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10 aprile, 2009

Primavera, tempo di meduse


In questi giorni, uscendo in mare, ho potuto vedere una abbondante presenza di meduse, si tratta essenzialmente di esemplari appartenenti al genere Beroe e di Aurelia Aurita.

Si tratta di meduse comuni nei nostri mari e non urticanti, anche se per dimensioni possono dare qualche apprensione.

Ma con il graduale aumento della temperatura marina, arriveranno anche altre specie di meduse più fastidiose e irritanti a contatto, del tipo Pelagia Nocticula conosciuta comunemente come medusa luminosa che a volte si presenta in banchi enormi (nel Golfo di Trieste 2003-2005) e provoca dolorose irritazioni se sfiorata.


Oppure strane come la Cestus Veneris o cinto di venere
Sono quasi invisibili in acqua e spesso l'unica indicazione della loro presenza, per un osservatore che guarda da sopra la superficie, è l'iridescenza dovuta al battito delle fila di pettini che, per diffrazione della luce, produce riflessi luminosi di vari colori.
Di notte il cinto di venere emette una luminescenza verde.
Come tutti gli ctenofori anche il Cinto di Venere è un animale ermafrodita e uno stesso individuo produce sia uova che sperma.

Primavera, la vita si anima.

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17 maggio, 2008

Mangeremo Meduse e plancton?


I pescatori sono seriamente preoccupati dell'andamento della stagione di pesca. Hanno ragione di esserlo, il rapido impoverimento delle riserve di pesce è il risultato inevitabile di una tecnologia sofisticata che è stata utilizzata sulla popolazione del mare quando la domanda di pesce è aumentata a causa della crescita della popolazione umana e della sua ricchezza.
Finora il declino è stato mascherato sostituendo il pesce locale con quello d'importazione, ma l'eccesso di pesca è diventato un problema grave per tutti anche nei paesi in via di sviluppo, che per nutrire noi occidentali, hanno depauperato i loro banchi di pesca.
Un'indicazione chiara viene dall'uso sempre più esteso di pescare sempre più in basso nella catena alimentare, ossia pescare pesci piccoli e molluschi che prima facevano parte della dieta dei predatori, sostituendo con pesci di bassa qualità quelli di alta qualità.
Finiremo dunque al fondo della catena alimentare e cioè meduse e plancton, usate comunemente in Asia come prelibatezze le meduse saranno il nostro futuro, già ora pescate in Atlantico vengono esportate in tutto il mondo.

Qualche speranza ci viene dall'acquacoltura con l'allevamento dei bivalvi (cozze e ostriche) di pesci (orate, branzini) e pesci d'acqua dolce (trote, carpe) perché alla base dell'alimentazione di questi animali ci sono le piante (plancton, fitoplancton) e alcuni prodotti dell'agricoltura.
Prepariamoci a un filetto di medusa.
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