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22 giugno, 2010

Stato di Salute






Preoccupato della stato di salute della mia Grado, ho fatto eseguire una radiografia alla modella del cartellone pubblicitario storico.















Ecco il risultato!
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21 giugno, 2010

il Para-Guru



Situazione fluida a Grado, i primi sondaggi fra le cube segnalano una folla di candidati tutti pesantemente dotati di squadracce di fedelissimi pronti a tutto pur di avere un posto al sole del Palazzo Municipale.

Qualcuno ha anche parlato della presenza di un guru della politica che imposterà la campagna elettorale di uno dei papabili adottando i metodi degli spin-doctor americani, presentando le scelte di un partito politico e del suo candidato ideale sotto una luce favorevole a costo di modificare la realtà dei fatti creando pseudo eventi per attirare l'attenzione dell'elettorato. Lo solleciterà, cioè, su temi marginali ma di grande effetto per creare fidelizzazione, stimolando il grado di soddisfazione dell'elettore per ottenere in cambio un alto grado di fedeltà dello stesso.

Questo Guru, deve instaurare un rapporto di intimità profondo tra il candidato e l'elettore, rafforzando il grado di dipendenza per quando riguarda la conoscenza e la comprensione delle cose politiche del nostro paese.

Se è così, sto qua più che un Guru me par un Para-Guru.
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20 giugno, 2010

La ranocchia

Una piccola storia che riguarda tutti e deve far meditare su quello che ci sta succedendo.

Grazie a Stefano Caressa che me l'ha mandata:


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19 giugno, 2010

La Lista Noè (No hé)


I primi vagiti di liste elettorali, per le elezioni di primavera mi portano a tendere le orecchie, giusto per farmi un'idea di chi saranno i prossimi Comandauri a Grado.

Oltre alle classiche: pdl pd e alla Lega ricomissariata idv e vari acronimi incomprensibili, quello che frulla tra le cube sono nomi di Liste Civiche sempre più numerose e in via di composizione e compattamento, una di queste mi ha colpito per la singolarità del nome e del simbolo:

La Lista Noè (già rinominata no he) con simbolo "El Barco" disossato del nostro artista Dino Facchinetti del 1999(in foto).

La Lista non ha traccia di un programma, non ha voglia di impegnarsi ferocemente per la difesa del paese, non ha moralità particolare da difendere, l'etica e il rispetto reciproco sono cose che: si va ben per ciacolà ma se ocore se fa diverso, non vorrebbe impegnarsi per tutto l'anno ma solo per la preparazione e la gestione della stagione estiva, dopo i membri eventualmente eletti sono reperibili a Santo Domingo, residenti e non sono graditi, fuoriusciti e non da altri partiti se dotati (anche a ciacole) di congruo numero di voti sicuri sono accettati con abbracci calorosi.
Non c'è, per ora, il personaggio di riferimento ma sottovoce qualcuno dice che si chiami:
graisan de nome e de fato (deve essere un nobile).

In Boca al lupo a duti mamuli!
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17 giugno, 2010

Paluo de Gravo


Scartabellando tra le mie cose, mi è capitata in mano una poesia di Giovanni Marchesan (Stiata) che descrive con grande ritmo poetico la nostra Laguna semplicemente usando i nomi di isole, mote e luoghi ormai per lo più sconosciuti.

PALUO

Paluo, Paluo de Gravo
Sensa de tu che faravo.
...
Ponta de La Silisa
Ara de l'Ordolagranda
Isola dei Luvi
Canal Biero
Fondao de le Oche
Marina de le Ghire
Promero.
Velme dei cani
Canal de l' Omomorto
Paluo de la Carogna
Fosso dei Frati
Isola dei Orbi
Vao dei Barelati.
..
La Cava de la Buora
Dosso del Fogon
Vao Desora
Ponta del Dron
Rio de l' Acqua granda
Fondao de la Moronda
Rio Gorgona, a le Cree.
Balo de la Toronda
Canal de le Mee
Isola de le Elbe
Paluo del Bosco
Tapo della Fighera
Foldao de l' Olmo
Rio Volpera
Marina dei Manzi
Ara dei Sabionanti
Canal de Frà Simon
Balo de la Nassa
Fondao Nassion.

Paluo, Paluo de Gravo
Sensa de tu che faravo.

Tapo Rabante
Rio Bueo
Velma Persa
Arzine Luseo
Rio dei Gui
Le Mole
Gorgo
Averto
Morgo
Banco Dorio
Canal Levoso
A Le cave
In Baroso
Le Borae
Rio de l' Arastorta
Canal de la Traghita
Banco dei Tratauri
Ponta del Tremolo
Baro de le Rane
Ara del Bronbolo
Ponta de Barbacale.
Canal de la Crose
Ara del Mulin
Dossi de l'Oro
Balo del Campanil.
..
Paluo, Paluo de Gravo
Sensa de tu che faravo.
..
Canal de San Giovani
Barbana e San Zulian
Centenara e Vilanova
Ponta del Pian
Piere de San Gotardo
Anfora, Noghera
Le Domine, San Marco
San Vito, Panera
Puo.. Sant' Andrea e Montaron
San Grisogono, San Piero
San Zenon

Paluo, Paluo de Gravo
Sensa de tu che faravo.


Un lavoro che mi riprometto di fare è quello di cercare di posizionare tutti i siti menzionati nella poesia in una carta Lagunare da dedicare a tutti i graisani e non che amano questo nostro angolo di Paradiso, per fare un percorso ideale a ritroso nel tempo immaginando pescatori, casoneri e graisani de un tempo che fu!
Io penso che avrò un gran bisogno di collaborazione quindi fate mente locale e individuate i siti che conoscete e scrivetemi posizionandoli sulla mappa.
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16 giugno, 2010

Villa Savorgnan


La Villa Savorgnan Fior Pasi è posta al centro dell'abitato di Belvedere, che le si è sviluppato attorno, fu costruita nel Seicento ed è evidente la forte vocazione rurale del borgo.

Rifatta più volte nel corso dei secoli le sue forme attuali sono quelle ottocentesche.

La famiglia Savorgnan, nobili friulani fedeli al Patriarca prima e alla Repubblica Veneta poi, aveva costruito la sua roccaforte sulla Centenara presso Belvedere, borgo della pieve di Fiumicello.
La famiglia qui si rifugiò durante la guerra con gli ungheresi data la possibilità di raggiungere Grado via mare.

Da qui inizia l'alleanza dei Savorgnan con i dogali e la conquista della piccola patria del Friuli da parte della Serenissima.

La villa è molto austera ed essenziale e sembra faccia la guardia alla Laguna direttamente alle sue spalle.
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15 giugno, 2010

Mamuli de Corte


Tullio Dovier, mi manda questa bella foto che stima sia del 1955 per identificare i personaggi ritratti.
Datevi da fare.

(Tullio è il primo a destra della fila)
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14 giugno, 2010

La Sommossa


Nella storia di Grado il popolo si è ribellato diverse volte in modo anche violento contro l'Autorità costituita ma c'è un caso successo nel 1895 che assomiglia molto a quello che è successo recentemente in paese.

La motivazione di partenza era futile, si trattava di stabilire di che dimensione dovessero essere i festeggiamenti per il ritorno in paese di un fraticello gradese don Benigno Tognon.

Per tradizione il Comune si assumeva l'onere di di patrocinare la festa in onore dei figli dell'isola assurti al sacerdozio e la festa fu organizzata secondo tradizione.

Ma la categoria dei pescatori, probabilmente spinta dagli oppositori politici del Podestà Giovanni Corbatto, ritenne che non si fosse fatto il necessario accusando il Podestà e il Parroco Mons. Rodaro di scarsa considerazione per il frate in quanto figlio di poveri pescatori e organizzò una ulteriore festa che coinvolgeva tutto il paese.

Sotto le pressioni del Podestà i superiori richiamarono il povero Don Benigno in convento prima della festa programmata e si scatenò il finimondo.

Rabbiosa la gente si scagliò contro la caserma della Guardia di Finanza abbattendola quasi, non contenti danneggiarono il Municipio e l'abitazione di don Rodaro.

Da notare il coraggioso atteggiamento del Podestà scappato a Monfalcone a casa dei suoceri e di don Rodaro rifugiatosi a Ronchi.

La stampa locale nel riassumere la vicenda sottolineò il fatto politico che mostrava un Podestà debole e troppo manovrato da Don Rodaro, gli avversari politici chiesero immediate dimissioni della Giunta Comunale che aveva spinto all'esasperazione la gente provocando la sommossa.

Ovviamente chi pagò il conto della sommossa furono pochi poveri pescatori che più degli altri si fecero notare nelle devastazioni degli edifici pubblici.

Ritornata la calma grazie alle guardie austriache intervenute, i nostri vigili nel trambusto furono notati in osteria a bersi una birra, le Autorità/coniglio ritornarono in montura a Grado.

...e tutto tornò come prima e come adesso!!!
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13 giugno, 2010

Samantha-Lo spam


Ho ricevuto questa mail di Samantha, finita come tante nella cartella dello spam.
In genere cestino senza leggere queste cose, ma stavolta il titolo (95-60-90) mi ha incuriosito e mi son messo a leggere la mail, eccola:

"Ciao,
Samantha è il mio nome e ho diciannove anni (vedi la mia foto). Io vivo a Praga, una città bella e piena di libidine, ma anche così povera. Scusa se il mio italiano non è perfetto, ho iniziato a imparare di recente. Se per caso sbaglio qualche parola, per favore, leccami.
Durante il comunismo io e la famiglia siamo vissuti comodamente.
Ora tutto è diverso. Il capitalismo ha fatto buone cose, il libertino mercato e una certa lussuria, ma anche tanta ingiustizia. I miei genitori hanno perso il lavoro e io e la famiglia siamo caduti in disgrazia. Non ti descrivo le pene in cui viviamo, enormi e turgide pene.
Io ho trovato lavoro alla Durex, faccio la collaudatrice a cottimo, ma il poco denaro che guadagno è a malapena sufficiente per la cura medica. Devi sapere che soffro di una forma molto non scherzosa di ipertrofia al petto e il mio corpo sottile rende molto difficile trasportare queste enormi e sode mammelle. Periodicamente si gonfiano di latte e, se non trovo qualcuno disposto a succhiare, inizio a straripare e spruzzare in tutto il mondo e rischio lo svenimento in preda a spasmi, se qualcuno non aiuta i miei poveri capezzoli.
Ti allego alcune foto di me. Come puoi vedere non ho i soldi per comprare vestiti e sono costretta a stare tutto il giorno seminuda coperta da verdure. Non è una vita semplice e veramente non so più dove sbattere il clitoride. Scusa se non sono molto brava a esprimere me stessa, ma immagino che tu sei abbastanza superdotato per capire.
L’altro giorno, per combattere il freddo, mia sorella Annah si è cosparsa tutto il corpo di gelato alla crema, ma il gelato è tanto freddo (purtroppo non abbiamo nemmeno i soldi per studiare termodinamica) e così io ho dovuto leccare. Tremava tutta, poverina! Tu al calduccio nella comoda casa italiana non sai nemmeno immaginare i posti dove riesce a infilarsi il gelato. È stato un lavoro lungo, ma alla fine sono riuscita a leccare tutto. Avresti dovuto vederla, quanta compassione faceva, tutta sgocciolante di saliva coi capezzoli appuntiti per il freddo.
Per questo ti chiedo di aiutarci e inviarci un paio di euro. Non importa una grande somma, quello che hai in banca va benissimo.
Un bacio grande grande con le mie grandi labbra.
Samantha.


Dovrò rivedere il mio atteggiamento verso lo spam e leggere più spesso lettere del genere e controllare se hanno l'indirizzo fisico oltre che quello virtuale.
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12 giugno, 2010

Grado-Le sue Cube nel 1950




Passeggiata nel passato tra i vicoli di Grado.
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