Cerca nel blog
11 aprile, 2009
Attila al mare di Grado
Narra la leggenda che Attila conquistata Aquileia nella pasqua del 452 fu fermato dai fanghi lagunari gradesi:
"Palle, tutte palle!
La verità è che, in quest' Isola, Attila c'è arrivato, come si può pensare che un Unno Flagellum Dei com'era lui, si fermasse davanti a un po di fango...."
-racconta Giovanni Stata Marchesan nel suo Duemila anni di Sabione (Quasi una storia dell'Isola d'Oro), immaginando i pensieri del povero Attila-.
"Cosa essere venuto a fare a cvi?
Molto fango, poco mare... a cvi!
C'è sabione, fil zanzare
acva tutta co il sale.
Indigeno del logo
mangia solo fish in fogo
Beve vein .. dopo criticare!
Cosa essere venuto a fare cvi?
A cvi , gente dormire presto
Matina subito suona campana
Uffa ..a me stufa!
Poco vin.. niente birra
No mangia carne, solo polenten
E donna...dove essere donna da amare?
Cosa essere venuto a fare a cvi?"
Dietro front e avanti march, l'esercito Unno si avviò verso lidi più accoglienti.
Questa è la quasi vera storia di quella lontana Pasqua del 452.
Attila al mare di Grado
10 aprile, 2009
Primavera, tempo di meduse

In questi giorni, uscendo in mare, ho potuto vedere una abbondante presenza di meduse, si tratta essenzialmente di esemplari appartenenti al genere Beroe e di Aurelia Aurita.
Si tratta di meduse comuni nei nostri mari e non urticanti, anche se per dimensioni possono dare qualche apprensione.
Ma con il graduale aumento della temperatura marina, arriveranno anche altre specie di meduse più fastidiose e irritanti a contatto, del tipo Pelagia Nocticula conosciuta comunemente come medusa luminosa che a volte si presenta in banchi enormi (nel Golfo di Trieste 2003-2005) e provoca dolorose irritazioni se sfiorata.
.jpg)
Oppure strane come la Cestus Veneris o cinto di venere
Sono quasi invisibili in acqua e spesso l'unica indicazione della loro presenza, per un osservatore che guarda da sopra la superficie, è l'iridescenza dovuta al battito delle fila di pettini che, per diffrazione della luce, produce riflessi luminosi di vari colori.
Di notte il cinto di venere emette una luminescenza verde.
Come tutti gli ctenofori anche il Cinto di Venere è un animale ermafrodita e uno stesso individuo produce sia uova che sperma.
Primavera, la vita si anima.
Primavera, tempo di meduse
08 aprile, 2009
Terremoto
07 aprile, 2009
Grado-Il Parco delle Rose

Il Parco delle Rose
E' indiscusso merito di Biagio Marin la creazione nel 1925 di quella magnifica zona ombrosa a ridosso dell'arenile della spiaggia nuova denominata "Parco delle Rose".
Un'area di 30.000 mq dedicata al verde , che in un paese povero di piante come Grado ha significato un polmone e "umbria" ristoratrice per gli ospiti.
Anche su quest' opera il carattere litigioso gradese prevalse e, nonostante l' acclarata necessità del manufatto, la sua realizzazione fu osteggiata e trovò pronta una parte della nomenclatura locale a presentare un ricorso in Prefettura.
Per fortuna il buon senso prevalse e l'opera fu realizzata e, seppur ridimensionata dalla necessità di costruire attrezzature per i bagnanti, esiste tuttora.
Grado-Il Parco delle Rose
Etichette:
Biagio Marin,
Parco delle Rose,
spiaggia
06 aprile, 2009
I me a' assunto in spiagia
05 aprile, 2009
Sondaggio

L'immagine a fianco, tratta da "www.paulthewineguy.com", mi suggerisce di proporre un sondaggio su cosa ha in mano la signora in questione al posto del dito del medico:
uno stetoscopio,
un forcipe,
uno sfingomanometro,
...altro, molto altro...
Sondaggio
03 aprile, 2009
Squadre de balon de un tempo
02 aprile, 2009
Il Lunario di Aprile di Tore Degrassi

Primavera: Tore Degrassi presenta il suo lunario:
April
Xe april e più no dorme
né possa più la tera:
sui campi xe un enorme
lavor de fa fin sera.
Piova de april
ogni giorno un baril.
April duto el stiarisa,
e in sielo sbola la silisa.
O per Pasqua o per Pasqueta
squasi sempre el siel se neta.
Per Pasqua de ressuression
se magna el vovo per devossion.
Il Lunario di Aprile di Tore Degrassi
01 aprile, 2009
Grado Nostra e i Giovani

Ricevo e volentieri pubblico:
L’associazione Grado Nostra, convinta della fondamentale importanza che la tutela della tradizionale isolana e la visione del futuro risieda nei giovani gradesi che si sentano ancora legati a Grado, auspica che la sensibilità dei concittadini, delle associazioni e degli enti valutino di promuovere, secondo i propri indirizzi e soprattutto i propri mezzi, una campagna permanente per i giovani, tenuto conto che le nuove generazioni si trovano troppo spesso inglobate in consessi e sinergie orientate da altre età anagrafiche, il che allontana e non avvicina i giovani all’identità di Grado.
In base a questa premessa Grado Nostra, per fare la propria parte dando un’opportunità ai giovani gradesi, istituisce il libero sodalizio di “Grado Nostra-Giovani”, riservato ai giovani interessati alla Comunità gradese, alla sua storia e parlata, alle sue memorie e alla sua attualità. Sono ammessi giovani gradesi e non gradesi, purché maggiorenni e con età non superiore ai 30 anni. Per partecipare a Grado Nostra-Giovani non è richiesta obbligatoriamente l’iscrizione a Grado Nostra. Tutte le attività del nuovo sodalizio giovanile, comprese le riunioni e le espressioni del pensiero, idee, suggerimenti e critiche, sono assolutamente libere e autonome, gestite dal sodalizio stesso attraverso un direttivo di almeno cinque componenti. In fase istitutiva e per il primo anno l’attività verrà guidata e gestita da un comitato promotore di almeno cinque giovani che se ne vorranno far carico. I componenti di “Grado Nostra-Giovani” possono partecipare e prendere la parola ed esprimersi alle riunioni fisse di Grado Nostra qualora intendano parteciparvi. I giovani interessati, cui verrà offerta una sede per riunirsi, possono dare i propri nominativi individualmente o anche già in sinergia collettiva presso l’ufficio parrocchiale in orario d’ufficio.
Ufficio Stampa Grado Nostra
Bhé in questo caso più che commenti occorrerebbero azioni. Gratacasa
Grado Nostra e i Giovani
Iscriviti a:
Post (Atom)

