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31 agosto, 2021

il nuovo sindaco tra scilla e cariddi


Dopo un intero pomeriggio passato tra le sedi canoniche della politica gradese (i bar), discussioni a non finire, rabbia e delusione (no ve digo i biceri)del nuovo Sindaco, avremo 5 anni di governo dobbiamo essere bravi,   il ponte è strettino va governato con bravura.


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30 agosto, 2021

LaPala d' Argento a grado

per ringraziare la Repubblica  era stato concessa la preziosa pala d’argento aGrado nel 1372       avrva spedito  come ambasciatori a grado    una pala d’ argento per     ringraziare il duomo di Grado-
la pala contiene la nicchia centrale ella prima divisione proprio i piedi di s.Marco, con gli stemmi di Grado ,della Repubblica di casaContarinie di un tal Macalorsa.


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29 agosto, 2021

dentro o fora?

De cu tu son figio è la domanda del test iniziale per l’ accettazione dei locali, se il pedigree non è perfetto, con mamme e nonni al punto giusto, sei fuori.
Al Dito se non hai un soprannome locale che possa ricostruire e collocare in un preciso contesto tempo-rale e locale la tua famiglia, sei fuori.
Al Dialeto deve essere puro e duro, senza doppie che storpierebbero la parlata, dunque se sei istruito quel tanto da aver preso la cattiva abitudine ad una parlata in lingua corre‚a, sei fuori.
Al Gnanche pel cul, qui non si transige, non ce nessun altro al di fuori di ME, se cominci a fare discorsi filosofici o etici di coinvolgimento generale, di socialità a un Graisan, sei fuori.
La visione del futuro ristretta, il campo ha bisogno di spiegazioni:
è necessario, per gente che è sempre stata  me.


da


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28 agosto, 2021

le scusse in riva con nonno pietro


Non è che si facessero qualche ora di voga per poi ritornare a tasche vuote, e poi con la vitale conoscenza della meteorologia ed il respiro delle maree, con il mare non si scherza. Ricordo che durante la raccolta si portavano legata sul fianco una bottiglietta d’olio perché in certe stagioni li poteva repentinamente sorprendere la nebbia di mare e quindi perdere l’orientamento e non sapere più dov’erano finiti, dove il mare e dove la terra. Versando un po’ d’olio nell’acqua, si appiattivano le increspature e potevano così determinare la direzione della marea e delle correnti dal fluttuare delle alghe ed alla cieca così arrivare salvi a riva.
E da piccoli, raccogliendo i molluschi con i grandi, si faceva presto a diventare esperti, bastava portar loro tutti fieri un conchiglione liscio ed arrivava automatico il rimprovero: “Ma non vedi che è una capa de morto?”, per apprendere la prima lezione di biologia.
Mi piace ricordare alcune poesie di Salvatore Degrassi, tratte dai suoi Lunari de Gravo.


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27 agosto, 2021

i goti e la laguna

La fitta rete di secche, bassifondi, barene e canali, formati dal progressivo impaludamento dell'area costiera adriatica situata tra le foci del Po e del Timavo, i lidi sottili e stagni citati da Tito Livio (descrizione della sconfitta inflitta nel IV sec.a.C. dai veneti all'invasore spartano Cleonimo_Tito Livio Ab urbe condita X), hanno da sempre costituito un unicum naturale atto a rendere difficilmente praticabile l'accesso alla laguna a chi non ne avesse perfetta conoscenza. Questa particolarità ambientale, rivelatasi quale importantissimo strumento di difesa militare fu fattore determinante per le origini, lo sviluppo ed il destino politico-insediativo dei territori della Venetia maritima e della città-stato che ne erediterà il nome.


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26 agosto, 2021

VITA

 vita

no es la fiesta
que haimos
imaginados
pero ya qe
semos aqui

bailemos


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25 agosto, 2021

tanti sindaci di Grado

Grado è costellata più da  Commissari che Sindaci e molti di essi sono andati spesso e volentieri contro il volere popolare, a tal punto da poter parlare di corsi e ricorsi storici.


Uno dei casi più eclatanti è la storia della nascita del Fossalon di Grado.


Nel 1927, Grado come al solito sotto tutela commissariale per le solite baruffe tra "politici" locali, il Commissario ad acta decise, per fare cassa, di vendere 2000 ettari di Laguna, l'estremo lembo levante della Laguna all'Opera Nazionale Combattenti che, all'italiana, faceva da prestanome all'Ersa per ottenere i contributi che lo Stato concedeva agli ex combattenti, per realizzare una grande bonifica da cui sarebbe nato il Fossalon.
La Laguna di Levante o "Palù de sora" comprendeva il Promero, La Lama, L'Averto,i l Golometo e Punta Sdoba.
Si scatenò una rivoluzione, guidata da il capo carismatico della piccola comunità de casoneri che popolavano quel tratto di Laguna:
Giovanni Fumolo conosciuto come "Barba Nane Strolo" o "Podestae de Golometo" che guidava una settantina di persone.
Nonostante le proteste veementi non ci fu nulla da fare e nel 1928 fu perfezionato l'atto di vendita all'Opera Combattenti. (ricorda qualcosa di odierno)
Nasce così, su una baruffa, il Fossalon di Grado, bonificato a son di badili e carriole da uomini provenienti dal vicino Veneto sempre alluvionato e affamato, quegli uomini, che i graisani denominarono "piavoti" o "mantelline" gente dura e laboriosa arrivata a Grado con vecchie biciclette, bonificarono a mano il territorio strappandolo alla Laguna, scavando canali di sgrondo, costruendo argini perimetrali di difesa e meritandosi con un enorme sacrificio il diritto alla terra.
Quasi che il ricordo di quelle proteste sia traccia indelebile, il rapporto tra la gente di Fossalon e quella di Grado non è mai stato facile, sembra si sia due corpi estranei in uno stesso Comune.
A Fossalon hanno sviluppato una cultura propria, autonoma, perpetuando modi di fare e di dire propri.  
Compreso? tutti sono sempre intervenuti a toglierci qualche cosa- oh in nome di alti ideali, interessi superiori naturalmente - ma comunque a togliere alla comunità non ad aggiungere.


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24 agosto, 2021

francesco gregori

Serata di canto popolare sulla diga.
Il coro del Maestro Francesco Gregori "Gravo Canta" ci ha deliziato con un potpourri di vecchie canzoni "Graisane".
Pubblico delle grandi occasioni e tanta voglia di partecipare.
Le nostre canzoni, si sa, hanno tutte‚e una vena di malinconia ma  prendono alla gola con dita di emozione e yi costringono a partecipare a quello che non è più canto ma rito tribale.
E’ una sottile, astuta ricca‚attrice, la malinconia, capace di tenere in scacco individui, intere civiltà, se ci si mette. Le vite nelle canzoni sono descritte come pagine di un quaderno. Fanno tutte parte dello stesso gregge‚o, ma imprescindibilmente separate.
E la storia continua nella pagina successiva come nulla fosse successo.
BElla serata e bravi tutti.


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22 agosto, 2021

barbana

Ci sono giornate che ࢢ invogliano ad uscire di casa e farࢢ un giro per la diga.






non si va piu' a barbana, mancava lo sforzo dei giovani uomini, mancava il farfallio delle ali con le barche, mancavao le giovani allodole, le ali del giovane sole di luglio, in quel mondo di motori mancava di attenzione in quel canto di Dio


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Rondini

Ci sono giornate che ti invogliano ad uscire di casa e farti un giro per la diga.
E così "torsiolando" piano alla finemi siedo su una panchina fronte mare e guardo un po’ tu‚o quel che mi circonda, non ho pensieri in testa e non devo fare niente di particolare, in quei momenti lì mi sembra di annegare nell’ enormità del mare che ho davanti e il mio campo percetivo si allarga in un istante, a dismisura, e lo sento, proprio lo percepisco, di star seduto sulla panchina di una diga in un pianeta che gira su sé stesso, e mi vengon le vertigini.
Poi alzo gli occhi e dalla panchina sulla diga di Grado le vedo, decine di rondini che volano, virano, cabrano, turbinano, s’intrecciano, sono tantissime, sono bellissime, si muovono da sole, a due a due, in gruppo, a gruppi che s’intersecano improvvisi, planano, in picchiata, prendono gli insetti al volo, seguono tratte‚orie ora incrociate, ora sghembe, sempre forsennate, disegni complicati, e sfrecciano, si sfiorano, a decine, che nel cielo della diga di Grado non t’immagini
279 quante rondini ci stanno.
Io son lì, immerso in questimiei pensieri e disperso nei turbini di rondini che, rapide, si sfiorano nel cielo dell’ inizio della primavera, e il campo percetivo è sconfinato, e son proprio di quei momenࢢ, quei momenti lì, che saltano al cervello domande importanࢢssime, fondamentali, grandi come il cielo e complicate come i voli degli uccelli, bellissime, intriganti, ma non trovo una risposta.
Ma due rondini, da quando esistono le rondini, tra loro, con quei voli pericolosi ed intrecciati che fanno, si sono mai scontrate tra di loro?


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