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31 marzo, 2010

Pineta S.Marco



Un luogo magico, ora poco frequentato dai graisani, ma un tempo e in special modo a Pasquetta era tutto un correre, coperte per terra, bambini urlanti, giochi con il pallone e "marende".

Pineta S.Marco un pezzo di territorio gradese, una pineta rada di pini marittimi e pini neri, inserito come un cuneo nel territorio aquileiese, una chiesetta del settecento bellissima, poggiata su una collina che nasconde sotto le dune lagunari che fronteggiavano la costa friulana prima delle bonifiche.

La tradizione ci dice che segna il punto esatto dello sbarco di S.Marco arrivato da Alessandria per evangelizzare l'entroterra.

La strada per arrivarci è diventata difficile e percorribile solo in bicicletta così piano piano tutto cade nel dimenticatoio, ma S.Marco è là fronte a Grado.
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29 marzo, 2010

Festival della Canzone Gradese - Risultati finali


A Completamento della giornata del Festival ecco i risultati definitivi della rassegna canora "Graisana".

E’ Raimondo Corbatto il reuccio del festival gradese

“’L collesionista” ha ottenuto 391 voti aggiudicandosi la 44ª edizione della manifestazione canora. Al secondo posto Stefano Meneghel

“’L collesionista” parole e musica di Andrea Marchesan, cantata da Raimondo Corbatto è la canzone vincitrice del 44º Festival della canzone gradese: con 391 voti, ha superato – anche se solo di 10 preferenze – la seconda classificata “Un più un fa tre” (parole di Alessio Gratton, musica di Marzio Corbatto), cantata Stefano Meneghel che ha ottenuto 381 voti.

Corbatto, fascia nera in testa, “chiodo” di pelle ha cantato con voce davvero particolare l’amore di un uomo per una donna in una situazione difficile, un amore inseguito, per cui sarebbe disposto a pagare qualsiasi cosa. Ancora amore anche nella seconda classificata, ma un amore più sereno che si completa con la nascita di un figlio.

Al terzo posto, con 356 voti, è arrivata “Primavera” parole di Paolo Lauto e Sebastiano Corbatto, musica di Sebastiano Corbatto, cantata da Sebastiano Corbatto ed Eleonora Franzin.

Anzi in verità solo da quest’ultima, visto che “Seba” a causa di un malore non ha potuto salire su palco: ma la potente, calda, intonatissima voce di Eleonora ha saputo incantare gli spettatori che le hanno assegnato la medaglia di bronzo.

Bella l’edizione 2010 del festival gradese, organizzato come ormai da oltre 15 anni da “Quelli del festival” del Circolo jazz di Grado ( un paluso al maestro Ferruccio Tognon, al presidente Giorgio Pastoricchio, alla direzione artistica di Leonardo Tognon e all’esercito di volontari Quellidel festival, indispensabili per la buona riuscita delal manifestazione) , con il sostegno della Regione, provincia, Comune e della Rai.

In una coreografia basata sui toni del fucsia e del nero (così come le luccicanti canotte delle ragazze di sala), con un trionfo di composizioni floreali a bordo palco, il sempre imperturbabile e professionale Leonardo Tognon, assieme alle belle “mamòle” Maila Pastoricchio (per lei un ritorno dopo l’esperienza di un paio d’anni or sono) e Martina Camuffo (già semifinalista di Miss Italia dell’edizione 2009) ha navigato tra canzoni e ricordi, non dimenticandosi di ringraziare più volte chi ha reso e rende possibile la realizzazione del festival.

Come ha evidenziato monsignor Armando Zorzin, quello del 2010 è stato un festival di giovani. «Tanti ne ho visto sul palco e in sala. Fa piacere, però li invito a trovarsi più spesso, anche senza festival per prendere in mano il timone della nostra grado» ha detto.

Il sindaco Silvano Olivotto ha voluto ringraziare gli organizzatori del Festival «evento sempre più grande, non solo come organizzazione ma anche come contenuti, Qui dentro si respirano sentimenti e amore». Un saluto è stato portato dal consigliere regionale, già sindaco dell’Isola del Sole, Roberto Marin, mentre il presidente della provincia, Enrico Gherghetta ha voluto fare un regalo a tutta Grado, mostrando la foto della prima tabella bilingue italiano-gradese “Provincia di Gorizia” collocata al confine tra Aquileia (Udine) e Grado (Gorizia). Ciò è stato reso possibile dalla recente legge di tutela delle parlate veneto-giuliane approvata dalla Regione. «Con la legge si riconosce il dialetto gradese come entità reale, ma siete voi con manifestazioni come queste a tenere vivo il dialetto» ha precisato il consigliere regionale, presidente della VI Commissione, Piero Camber.

Oltre alle tre canzoni premiate dal pubblico, sono stati assegnanti anche altri premi ormai tradizionali. Anche quest’anno la gara canora è stata seguita su Internet dai gradesi residenti all’estero, che hanno assegnato il riconoscimento speciale, Premio Grado International a “Legno dolse” parole di Andrea e Luciano Cigona, musica di Paolo Cicogna, cantata da Andrea Cicogna. Il premio “Giacomo Zuberti”, assegnato dal presidente della cooperativa pescatori di Grado al miglior testo legato al tema del mare, della laguna della pesca è andato a “Gravo xè gaNbiao” parole e musica di Gianni Camuffo, cantata Chiara Camuffo e Federico Facchinetti, mentre il premio qualità intitolato ad “Aldo Regolin” del Circolo Jazz Grado è stato vinto non da una canzone ma da tutti i ragazzi che hanno lavorato in sala e all’organizzazione.

Una menzione speciale per il valore del testo in dialetto è stata assegnata a “Parole” musica di Andrea Barzellato, parole di Andrea Felluga, cantata da Andrea Felluga, Fabio Fabris, Michele Lugnan, Mattia Marchesan, mentre il presidente della Git, Marino De Grassi ha ricordato Onorio Di Sette, «uomo di cultura e atleta, fondatore del circolo culturale Ippolito Nievo».
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28 marzo, 2010

gradese, tipicamente gradese


Rieccoli, io credo di non riuscire a capire i dirigenti friulani quando propongono formule di pubblicità come questa ultima "friulano, tipicamente friulano" che può andar bene per la campagna di sostegno dell'ex tocai nel mondo vinicolo, ma che incredibilmente pretendono di farne una formula unica di rappresentanza per tutti i prodotti vitivinicoli della Regione e, ultima chicca, con la scusa che la nostra Regione è piccola, da estendere a tutti i prodotti dell' agroalimentare regionale.

Torniamo alla querelle del friulano come lingua madre, si vogliono negare le caratterizzazioni locali, tutto quello su cui poggia e si differenzia l'offerta agroalimentare regionale (che fa turismo eccome), con prodotti giuliano carsici triestini di lungo corso e di storia consolidata dal tempo.

La vedo dura considerare il boreto alla graisana in un "boret friulano tipicamente friulano!"


Ovviamente non succederà nulla, perchè la gente se ne fregherà dei marchi e punterà alla tipicità e qualità conosciuta, ma il problema dell'investimento pubblicitario di sostegno delle varie produzioni, che ormai è gestito in toto dalla Regione i cui dirigenti polici sono così friulano ingavonati, ci tocca eccome.

In questo modo ci toccherà seriamente pensare, ridisegnando i confini del 1914, di tornare alla Madre Patria, l'Austria!

Un Graisan "gradese tipicamente gradese"!
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27 marzo, 2010

Intervallo




In attesa dei risultati del Festival di stasera, che occuperà l'attenzione di gran parte della popolazione della nostra cittadina, propongo un intervallo culturale con questa foto abbastanza insolita di un raggruppamento di uova di calamaro (loligo vulgaris) attaccato alla parte iniziale di un pergolato di mitili, con, evidenziato dal cerchietto rosso (cliccare sull'immagine per ingrandirla), un parassita che succhia le uova per nutrirsi, cosa che mi ricorda qualcuno, si tratta di un isopode (pulce di mare).
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25 marzo, 2010

Festival, eccolo!


XLIV festival della canzone gradese 1946-2010
Conto alla rovescia per l’edizione numero 44 del festival della canzone gradese.
Andiamo alla ricerca di qualche curiosità che insaporisce il menù festival accanto alle canzoni:
La direzione musicale è affidata alla qualificata classe ed esperienza del maestro Ferruccio Tognon, - memoria storica musicale dell’evento, l’orchestra del festival “brass” vede accanto al presidente del Circolo Jazz Grado Giorgio Pastoricchio tromba, il maestro Giuseppe Polo e Tullio Regolin. Gli arrangiamenti assieme al mestro Tognon sono stati curati da Roberto Montanari – Audiomark e da Sebastiano Corbatto.
A condurre la serata l’istuzionale presenza di Leonardo Tognon con la doppia presenza femminile – che non guasta- il gradito ritorno di Maila Pastoricchio ( alla seconda esperienza) e Martina Camuffo già semifinalista di Miss Italia nel 2009. ”
Un po’ di numeri: ben 64 le candeline per il festival della canzone Gradese nato nel 1946, che celebra la 44 edizione.
Dodici le canzoni in gara, ventidue i cantanti, solo tre donne, diciotto gli autori. Una canzone finalista ha nello staff di autori e cantante il record di “ tutti esordienti.
Record di “esperienza “ come cantate per Omero Gregori che si è esibito la prima volta 41 anni or sono.
L’esercito di volontari che supportano l’organizzazione Circolo Jazz Grado e Quelli del Festival si avvale di una cinquantina di membri.
Le aspettative per l’edizione 2010 sono molte e qualificate, in palio altri titoli come il premio Grado International frutto della votazione di una giuria composta da gradesi residenti all’estero (America) collegati via Internet, il premio “G. Zuberti” che sarà assegnato dal presidente della Cooperativa Pescatori di Grado al miglior testo legato al tema del mare, della laguna della pesca, il premio qualità intitolato ad
“Aldo Regolin”Circolo Jazz Grado.
Le prime tre classificate parteciperanno al Festival Regionale del Friuli Venezia Giulia ricordiamo che la canzone regina 2009 la gradese “ I m’à assunto in spiagia”.
Per i cantati e gli autori delle dodici finaliste, che si contenderanno il titolo di canzone regina del festival delle canzone gradese sabato 27 marzo 2010 palazzo dei congressi di Grado inizio ore 20.30 cresce l’emozione.
Il Circolo Jazz Grado, organizzatore conferma anche per quest’anno la stampa del CD Produzione Audiomark)che raccoglierà tutte le finaliste.
Non mancano le novità e le sorprese custodite gelosamente dagli organizzatori. Dodici canzoni rigorosamente inedite e in dialetto gradese, la parlata proto veneta tanto melodiosa e musicale quanto caratteristica.
SI attende al conferma della presenza del presidente della VI commissione regionale, Piero Camber, che negli ultimi mesi ha seguito l’iter della legge a tutela delle parlate venete in Regione recentemente licenziata all’unanimità dal consiglio regionale.
Il tradizionale festival della canzone gradese celebrerà la festa della parlata gradese grazie al Circolo Jazz Grado, promotore ed organizzatore della manifestazione che in questo clima di tagli al mondo della cultura ha inteso mantener fede alla tradizione al vero impegno socio culturale confidando nel sostegno e nella sensibilità del Comune di Grado, della Provincia e della regione Friuli Venezia Giulia, della Rai che supportano l’evento che mantiene viva la parlata proto veneta .Tra le tradizioni canore di un’isola rimasta per secoli lontana dai diversi motivi linguistici e culturali del vicino mondo continentale Grado vanta anche quella di una festival di canzoni, tutte rigorosamente in dialetto gradese.


XLIV FESTIVAL della Canzone Gradese
Sabato 27 MARZO 2010 Ordine di uscita
1“Parole” musica Andrea Barzellato, parole Andrea Felluga – cantano Andrea Felluga, Fabio Fabris, Michele Lugnan, Mattia Marchesan

2“Questa etae” parole e musica Riccardo Gordini, cantano Omero Gregori e Riccardo

3“Gravo xè ganbiao” parole e musica Gianni Camuffo cantano Chiara camuffo e Federico Facchinetti.

4“‘L colessionista” parole e musica Andrea Marchesan canta Raimondo Corbatto

5“Te penso amor, me te penso” parole e musica Antonio Pastoricchio canta Antonio Pastoricchio

6“Primavera” parole Paolo Lauto e Seba, musica di Seba Cantano Eleonora Franzin e Sebastiano Corbatto

7“Tiremosse un poco su” parole Dario e Domenico Lauto, musica Domenico Lauto cantano Domenico Lauto, Albano Corbatto, Samuele Gregori, Massimo Gaddi.

8“La gno cansòn” parole e musica Aldo Tognon, cantano Laura Damiani, Stefano Valli,

9“40 i xè passai” parole e musica Niky Grigolon canta Niky Grigolon

10“Un più un fa tre” parole Alessio Gratton –musica Marzio Corbatto canta Stefano Meneghel

11 “Dal mar bianco” parole Gian Nicola Corbatto, musica Abses canta Gian Nicola Corbatto

12“Legno dolse” parole - Andrea e Luciano Cicogna, musica - Paolo Cicogna canta Andrea Cicogna
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24 marzo, 2010

Miracolo! Decolla l'Albergo Diffuso


"Entro fine maggio è in programma una prima parziale apertura delle strutture dell’albergo diffuso nella laguna di Grado: 56 i posti letto disponibili dei 94 previsti dal progetto, con possibilità di prenotazione a partire dalla seconda metà di aprile.
"

Questi è il comunicato stampa del Comune di Grado che annuncia la costituzione della Società di Gestione dell'Albergo diffuso entro aprile 2010.

Io spero sia la volta buona perchè i precedenti annunci di apertura non è che siano andati proprio a buon fine. Vedi Qui

Comunque il comunicato stampa continua:

Oltre all’Isola di Anfora, le valli coinvolte in questa prima apertura saranno:
Valle Tirelli dove saranno disponibili 12 posti letto derivanti dal recupero di 2 casoni da 6 posti ciascuno;
Valle Ghebo Vacche con disponibilità di 6 posti letto derivanti dal recupero di 1 casone;
Valle Panera, dove Abbazia srl metterà a disposizione 16 posti letto derivanti dal recupero di 2 casoni, un fabbricato padronale e un fabbricato da struttura lagunare;
Isola di Anfora, dove sono stati realizzati 12 posti letto in camere doppie con angolo cottura ristrutturando l’ex scuola elementare dell’isola;
Isola Ravaiarina dove saranno ultimate tre unità abitative con zona angolo cottura, per un totale di 10 posti letto.


“L’albergo diffuso è un progetto di ospitalità integrato nel territorio, nella sua cultura e nella sua comunità.
Il nostro progetto di ospitalità originale in laguna vuole dare la possibilità al turista di essere ospite in un “luogo” ospitale, e si differenzia dai “non-luoghi” per il suo essere fortemente radicato nel territorio e nella sua cultura, che diventano componenti di base dei servizi ospitali offerti”


Il progetto “Ospitalità originale in laguna” che ha portato alla realizzazione del primo albergo diffuso in laguna a livello europeo attraverso la ristrutturazione e riqualificazione dei casoni in chiave ecocompatibile, rappresenta un modo per promuovere una tipologia di turismo sostenibile con benefici sul recupero degli ambienti, possibilità di integrazione del reddito per i privati coinvolti, ma soprattutto uno strumento interessante e non invasivo per scoprire la laguna.
I turisti avranno, infatti, l’opportunità di soggiornare nei casoni e sperimentare direttamente la vita in laguna e le molteplici attività che vi si possono praticare, scoprendone ogni suo aspetto, dalla natura alla storia, dalle tradizioni alla gastronomia.

Non è proprio un miracolo, solo perchè noi a Grado abbiamo la Madonna di Barbana incorporata!

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22 marzo, 2010

Via i Talk Sciò. SCIO'








Via i talk sciò.

Li hanno scarnificati, ora cercano disperatamente di perpetuarsi su Internet.
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21 marzo, 2010

Emancipazione


Continuando dal post di qualche giorno fa "Lo sviluppo turistico agli Albori"...

...ora l' Isola aveva tutti i servizi, i foresti incominciarono a costruire hotel, ville, giardini fioriti, il numero degli ospiti andò aumentando di anno in anno .....come i prezzi!
e finalmente gli indigeni del luogo, uscirono dal loro isolamento abbandonando la laguna, la pesca, il mare crudele.

Tutti scoprirono il turismo e......fu l'emancipazione per la nostra gente.
una nuova vita, l'emancipazione.





"EMANCIPAZIONE!... "

Emancipazione... mai più pescator!
Emancipazione... TURISMO...
Siam tutti...signor!

Cù sbusa biliti...bareta fracàgia
Cù scava le buse, rastèla 'l sabiòn.
Un fà sù le tende, cù neta la spiaza
-Xe pronte le sdraio?-. Verzè 'l onbrelòn!

Guardian de 'l albergo,trasporta valise
La camera neta... se volta 'l pagiòn!
Cù smacia vistiti, cù stira camise.
Un lustra i utuni,un lava 'l salon!

Emancipazione... mai più pescator!
Tò stanghe de giasso, se'pronta i gilati
Se spina la bira, prepara 'l frapè...
Cù neta polastri, bransini e guàti.

_ Xe pronto 'l arosto?. Polpete per tre!
E co'l vaporeto xe gita in laguna
Cù porta in batela i siuri per mar
E quando fà sera, co'l ciaro de luna...
Un canta, dò sona... per fa la zornà.
Emancipazione... Mai più pescator!
•
Cù fita la casa, cù fita 'l caìcio
Cù vende tirache, cù fà quel che pol.
Un mostra le cese, un verze 'n uficiò
Per vende calìgo... al posto de 'l sol!

Emancipazione che bella parola
Emancipazione... non più pescator!
Evviva il TURISM0 che tutti consola
Evviva il TURISMO .... siam tutti signor!


Con queste strofe canzonatorie e foriere di verità Giovanni Marchesan "Stiata" descrive il passaggio dei "graisani" dalla condizione greve di pescatore a quella emancipata di cameriere.
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Pericolo su Facebook


Nuova minaccia informatica viaggia su Facebook, consiste in un software maligno di tipo 'worm' che è in grado di sottrarre le password degli utenti.
Si diffonde sotto forma di un'e-mail proveniente da Facebook che segnala la necessità di reimpostare le proprie credenziali per l'accesso al social network.

La mail contiene un allegato con i nuovi dati di accesso che in realtà sono il codice maligno.

Una volta aperto, il file scarica automaticamente sul pc diversi tipi di programmi dannosi, compreso un virus di tipo 'password stealer', "in grado di accedere a qualsiasi combinazione di username e password presente sul computer, dalle informazioni bancarie ai dettagli di accesso alle email".

La Fonte di diffusione dell'allarme e la McAfee una delle grandi case di produzione antivirus,

Fatte attenzione perchè è facile cadere nella trappola, se vi arrivano messaggi di riconfigurazione dell'account con allegati da aprire da parte di Facebook non cliccate l'allegato, cestinate tutto.
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19 marzo, 2010

Progetti per il bene comune-Non ci resta che votare Gesù



Beraro ci aveva fatto una canzone "I Progeti".
Un sacco di altra gente ce li ha raccontati dicendo che facevano comodo a noi, la realtà è che facevano comodo a loro!
Per quanto mi riguarda non rimane che votare Gesù!

Breve cronoistoria raccontata in tono leggero e semi romanzata del passato prossimo di Grado:

"Correva l’anno 1962 e all’ignaro gradese sempre pronto ad abboccare come un gò alla prima esca luccicante veniva venduto il progetto che avrebbe cambiato le sorti della nostra economia.
Stessa tecnica, stessa spiaggia, stesso mare per poter dimenticare…
Presenti i maggiori esponenti della Spa Sviluppo Spiagge Alto Adriatico , si dà il via al grosso complesso dei lavori della Pineta della Rotta.
La prima opera da compiere è la grande strada sinuosa che sta alla base del progetto generale urbanistico ideato dal Dott.Prof. Arch. di Treviso.
Allacciandosi alla via che porta a Grado, la strada si infiltrerà tra gli alberi della Pineta fino a raggiungere Punta Barbacale, per poi congiungersi a quella di Monfalcone, che tra poco entrerà in funzione.
Nel bosco saranno operati anche diversi raccordi che serviranno, oltrechè per snellire la circolazione, anche per dividere una dall’altra le diverse zone che dovranno avere un carattere individualmente armonico.
Chiunque abbia visitato almeno una volta nella sua vita la nostra isola non può non essersi reso conto delle immense possibilità di sviluppo che La Rotta offre sia per posizione geografica, sia per la salubrità dell’aria derivante dalla fitta vegetazione, sia per la sterminata spiaggia che, con opportuni accorgimenti, è possibile far sorgere lungo il suo litorale.
La realtà, ora, sta prendendo il posto delle idee e delle intenzioni e le opere incominceranno a sorgere una dopo l’altra con la massima possibile speditezza, vediamo per Grado la possibilità di aprire un nuovo, ancor più fecondo periodo nella sua longevità si stazione climatica internazionale.
E' evidente che La Rotta diventerà ben presto un’appendice determinante per il futuro dell’isola.
Non si tratta solo di costruire per aumentare la capienza estiva di Grado, ma, soprattutto, di costruire bene per creare completamente ex novo un ambiente che abbia la possibilità di offrire all’uomo di città qualcosa di diverso da quello che ha trovato finora nell’Isola d’Oro.
L’originalità della questione consiste nel fatto che il nuovo nucleo, separato completamente dal capoluogo, sarà dotato di caratteristiche completamente diverse, e il nostro centro turistico raggiungerà la posizione davvero invidiabile di poter offrire l’incommensurabile conforto che ha offerto finora, accanto ad un conforto di sapore diversissimo, situato ad un paio di chilometri soltanto dal centro della città....."
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"....La prima fase di Citta' Giardino e' cominciata, la nuova area residenziale garantira' agli abitanti tranquillita' con l'inserimento organico nel verde, creazione di parchi, la posizione vicina alla spiaggia favorira' lo sviluppo alberghiero, lavoro, ecc...."
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"...Investimento previsto per la costruzione del Porto San Vito, ospitera' un complesso residenziale portuale con 500 posti barca, rimessaggio, ristorante, 50 posti di lavoro, ecc..."
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E Arriviamo al nuovo progetto di Valle Cavarera city, Dejà- Vu!.

La vera novità è l' ipotizzata clausola salva imprenditori:
nel caso l'iniziativa sia fallimentare, l'amministrazione si è impegnata a spostare tutta la popolazione residente di Grado in Cavarera cedendo alla pari il centro storico e zone limitrofe. Avremo un campo da golf, volete mettere?


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