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13 gennaio, 2009

Ostriche Triploidi


Una brutta epidemia ha colpito le ostriche concave francesi, senza distinzione di zona di provenienza, provocando una grande moria e panico tra i produttori.
Ma l' Ifremer l'Istituto per lo sfruttamento delle risorse marine ha lanciato sul mercato le ostriche triploidi, allevate e prodotte in allevamenti specifici, a loro dedicati.
La parola risveglia sensazioni spiacevoli, a metà tra film d' orrore e fantascienza. In termini scientifici, si tratta di una combinazione genetica grazie alla quale le ostriche nascono sterili.
Lontane dai mutamenti ormonali che coincidono con il periodo riproduttivo e ne alterano la piacevolezza (risultando smagrite e lattigginose), le ostriche diventano così un piatto per tutte le stagioni.

L'Istituto francese, a fronte delle critiche dei puristi , ha assicurato di aver semplicemente finalizzato una ricerca americana sui cromosomi dei molluschi, senza sconfinare nel campo minato degli Ogm.
Al contrario, passando da due a tre cromosomi attraverso la combinazione con larve di ostriche tetraploidi (cioè in possesso di 4 cromosomi, riscontrabili anche in natura, seppure in minime percentuali), i sostenitori dell' ostrica Frankenstein sostengono che si allungano i tempi vitali, che la consistenza diventa più carnosa. E soprattutto che rimane costante durante tutto l' anno, da gennaio a dicembre.

Il fatto è che, da esperimento, la produzione di quest'ostrica ormai occupa il 50% del mercato soprattutto in esportazione. (i francesi hanno il nasino all'insù)

Di certo una cosa, ora sarà più difficile per loro vantarsi della specificità delle zone di produzione, trattando di ostriche nate in laboratorio.
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23 aprile, 2008

Grado e i Francesi


La storia di Grado si intreccia con i Francesi nel 1807. Con il trattato di Fontainebleau viene stabilito il confine tra Francia e Austria - l'Isonzo con le sue rive sino alla foce all'epoca stabilita alla Sdobba.
Entrarono quindi a Grado i nuovi padroni di Venezia e vi lasciarono un manipolo di soldati.

Sin dall'inizio le cose non andarono bene perchè la nostra gente abituata all' obbedienza, più che alle leggi, delle costumanze e della fede, mal sopportava quella ventata di emancipazione sociale che il pensiero rivoluzionario francese portava con sè e irrideva della loro fede.

Nonostante ciò i Francesi lasciarono dietro di sé due cose importanti per l'epoca:
una scogliera a protezione dell'abitato (visibile ancora oggi dalla diga, per i tempi realizzata velocemente),
il forte costruito dopo l'incursione inglese del 1810. A tale proposito bisogna ricordare che con quella incursione gli Inglesi, delusi dallo scarso bottino, per rappresaglia dettero fuoco tutto l'archivio storico di Grado lasciando senza memoria il nostro paese.
El xe Atila flagelum dei
e i inglesi sò fradei


Il manipolo francese lasciò Grado il 18/1/1814.
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