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09 gennaio, 2012

Non Bisogna dimenticare




Era il 6 novembre 2010:
partecipazione di popolo alla manifestazione pro Ospizio Marino organizzata stamattina a Grado.

Una vera e propria folla composta ha sfilato per le vie cittadine manifestando solidarietà per i lavoratori dell'Istituto Barellai e chiedendo a gran voce la riapertura.

Massiccia la presenza di tanti personaggi più o meno autorevoli con gran voglia, ma anche con qualche timore, di mettersi in mostra per poter dire poi -anch'io c'ero e sono solidale-.

Affollata la sala dove la manifestazione si concludeva con interventi degli organizzatori, dei rappresentanti politici e sindacali.

Nessuno ha colpa!

Disintegrata un' Istituzione che è stata il simbolo della storia turistica di Grado, 4000 malati abbandonati e dispersi, 60 lavoratori a spasso con enormi problemi di reinserimento, 30 milioni di euro di buco.

Nessuno ha colpa!

Noi dobbiamo ricordarcelo!
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08 gennaio, 2012

i Tecnosauri



Il Tecnosauro è un animale mansueto, ma non dovete stuzzicarlo.
Non detesta la tecnologia; semplicemente, non la ama.
Il Tecnosauro non è un luddista, che rifiuta le macchine per partito preso.
Il Tecnosauro è sostanzialmente allergico alle novità.
Si innamora di un meccanismo, e lo difende con la vita (e per la vita).

Ecco in questa definizione si raccolgono le persone che si rifiutano di vivere la propria vita oltre le conoscenze acquisite, non sono aggressive, non sono pericolose, sanno solamente di stantio, di muffa.

Aprirsi al mondo, crescere raccogliendo voci e sensazioni degli altri, tessere una grande tela di conoscenze condivise è profumato, sa di buono, sa di oltre te stesso.

Io sono qui per queste ragioni.
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07 gennaio, 2012

I moderni Crociati


Ed Eccoci!

Come moderni crociati, riunione informale dei rappresentanti del variegato mondo virtuale gradese.

Briefing con bicchiere di vino per studiare le future strategie.

I protagonisti:
Paolo Busdon di Libera, Sandro (buba) Maricchio per Sbrissa al Bisato, Raffaele Lisco per GradoSpia e il sottoscritto Ennio (Pasta) Lugnan.

Non volevo aggiungere nulla ma ho letto la descrizione kilometrica e assolutamente divertente (con grossi grani di verità) di Buba e non resisto nel riproporla per dare senso alla capacità Internettiana di fare da megafono a tutto quello che è divertente, fuori dall' ordinario, stimolante e soprattutto vero.

Visto che non c'è stata nessuna descrizione sulla foto e visto che in FB potrebbe vederci anche mmldgrv, è bene spiegare chiaramente questo strano armo. Ben o male ho 2391 "amici", e non tutti sono obbligati a conoscere le nostre facce "a vista".
Oggi 6 gennaio 2012, c'è stato il primo incontro tra le voci alternative gradesi all'allegro quotidiano.

Da sinistra: presidente, inviato, redatore e quel che lava per tera di Gradospia Raffaele Lisco. Il secondo è il segretario di Liber@ nonchè gestore dell'omonimo blog Paolo Busdon. Il terzo è il presidente di se stesso nonchè di Sussurri delle cube, Enio Pasta (che penso non sia il cognome, ma forsi anche si). Ed il quarto è il presidente di Sbrissa 'l bisato cioè IO (e non mi firmo perchè il mio cognome ultimamente mi urta!!!).

Quattro voci alternative al trombettiere di corte, ognuna con le sue peculiarità, ognuna con le sue personalissime sfumature che appartengono semplicemente al carattere delle persone, logicamente diverso per volere divino. Ma un obiettivo comune: informare e comunicare.

Comincio da Enio per il rispetto e la stima che ho nei suoi confronti, che, benchè sia assolutamente preparato in politica (e sfumadure de sotobanco), riesce a non incazzarsi, a non scrivere più di tanto a riguardo ed a parlare tranquillamente di "ziziai", "Pititele" e "spese natalizie", mantenendo sempre alto il livello d'interesse che si prova nel leggere i suoi pezzi. Chapeau!!! (obiettivo: divertire e divertirsi)

Secondo Raffa Lisco, con indubbie capacità di scrittura, con un'ironia assolutamente divertente e pungente, con una voglia matta di fare ciò che sta' facendo, con eccellenti capacità d'indagine e rompiballe quanto basta …..anche un po' di più. Se a volte non facesse il Lisco abusando di quel "po' di più", potrebbe risultare anche perfetto. (obiettivo: scavare, informare e chissà….)

Terzo IO, il quale non può essere assolutamente descritto dal sottoscritto, ma mi metto per terzo perché voglio lasciare per ultimo Paolo Busdon, con il quale, è ormai cosa pubblica, ho una relazione complicata! (obiettivo: sensibilizzare e rompere il culo alla casta di tutti i livelli. La mia non è una missione, è un modo per poter dire un giorno: IO C'HO PROVATO!!! Quindi, come sono arrivato, potrei pure sparire, così, senza preavviso, visto che non nutro nessunissimo tipo d'interesse, ne economico, ne di poltrone, ne di posizione sociale per continuare a lungo questa VITA DA CANI!!! Sinceramente, vivo molto meglio in Bagkok Dorio!!! :)))
I 3 neuroni sono in riunione da qualche tempo per decidere il da farsi. Ne avevo 2, ho dovuto comperarne un terzo per avere disparità di voto. Keep in touch!)

E quarto Paolo Busdon. E' evidente che essendo il quarto consigliere di una lista che siede in consiglio comunale i suoi pezzi sono di parte, ma vi garantisco, sono assolutamente dalla parte del paese. Senza interesse ne economico, ne di poltrone, starebbe volentieri fisso in Sbrissa se solo vedesse all'orizzonte una classe politica affidabile (così come Dario). Purtroppo così non è, quindi ci onora della sua etica ed estrema preparazione su tutto ciò che riguarda la vita pubblica. I voti presi alle ultime elezioni sono 72, una cifra altissima (c'è gente che comanda con un terzo di questi voti), ma nonostante questo, grazie all'eccezzionale risultato di due mostri sacri come Fiorenzo e Mauro, non è riuscito a prendere una sedia da consigliere assolutamente meritata. Mai e poi ma accetterebbe un compromesso nella vita privata, figuriamoci in quella pubblica. Se uno di noi dovesse sgarrare in qualche maniera, non avrebbe paura dei carabinieri o della procura, MA DI LUI!!!
Scrive pezzi assolutamente stratosferici, pungenti, provocanti, senza offendere o dire le parolacce. Come lo invidio……cazzo!!! (obiettivo: diventà bravo a fà i video comò me, ma nol rivarà mai, perchè i manca l'X factor)

Ecco, queste sono le 4 voci gradesi alternative ad anbo, che ormai riescono a raggiungere un numero sempre più alto di cittadini. Tutte belle o tutte brutte, a seconda dei casi, perché vi vanno bene fino a che non viene toccato il vostro orticello, e visto che qua, è stato dimostrato che non si fanno sconti, anche il cambio di bandieruola nei nostri confronti è cosa frequente. Ma se siamo qua, vuol dire che quello è l'ultimo dei nostri problemi.
Una delle critiche che ci viene fatta appena i nostri pezzi si fanno pungenti, almeno nei miei confronti, è: "sei di parte". Embè, che male c'è? Che cazzo di vita è se non scegli una parte? Non avere una parte vuol dire essere ignavo, punto e basta! Ed io dovrei fare l'ignavo e stare qua per far divertire voi aggratis??? E no belli miei, almeno le mie idee ve le beccate tutte!!! Bisogna prendere una parte e sostenerla, altrimenti, che cazzo si vive a fare??? Una parte basata sulle idee ovviamente e non su colori e su persone. Se avessi agito per persone e per colore, la mia parte, sarebbe ora da tutt'altra parte, e credo che questa, è la più grossa delle credenziali che posso offrire! E chi vuole intendere intenda, e i oltri che se tachi al casso!!! (ecco, qua Busdon avrebbe detto "e i oltri in camper". Ma a Busdon i serve i voti, a me no !!! :))) !!! )

Ciao!!! ;)

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06 gennaio, 2012

Ah 'sti Podestà


Rileggendo le vicende storiche di Grado (grazie e sempre grazie a Bruno Scaramuzza) si trovano punti di contatto tra il pregresso e l'attualità.

Ci fu nel 1895 a Cervignano un processo che vide imputati tre cittadini gradesi, simpatizzanti liberali (per l'epoca equivaleva essere di sinistra) denunciati dal Podestà del tempo Giovanni Corbatto per diffamazione dell'autorità cittadina.

Il primo processo si concluse con la condanna dei tre imputati che però, sorprendentemente vennero assolti da ogni accusa in appello con il processo spostato a Gorizia, sede più neutra, e l'amministrazione condannata al pagamento di tutte le spese processuali.

Ma veniamo all'antefatto.

Il 1895 era stato un anno particolarmente turbato sotto l'aspetto politico, le forze liberali si sentivano particolarmente forti e in crescita nella considerazione cittadina e attaccavano l'amministrazione Corbatto sfidandola sul piano della correttezza amministrativa.

Già nel maggio dello stesso anno c'era stata una rivolta feroce del popolo dei pescatori, sedata a fatica dai gendarmi arrivati da Trieste, che fece fuggire dal paese il Parroco Don Rodaro e lo stesso Podestà Corbatto, gli animi erano molto turbati e le elezioni politiche previste per il 1896 erano occasione di scontro continuo tra liberali e conservatori.

Ma il casus belli fu una lettera aperta indirizzata al Podestà e firmata da quattro esponenti liberali:
Giacomo Scaramuzza, Andrea Zuliani, Biaggio Pozzetto e Pietro Zuliani.

La lettera lamentava il danno erariale che si stava commettendo ai danni del Comune nella gestione, diciamo leggera, del Fossalon che risultava meno redditizio di quello che i rilievi fatti dalla minoranza, contando semplicemente gli affitti pagati e sommandoli, doveva essere.
Lamentava la noncuranza del Podestà nell'affrontare la cosa, anzi mettendo davanti fatti di antipatia personale definiti, ira politica, respingeva ogni evidenza e si adoperava con artificio nel nasconderli per evitare che si rendessero pubblici.

Veniva rimarcata che in una seduta consiliare le delucidazioni date al consesso cittadino furono giudicate sufficienti dalla maggioranza conservatrice ma stranamente le parti contestate (i soldi mancanti) non furono protocollate, e si trattava di somme notevoli per l'epoca visto che mancavano all' appello circa 36.000 fiorini.

Nella stessa seduta il Podestà ottenne che l'Amministrazione presentasse querela di diffamazione contro i firmatari per fatti svisati ad arte.

I Firmatari denunciati, non solo non si fecero impressionare, ma, con la lettera aperta, annunciavano che la sede giudiziaria fosse l' unica in grado di fare luce oltre che sul loro operato anche su quello ben più fumoso dell' Amministrazione cittadina e così fu.

Si possono vedere i diversi punti di contatto con la situazione attuale, la minoranza non ha paura di esporre pubblicamente e a voce alta il suo pensiero, l'amministrazione fa melina, fa comunicati stampa, velate minacce arrivano a consiglieri di minoranza che non stanno zitti su questioni che riguardano tutti noi.

Ora manca la seconda fase quella giudiziaria, ma diamo tempo al tempo il clima non è sereno le tensioni molte.

(Nella foto i vari maggiorenti dell'epoca il Podestà Giovanni Corbatto è il terzultimo seduto)
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05 gennaio, 2012

Ancora Lorenzo (Pastor) Boemo



Finirà che non farà più notizia che Lorenzo Pastor vince uno o più concorsi di varie produzioni aristiche.
al ze massa bravo, dovarave esse fora concorso!

5 CONCORSO PRESEPI A VILLA VICENTINA

L’artista gradese Lorenzo Boemo,si è classificato primo nella categoria adulti del 5 Concorso “PRESEPI A VILLA VICENTINA” , organizzato dalla Biblioteca Comunale in collaborazione con la Parrocchia S. Maria.
La premiazione avrà luogo presso la chiesa parrocchiale S. Maria ( sede dell’esposizione) giovedì 5 gennaio 2012 ( seguirà l’accensione della “CABOSSA” nei pressi del municipio)
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04 gennaio, 2012

Che Cervello eh?


Ho letto con attenzione oggi i post dei miei referenti gradesi, mi associo dunque nel dare un' opinione non sulle persone, che mi secca, ma su di un organo fondamentale per la vita umana, specie di relazione:
Il cervello!

Il cervello umano non è programmato per studiare l’universo o farsi domande sul senso dell’esistenza, è programmato per adattarsi in fretta all’ambiente circostante e mettere al mondo il maggior numero possibile di figli in quei pochi anni che ha a disposizione.
Cose come la Critica della Ragion Pura o la Teoria della Relatività sono incidenti di percorso, non il normale punto di arrivo di un cervello.

Quando un cervello viene al mondo, per prima cosa si guarda intorno attraverso il suo sofisticato sistema audiovisivo, poi passa subito a copiare tutto quello che vede e sente.

Tutto. Non importa che senso abbia o non abbia, lui guarda e riproduce tutto tale e quale, come una fotocopiatrice.
Prima lo riproduce con la voce e i gesti, poi con i comportamenti e alla fine anche materialmente, mettendo al mondo tanti altri cervelli identici a lui.

Copia e incolla, ecco come funziona il cervello.

Per questo motivo la religione giusta è sempre quella dove sono nato, la gente civile è quella del mio paese (qualcuno naturalmente, specie se paga, è più civile di altri) e nessuno fa il pane buono come qui da noi.

L’obiettivo del cervello non è la scoperta di cose nuove, ma la riproduzione di quelle vecchie.

Ovviamente questo non significa che il cervello sia stupido, anzi è un organo molto intelligente, solo che la sua intelligenza è finalizzata al copia e incolla, non alla conoscenza.

Quando uno scopre qualcosa di nuovo (ogni tanto succede), riesce a scoprirlo non grazie al suo cervello, ma nonostante il suo cervello.

Scoprire una cosa nuova significa sconfiggere il proprio cervello, quindi non bisogna gridare “eureka!” ma “t’ho fregato, brutto stronzo!”.
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03 gennaio, 2012

Le arterie della Laguna-I Canali



Rispetto a quanto si può rilevare dalle cartografie lagunari anteguerra, buona parte dei vecchi canali naturali non esiste letteralmente più, una parte va scomparendo, il resto regge con precarietà grazie ai, pochi, interventi di manutenzione riservati ai canali di maggior uso per la navigazione.

La memoria dei vecchi pescatori ci tramanda il ricordo di un insieme molto articolato di canali, divisi in bacini di porto, ove da ogni canale di porto diramavano canali sempre più piccoli che alla fine terminavano in una fitta rete di ‘rii’.

Tale insieme richiama per analogia il sistema venoso di un corpo umano.

A differenza di oggi, diverse condizioni idrauliche, di salubrità delle acque e di organizzazione del fondale, colonizzato da praterie sottomarine di alghe, favorivano la stabilità e l’automantenimento sia delle secche che dei canali.

Oggi, il problema é grave, la laguna é come un corpo dalle vene occluse e con i polmoni impediti.

Farsene carico significa porsi la questione in termini di manutenzione complessiva, con due criteri guida: - la navigazione e il riequilibrio ambientale ( che é valorizzazione, in quanto può aumentare considerevolmente la produttività ittica e diminuire il fenomeno macroalghe con i suoi effetti indesiderati).

Non sarebbe male considerarne l’economicità e l’efficacia.

La spontanea evoluzione lagunare tende a compromettere il futuro lagunare, in questo senso una corretta distribuzione di terre emerse può volgere un ruolo importante.

Tale utile funzione si salda con l’altra, che risponde alla necessità di disporre di luoghi dove collocare i fanghi che periodicamente vengono dragati.

In Passato si é fatto di tutto di più: dispersione di fanghi in maniera indiscriminata a fianco dei canali man mano che venivano dragati, con conseguente ulteriore danno all’equilibrio idraulico della laguna (peso al tacon del buso) ; sversamento in mare, apportando fango contaminato (parole dell’USL) nei pressi dei banchi di molluschi.

IL MARE NON PUO’ ESSERE CONSIDERATO ALLA STREGUA DI UNA DISCARICA.
IL MARE E’ UN’AMBIENTE VIVO E PRODUTTIVO; GLI INTERVENTI CHE LO RIGUARDANO VANNO VALUTATI BENE, VANNO VALUTATE BENE LE CONSEGUENZE!

E’ superficialità imperdonabile continuare a considerarlo, come un tempo, un contenitore che tutto riceve senza risentirne, il Commissario della Laguna, riconfermato contro le previsioni fino ad aprile 2012, doveva porre mano alla situazione ma non ha fatto nulla per la salvaguardia, salvo preoccupare tutti con il progettato spostamento indebito di fanghi in luoghi non adeguati come la Valle Cove a Grado.

Bisogna che il Comune batta un colpo.
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02 gennaio, 2012

Powerful Gospel Chorale e l' Ambone





Ero venerdì sera in Duomo a sentire la “Powerful Gospel Chorale” diretta dal maestro gradese Alessandro Pozzetto, un mega coro formato dai componenti di ben sette cori regionali per un totale di duecento coristi che mi ha fatto vivere una serata unica, irripetibile.

La forza di queste musiche sacre è veramente coinvolgente e la replica del Coro Gospel Fvg ( formazione di base) ci sarà alle 20.30 di giovedì al PalaGrado.

Ma in Basilica stretto dietro le colonne e vicino all' ambone romanico-gotico grazie alle forti luci ho notato un' anomalia sulla scultura del Leone che rappresenta l'evangelista Marco.

Il Leone mostra la lingua:

Dall'ambone il celebrante leggeva il Vangelo, pensate a Marco che mostra la lingua ai fedeli per secoli, forte!
Mancava solo mostrasse anche il dito medio!

"Il culto di San Marco, parlando di cose serie, in terra veneta è nato, con molta probabilità, proprio a Grado e qui, ben prima che a Venezia, acquistò quel significato di libertà politica e religiosa che poi contrassegnò per quasi mille anni la forza interiore della Repubblica Veneta.

Fu nel Castrum Gradese, che iniziò la ribellione contro le intromissioni imperiali e l'ambiguità papale di Roma, qui i vescovi aquileiesi, profughi della devastata metropoli ma forti dei rapporti con la Chiesa Alessandrina, gettarono i primi semi di una secolare autonomia arroccata attorno al nome di S.Marco.

Una prova per tutte, Eraclio donò a Venezia la cattedra di S.Marco ospitata nella basilica di Grado, è la certezza che già nel VII secolo il culto marciano aveva a Grado un posto di primo piano."


da "Il Tesoro del duomo di Grado" di Ezio Marocco
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Il Calendario Maya


Inizio anno tempo di calendari:

Ho scritto tempo fa del calendario Maya e delle catastrofiche previsioni che diversi pseudo studiosi vi vogliono vedere, ora, a parte che il reperto che fa da documento è di origine azteca e non maya, è stato ritrovato un ulteriore reperto che accomuna la cultura maya con quella del kamasutra indiano per dare vita a quello che a tutti gli effetti è un calendario per camionisti maya. la cui scadenza è il 21/12/2012, si legge chiaramente sotto scritto in piccolo.
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01 gennaio, 2012

Il Lunario di Gennaio


Questo Lunario lo dedico a Grado Spia, alla nuova, spregiudicata e forte voce che si è aggiunta in questo 2011 ormai defunto a quelle che flebilmente sinora hanno tentato di fare controcanto all' informazione giudata ed edulcorata che ci viene proposta quotidianamente dai soliti media.

Raffaele Lisco ha tuonato e continua a tuonare con furore sui mali nascosti di Grado, senza distinguo e con coraggio, dunque a lui dedico questa quinta apertura annuale del blog, con il suo ultimo editoriale come al solito tranciante e illuminante sulla situazione di Grado e dei suoi personaggi.


Ps: speremo che no se la ciapi, vogio solo fa da de controcanto!

"Siamo arrivati all’ultimo Editoriale del 2011.Consuetudine vuole che la Redazione porga i suoi auguri a coloro che rappresentano il territorio di riferimento. Come Editore e Direttore Responsabile di questa testata, è mio compito assolvere a questa pratica. E allora comincio: Buon anno agli avvocati, procuratori, magistrati del Foro di Gorizia, Udine e Trieste, che, con pazienza olimpica, accettano le mie richieste di atti, documenti e quanto di interesse per l’isola di Grado.Grazie a loro mi è permesso pubblicare le inchieste di GradoSpia. Buon anno ad Adriano Bernardis, con l’auspicio che, insieme ai suoi interessi, rivolga un pensiero anche a coloro che non appartengono al mondo degli acquirenti di appartamenti. Buon anno a Edoardo Maricchio, che, raggiunto il suo sogno di diventare Sindaco di Grado, si fermi a riflettere e non sciupi tutto, in nome del potere e/o della poltrona “costi quello che costi”.Molto umilmente mi permetto di ricordargli che resta sempre valido il proverbio che recita “meglio un giorno da leone che cento anni da pecora...”Buon anno al Consigliere Roberto Marin, perchè non scordi mai da dove è venuto, anche se ora vive su un’altro pianeta, dove noi “miserabili” non abbiamo rappresentanza. Anche a lui, sempre con la massima deferenza, ricordo che la vita è una ruota che non smette mai di girare e, di conseguenza, è meglio stare con i piedi ben saldi per terra.Buon anno agli assessori e consiglieri, di maggioranza, del Comune di Grado. Che il 2012 risvegli in loro il minimo sindacale di attività vivente. Nell’anno che oggi termina, i “dieci assenti” si sono distinti unicamente per la loro contumacia politica e comunicativa. Buon anno a Maurizio e Darione, che con il loro utilissimo apporto, mi permettono di tenere aggiornato il sito sul panorama sportivo gradese del basket e del calcio.Buon anno ai gradesi, che non ho ancora capito se mi considerano un povero scemo o mi temono perchè troppo intelligente. Onestamente, se dopo tutti questi anni, ancora non ci sono arrivato, vuole dire che è valida la prima... Buon anno a Filiberto e Pino, grandi “compagni di merende”. Che il 2012 ci conservi il fegato per poter ancora cazzeggiare sui massimi sistemi, in compagnia di un campari soda o di una birra.Buon anno a Stefano, l’armatore, Lucio, il Comandante e tutto l’equipaggio dell’Horus, con la speranza di vincere altre importanti regate anche il prossimo anno. (Se non mi buttano in mare legato all’ancora...)Buon anno all’unica donna che mi vuole bene da tutta una vita, con pazienza, sopportazione, amore. Che ha saputo ascoltare, perdonare e difendere sempre il nostro amore. Unico faro di riferimento nella mia dissoluta e tormentata esistenza.Buon anno a mia figlia Gaia Isotta, una donnina che riesce a sorprendermi tutti i giorni, per quanto saggia e intelligente possa essere una ragazza di 21 anni. Sono “orgoglione” di essere suo padre, (almeno sulla carta...), ma non sono mai abbastanza troppe le occasioni che ho per dirglelo.Infine, mi sia concesso, per ultimo, Buon anno a me. Che il 2012 mi conceda ancora più salute, soddisfazioni e gratificazioni di quelle che ho ricevuto fino ad ora.Che Dio perdoni, ancora per un anno, un omino difficile, permaloso, superbo e “bastardo dentro”.Ma onesto. Buon anno a Nicola Cedolin, con l’augurio che l’anno nuovo gli faccia comprendere che vivere al guinzaglio di un anziano signore, non gli consentirà di crescere professionalmente e politicamente, come, credo ancora, si meriti, nonostante si impegni molto per smentirmi. Buon anno a Dario Raugna, Fiorenzo Facchinetti e Mauro Tognon, nella loro qualità di rappresentanti di Liber@, unitamente a tutti gli altri del gruppo. Che il 2012 li preservi dalle sirene tentatrici del “poltronismo” e li guidi ancora nelle giuste battaglie, a difesa di ciò che resterà di Grado.Buon anno a Monsignor Zorzin, sicuro che ancora continuerà nella sua difficile opera di evangelizzazione di una tribù di peccatori, quali sono i gradesi.Buon anno a Sandro “Bisato” e Ennio “Sussurri”, che non perdano mai la grinta che hanno messo nelle loro pubblicazioni. E’ anche grazie al loro esempio che è nato GradoSpia. Allo stesso modo, mi auguro che intervengano altre voci libere e indipendenti, di informazione!"

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