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21 novembre, 2022

ARCHIMEDE- GIOVANNI MARIN

Anonimo ha detto...

"Giovanni dal cappello bianco", cussì lo à sempre ciamào gnò figio picolo, che l'à passao tante matine co elo e gno pare che i gera amici.

Un giorno sula diga, no smentendo la sova fama, i à "insegnao" a gno figio, che al veva meno de 2 ani, a coreli drio ai piccioni per ciapali.

Elo al scherzeva e mai al varave pensao che quel "zogo" i sarave rimasto cussì impresso, perchè adesso, a doboto 9 ani, nol riva a veghe un picion sensa coreli drio.

Un abrazo ovunque tu son.
ha detto...

Pur no vendolo cognossuo, è sintio ciacolà de elo mundi spesso e sempre co grande entusiasmo, decantando le sove qualità de improvvisator e risolutor de situasiuni sempre diverse. Me dispiase de no ve vuo modo de vè vissuo in modo diretto un toco de storia d

A.S.D. GRADESE CALCIOe Gravo fazendo la sova cognossensa. Un personaggio che siguramente l'ha lassao al segno!!



Ennio Pasta ha detto...

Giovanni al gera un mondo de robe, autodidatta ma amante della lettura de manuali al saveva fa praticamente duto, in più al gera un trascinatore, al periodo d'oro del Senato su la diga, lo vegheva protagonista. (sova l'idea dell'elica e del monumento ai caduti de le guere su la diga)
'Ste figure de Gravo che me provo a ricordà, le ne manca tantissimo, al nostro panorama de umanità al se scolora sempre de più.

6:21 AM 


A.S.D. GRADESE CALCIO ha detto...

Creo che ogni stagion la ebbia i sovi fiuri, i culuri se rinnova. L'importante xe che la tera no se inaridissa e che ognun de noltri al coltivi gargossa de belo.

11:05 PM 


Pasha Navigatore ha detto...

L'idea di Archimede, per i motivi ben descritti da gratacasa, era nata anche per irridere la burocrazia autorefrenziale e quindi "nemica" del cittadino invece che "struttura al servizio della Comunità per permettere lo sviluppo della stessa mediante le idee di ogni singolo"... E mi spiego: Il Waterpod "Pitagorico" era, e sarebbe ancora per la nostra legislazione, considerato un natante a tutti gli effetti e quindi soggetto alla caratteristiche tecniche proprie dello stesso, con una prora ed una poppa. Archimede, che voleva essere libero (e ha cercato sempre di esserlo in senso assoluto sprigionando la lava di idee dal suo vulcano cerebrale) di poter "Waterpodare" a zonzo pel Palù, aveva deciso di porre il motore fuoribordo centrale all'imbarcazione, inizialmente concepita con forma circolare. perchè? In questa maniera la prua sarebbe stata sempre dove avrebbe detto lui, la poppa praticamente inesistente (visto che opposta alla prua non c'era il motore bensí un altro bordo non specificato da alcuna normativa vigente). Risultato? GdF e CP in panico e lui gaudente a zonzo pel Palú..... Alla fine optó per la scelta piú comoda e veloce (tanto aveva già appurato dalle Autorità che ció le avrebbe messe in difficoltà difronte al vacuum legis). compró a titolo simbolico di 1000 lire il catamarano di proprietà dell'Ing. Bertuzzi che giaceva da anni presso la Darsena (Testata Mosconi) e vi costruí sopra el Cason Galleggiante con tanto di servizi igienici e TV...per so mugier che la veva de veghesse la puntata de Beautiful... Ma che fine ha fatto la Waterpod Pitagorica? Come nelle migliori storie di Archimede de le vide, un dí di Aprile, un evento fuori dal comune pose fine alla sua creazione; improvvisamente arrivó una Caligà e una tromba d'aria si materializzó 200mt più avanti dirigendosi verso l'imbarcazione sollevandola con lui a bordo e mentre colava a picco, giusto per dar più colore all'evento, quasi fosse lui a spingerla definitivamente sotto, guardando Licinio Polo che stava osservando dal suo Cason tra l'incredulo e lo sgomento, gridó quasi ridendo:" LICINIO!!! Ciama la Capitaneria e dili che no giera un natante ma un sommergibile...!!!" . Fortunatamente riuscí a svincolarsi dal mezzo e raggiunse a nuoto la vicina mota dei Poli.

 


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la raccolta della canna palustre


 


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20 novembre, 2022

ERMI' GORDINI- LA MAMOLA DI GRADO


 


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GABBIANI FINE STAGIONE


 Settembre, 

il blu del mare si stinge in azzurro, perché tutto a ottobre è più dolce e sfumato, ma in Paese  l' aria diventa frizzantina, parole lente e a mezzavoce circolano, c'è voglia di muoversi.


I "corcali" si stanno risvegliando dal lungo sonno estivo.


I "corcali" si stanno riprendendo la spiaggia. È come se lo sentissero. 


A partire dal 15 di settembre, piano piano, planano, prima da soli, poi in gruppo, e passeggiano sempre più sicuri fra gli asciugamani che diventano radi. 


Camminano lenti come se fossero un comitato di valutazione, alle volte mandano grida acute per richiamare qualcuno. 


Sono lì a sorvegliare che gli umani invasori se ne vadano presto, senza lasciare tracce, perché il loro tempo è finito, e la sabbia deve tornare al mare ed a loro, che sono i legittimi proprietari.


In sottofondo l’eco di onde leggere che arrivano sempre più vicine, sulla battigia.


 con negli occhi una velata disapprovazione per tutto questo affannarsi di noi , stupidi umani.   


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19 novembre, 2022

VIVERE LA LAGUNA


 


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IL CANALE LAGUNARE, LA CURVATURA DELLA TERRA


      La  Laguna è una meraviglia, navigarla, guardarla, viverla è appassionante.


Conoscerla bene diventa una necessità che fa il pari con il piacere della scoperta, perchè è un mondo che non finisce mai di stupire con i suoi mutamenti o di marea o di colori.


Un effetto curioso e poco conosciuto della laguna di Grado è la presenza di due punti di spartiacque.- 



L' effetto, dovuto alla curvatura della terra è curioso ma porta purtroppo con sè i fenomeni di interramento dei canali lagunari che si trovano senza sfogo verso il mare. 


Il primo dei due è a  Barbana proprio davanti all'ormeggio delle barche. 


L' acqua si ferma, se prosegui verso Est e trovi la marea calante ti porta con sè per portarti a Primero, se prosegui verso ovest la stessa marea calante ti porta con sè verso Grado. Gli opposti si respingono.


Il Palù della Cantariga che circonda Barbana verso il mare un tempo era servito da un tragio denominato La Rotta, tombato per la costruzione della strada verso Monfalcone, questa modifica ambientale ha provocato il progressivo interramento di tutto il territorio lagunare che serviva.


Il secondo punto è posizionato nei pressi del taglio per Morgo sul Canal Novo ed è proprio il suo effetto stagnante che provoca i continui interramenti della litoranea veneta e la necessità (completamente disattesa dai vari Commissari della Laguna) di intervenire con scavi per il ripristino in sicurezza di una così importante via di comunicazione lagunare, facendo come Pilato lavandosene le mani con la messa in opera di cartelli con su scritto "Attenzione Bassi Fondali", sbattendosene che sul Portolano (che ogni turista vagantivo in barca consulta) i canali vengono descritti come navigabili e con profondità media di 2 mt .


Una curiosità il maggior effetto dello spartiacque in questa zona si manifesta proprio dove in antichità esisteva il canal seco che era la via d'acqua che portava dalla Laguna direttamente sulla Natissa e quindi ad Aquileia.  


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17 novembre, 2022

canto patriarchino


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CARTELLONISTICA STRADALE

Quando  percorro su e giù  la ciclabile o  la strada lagunare mi fa un po di tristezza la mancanza della cartellonistica di benvenuto che un tempo non lontano  accoglieva i visitatori ospiti a Grado. Ho modificato così una vecchia foto dell' ingresso di Grado degli anni 50 e ho aggiunto "brevi manu" un cartellone possibile (tra l' altro di un autore famoso come Marcello Dudovich) che rende più gradevole l' arrivo a Grado. Spero che si possa rifare la cartellonistica di Benvenuto, di cartelloni fantastici su Grado ce ne sono molti e riproporre un immagine di Grado, magari un po bohemienne che ricordi gli antichi fasti turistici,  può essere solo positivo.
Sapevatelo !
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16 novembre, 2022

PESCATORI

Io che ci vivo, avverto le tensioni che fanno tremare tutti i protagonisti del mondo della pesca. Preoccupazione crescente per l'aumento vertiginoso dei costi di gestione, diminuzione verticale del prodotto in mare, prezzi che, pur avendo picchi astronomici per le specie rare (in quanto rare incidono ben poco sul fatturato totale), per le specie comuni sono a terra e soprattutto dipendono da pochissime imprese di commercializzazione. A parlare di tutto ci vuole un libro e ricerche approfondite anche se nulla cambia nell'attualità, io voglio soffermarmi su un aspetto che in qualche modo ha contribuito a una cattiva educazione del cliente finale il consumatore. Un decennio fa per comprare il pesce il massimo era farsi un giro sul molo del mercato ittico (vale per tutta la penisola) e fidarsi della pluriennale esperienza del pescatore per comprare e farsi consigliare il modo migliore di cucinare il prodotto acquistato. Poi d'un colpo la pubblicità battente s' inventa il pescatore  vestito di un completo blu con bottoni d'oro e a bordo di un veliero (?) attorniato da un a banda di ragazzini saltellanti come equipaggio, sempre sorridente - non gli capita mai una giornata storta -, e convince il pubblico televisivo, sempre più frettoloso, che mangiar bene sia sempre una questione di prezzo e non di valori altri, mangiamo dunque un prodotto precotto e preconfezionato. Il risultato è una diseducazione culturale, una analfabetismo culinario che straccia un pacco di certezze sul valore del cosa, dove, come e quando mangiare. Un paese di cultura contadina e peschereccia da sempre, con 7500 km di coste dove ci siamo inventati di tutto, ridotto a pesci bistecca, bastoncini surgelati e tonno crudo. Una malinconia struggente e un disastro economico per gli operatori del mare, perchè le specie disponibili in abbondanza nel nostro mare vengono considerate pesce povero e quindi trascurate dal grande pubblico. Per favore tornate a frequentare le banchine dei porti e poriticcioli, parlate con i pescatori (non sono solo folklore ma alle volte sono grandi personaggi), comprate prodotti che non sono mai di scarto, come suggerito dalla pubblicità battente, ma buoni e di grande valore nutritivo, dateci una mano, insomma, a salvarci.  
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15 novembre, 2022

I GRAISANI DE PALU'. di enzo un nostro grande amico


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