Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta diritti di pesca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta diritti di pesca. Mostra tutti i post

07 febbraio, 2009

Sentenza sull' Uso Civico


Il Commissario Liquidatore degli Usi Civici dott. Sammartano, ha sentenziato su di una causa promossa da un'Associazione di Marano Lagunare contro il diritto/dovere della regolamentazione degli Usi Civici del Comune di Marano in materia di pesca in laguna quale titolare in toto di quanto connesso all'esercizio di tali diritti.

Il Commissario dottor Sammartano, dopo una lunga e complessa trattazione, ha respinto la domanda ritenendola infondata; dichiarando altresì inammissibile l’intervento “della Associazione Comunità de Maran, per difetto della capacità processuale”.
Ha riconosciuto invece a favore del Comune tutti i diritti in tema di uso civico e regolamentazione dello stesso.
Una conclusione questa certamente positiva per l’amministrazione comunale maranese che vede contraddistinto di legittimità il suo operato e che pone le basi per portare avanti le sue azioni future.

Ovviamente la sentenza, pur non riguardando Grado direttamente, crea letteratura giuridica e quindi ha chiarito una volta per tutte che l'unico titolare degli usi civici è il Comune che è autorizzato alla loro regolamentazione specie nel territorio lagunare
Share/Bookmark

31 gennaio, 2009

Caligà a Marano Lagunare



Clima pesante a Marano Lagunare.
Il prefetto di Udine si è visto costretto ad occuparsi dei nostri vicini di Marano Lagunare, dove la situazione rischia di precipitare.
Sono infatti avvenuti dei danneggiamenti a mezzi e cose di maggiorenti locali e ipotizzare l'atto di intimidazione appare molto concreto.
Il prefetto, ieri mattina, ha invitato nel suo ufficio rappresentanti del Comune di Marano, e i rappresentanti delle varie armi per affrontare la questione che evidentemente lo ha preoccupato tanto da portarlo a convocare d'urgenza il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica.
Il problema è legato comunque alla gestione delle attività ittiche.
Nelle settimane scorse c'è stata una sequenza di danneggiamenti ai danni di auto di persone in vista, comunque esponenti pubblici o di categoria.
Ancora ignoti gli autori che se la sono presa con alcune vetture, le cui carrozzerie sono state danneggiate con chiodi o punteruoli.
I danni sono ingenti, ma l'episodio che ha fatto più preoccupare è stata l'introduzione all'interno del motore di una barca di una sostanza, simile ad una pasta abrasiva.
All'accensione del motore quest'ultimo si è surriscaldato prendendo fuoco con gravi rischi per l'incolumità del pescatore.
Da qui l'interessamento della massima autorità per la tutela della sicurezza.
A provocare questa situazione lo scontro fra chi crede che il mondo dei pescatori sia messo troppo in discussone, troppo alle strette e costretto a sottostare a regole che limitano l'attività ittica.
Va ricordato che proprio su una specialità di pesca, quella con il cosiddetto ferro o rampon, a Marano si era scatenato il finimondo.
Quel tipo di pesca è vietata dal maggio 2005, l'uso prolungato in laguna aveva infatti fatto finire sotto indagine l'attuale sindaco .
Va detto che la gran parte dei pescatori, giovani e meno giovani, ha cambiato atteggiamento rispettando le regole, ma ci sarebbe una piccola rappresentanza che invece si sente minacciata perchè privata di un antico diritto (l'uso civico).
A cui non intende rinunciare.
Share/Bookmark

20 maggio, 2008

Libera vongola in libero Stato




E' di oggi la precisazione del comandante di porto di Grado che conferma il divieto di pesca, sulla battigia e nei pressi, di qualsivoglia mollusco della specie dei lamellibranchi e specificatamente - vongole, capelunghe, telline, fasolari, capericce (cuori).
Il demanio ha concesso il diritto esclusivo di pesca al Cogemo, consorzio di gestione e pesca con il turbosoffiante. E' prevista la loro gestione anche per l'utilizzo della parte che va dai 2,5 mt di profondità alla riva, dove non possono pescare, per riproduzione naturale dei banchi a mare.

Unica possibilità è ottenere, almeno per i residenti, il permesso di pesca limitato nei quantitativi e nei giorni di pesca da questo consorzio.

Una cosiderazione amara, per quel che si sa questo tipo di pesca è uno dei sistemi più impattanti e distruttivi dell'ambiente marino, solo in un paese come il nostro potevano essere premiati così prepotentemente alla faccia dei diritti dell'intera comunità.

Ps: attenzione che le multe previste per i contravventori sono salate vanno da 1000 a 2000 euro, non aggiungete danno alla beffa.
Share/Bookmark