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31 dicembre, 2008

Buon Anno e Calendario 2009


E' finito, quest'anno bisesto, balzano, pericoloso, portatore di disagi e tragedie, alla fine è terminato.

Auguro a tutti un buon 2009 ,
ho preparato un calendario per il nuovo anno
con momenti belli della nostra Grado, se volete stampatevelo (A 4) e appendetelo dove volete.





Una poesia di buon auspicio.

Bon Anno


Che sia solo un anno.
Una gocia nel mar de le speranse
un anno passao a scavà
tra onde de pugni serai
tra nastri de lagreme e sal
e festuni misiai de polvere e fango

bon anno.

Che sia solo un anno
su le aque scure de 'na note furiosa
spetando un' alba de vento
che gheta via dai oci
le mane tese su la spiagia

bon anno.

Che sia solo un anno
lontan dal mar.

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30 dicembre, 2008

Giovani e Vecchi


Ricevo da Luciano Cicogna, graisan all'estero:

Sono stati pubblicati dal Sole 24 Ore i rapporti sulla qualità della vita in tutte le Province italiane.

Il punteggio è calcolato tenendo conto di diversi fattori: tenore di vita, affari e lavoro, servizi, ambiente e salute, ordine pubblico, popolazione, tempo libero.

La voglia di rapportarlo a Grado è forte e confrontarlo con le medie almeno regionali.
Per la politica locale potrebbero essere indicazioni utilissime, fare consuntivi della selva locale e del suo benessere o malessere può essere un'esercizio molto interessante.

I dati a disposizione non sono molti ma seguiremo i dati ISTAT, indici di crescita e decrescita della popolazione rispetto alle medie regionali, seguendo i parametri dell'età: 15/29 per i giovani, e oltre 65 per gli anziani.

La conclusione, amara, non fa altro che confermare quel che si sa, mancano i giovani, siamo passati da un'indice per la gioventù, di 1,41 a 1,24 dal 1982 al 2007, mentre per gli anziani siamo passati per lo stesso periodo da 0,53 a 0,64.

Il fenomeno è abbastanza generalizzato a livello Europeo, ma a Grado c'è un dato che preoccupa, nel periodo considerato 1982/2007, abbiamo peggiorato rispetto ai dati regionali, i giovani in Friuli sono cresciuti di numero rispetto a Grado del 21% e l'anno dove l'evidenza è maggiore si colloca tra il 1994/1995.

Non è difficile capire che l'esodo da Grado di giovani è dovuto agli anni del boom edilizio e dell'impossibilità di comprarsi una casa nel nostro paese.

Sarebbe interessante conoscere altri numeri statistici: laureati, aree verdi, consumo di libri, Pil pro capite, ecc, le indicazioni risultanti sarebbero oltremodo utili a chi di popolazione dovrebbe occuparsi, i politici.
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28 dicembre, 2008

Ultime dalla Laguna


Ultime dalla Laguna di Grado

Fenicottero in difficoltà rifiuta l' aiuto dei soccorritori.
Un fenicottero rosa (specie protetta e rara) che non riusciva ad alzarsi in volo è stato avvistato nei giorni scorsi da una vedetta lungo il canale Primero.

L'uccello, probabilmente stanco, non riusciva ad alzarsi in volo, ma ha rifiutato l'aiuto dei volontari.

Questi, lo hanno infatti raggiunto e hanno tentato di aiutarlo, ma l'animale, forse spaventato, si è sempre divincolato, rifiutando l'aiuto.

"Son graisan ... no extracomunitario" - continuava a strillare - ma gli uomini intervenuti non se davano per inteso e procedevano con le operazioni di identificazione e controllo alcoolimetrico del soggetto.

Ai voglia a divincolarsi.
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26 dicembre, 2008

L'erba Scoresera


C'è un' alga sul limitare degli scogli che,  oltre a divertire i bambini perchè premendola scoppietta, è di grande utilità dal punto di vista della medicina omeopatica, il suo nome in gradese è: Erba Scoresera, proprio per la caratterista di fare rumore premendo i suoi bozzi.

L'alga marina (Fucus vesiculosus) è un tipo di alga bruna che costituisce, insieme al genere 'Laminaria', la divisione 'Phaeophyta'.

Alga della famiglia delle Fucacee, è indicata come starter nelle diete dimagranti, nella cellulite, nella obesità, nella stitichezza, nell'ipotiroidismo, è una pianta depurativa e tonificante del metabolismo.

Il Fucus vesiculosus (detto anche Alga bruna o marina) è soprattutto noto ed utilizzato per il suo contenuto in iodio, sia libero sia organicamente legato a proteine.

il Fucus vesiculosus determina una significativa riduzione della glicemia (18%), che diventa ancora più evidente (50%) nel diabetico. Si osserva anche una buona riduzione dei trigliceridi ematici.

Uno degli usi meno conosciuti dell'Erba Scoresera è l' utilizzo per il trasporto in ceste di molluschi pregiati, principalmente ostriche e tartufi di mare (dondoli) perchè permette la loro conservazione a lungo mantenendo un' alto grado di umidità del prodotto confezionato.

In Francia la sua raccolta è regolamentata da apposite leggi.


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24 dicembre, 2008

Natale e tempi di crisi


E' arrivato il Natale, con le prospettive che si sentono e leggono, credo che l'unico regalo da apprezzare sul serio è l'augurio di stare in buona salute con i propri familiari (ne abbiamo un gran bisogno), e questo io faccio, per tutti.

Ma per i regali siamo al riciclo totale, questa poesiola esaspera il fenomeno, ma secondo me, dipinge bene la situazione:


L’ oltro Nadal te he dao al gno cuor
No tu lo varà miga ghitao via?
Se fossa, tu te ricordi ‘ndola?
No sarave ‘na maravegia.
No restaravo nianche mal.
Se tu lo vissi ‘ncora tu,
tu me lo tornaravi per piasser?
No tu savivi che fatene:
a me, al me ocorarave, sa?
Sé…sé, no se domanda indrio i regali
Ma creo de ‘vè esagerao,
gera, disemo, un regalo impegnativo.


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21 dicembre, 2008

Natale a Grado, ascoltando il mare




Quest’anno a Grado il Natale sarà davvero speciale: dal 24 dicembre al 1 gennaio 2009 tanti appuntamenti tra mercatini, spettacoli, concerti ed animazione per concludere il 2008 in modo originale e coinvolgente.
A Natale l’Isola del Sole si trasforma: piazza Dura d’Aosta, nel cuore del Castrum, verrà allestita per l’occasione in un vero e proprio “Villaggio di Natale” con casette, luci e profumi che riflettono la magica atmosfera natalizia. Il “Villaggio di Natale” sarà palcoscenico di spettacoli, concerti, intrattenimenti, esposizioni e di banchetti che proporranno prodotti tipici della gastronomia gradese per riscoprire i sapori legati alla tradizione locale.
Le casette di legno allestite per l’occasione all’interno del mercatino proporranno prodotti enogastronomici tipici, idee regalo, ma anche tantissime golosità per grandi e piccini.
All’interno del “Villaggio di Natale” saranno presenti 5 alberi di Natale preparati con cura dall’Asilo Parrocchiale, dall’Asilo Comunale, dalla Scuola Elementare di Grado, dalla Scuola Elementare Fossalon e dalla Scuola Media di Grado.
Inoltre, sarà presente anche una scultura di Babbo Natale realizzata con la sabbia ad opera di Sandy Tale di Walter Fantino e Francesca Cosmi, che utilizza dunque la materia prima di Grado "al sabion".
Ad allietare e vivacizzare l’atmosfera sarà predisposto un sottofondo musicale che proporrà canti della tradizione gradese e tipici del Natale.
L’inaugurazione ufficiale è calendarizzata per mercoledì 24 dicembre alle 16.00 con il saluto da parte dell’Amministrazione Comunale. Il pomeriggio, sul palco coperto allestito in piazza, si esibiranno dal vivo diversi gruppi musicali, presentati da Michele Cupitò.
Ma lo spettacolo non finisce qui, tutti i pomeriggi fino al 1 gennaio 2009 si esibiranno diversi artisti tra i quali la Sunrise Band (band di otto elementi con repertorio di cover soul, rock, funcky, canzoni anni ’70), Roby de Luca (revival, pop..) e non mancheranno anche gruppi gradesi come Prognosi riservata, Niki e Carlo.
Tutte le serate saranno concluse con musica d’ambiente e dj.
Due sono inoltre gli appuntamenti da non dimenticare: il 27 ed il 31 dicembre: il 27 dicembre alle 21.00 in piazza Duca d’Aosta musica dal vivo con “GradoYoung”, durante il quale si esibiranno gli artisti che hanno partecipato alla prima edizione Grado Young Festival che si è tenuto il 6 settembre 2008 a Grado presso il Parco delle Rose. Un concerto interamente dedicato al mondo dei giovani gradesi e della musica al quale parteciperanno anche musicisti professionisti dal calibro di Andrea Rigonat chitarrista di Elisa e Cristian Rigano tastierista di Tiziano Ferro e Jovanotti. All’interno del Festival Grado young è stata realizzata una compilation che verrà distribuita durante le feste natalizie. L’ingresso è gratuito.
La serata del 31 dicembre sarà animata da Mirko Casadei Beach Band, la più famosa orchestra italiana con ben 80 anni di storia alle spalle che ha inventato e reso celebre il ballo liscio non solo in Italia ma in tutto il mondo facendo ballare oltre quattro generazioni valzer, mazurka e polka.Oltre al brindisi di mezzanotte la serata prevede numerose sorprese, ad esempio il consueto spettacolo dei fuochi d’artificio sul mare, che quest’anno sarà particolarmente scenografico con un finale mozzafiato. Il miglior modo per dare il benvenuto al 2009.

Leonardo Tognon
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19 dicembre, 2008

D'Alema pensiero in tempi non sospetti

Sono loro che non ci credono per primi, ma chiedono a noi di farlo.

Hanno la faccia come il c..lo.


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Natività di Edi Toso



Edi Toso è un amico e ha un talento particolare per la grafica, è un tecnico disegnatore professionista.

Gli è stato chiesto di partecipare con delle sue opere alla buona riuscita di quel fenomeno di social- networking che è diventato "il Giro dei Presepi" a Grado, detto fatto.

A fianco pubblico i tre quadri che Edi ha voluto titolare "Natività" , dedicati al nadal graisan.
Saranno esposti a partire dal 20 dicembre 2008 nella Chiesetta di campo S.Rocco


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18 dicembre, 2008

La squadra de Piassa nel 1953


Una squadra di baldi giovani tutti "de Piassa" nel 1953.

Sono diventati tutti personaggi del nostro microcosmo.
Qualcuno, purtroppo, non c'è più.
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16 dicembre, 2008

Mutui sub/primo letto


Decisivo l'intervento del Governo sui mutui casa per arginare i costi della rata mensile.

Presi dall'entusiasmo dei buoni risultati raggiunti e nell' ottica del consumo a tutti i costi, i nostri Governanti hanno deciso di lanciare al più presto un nuovo tipo di mutuo per i senzatetto, nelle due categorie 'sotto-ponte family' e 'panchina sicura'.

Vantaggiosi i tassi d'interesse.
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14 dicembre, 2008

Pedonalizzazione del Centro Storico


Nasce sotto una cattiva stella il prosieguo della pedonalizzazione del Centro Storico di Grado.

Dopo le storie dei contributi promessi e poi spariti, ma in ultimo ritrovati sotto il letto di altri contributi (ci sarà da ridere se non si potrà fare), ora una mazzata, la Sovraintendenza alle Belle Arti ha bloccato i lavori causa il ritrovamento di mura sotto la sede stradale sulla curva del Fortino.

Mura che, per quel che si sa, dovrebbero conoscere bene (sono il prosieguo del battistero solo disegnato sul marciapiedi di fronte alla Casa della Musica) perchè quella sede stradale nel corso degli anni ha subito tantissimi interventi di manutenzione, possibile che se ne accorgono solo ora della loro esistenza?

Certo che se i tempi non saranno rapidi per la ripresa dei lavori addio alla primavera 2009, cominceremo la stagione con un disastro non voluto proprio nel nostro salotto buono, il Centro Storico.


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13 dicembre, 2008

I Taliani


Nelle vecchie provincie austriache col nomignolo di Taliani si indicavano gli altri, quelli di oltre Isonzo.

A Grado, più conservatori, il confine, per esserlo, era Porto Buso antico confine con l' Italia.
I Taliani sono gli altri, noi gradesi siamo sempre qualcosa di diverso.

Nel 1915 (tratto da "l'Ombra di S.Michele" di Ferruccio De Grassi) spinti dall'evolversi dell'evento bellico giunsero a Grado un centinaio di marinai italiani provenienti dalle più disparate provincie, comandati dal Capitano Michelone, diversi di questi, un paio d'anni dopo, si sposarono con ragazze gradesi.

Ne seguirono molti altri e i figli di quei matrimoni sono ormai nonni e i loro nipoti residenti sull'Isola si sentono, giustamente, gradesi autentici ma non per questo meno "Taliani".
Il Graisan è un testa dura.
"nella foto alcuni dei primi Taliani a Grado"

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11 dicembre, 2008

Addio Sorelle


Le suore non ci sono più, si svuotano i conventi, gli ospedali, gli asili parrocchiali.

La loro presenza, costante, competente negli ospedali e nelle scuole ci verrà a mancare.

Ma il mondo è cambiato, la confusione domina sovrana, i ragazzi sono distratti da mille cose e per sentire la voce di Dio ci vuole silenzio.

Dispiace non vederle più impegnate con i bambini scatenati dell'asilo, oppure pazienti e gentili accorrere accanto all'infermo in ospedale o con l'assistenza agli anziani.

Con l'avanzare dell'età si sono ritirate nel loro mondo spirituale così ricco di contatti umani dati e ricevuti.

nella foto le suore del nostro Ospedale con il Prof Zennaro e Il dott. Ferruccio De Grassi

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09 dicembre, 2008

Nuove Terme, accordo fatto


GRADO.
Ora è ufficiale il futuro turistico dell’isola del sole passa attraverso un moderno polo termale.
Grado è destinata ad avere nuovi stabilimenti termali, moderni ed attraenti, che rappresenteranno una straordinaria opportunità per un autentico rilancio della località, con la possibilità di avere una stagione lunga 12 mesi, e non limitata esclusivamente all'estate.
Dopo giugno 1892 con l’editto imperiale che indicava Grado come il centro di cura della Mitteleuropa dicembre 2008 rappresenta la seconda data storica della destinazione turistica.
Una nuova era turistica.
La valorizzazione delle risorse termali della nostra cittadina balneare è partita di fatto oggi, con un'intesa tra Regione ed Amministrazione Comunale, che è stata sottoscritta a Trieste dal vicepresidente della Giunta del Friuli Venezia Giulia e assessore al Turismo, Luca Ciriani, e dal sindaco Silvana Olivotto. Era presente anche il consigliere regionale e già primo cittadino di Grado, Roberto Marin.
In base a questo accordo, che Ciriani ha definito il primo passo concreto per dare prospettive di sviluppo a Grado, facendone un polo termale di rilevanza internazionale, la Regione ha già messo disposizione risorse per 13,5 milioni di euro, cui si aggiungono un finanziamento "una tantum" di 900 mila euro per la progettazione dell'intervento, nonché altri 10 milioni che la Giunta ha previsto di inserire nella legge finanziaria del 2009, attualmente all'esame del Consiglio regionale.
L'obiettivo, hanno spiegato Ciriani e Olivotto, è che questi finanziamenti pubblici, cui altri potranno aggiungersi, facciano da volano ad investimenti da parte di imprenditori privati: diversi hanno già manifestato il proprio interessamento.
Lo strumento individuato per realizzare il nuovo polo termale, che sarà completato dall'ammodernamento degli stabilimenti esistenti, e con buona probabilità anche da un nuovo centro congressi e un albergo a cinque stelle adiacente alle terme, è quello del project financing, e dunque con il concorso di capitale pubblico e privato, per investimenti complessivi nell'ordine di una settantina di milioni di euro.
L'intesa siglata oggi, oltre a dare basi certe alla collaborazione tra Regione e Comune, fissa anche reciproci impegni per la messa a disposizione delle aree, complessivamente circa cinque ettari, su cui andare ad operare.
Si tratta di terreni di proprietà comunale su cui è stato costituito un diritto di superficie a favore della Regione fino al 2025 ed altre aree comunali attualmente in uso alla GIT-"Grado Impianti Turistici".
Ad essere coinvolto, è stato spiegato, è anche il Parco delle Rose, che farà parte del comprensorio termale, pur rimanendo un grande polmone verde a disposizione del pubblico.
Per il vicepresidente della Regione quello avviato a Grado è un progetto ambizioso, che dovrà essere preso a modello dalle altre località del Friuli Venezia Giulia, Regione che per attrarre turisti ha bisogno non solo di promozione ma anche di infrastrutture adeguate.
La concreta realizzazione del nuovo polo termale verrà affidata ad un commissario straordinario, nominato dal Comune in accordo con la Regione, ed individuato in Alessandro Baucero, già direttore centrale della Regione, che si avvarrà di un Ufficio speciale di progetto.
Per quanto riguarda i tempi, saranno i più brevi possibili, ha assicurato Ciriani, spiegando che entro il 2009 si conta di aggiudicare il progetto e l'anno successivo di dare il via ai lavori.
Nel frattempo, ha precisato il sindaco, le vecchie terme continueranno ad operare, senza alcun disagio per i turisti.
Dal canto suo il consigliere regionale Marin ha rimarcato come durante la fase dei lavori sarà avviata un'intensa campagna di comunicazione per far sapere in Italia e all'estero quanto Grado potrà offrire.
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08 dicembre, 2008

Le Regole in Laguna, "Cità de Pagia"


PROTESTA dei “GRAISANI de PALU’”
- Burocrazia eccessiva -

Negli ultimi tempi sulla nostra Laguna si è adagiata una maglia di leggi e decreti, su protezione dell'ambiente ed inquinamento, la cui sovrapposizione è diabolica. Si sono quindi moltiplicati anche gli Organi di controllo (nuovi posti di lavoro?), che vengono a verificare rigidamente proprio quelli che hanno saputo mantenere pressochè integro il territorio per secoli e secoli.

Un esempio eclatante è l'espurgo della “cavana” (canaletto di accesso al casone). Tale operazione d'espurgo è periodica, indispensabile, sempre uguale ed è quindi da considerarsi una ordinaria manutenzione, alla stregua della tinteggiatura di casa.
Oggi invece lo sventurato concessionario di un casone deve intraprendere una 'via crucis' che comprende: pratica in Comune (compresa relazione Soprintendenza), Commissione Edilizia (durata almeno 1 mese), pratica di Valutazione di incidenza in Regione (3 mesi), pratica per Parere idraulico (veloce), Analisi dei fanghi (inutile). Solo se tutte queste pratiche avranno esito positivo, il concessionario andrà a ritirare l'autorizzazione e quindi potrà cercare un'impresa per eseguire il lavoro (di poche ore).
Tutte queste incombenze burocratiche costano ben 6 mesi di attesa e 2000 euro di spese, cioè molto di più che la realizzazione.
Lo stesso si può dire se una mota (isoletta) viene erosa da una mareggiata o alluvione (come l'altro lunedì) dove il ripristino e consolidamento sarebbe assolutamente urgente, prima del successivo maltempo che potrebbe spazzare via l'intera mota (o valle).
I Graisani de Palù contestano
che i contratti delle mote, pur prevedendo che gli espurghi ed i consolidamenti siano a carico dei concessionari, non prevedono invece i costi per la nuova dispendiosa burocrazia.
Facendo presente che la proprietà degli immobili è comunale,
chiedono all'Amministrazione
che, dimenticando ogni atteggiamento di ineluttabilità nei confronti di tali leggi, provveda a standardizzare tali inutili pratiche e che comunque esse non siano a carico dei concessionari.
Agli Uffici Regionali dell'A.R.P.A. si voleva far presente invece che l'inquinamento della Laguna di Grado non si elimina obbligando a realizzare i wc dell'ambito con impianti di sub-drenaggio per lo smaltimento delle acque nere, (che non funzionano perchè il terreno è impermeabile) perchè di portata assolutamente insignificante, bensì eliminando le fonti di inquinamento (industriali, agricole, civili) portate dai corsi d'acqua che sboccano in laguna, dal Tagliamento all'Isonzo: mercurio, cadmio, arsenico, nitriti, nitrati, solfati, ecc.. Questo inquina ed ha sempre inquinato la nostra Laguna!
Sarebbe anzi utile che le analisi sull'inquinamento alle foci (ad es. Aussa-Corno) fossero periodicamente pubblicate per mettere tutti a conoscenza di questo grave problema.

Giorgio Pastoricchio
Graisani de Palù
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07 dicembre, 2008

Tola e Gesso de presa




Non c'è nulla da ridere per chi subisce gli effetti di un' acqua alta, anche se il fenomeno è ben noto a Grado (vedi foto a lato del 1951 Con Giovanni Marin inventore de "la sessola de lata") ma fatto stà che veniamo sempre colti di sorpresa e allora cori di proteste, allusioni e carenze, tra tante voci,questa si è levata dal sito Graisani.com per proporre una nuova Associazione Culturale.
Viste le ultime vicende sull'acqua alta mi sono resa conto che a Grado è urgente la nascita di una nuova associazione culturale. Allora ho deciso di farmi promotrice per fondare questo indispensabile crogiolo di cultura e tradizioni gradesi. Il nome è gia deciso "TOLA E GESSO DE PRESA". Scopo di questa nuova creatura non sarà quello di disquisire se la graesanità esiste o non esiste, se è questione genetica o di pensiero ma di insegnare a residenti e non l'uso della tavola e del gesso da presa (per i più benestanti il silicone) per contrastare il fenomeno dell'acqua alta. Sistema collaudato da centinaia di anni ma caduto purtroppo in disuso perchè i custodi della cultura gradese erano troppo impegnati a parlarsi addosso e stabilire se nel boreto de bisato ci va o non ci va l'aceto. Chi fosse interessato a partecipare al prossimo corso sull'utilizzo dei complicatissimi strumenti sopra citati può contattarmi sul sito di Graisani.com. Saluti Cassandra.
Io aggiungerei anche un corso per impermeabilizzare le pareti e sigillare i tombini per evitare l'acqua di sutura, ma mi rendo conto che stiamo parlando della fase successiva o di specializzazione.
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05 dicembre, 2008

Uno sguardo al Web


Sono stati giorni intensi, di scambio di messaggi, di opinioni, di proposizione di post, ne approfitto per fare una riflessione sul senso della partecipazione e condivisione via web e sui suoi significati.

E' vero che in Rete domina il dilettantismo e che spesso le notizie sono in realta' opinioni non suffragate da un'analisi professionale.

La Rete e' però solo agli inizi e il suo utilizzo e' ancora sostanzialmente primitivo.

La Rete è stata definita ''infant medium'' e comparata l'attendibilita' di Wikipedia a quella del New York Times di cento anni fa.



L'informazione in Rete puo' essere vera o falsa, o piu' facilmente entrambe queste cose. Ma in Rete e' piu' difficile mentire a lungo senza essere scoperti e le fonti sono spesso citate e verificabili in tempo reale, a differenza degli altri media. In Rete e' possibile accedere ai ''maven'', persone con una grande competenza su un argomento specifico. La Rete, infine crescerà e si consoliderà, sara' in futuro l'unico media esistente e le attuali regole dell'informazione non varranno piu.

Io ho una gran voglia di continuare ad esserci.
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03 dicembre, 2008

Si fa il Festival della Canzone Gradese




GRADO
Si è rimessa in moto la macchina organizzatrice del Festival della Canzone Gradese il Circolo Jazz Grado “Quelli del Festival” prosegue nel progetto organizzativo del Festival della Canzone Gradese nel segno della tradizione.
Come tradizione si intenderebbe fissare una data della serata finale nella prossima primavera allo scopo di ritrovare quell’animo, quell'identità della comunità che nei mesi invernali si ritrova come i nostri avi si ritrovavano in occasione del Veliòn del Pescaòr.
L'opportunità primaverile si colloca come una interessante attrazione anche dal punto di vista turistico, richiamando, fuori stagione, ospiti regionali e no, molti austriaci già nella passata stagione hanno richiesto di assistere alla manifestazione.
Per tale motivo il ringraziamento prima della ripartenza va rivolto alle Istituzioni, Comune di Grado, Provincia di Gorizia e la Cooperativa Pescatori che hanno sostenuto e si auspica possano sostenere la manifestazione .
Grazie e si attende un interesse da parte di altre realtà e perché no anche della regione Friuli Venezia Giulia.

Il bando:
Art.1 - Il C.J.Grado “Quelli del festival”, tenuto conto che il dialetto è l’espressione viva, ricca di tradizioni culturali, letterario - musicali, organizza la XLIII edizione del FESTIVAL DELLA CANZONE GRADESE.
La manifestazione popolare ha il preciso obiettivo di valorizzare la tradizione di Grado nelle sue espressioni poetiche e musicali.
Art.2 - Le canzoni in gara, CATEGORIA ADULTI, dovranno essere così presentate, pena l’esclusione:
a) il testo dovrà essere rigorosamente in dialetto gradese;
b) la partitura musicale dovrà essere ad una voce con accompagnamento di pianoforte (o fisarmonica), con l’indicazione degli accordi simbolici completa di testo letterario;
c) i partecipanti dovranno allegare al testo la partitura musicale, il tutto in cinque copie contrassegnate da uno pseudonimo che sarà riportato, successivamente, all’esterno di una busta contenente il nome e l’indirizzo dell’autore o degli autori;
d) i partecipanti dovranno allegare una registrazione completa del brano musicale completamente inedito (Cd o audio – cassetta);
e) ogni elaborato dovrà essere accompagnato da Euro 10,00 (dieci a parziale copertura delle spese organizzative e consegnato al responsabile dell’organizzazione, nel giorno 05 gennaio 2009 dalle 10.30 alle 13.00, presso la Biblioteca Comunale di Via Leonardo da Vinci n.20 - Grado;
f) i partecipanti al concorso s'impegnano a non divulgare le canzoni presentate al FESTIVAL, sino alla conclusione del medesimo, pena l’ ESCLUSIONE.
Art. 3- Un’apposita commissione giudicherà, insindacabilmente ed inappellabilmente, le composizioni regolarmente pervenute, scegliendo fino a DIECI finaliste che saranno presentate durante serata conclusiva del FESTIVAL DELLA CANZONE GRADESE.
Gli autori delle canzoni finaliste cedono tutti i diritti dei brani all’organizzazione e proporranno al direttore artistico della manifestazione il nominativo del cantante esecutore entro e non oltre (pena l’esclusione) dieci giorni dalla pubblicazione delle stesse.
In sede di votazione, durante la serata finale, il pubblico in sala potrà esprimere fino a due preferenze. Potrà essere considerata, di concerto con i finalisti, l’opportunità della presenza di una giuria speciale.
Per evidenziare il carattere puramente dilettantistico - popolare della manifestazione, non sono ammessi al FESTIVAL DELLA CANZONE GRADESE autori e compositori iscritti alla SIAE.
Art. 4 - L’organizzazione, per il buon fine della manifestazione, può apportare delle modifiche al vigente regolamento e non si assume alcuna responsabilità verso i concorrenti nel caso di sospensione o rinvio della serata finale del FESTIVAL DELLA CANZONE GRADESE.

Le prime tre classificate parteciperanno di diritto alla finale del festival del Friuli Venezia Giulia al concorso per il Triveneto ed inoltre ad una serie di riprese televisive e manifestazioni coordiante dall’organizzazione.
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Tassare le Pippe


Dal Corriere.it

Una stangata decisamente hard. Torna la porno tax, prelievo fiscale aggiuntivo che colpisce l'industria dell'eros più spinto. È una delle misure introdotte dal piano anti-crisi del governo, articolo 31. Non lieve: chi produce e commercializza materiale pornografico dovrà pagare un'addizionale del 25% sui redditi che ne derivano. Nata nel 2002 per iniziativa dell'allora deputato forzista Vittorio Emanuele Falsitta, riproposta nel 2005 da Daniela Santanchè eppure finora mai applicata, la pornotassa stavolta riparte con vigore: colpirà già gli introiti del 2008, gli acconti dovuti al Fisco saranno del 120%. Riguarderà anche la trasmissione di programmi tv a luci rosse. Il decreto del Consiglio dei ministri riassume cosa si intende per porno: giornali e riviste specializzate, compresi dvd e materiale allegato e «ogni opera letteraria, teatrale e cinematografica, audiovisiva o multimediale, anche realizzata o riprodotta su supporto informatico o telematico in cui siano presenti immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti».

Insomma, una tassa sulle pippe.

La vita è diventata molto più complicata, una volta si rischiava semplicemente di diventare ciechi...
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02 dicembre, 2008

Il Cardinale Sepe


Iniziativa dell'Associazione Grado Nostra:

Corrispondendo a una nota di reverente saluto e al dono della raccolta dei fascicoli gratuiti di contenuto gradese allestiti nel corrente anno dall’associazione “Grado Nostra”, Sua Eminenza il Cardinale Arcivescovo di Napoli – già Arcivescovo Titolare della sede di Grado, mons. Crescenzio Sepe, ha inviato un commosso pensiero a tutta la Comunità gradese. Nella preziosa lettera autografa il presule, dopo aver ringraziato “del cortese e gradito dono che mi permette di sentirmi ancora unito alla popolazione gradese”, prosegue cosí: “Ricordo sempre con grande piacere e simpatia le visite fatte sull’isola quand’ero Arcivescovo Titolare di Grado. Sono lieto che anche i cittadini conservino memoria di quei momenti. Mi affido alle Vostre preghiere, affinché sia sempre Pastore animato dai sentimenti che furono propri del cuore di Gesú, assicurando il mio costante ricordo al Signore per l’intera cittadina di Grado”. La lettera si conclude con un “cordiale saluto e una paterna benedizione a tutti gli abitanti della bella e gloriosa città di Grado”. Il cardinale ha contestulmente annunciato l'invio di uno speciale messaggio di augurio per i cittadini gradesi in occasione del Natale.
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01 dicembre, 2008

Lunario de Dicembre



Brutta giornata oggi a Grado, acqua alta, bruttotempo, grandi danni a cose, i giovani stanno meno attenti di noi agli eventi atmosferici, bhé! impareranno sulla propria pelle ma comunque, come di consuetudine, ecco : Moti, sentensie, diti e proverbi a la man pensai e puo scriti in Graisan di Tore Degrassi





Dicembre

Dicembre ciaroso
inverno generoso
*
Xe duta le sera
che cage la neve
sita e lisiera:
i mamuli in breve
per cale e piasse,
'ndarà a 'mbalotasse
*
Dodese ore: mesogiorno
dodese misi: un ano intiero
duto al mondo gira intorno
cu sa mai per qual mistero.
*
Quel che vien dito
per st'ano xe scrito:
farè un poco più ben
per l'ano che vien.

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30 novembre, 2008

Genealogia del nome Grado e Gradesi


Interessante lo studio di Bruno Scaramuzza, pubblicato con il volume "I Graisani" edito dalle Ediz. della Laguna che parte per l'origine del toponimo dall'età prelatina e ipotizza il lemmo Grad (borgo o città) di origine indoeuropea giunto a noi tramite i veneti o gli illiri confortato dall'esistenza di tre città preromane Trieste, Aqujleia e Oderzo e l'importante flusso di traffici e contatti che ciò comportava.

D'altronde è certo che gli studiosi propendano per l'ipotesi di origine latina del nome Gradus (scalo, porto).

Di seguito aggiungo le varianti del nome della città e dei suoi cittadini nei vari linguaggi e dialetti limitrofi anche per fugare polemiche passate e future sull'origine del nome:

prelatino... GRAD (con il significato di città o borgo e non di castello)
(venetico? celtico? illirico?)
latino... GRADUS Gradenses, Gradisiani
greco .. KOGRADON
italiano GRADO
gradese ... GRAVO Gravisi, Gra(v)isani Gravisani
istroveneto ... GRAO Graesani nel Dogado, Graisani, a Grado e Pirano,
Graùssoli ad Umago e Cpodistria

Friulano.. GRAU Graules, Gradesan, Gardisans, Grades

italiano antico Gradiggiani, Gradisani
italiano colto (1800) Gradensi
italiano moderno Gradesi
rovignese Gardesan, Gardisan
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27 novembre, 2008

Ad Sonum Campanae


Il richiamo "ad Sonum campanae" mi spinge a dare una spiegazione di questo sistema di gestione della cosa pubblica a Grado, praticamente in Corte e davanti a tutti, dove il popolo ha diritto di esprimersi, di protestare di denunciare, insomma partecipare a tutte le decisioni che lo riguardano.

"La Comunità di Grado chiamata a raccolta dalla campana e dal banditore del Consiglio si raccoglieva nella sala del Palazzo del Conte.
L'aula dove si svolgeva la vita pubblica e si trattavano gli interessi di tutti era vasta e poteva accogliere chi volesse partecipare.

La riunione de tota uiversitate Gradi avveniva seguendo un preciso protocollo, entrava in sala prima il Conte e subito dopo il Consiglio e successivamente il popolo..

Le adunanze generali non erano infrequenti e l'Assemblea era ben conscia del diritto-dovere di governarsi perchè la vita era condizionata dal mare, lontano da ogni comunicazione.
Le riunioni, si sa, erano agitate ma il rispetto per il cerimoniale, il mantenere la forma, assicurare l'aura aristocratica dei governanti, li si poneva in posizione elevata rispetto al popolino, dava senso all'Autorità costituita garantendo la certezza che qualcuno si occupasse del diritto di tutti.

La Campana suonava per chiamare la "publicazion delli editti e delle grida".
Al Comandaor monta su la piera del bando e dopo uno squillo di tromba che avverte di stare attenti:

Nel nome de Christo amen. A chiara e manifesta intelligenza de ogniuno si fanno, stridano et pubblicano li infrascritti Proclami da essere inviolabilmente oservati, soto le pene infrascritte....

ecc. ecc......

Da notare che profittatori e corrotti erano presenti anche ai tempi che fu, ma non mancava il coraggio di denunciare e pretendere l'intervento pubblico contro la sopraffazione.

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25 novembre, 2008

I Bragossi Desmentegai


Bella immagine prodotta in coppia da Luca Decorte e Stefano Dovier.

Fa piacere partecipare a queste collaborazioni tra graisani sparsi in giro per il mondo e fare da sponda per le loro iniziative.


cliccare sull'immagine per ingrandirla.
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24 novembre, 2008

Il polo termale



Ricevo e pubblico volentieri:

È apparso ieri sul Piccolo di Grado l’ennesimo articolo in cui si mette in grande rilievo il piano che tende a realizzare il cosiddetto “Polo Termale”. Il piano dovrebbe infatti rivestirsi preventivamente e ufficialmente di una certa tangibilità pubblica per poter fornire elementi di chiarezza agli investitori privati sul mercato. Leggendo l’articolo notiamo che il contenuto di questi elementi di chiarezza è presto detto. Si tratterebbe di impegnarsi a mettere a disposizione dello stesso piano tutti, proprio tutti, i beni del retrospiaggia, compresi le aree commerciali, il Parco delle Rose, la palazzina Medici e gli altri edifici, le Sabbiature, il Tennis Club, la Piscina Italia, le Terme Marine e le piscine termali, il nuovo Parco Acquatico e così via, compreso il Palazzo dei Congressi!.

L’Associazione “Grado Nostra”, oltre ad esprimere per evidenti motivi la propria contrarietà a un simile operazione nei termini presentati, ritiene in questa occasione di dover sottolineare un dato troppo importante e allarmante per continuare ad essere sottaciuto. La sudditanza psicologica e la ritrosia ad esprimersi liberamente, tipiche di vari settori, di varie persone e in alcuni casi perfino sulla stampa, sono le prime cause della mancanza di partecipazione alla cosa pubblica. E purtroppo a Grado si nota specialmente oggi questa mancanza di partecipazione. Il conseguente risultato è che la Comunità Gradese nel suo complesso non ha la voce in capitolo che aveva un tempo sulle maggiori decisioni che riguardano il proprio futuro. Ora la città si trova di fronte all’eventualità di scelte che possono compromettere diverse irrinunciabili qualità di Grado ammirate e conclamate negli anni e nei decenni, ragion per cui la regressione e la rinuncia insita nei proposito di non affrontare la valorizzazione di tali qualità ripristinandole ciascuna nel proprio fulgore e abbandonarle invece al loro destino in un sorta di contenitore, non fa certo parte della tradizione dei gradesi che si riunivano “ad sonum campanae” per decidere tutti insieme secondo il “bene comune”. Un mirato spirito di solidarietà, questo, che non sarà mai anacronistico pur nei mutati termini istituzionali e che per l’avvenire di Grado si spera cresca sempre di piú nelle coscienze . E certo non a caso Parrocchia e Comune hanno ideato una serie di conferenze di elevatissimo contenuto sul tema del ”bene comune” che si sono tenute proprio in questi giorni nell’idonea sede del consiglio comunale.



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23 novembre, 2008

Il Bragozzo


Se è esistita in Adriatico una barca, cui si possa assegnare il ruolo di portabandiera dei pescherecci, questa è senza dubbio il bragozzo, che in gran numero di esemplari ha battuto il nostro mare quant'è lungo e quant'è largo fino a non molto tempo fa.
E ancora non è sparito del tutto, sia pure trasformato o, meglio, adattato per la navigazione a motore.

Di oscura origine valliva, troviamo traccia del bragozzo già in certi documenti veneti del Settecento, ma la sua fortuna ha avuto inizio nel secolo seguente allorché i Chioggiotti ricorsero ad esso per motivi di economicità quando divenne troppo gravoso l'impiego della tartana da pesca, che costituiva il nerbo della flotta peschereccia di Chioggia.

Sapevano bene quello che facevano. Barca proletaria, efficiente, operosa e tenace senza tema di raffronti, capace di lottare con gli elementi della natura e fatta per marinai che sapevano il fatto loro.

Simbolo di un'epoca, il bragozzo è stato un tipo di barca che si lasciava identificare a prima vista anche da lontano: prua a slancio rientrante, fondo piatto, grande timone a calumo che serviva anche da deriva, ma soprattutto i due alberi di differente lunghezza, più corto il primo, più alto il secondo, portanti ciascuno una vela al terzo di differente grandezza.

Barca umile ma tutt'altro che rozza. Lo scafo era tenuto nero per ragioni di economia, del colore cioè della pece con la quale veniva accuratamente impermeabilizzato.

L'elemento decisamente degno di nota era dato dalla coloritura e dalla decorazione delle vele in funzione di segnalamento ottico di proprietà rispondente ad una specie di araldica folcloristica tradizionale molto ricca di simboli, accanto a particolari segni alfabetici e numerali.

Simbologia tanto diffusa da essere adottata anche sulle vele di altri tipi di barche, di là e di qua dell'Adriatico. Nella gamma dei colori hanno predominato il rosso mattone e il giallo ocra, ma non sono stati rari l'azzurro, il verde e il nero. Cromatismo e simbologia che non esitiamo a considerare unici non avendo eguali per ricchezza e fantasia in nessuna altra parte del mondo, dove si possono trovare decorati più gli scafi che le vele.

In fatto di decorazione merita un cenno, ancora, la banderuola segnavento detta «penel», alzata su entrambi gli alberi, ma particolarmente elaborata quella dell'albero maggiore.

Il bragozzo era barca specializzata nella pesca con la rete a strascico, oggetto di polemiche, di limitazioni e di divieti, ragione di liti rivierasche a non finire, motivo di baruffe tra i pescatori delle due sponde dell'Adriatico, movente di lagnanze e oggetto di ricorsi dei quali sono piene le cronache del passato.
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21 novembre, 2008

L' Organo di Teti (Stefano Dovier)


Ricevo a commento del post Organi questa poesia di Stefano Dovier ( Teti) che condivido in pieno:

ORGHENO

Gero in confusion
co 'ndevo in cesa,
la musica de l'orgheno
de zogia me inpigeva.

Restevo a boca verta
vardando quele cane,
un son che 'ndeva a lai
co' quel de le campane.

Strumento fato 'posta
pe' compagnà i fedeli,
pe' dai 'nà vose in più
intel coro...comò freli.

Ma quando garghedun,
verso levante al 'ndeva,
le note che'l faseva
al cuor te devoreva.

'Nà cesa sensa orgheno,
zè comò 'nà batela,
che speta la bava grassa
sensa la sova vela.

Teti
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20 novembre, 2008

Al Balon



Quando la televisione non imponeva lo sport fatto in divano, la passione graisana per il calcio giocato proponeva sfide di ogni genere e si formavano le squadre de balon con qualsiasi motivazione e occasione.

Questa è una delle tante formazioni occasionali di tantissimi anni fa con personaggi della storia graisana perfettamente riconoscibili.
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18 novembre, 2008

Organi della Basilica di S. Eufemia in Grado



Un post ricco di storia, complicato da mettere insieme, ricerche fatte a più mani da Luciano Cicogna, don Michele Tommasin, Bruno Scaramuzza, il tutto assemblato da me.

Un post che partito da una semplice domanda, che fine ha fatto l'organo precedente a questo ultimo della basilica, ci ha portato lontano a percorrere storie di strumenti musicali unici al mondo, ma anche storie di organisti unici perchè da solo lo strumento non ha funzioni e poi ancora intrecci della grande politica medievale addirittura lo sfioramento di Carlo Magno con il Patriarcato.

Insomma, Grado riserva come al solito grandi sorprese e si è tentato di dare risposta a tutti i quesiti, consiglio di leggere con attenzione il pdf pubblicato perchè davvero merita.
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16 novembre, 2008

Cronoistoria di un Contributo Regionale


Molto Don Chisciottesca la storia del contributo regionale per il completamento della pedonalizzazione del centro storico di Grado.

Vediamo come parte (tutto è tratto da titoli del Piccolo):

31/07/2007 - Trovati i soldi, viene allargato il centro pedonale di Grado.

03/08/2008 - Un milione di Euro per il centro pedonale di Grado:

Un contributo pluriennale per un totale di un milione di euro per i lavori di pedonalizzazione di Grado da inserire nella prossima finanziaria.

15/11/2008 - Grado senza finanziamento del piano di pedonalizzazione del centro storico:

La Giunta Regionale non ha inserito a bilancio il milione di euro necessario a completare la pedonalizzazione del centro storico

Certo che fare il sindaco, in queste condizioni, è complicato.
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15 novembre, 2008

La Lampada de Palù


La lampada eco-compatibile che si alimenta con il… fango


Questa lampada creata da Marieke Staps supera ogni fantasia per il risparmio energetico.

La lampada è alimentata dagli organismi contenuti nel fango che generano elettricità.

Il fango è contenuto in celle con rame e zinco che conducono l’elettricità fino al LED. Oltre a fare miracoli per la vostra bolletta della luce, Staps dichiara che l’unica cosa di cui la lampada ha bisogno è “un goccio d’acqua” di tanto in tanto.

Tuttavia non staremmo molto vicini alla lampada quando si aggiunge questo goccio d’acqua, questi strani aggeggi hanno l'abitudine di vivere di vita propria proprio quando gli sei vicino.

Tratto da Gizmodo.com
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14 novembre, 2008

La Pista ciclabile


Di Pista Ciclabile tra Grado e Aquileia, prima, e tra Grado e Palmanova, dopo, se ne parla da lungo tempo.
La situazione ora però è in uno stallo incredibile, mentre la Provincia di Udine ha praticamente completato il percorso (ho visto levare i binari della vecchia stazione di Belvedere) con gli ultimi lavori tra Aquileia e Belvedere, di pista ciclabile tra Grado e Belvedere si continua a parlare non a fare.

La nostra Provincia probabilmente pensa che con qualche minima abilità ciclistica si possa usare il guard rail della strada, nei due lati, come pista ciclabile (sconsigliato ai bambini ed anziani) ma le condizioni estreme di utilizzo ne fanno comunque uno strumento con scarsa propensione turistica.

Oltre agli scherzi, in tempi cupi come quelli che stiamo vivendo, ogni possibilità di un turismo praticabile a tutti andrebbe percorsa con determinazione.

E si che che la nostra Provincia ha fatto un'ottimo lavoro sul lato Monfalcone portando la pista ciclabile fino a Punta Sdobba, ora ci si metta d'impegno e completi l'opera che darà respiro a Grado sul lato Aquileiese.
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10 novembre, 2008

Classificazione acque lagunari


Bella mappa pubblicata dall'Arpa Regionale (cliccare sull'immagine per ingrandirla) che indica la classificazione delle zone acquee esterne ed interne alla laguna di Grado-Marano relative alla pesca o raccolta dei molluschi bivalvi.

Le zone sono classificate A (vendibili dalla pesca) B (depurabili) C (precluse)

Nella mappa ad un osservatore non può sfuggire una strana sperequazione a favore della Laguna di Marano che risulta completamente, nel bene e nel male, classificata come zone B,C (arancione e marron) mentre quella di Grado risulta classificata per una sola zona, la 16 GO (arancione). Le zone in blu non sono classificate.

Bisogna capire che senza classificazione della acque non c'è nessuna possibilità di pesca di molluschi, anche se per ipotesi le acque fossero in regola, senza l'indicazione della zona di provenienza nessuna filiera di pesca può iniziare, rendendo di fatto proibita la vendita dei molluschi.

Piccolo appunto per la Cooperativa Pescatori di Grado: perchè vi accontentate di così poco, una sola zona classificata, la nostra Laguna non ha fiumi affluenti ne insediamenti umani, tranne piccole cose della bassa friulana, che possano rendere fortemente inquinate le acque, possibile che non siano almeno condizionabili e quindi con un trattamento di depurazione a terra rendere vendibili i molluschi?
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09 novembre, 2008

L' Attesa




L'attesa è una condizione globale, nella fotografia a fianco ho ricostruito l'attesa dei gabbiani accomunandola all'attesa degli umani, l'ambientazione è la stessa per tutti e due, un molo
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07 novembre, 2008

60 anni e non sentirli.





Ebbene si, anch'io faccio parte della schiera del 1948 e quindi 60 anni compiuti.
Ero molto indeciso se scriverlo o no questo post, ma poi ho visto oggi i miei coetanei/e in chiesa e soprattutto Edi (ribon) Toso, presente con la sua carrozzina e allora mi sono vergognato di non aver partecipato alla festa.
Oddio, ragioni per non esserci stato ne ho ma, ciò non toglie, che mi sia venuto il magone a vederli e a pensare quanti mancano.

Pubblico a fianco due foto, una per i maschietti del 1955/56, per l'attualità il maestro unico era Grego, una per le femminucce maestra Spadiglieri 1954/55.

A comporre la simpatica poesia di buon augurio è stato Edi Toso.

Io da parte mia dedico a tutti i miei compagni e compagne questa poesia un po più triste che fotografa il nostro momento di vita:



Tramonto de la vita

Ze un'età questa,
'ndola le certesse scuminsia scantinà
e sempre de più
se pensa de no falgia
a passà la vita sensa esse tocai.

Lontan, i vinti ani
i te varda ansimando,
la morte t'ha cavao i fradei,
t'ha obligao a pensai,
a portate via i mominti più beli.

Tu sa che podarave esse i ultimi
e podarave no esse al giorno
dopo al sono inevitabile.

Sarè tera anche me
quando la mia acqua
la finirà de score,

E al mar, che è tanto amao,
sarà al mio sielo.

Ennio Lugnan

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05 novembre, 2008

Famiglia Cristiana-Opposizione seria


Un vero fenomeno, Famiglia Cristiana è diventato il principale giornale di opposizione e non occorre più nasconderlo dentro una copia del Corriere.

Grande preoccupazione tra le truppe mediatiche di governo che per contrastarlo hanno deciso di lanciare un nuovo settimanale: Gesù, Sorrisi e Canzoni

Tratto da Emme
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04 novembre, 2008

L' ex Voto di S.Nicola.


Qualche anno fa facendo le pulizie in sacrestia il nostro arciprete rinvenne un grande quadro molto malridotto ma chiaramente antico.
Risistemato da un restauratore si rivelò un ex voto del 1600 evidentemente commissionato da una persona facoltosa salvatasi da una granda caligà fuori il paese.

Il nostro Luciano Cicogna ha studiato a fondo il quadro che presenta elementi interessantissimi quale il fronte di Grado dell' epoca che non risulta in nessun documento.

Merita un lettura attenta il Pdf allegato.





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02 novembre, 2008

Al giorno de 'l Stransito (Santi e Morti)


I Santi e i Defunti.

A Grado, come in tutte le comunità chiuse, quello dei morti è un argomento ricorrente nei discorsi dei grandi e finisce per coinvolgere anche l'attenzione dei bambini.

Ai morti ed ai loro spiriti si deve profondo rispetto, guai a parlarne male si possono avere delle brutte conseguenze, anzi bisogna pregare molto per questi spiriti che vagano la notte per la loro pace eterna .

Si dice che in certe notti, verso le quattro (o anche alle sei), ci sia lo stransito, la processione dei defunti per le strette vie di Grado, sono tanti e tutti in fila recitano le loro litanie o chiedono preghiere e
no bizogna esse curiozi de vegherli ,
poi tornano in cimitero.

Uno spirito può anche vagare da solo specialmente se si tratta di punire qualcuno .

La sera dei Santi si cambiano le lenzuola perche i morti tornano a casa nei loro letti e sulla tavola della cucina si accendono i lumini, tanti quanti sono i morti che si onorano .

Il giorno dei Defunti si fa la rituale processione al cimitero .
Accade anche che la visione di qualche parente in un luogo in cui è impossibile che egli si trovi possa essere interpretata come l'annuncio della dipartita di questo, mentre una stella cadente indica:
se ze de note prima de mezanote ze un omo e dopo ze una femena
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01 novembre, 2008

Lunario di Novembre




Di Tore Degrassi: proverbi a la man, pensai e puo scriti in dialeto graisan.





Se per Santa Caterina
al barometro se sbassa
sora al fil de la marina
"za scuminsia a fa la giassa"

Dopo l'Istae de San Martin
gheta fumo ogni camin.

La buora a refolae
la stumigia la fosa,
e in porto ben ligae
le barche se riposa.

Fiuri e lumini in Pulindron
le aneme de i morti in procession.

no arde su la sò crose
de lumin la fiama,
ma in ricordo de gno mama
prego un Requiem sotovose.

Geri, scanseli sbodi;
incuo pranso de nuvissi:
"vita godi, vita patissi".

Co se rifiuta al bon salame
dopo se lo magna cò la mufa:
"Bondansia stufa, carestia fa fame".

Tra furbi e senpiai
semo duti missiai.

Crose vissina
crose lontana
crose marina
crose graisana.
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31 ottobre, 2008

Mamola


Ricevo e volentieri pubblico:

Associazione “GRADO NOSTRA”
- … custodisce le buone cose del passato, promuove iniziative
volte a incentivare l’interesse storico e civico della città … -


"A Grado sono stati ufficialmente apposti dei cippi marmorei a forma di pergamena sulle tombe degli autori della canzone Màmola (1947), a ricordo della loro creazione canora adottata dal popolo gradese come un vero e proprio Inno di Grado da tutti riconosciuto. La famosa canzone, diffusa anche fuori del territorio isolano e all’estero dagli ospiti dell’Isola d’Oro, venne scritta da Giacomo Zuberti per la musica di Attilio Gordini. Nel corso di una semplice cerimonia, la benedizione è stata officiata del parroco mons. Armando Zorzin alla presenza dei familiari dei due autori, del m.o Ferruccio Tognon direttore musicale del festival della canzone gradese, del presentatore-conduttore del festival Leonardo Tognon, e di Augusto Cesare Marocco, presidente dell’associazione “Grado Nostra” promotrice dell’iniziativa in collaborazione con il “Circolo Jazz Grado - Quelli dei Festival” e della Parrocchia arcipretale. È intervenuta personalmente, graditissima dagli astanti, il sindaco di Grado avv. Silvana Olivotto a sottolineare l’importanza per la città di questa creazione canora, che è la prima canzone cantata con gioia nelle feste sia oggi che ieri nei decenni passati. Il coro “Gravo canta”, diretto dal m.o Gregori, ha eseguito con tanta partecipazione un brano di Màmola, che qualche anno fa è stata consacrata “canzone regina ” con un voto plebiscitario da parte della gente. Non va dimenticato che è stata questa canzone a dare il via al festival della canzone gradese, una tradizione molto sentita anche oggi e che con la festa religiosa del Perdón di Barbana, la processione sulle barche, rappresenta uno dei due massimi appuntamenti annuali dalla Comunità isolana nello spirito di paese. La canzone Màmola è con Madonnina del mare la beniamina anche degli isontini e friulani della Bassa che sono legati all'Isola d'Oro non solo per frequentazione turistica, ma anche per interesse culturale e passionale.
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30 ottobre, 2008

Mamuli se ha roto al Sol. "Living Planet Report"





La Terra non sta bene; uomini, animali e piante neanche.
Secondo il "Living Planet Report 2008", "check up" biennale fatto da ricercatori del Wwf e altre organizzazioni scientifiche, presentato a Londra, «entro il 2030 avremo bisogno di due pianeti per soddisfare il fabbisogno dell'umanità di beni e servizi». La domanda globale sulle risorse della Terra supera infatti del 30% la capacità rigenerativa di quest'ultima.
Viviamo al di sopra delle nostre possibilità in una "bolla" ambientale che, a differenza di quella finanziaria, è più difficile da nascondere. Qui non si parla di futures, derivati od opzioni, ma di aria e di acqua, di grano e di riso. «A livello mondiale, durante l'ultimo anno il prezzo dei raccolti ha raggiunto vertici da record in gran parte a causa dell'aumento della domanda di cibo, mangimi e biocombustibili e della continua diminuzione della risorsa idrica».
La natura non accetta carte di credito: chi era povero diventa miserabile, chi aveva poco da mangiare, torna a morire di fame.

Giovanni Marchesan "Stiata" mi ha regalato a settembre questa sua poesia che è uno spaccato semiserio di quello che succederà, tenetevi stretti le mutande:

Se ha roto al Sol

No se sà comò
Nì ben 'l perchè ••
Se sà quando pero!
Aneme!
Se ha roto al sol
Si •••
Se ha roto al sol!
- Elo
Al se ha frantumao
In mile tochi
E 'desso
'Sti foghi a blochi
I gira e rigira
Davanti, da drio
De soto e de sora
Torno la nostra tera!
Aneme!
Se ha roto al sol!
- A qua
No xe più alba
No fà Più sera ••
No xe più istàe
No fà più inverno ••
Calighi eterni, umiditàe
Coldàne de inferno.
E Pùo
tenpeste •• siuni
Tenpo mato •• mato ••
De duti i demuni
Te pol fà!
.. E oni quel tanto, se mostra
Comò longhe ssie de fogo
Pe'l sielo ••
Aneme!
Robe de spasemasse ...
E in meso,a duto 'sto fragelo
Se sente, bassa e forte
Comò 'na vose ruchia
Che te intra su i sintiminti
E no la và più via ••
- E rìe 'sta vose •• rie ••
E pùo la fà:
- "Omo
Le ferie xe finìe
'Desso rangève.
Perchè ...
Quel che 'vè vogiùo
'Vè! -
- Aneme
Se ha roto al sol! ••
e che centro mè!

G."Stiata" Marchesan 2008

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29 ottobre, 2008

Stagione Teatrale


GRADO- Al via la stagione teatrale nel rinnovato auditorium Biagio Marin.

Non solo teatro made in Friuli Venezia Giulia, ma anche spettacoli di spessore nazionale con grandi interpreti quali: Cochi&Renato, Lello Arena, Gianrico Tedeschi.
A Grado l’apertura di stagione, come da tradizione, sarà affidata, il 31 ottobre, al lavoro in dialetto della Contrada “Tramachi” con Ariella Reggio, Gianfranco Saletta ed i conosciutissimi attori della Compagnia triestina.
A seguire, il 22 novembre, Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto con “Una coppia infedele”, tutto il meglio della famosa coppia di comici in questo nuovo spettacolo che alternerà canzoni demenziali, gag surreali, riflessioni insensate, battute fulminanti per una coppia che non smette di stupire e colpire pubblico e pubblici di ogni tipo, in scena anche i sette scatenati musicisti dei Goodfellas.
Il 28 novembre si cambia registro con l’omaggio a Biagio Marin ed anche a Roberto Damiani con “La vita xe fiama”. Concepito da Damiani nel 1992, proprio grazie a un suo interessamento critico all’opera di Biagio Marin, il progetto di La vita xe fiama con una selezione delle liriche e delle prose del poeta gradese divenne materia di una suggestiva messinscena. Se Damiani selezionò gli scritti, articolandoli in un raffinato ed emozionante collage, fu Furio Bordon a trovare le dinamiche sceniche per farne materia teatrale: un elegante scorrere d’immagini, le armonie calde e appassionate di un violoncello (lo strumento preferito da Marin), l’interpretazione attoriale di classe ieri affidata a Gastone Moschin ed oggi all’intensità e ricchezza espressiva di Massimo De Francovich.
Il 5 dicembre si passa alla comicità di Lello Arena con “Lascio alle mie donne” una esilarante commedia i cui personaggi sono la moglie, l’amante, la giovane, ed il seduttore, morto improvvisamente in un incidente d’auto.
Si riprende nel 2009 il 23 gennaio con La badante di Cesare Lievi, produzione dello Stabile di Brescia: una riflessione poetica sui cambiamenti indotti alla nostra società dalla presenza dei nuovi immigrati, stranieri per lingua e cultura che entrano nella nostra vita facendo esplodere contraddizioni sociali e intaccando abitudini quotidiane.
Il 20 febbraio gli Artisti associati di Gorizia ed il Teatro Stabile del FVG, presentano "La Rigenerazione", di Italo Svevo uno spettacolo-omaggio al talento e alla carriera di Gianrico Tedeschi ricco di implicazioni psicologiche e culturali, si incentra sull’intenzione del protagonista, l’ultrasettantenne Giovanni, di sottoporsi a un’operazione che gli consenta di ringiovanire.
Come è consuetudine della rassegna gradese, l’inizio di marzo è dedicato alla nuova produzione dell’Associazione Grado Teatro. "Mandorli in fiore" di Danilo Onorio Dissette; la commedia venne presentata per la prima volta nell’ex Casa Balilla la sera del 25 gennaio 1944, oggi viene riproposta dalla compagnia gradese guidata da Tullio Svettini per la regia di Francesco Accomando, il 6 e 7 marzo 2009.
La chiusura della rassegna, il 19 marzo, è affidata al classico appuntamento con la Compagnia Italiana di Operette ed il brillante direttore d’orchestra Orlando Pulin che quest’anno portano a Grado ‘Al cavallino bianco’ di Muller e Charell.
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27 ottobre, 2008

Una vita vissuta al contrario


Uno spunto di Woddy Allen mi da l'occasione per una riflessione sull'opportunità e sui vantaggi di una vita vissuta al contrario:

La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così, tricchete tracchete, il trauma è bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio.
Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro.
Lavori quarant'anni, finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.
Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.
Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.
E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo.

(Woody Allen)

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