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01 febbraio, 2009

Giovanni Marchesan "Stiata"




Giovanni Marchesan
dei Stiata, narratore, censore di costumi, poeta "graisan" é forse l'ultimo rappresentante di un mondo che va al tramonto o forse ritirato, nascosto per resistere alla massificazione, alla globalizzazione di valori, ideali, idee. .

Questa raccolta :
- Tanto per dì gargossa... in Alegria...-
nasce dall'amicizia e dall' interesse che Giovanni ha provato per le nuove tecnologie di comunicazione.

Parlando con lui davanti a un bicchiere di vino l'ho convinto che si poteva pubblicare un libro per un pubblico potenziale enorme a costi zero.

Questa è la sua sfida ai nuovi orizzonti - un mondo antico mostrato con tecniche moderne-, una riflessione in velocità, senza contraddizione ma a braccetto.
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31 gennaio, 2009

Caligà a Marano Lagunare



Clima pesante a Marano Lagunare.
Il prefetto di Udine si è visto costretto ad occuparsi dei nostri vicini di Marano Lagunare, dove la situazione rischia di precipitare.
Sono infatti avvenuti dei danneggiamenti a mezzi e cose di maggiorenti locali e ipotizzare l'atto di intimidazione appare molto concreto.
Il prefetto, ieri mattina, ha invitato nel suo ufficio rappresentanti del Comune di Marano, e i rappresentanti delle varie armi per affrontare la questione che evidentemente lo ha preoccupato tanto da portarlo a convocare d'urgenza il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica.
Il problema è legato comunque alla gestione delle attività ittiche.
Nelle settimane scorse c'è stata una sequenza di danneggiamenti ai danni di auto di persone in vista, comunque esponenti pubblici o di categoria.
Ancora ignoti gli autori che se la sono presa con alcune vetture, le cui carrozzerie sono state danneggiate con chiodi o punteruoli.
I danni sono ingenti, ma l'episodio che ha fatto più preoccupare è stata l'introduzione all'interno del motore di una barca di una sostanza, simile ad una pasta abrasiva.
All'accensione del motore quest'ultimo si è surriscaldato prendendo fuoco con gravi rischi per l'incolumità del pescatore.
Da qui l'interessamento della massima autorità per la tutela della sicurezza.
A provocare questa situazione lo scontro fra chi crede che il mondo dei pescatori sia messo troppo in discussone, troppo alle strette e costretto a sottostare a regole che limitano l'attività ittica.
Va ricordato che proprio su una specialità di pesca, quella con il cosiddetto ferro o rampon, a Marano si era scatenato il finimondo.
Quel tipo di pesca è vietata dal maggio 2005, l'uso prolungato in laguna aveva infatti fatto finire sotto indagine l'attuale sindaco .
Va detto che la gran parte dei pescatori, giovani e meno giovani, ha cambiato atteggiamento rispettando le regole, ma ci sarebbe una piccola rappresentanza che invece si sente minacciata perchè privata di un antico diritto (l'uso civico).
A cui non intende rinunciare.
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30 gennaio, 2009

Domenico Marocco - Fotografo




Tra i tanti personaggi, sconosciuti ai più ma conosciuti da parte della cittadinanza gradese c'è Domenico Marocco.

Fu uno dei primi fotografi a Grado (iniziò nel 1919) figlio autentico e appassionato del suo paese mise nella pratica fotografica tutto il suo amore per i vari aspetti della realtà che lo circondava.

Nel 1985 il figlio Mauro e la moglie Alba decisero di organizzare una grande mostra delle immagini del nostro Domenico, mostra che, vero e proprio evento culturale, testimoniò attraverso le immagini il percorso di Grado dai primi novecento al 1950.

Grandi trasformazioni, la progressiva crescita dell'industria turistica, il paese vecchio, le opere pubbliche e i recuperi delle chiese, tutto visto e interpretato attraverso l'obiettivo di Domenico Marocco.

Stupisce poi la completezza della documentazione in una realtà come quella gradese ove, per i motivi più disparati - eventi storici, cause accidentali, incuria - ben poca documentazione storica è giunta intatta a noi,
Il plauso va all'amore filiale di Mauro che conservando le lastre del padre ha permesso che l'archivio sia ancora intatto.

Nell'occasione della mostra è stato pubblicato un catalogo "Grado nell'Archivio Marocco" dal 1900 al 1950 che è esaurito ma le foto, tratte dalle lastre originali, si possono comperare presso il negozio di fotografia di Mauro Marocco in Via Marina a Grado.


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28 gennaio, 2009

Un mondo di acronimi per vietare tutto


La Laguna per la gente gradese è sempre stata rifugio e dispensa, praticando la pesca, l'agricoltura (poca ora, ma nel passato intensiva) e caccia.

In questi ultimi anni i divieti si sono sommati ai divieti e mascherati da acronimi nascondono la volontà feroce di far cessare ogni attività professionale in Laguna.

Il Sito di Importanza Comunitaria (SIC), è un concetto definito dalla direttiva comunitaria n. 43 del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche nota anche come Direttiva "Habitat", recepita in Italia nel 1997.

Il termine è usato per definire un'area:

1- che contribuisce in modo significativo a mantenere o ripristinare una delle tipologie di habitat definite nell'allegato 1 o a mantenere in uno stato di conservazione soddisfacente una delle specie definite nell'allegato 2 della Direttiva Habitat;
2- che può contribuire alla coerenza di Natura 2000;
3- che contribuisce in modo significativo al mantenimento della biodiversità della regione in cui si trova.

Entro sei anni dalla dichiarazione di SIC l'area deve essere dichiarata dallo stato membro, zona di protezione speciale(Zps).

Io temo che il prossimo provvedimento per tutelare le biodiversità si dovrà occupare di noi umani, visto che l'utilizzo del territorio ci viene negato.

La cartina dell'Arpa mostra le zone protette, si può ben vedere che c'è ben poco spazio per cacciatori e pescatori.
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26 gennaio, 2009

Spam su carta, pericolo



Non finiscono mai di provarci, è arrivata una lettera da un presunto Registro Italiano di Internet, chiedendo una semplice firma di accettazione con tanto di timbro di conferma.

Fare grande attenzione
perchè la lettera nasconde una trappola, non hanno nessun titolo per chiedervi di registrarsi, da una società tedesca poi! (credevo fossero seri); buttate nel cestino e non pensateci più e leggete il link per capire meglio i termini della bufala.

Ringrazio Alessandro per la segnalazione
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24 gennaio, 2009

I calafai (Calafati)



Un' antico mestiere il Calafao, di grande gestualità , la mano callosa, nodosa ma precisa modella la barca e le sue assi di legno col calore del sole del fuoco e della fantasia.

Una corporazione professionale gelosamente conservata da Venezia che non permetteva ai suoi calafà e maestri d'ascia di uscire dall'area dell'Arsenale, li trattava come fossero depositari di segreti di stato e in sostanza lo erano perché la loro presenza era perlopiù richiesta sulle navi da guerra.

Calafare deriva dal romano "cale facere" o fare caldo l'operazione di bruciatura per ripulire le superfici incrostate delle navi.
Successivamente l'opera viva o fasciame immerso veniva "stoppato" ovvero stagnate le connessure tra gli assi con stoppa pressata a forza di braccia e maglio e di seguito impeciato con bitume liquido per impermeabilizzarlo.

A Grado la tradizione ci conserva ancora tre maestri d'ascia Camuffo, Gaddi e Deltin ma non durerà a lungo perchè di giovani disposti a trascorrere come apprendisti gli otto anni necessari per imparare il mestiere non se ne trovano.
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23 gennaio, 2009

Aste al ribasso (aria fritta)


Mi è capitato di imbattermi nelle aste al ribasso, incuriosito e straconvinto che da qualche parte il pacco fosse nascosto, ho fatto un giro per il web per capire.

Mi sono imbattuto sui siti canonici www.bidplaza.it, www.youbid.it che ovviamente invitano alla puntata senza rischi (bisogna però, per ogni puntata pagare 2 euro) magnificando il fatto che con pochi euro o addirittura centesimi ti puoi aggiudicare un bene del valore di diverse centinaia di euro.

Ed è vero, salvo trascurare il fatto che per avere un minimo di probabilità devi coprire un largo settore di puntate (sempre a 2 euro l'una) che ti costeranno molto, alla fine, senza nessuna garanzia di vittoria perchè la puntata oltre che essere la più bassa deve essere unica quindi non compresa dagli altri concorrenti .

La faccio corta rilanciandovi al sito www.PieroTofy.it che spiega più in dettaglio i meccanismi per abbindolare la gente senza commettere reati, l'idea è geniale, e richiede un pò di ragionamento per capirne il meccanismo e comunque una raccomandazione se capitate in uno di questi siti fate grande attenzione non ci sono patacche ne truffe ma se ci cadete vi scottate le dita ugualmente, leggete attentamente il post linkato, parlate con i vostri amici e rilanciatelo.
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21 gennaio, 2009

Tuffo nel Deficit


Nel 2009 il deficit italiano salirà al 3,8 %.

Ancora un piccolo sforzo e riusciamo a farlo entrare in Parlamento.
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20 gennaio, 2009

Eucharistòn tò Theò kè tì Aghia Eufemìa



Nella basilica bizantina di Grado, S Eufemia, una epigrafe musiva firmata Giovanni mostra la cifra 2170 in lettere greche. Uno studio di Ettore Bianchi e Mario Codebò, vedi Pdf partendo dagli studi precedenti che v’identificano una data, passa in rassegna una serie di possibili spiegazioni, prevalentemente incentrate sul significato mistico dei numeri in ambiente probabilmente gnostico, e perviene ad un’ipotesi astronomica centrata sulla precessione degli equinozi come manifestazione concreta dell’avvento del regno di Cristo, nella consapevolezza, però, di dovere ammettere l’esistenza di conoscenze astronomiche diverse – ma ancora non provate – da quelle tolemaiche.

Tutto molto complicato ma affascinante, pensate una scrittura da extraterrestri in Duomo a Grado.
Bhè! un pò extraterrestri a Grado lo siamo, siamo fuori del mondo.
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18 gennaio, 2009

43° Festival della Canzone Gradese


Comunicato del Circolo Jazz con i titoli della canzoni ammesse al prossimo Festival della Canzone Gradese:

 Sono dodici ( non dieci come recita il bando) le canzoni che si contenderanno la quarantatreesima edizione del festival della canzone gradese il prossimo 28 marzo. Festival della Canzone Gradese che dal 1946 ad oggi, vive nel segno della forte identità isolana e della parlata protoveneta che caratterizza la comunità gradese.

Questa eccezione per premiare la qualità delle canzoni presentate.
La commissione selezionatrice, riunita dall’organizzazione “circolo jazz Grado Quelli del festival” ha preso in esame gli elaborati regolarmente presentati, due di questi risultavano giunti da oltreoceano, confermando la bontà della scelte della passata stagione con l’istituzione del premio Graisani del mondo e la giuria che ha votato in diretta da Miami (Usa) infatti i due elaborati sono giunti da graisani attualmente residenti , rispettivamente in Australia ed in Florida (USA).
Preliminarmente alla valutazione la Commissione ha espresso vivo apprezzamento per l’impeccabile organizzazione del festival a cura del Circolo Jazz di Grado, che anche quest’anno garantisce alla città l’effettuazione di quella che è di gran lunga la più importante manifestazione culturale e sociale della nostra comunità isolana, l’unica che mette in moto una diffusa partecipazione popolare con dispiego di preziose energie creative e di genuina aggregazione tra gradesi.
La Commissione al termine ha pubblicamente espresso un giudizio lusinghiero nei confronti delle canzoni concorrenti, che anche quest´anno hanno saputo egregiamente rappresentare i gradesi nelle loro espressioni autentiche, sia nell´orginale parlata che nel sentimento della poesia.
Ecco l’elenco delle canzoni finaliste con i relativi autori che entro la settimana dovranno consegnare i nomi dei cantanti.

Cuori de vento (parole e musica di Andrea, Paolo e Luciano Cicogna)

Mensetrelo de Gravo (parole e musica di Gasparo Tognon)

I me à assunto in spiagia
(parole e musica di Aldo Tognon)


In quíi ultimi muminti
(parole di Gian Nicola Corbatto e musica di Sebastiano Corbatto)

L´oltra metà (parole di Gian e Diego Marchesan e musica di Gian, Claudio e Mattia Marchesan)

La cortegà (parole e musica di Riccardo Gordini)

La vose del cuor
(parole e musica di Andrea Barzellato e Fabrizio Dovier)

Là, intel´oltra parte del sielo (parole e musica di Andrea Felluga)

´Na cantada in conpanía (parole e musica di Nicola Grigolon)

Ricordi di vita (parole e musica di Ilario Fanò)

Torna indrío (parole di Paolo e Domenico Lauto e musica di Domenico Lauto)

Vecio casón (parole e musica di Alberto Camuffo)

Comunicato n.3 /09
CJG
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