le parti.
Una situazione pesante, che in prima battuta ci induceva a sospendere la manifestazione odierna in attesa di un chiarimento sulla spiacevole vicenda.
Dopo attente riflessioni e consigli abbiamo convenuto che sarà il tribunale competente a redimere la spiacevole vertenza tra le parti, per quel che ci riguarda rigettiamo ovviamente ogni forma di offesa personale ed oltraggio pubblico da qualsiasi parte provenga.
Abbiamo ritenuto quindi corretto, per rispetto di tutte le altre persone invitate, procedere comunque alla semplice consegna degli attestati, ognuno con specifiche motivazioni.
Ci assumiamo tutte le responsabilità del caso e confidiamo di non offendere le sensibilità di alcuno.

Associazione “Noi cittadini”di Grado.


Motivazioni:

“Sussurri delle cube”
risulta molto apprezzata l'attività d'informazione, di cultura e storia inerente l'isola di Grado e la sua laguna. Un'attività importante che serve a sensibilizzare ed avvicinare i giovani gradesi alla propria identità culturale.

“Sbrissa 'l Bisato”
risulta molto apprezzata l'attività d'informazione, le inchieste ed i servizi filmati effettuati sulle varie tematiche politiche e sociali che riguardano la comunità di Grado; in materia di tutela ambientale, di pianificazione del territorio, la vicenda dell'Ospizio Marino e le varie decisioni assunte dal consiglio comunale.
Un'attività importante ed utile per sensibilizzare la cittadinanza sui diversi argomenti e risvegliare uno spirito critico-costruttivo a beneficio della stessa comunità locale.

“Graisani.com”
è risultata apprezzata l'attività di informazione ed aggregazione, effettuata alcuni anni fa tramite la realizzazione di un apposito sito web a favore della comunità di Grado. Un'attività che è servita ad avvicinare la cittadinanza al nuovo modo di comunicare via internet e gettare le basi per la nascita di nuovi siti web.

“GradoSpia.com”
risulta, non sempre, apprezzata l'attività d'informazione e le inchieste effettuate sui diversi argomenti e tematiche politiche e sociali che riguardano la comunità di Grado. Attività svolta con spirito critico, a volte ironico e beffardo, soprattutto nei riguardi dei rappresentanti delle istituzioni pubbliche.
Un'attività di stimolo e pungolo rivolta alla pubblica amministrazione, che non deve però mai sconfinare nell'offesa personale o nell'oltraggio pubblico dal quale ci dissociamo. Auspichiamo che i responsabili di GradoSpia, consapevoli anche della funzione culturale ed educativa che può assumere l'attività d'informazione-inchiesta, prestino la dovuta attenzione a non scadere nell'offesa e nell'oltraggio dell'individuo perché finirebbero per svilire il proprio operato e lo stesso contesto sociale.

L'associazione “Noi Cittadini”


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