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31 luglio, 2011

Nuovi Provvedimenti in Laguna


Enzo Tirelli mi ha scritto un commento sul post Fango Nuo e Cruo che secondo me merita una risposta pubblica, anche perchè il problema è grosso e il rischio che si corre è altrettanto grosso.

Questo il Commento:
Tutto perfetto ma dopo aver "conosciuto" e "capito" sarebbe anche ora di fare qualcosa di tangibile in difesa della nostra laguna. In questo momento regna l'anarchia. Migliaia di barche che scorrazzano incontrollate e nessuno fa una piega, gare tra motoscafi (non gradesi) e tutto va bene. Baracche arrugginite e immondizie di vario genere in bella vista e anche questo fa folclore. Poi un mattino ci si sveglia e scatta la fatidica frase "ohhhh i nà portao via anche il palù, i nà portao via proprio duto.......". Io spero che quel mattino non arrivi mai ma credo sia giunta l'ora di far seguire i fatti alle parole.


Per me la conoscenza è un fatto essenziale e parto sempre da la per poter proporre interventi e soluzioni, in questo caso la Laguna è maltrattata per cattiva educazione e scarsa comprensione sia degli indigeni sia degli ospiti.

Intervenire con autorità e divieti non è quasi mai una soluzione, intervenire promuovendo cultura e civiltà è bello ma lungo e avere risultati immediati è difficile, cosa fare allora?

La proposta dell' Albergo Diffuso può essere una prima e immediata risposta, solo occupando stabilmente la propria casa (in questo caso la Laguna) si può opporre resistenza a questi maleducati, tanto per usare un eufemismo, che magari, tornando a casa loro, si professano ecologisti e nello stesso tempo ci si può contrapporre agli autoctoni strapazzoni e incivili che non hanno a cuore le sorti dei loro casoni facendoli divenire baracche indecenti.

La Laguna va rioccupata al più presto! Non c'è alternativa al degrado altrimenti!
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30 luglio, 2011

Le carte topografiche antiche



Dopo la firma del trattato di Campoformido (1797) che sancì la cessione dei domini veneziani all’impero asburgico, lo stato maggiore dell’esercito decise di affidare alla direzione del generale Anton von Zach la realizzazione di un’operazione di rilevamento topografico su vasta scala a scopi militari.

Il lavoro di rilievo venne svolto tra il 1798 e il 1805 e il risultato finale fu la redazione di una minuziosa e vasta carta topografica, la "Kriegskarte" (“Topographisch-geometrische Kriegskarte von dem Herzogthum Venedig”) ovvero la carta di guerra dell'Impero austriaco.

Nel 2005, a duecento anni dal compimento della sua stesura, grazie all’impegno della Fondazione Benetton Studi e Ricerche di Treviso, la carta, composta da vari settori territoriali, conservata nel Kriegsarchiv di Vienna, è stata resa pubblica integralmente anche in Italia, io mi sono preoccupato del settore riguardante Grado e la sua Laguna.

L'introduzione serve a chiarire l'origine della carta topografica (parziale da Morgo a Promero) della nostra Laguna nel 1805.
La carta in immagine è però di origine appena successiva ( 1808) redatta dai francesi su copia dei rilievi austriaci, ho aggiunto una recentissima carta batimetrica redatta dal servizio regionale delle acque (2010) per poter confrontare le differenze che sono notevoli.

Si vedono così chiaramente il Canal Seco ( ora scomparso) che univa il Canal Morgo al Natissa per la navigazione verso Aquileia, il forte Eugenia che controllava l'accesso di Grado, e in generale canali perlopiù molto diversi dagli attuali con nomi ormai dimenticati ma di straordinario fascino storico.
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28 luglio, 2011

Fango Nuo e Cruo






Una cosa fatta anni fa, per puro divertimento personale, ho scritto una piccola guida dei percorsi lagunari :
Fango Nuo e Cruo
.

L' idea era di raccontare con parole e immagini quello che vede uno come me nel percorrere casa propria, la Laguna.

Raccontare la storia del nostro ambiente le sensazioni di percorsi che non sono quelli soliti turistici, ma quelli più privati dell' indigeno nativo.

Ora grazie a Mauro Bigot e all' Associazione Progetto Grado questo mio progetto scritto tempo fa (2004), ma pubblicato sul web dal 2009, visitato e scaricato da quasi 30.000 persone è arrivato su carta.

La pubblicazione per ovvi motivi di praticità è ridotta rispetto all' originale ma conserva il significato e le linee guida ha per titolo:

Percorsi Nautici in Laguna di Grado.

Bon son contento.
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27 luglio, 2011

Maurizio Furst








Straordinaria mostra di vecchie fotografie di Grado, scattate da quel pioniere del commercio e della tecnica fotografica che è stato Maurizio Furst.

La stessa mostra è stata presentata a Vienna recentemente con grande successo di pubblico.

L' esposizione curata da Maurizio Cacciavillani (nipote di Maurizio Furst) con Mauro Bigot è stata inaugurata ieri pomeriggio presso la sala mostre dell' ingresso principale della Spiaggia, merita senzaltro una visita, anche perchè dura solamente una settimana.
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26 luglio, 2011


Ancora una segnalazione per il nostro Lorenzo Boemo che è stato premiato con la sua foto:

Vidulis 2011.

al concorso intitolato: FRIULI, PICCOLO COMPENDIO DELL' UNIVERSO
"i volti,i luoghi,le tradizioni,le particolarità di una terra antica".

A dirgli bravo è poco.


Ma un' altro amico fotografo innamorato di Grado e amico di Blog è stato premiato con una prestigiosa pubblicazione della sua foto su Tuttocittà- Provincia di Gorizia.
E' Paolo Agati che con la sua foto "Fontana del Lungomare N. Sauro di Grado" ha vinto per la Provincia di Gorizia un concorso Nazionale di Passione Italia.
E' bello condividere con amici così il blog.


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25 luglio, 2011

Termini gastronomici gradesi



In un paese dove la fame ha fatto da protagonista per generazioni, i termini che identificano il cibo devono per forza essere poetici, ed è così a Grado dove la terminologia gastronomica messa di seguito sembra sia poesia.



Carussi e bussolai, bone grassie (ciambelle della cresima), pan co l'ua, pan de fighi, pan consao o co l'ogio, pinse e fugasse, frisse (ciccioli di maiale fritti) sigari de bon-bon, perussoli, mestroculi e stiopetini, legno dolse, carobe, sucoro de Gurissia (liquirizia), crustuli e fritole, panadela, mesta (la sbobba del casoner- olio, pepe, farina e fagioli qualche frissa e sardele salae), risi co l'ogio, bisi sichi col pesto, zuf (farina di granturco bollita con acqua e latte) perseghi, nespuli e sorbuli co la polenta, pesse salao soto fraco, sarduni e renghe, bacalao, datuli e fighi, peverasse, caparossuli, sgarsenei e cape de vale, scanavesse e giarissi, e buriti de duti i coluri.


Questi, in parte e alla rinfusa i termini della tradizione culinaria da non dimenticare.
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24 luglio, 2011

Caccia al Tesoro Mascherata estiva


E' intenzione della Dirigenza GIT di riproporre la mitica caccia al tesoro estiva.

Le origini della caccia al tesoro ci fanno andare a ritroso nel tempo per arrivare agli anni sessanta.

E' indubbio che gli anni sessanta portarono inquietudine, voglia di ribellione e desiderio di rinnovamento.

Ma che energia nei giovani di allora, che capacità organizzative, voglia di vivere e cultura.
Una di queste bolle di energia creativa portò a Grado la nascita della Caccia al Tesoro Mascherata.

La futura classe dirigente isontina, friulana e lombarda si cimentò tutta nella mitica Caccia al Tesoro per gruppi mascherati che ebbe il suo esordio nel 1964.

Giorgio Bertoni mi ha fornito questa foto della sua squadra che vinse l'edizione del 1966 con il titolo.
Italia - Campione del mondo:

La formazione.

Sandro Panizzo, Vladi, Giuseppe Bruseschi, Rosanna e Rosi, Giorgio Bertoni, Andrea Valcic, Alberto Rizzi.
Al Megafono Conduttore: Marino Degrassi.


Una squadra di giovanissimi (avevano sedici anni) con una curiosità; Vladi era l'autista del papà di Giuseppe Bruseschi che, non avendo la possibilità di giudare vista la giovane età, s'era portato il conducente personale.

Altri anni, altra gente per Grado!


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23 luglio, 2011

Le maghe di Grado



Incantevole rappresentazione teatrale sul Porto, con un' opera riadattata da Antonio Boemo tratta dalle Maghe di Grado di Ippolito Nievo.

La compagnia Grado Teatro propone con grande grazia e sfarzo di costumi il quadro della Grado descritta da Ippolito Nievo sul finire del 1800, una Grado poverissima con suoi pescatori ma illuminata da cinque belle donne che hanno il potere di dare luce agli orizzonti bui dello scrittore e a trasformare, sotto l' incantesimo della bellezza delle "Maghe di Grado", il povero paese di prima in un meraviglioso luogo di villeggiatura, animato da gente semplice si, ma cortese e religiosa.
Paese che diventa all'improvviso ricco di storia in cui i Patriarchi ancora aleggiano, potere delle donne che sanno trasformare la noia mortale in dolcezza lo sbadiglio in sorriso il deserto in giardino.

"Grado, squallido renaio tra mare e laguna, povero nido di un'idioma tra il veneto e il friulano, che da quello ha la dolcezza e la sonorità e da questo ritrae alcuna somiglianza col latino"... così scrive all'inizio il Nievo ma conclude con:

"venga il desiderio di cercare per quei lidi quanti io vi trovai, certo che ne torneranno edificati della piacevolezza del soggiorno, della comodità dei bagni e della cortesia degli abitatori"
Queste cose le diceva centocinquanta anni fa.

Santo subito, e assumerlo al servizio pubblicità e marketing della Git.

nelle foto Tullio Svettini e Tea
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21 luglio, 2011

La nuova manovrina




Questi qua, se leggono questa, la appicano!

Via Maddox
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20 luglio, 2011

SpiderTruman-Il cretino rivoluzionario


Si è scritto molto su SpiderTruman in questi giorni, è l'ondata di indignazione che è seguita ha colpito come un' onda mille cervelli innescando reazioni più diverse

Ora sembra che non sia vero, che è stato tutto montato dal leader del Popolo Viola, ma queste cose lasciano un segno, se non altro di credibilità per le notizie eclatanti che girano ogni tanto sul web.

Non c’è senso in iniziative del genere, nessuna aggregazione di intelligenze differenti attorno ad un progetto comune.

Solo un paio di attori che costruiscono giochini che solleticano la parte meno nobile di ciascuno di noi.

Un sottofondo di ansie, insoddisfazione e sdegno che tutti abbiamo accumulato negli anni e che cerca la maniera per manifestarsi.

Ma sono dei cretini, rivoluzionari perchè il mezzo che usano lo è, e se i cretini non fossero cretini capirebbero che la straordinarietà di Internet è nella inedita possibilità di creare consenso e narrazione (ma anche contrapposizione, opposizione politica) attorno a informazioni magari inedite, magari piccole, ma comunque sottoposte al controllo ed al ragionamento collettivo.

Gente differente e lontanissima che manifesta ed unisce di volta in volta la propria rilevanza.

La costruzione di un percorso informativo alternativo che di fatto diventa per sua stessa natura rivoluzionario rispetto a quello dominante ma che non potrà mai essere populista e plebiscitario.

E che non si compie in 5 minuti e non prevede generici like, fans e +1 vari collezionati a centinaia di migliaia.

I cretini urlano nella trombetta del nonno sordo “RIVOLUZIONE” e pensano che il loro raffinato lavoro sia così concluso.

Occorre capire che che quando all’orizzonte compare certa gente bisogna dire magari sussurando:

“Toh ecco di nuovo quel cretino che urla rivoluzione”
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Il Parco delle Rose nel mese di Luglio



Ecco le proposte per il mese di Luglio al Parco delle Rose.


I programmi sono quasi tutti ad ingresso gratuito


Cliccare sull'immagine per ingrandirla




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19 luglio, 2011

E-Part a Udine



Del collegamento via Web tra Comune e cittadini ho parlato l'altro giorno qui e Paolo mi segnala con un commento:

evidentemente a qualcuno non è noto l'utilizzo dei social network fatto in prima persona dalle pubbliche amministrazioni, basti vedere il caso Udine, approdato sulle pagine di Repubblica e in prima serata al TG1 (udite udite, un'amministrazione di centro sinistra nel tg delle 20.00 di Minzolini).
qui il link al sito ePart del comune di Udine:

www.epart.it/udine/homepage.aspx

Ma allora gli strumenti per comunicare tra Comune e cittadini già esistono e sono promossi dallo Stato, non bisogna far altro che attivarli ed è semplicissimo se c'è volontà, bastano una serie di click.

Il sito è veramente valido e interagisce con il pubblico che lo segue attivamente.
Grazie Paolo.
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18 luglio, 2011


Capita spesso di discutere del nostro grande poeta Biagio Marin e del rapporto conflittuale che ha sempre avuto con la comunità.

Secondo me, tutto andrebbe riportato a dimensioni umane, cioè:
se conderiamo non l'uomo ma il personaggio, allora non c'è storia, lo spazio siderale che divide l'intellettuale del tempo con le persone modeste che lo circondavano, strafottute da una vita infame e logorante come quella del pescatore del tempo, non lascia scampo su chi emerge, ma se consideriamo il lato umano allora un po di cose cambiano.

Il poeta, prima di esserlo, è persona, con pregi e difetti.
Ha un caratteraccio (non per niente il suo soprannome era Cavo de Nembo), è estremamente vanitoso e suscettibile, tende a considerare amici solo chi lo loda e nemici mortali tutti gli altri.

Mentre i nostri vecchi erano così pragmatici, costretti dalle contingenze a esserlo, che lo trattavano senza saperlo con quella che è la peggior cosa per chi si crede un mito, l'indifferenza, la sopportazione.

Da qua nascono gli alti lai che il Marin levava nei suoi scritti, quasi sempre lamentosi indirizzati ai suoi amici intellettuali, è "il gnanche pel cul" dei graisani che lo uccideva, lui proprio che non difettava di paraculismo e di manie di protagonismo se si è inventato di volta in volta a secondo del girare della storia, irredentista, fascista, partigiano liberatore, democristiano.

Io, seguendo le indicazioni dei miei vecchi, mi tengo il poeta, che è grande, ma boccio decisamente l' uomo, che in fondo a Grado a parte qualche nome su piazze o biblioteche ha lasciato ben poco del suo seme.

Aggiungo, per capire meglio chi fosse Marin in fondo, questa poesia (più una leccata di culo direi) dedicata al suo eroe del momento : Il Duce.

EL DOSE

Sora i nostri dolor de duti i dì,
Colda, ogni tanto, vien la to parola;
E alora i nostri cuori voI fiurì,
E i to sogni de gloria ne consola.

Alora el pan amaro l'ha l'aroma
D'eternità, e fa la primavera;
E la pena più granda se la doma,
E l'aria del sielo xe liziera.

Per quel doman lontan, ma pur siguro,
Che tu ne miti in cuor comò 'na luse,
Tornemo a navegà sul mar più scuro,
E la speransa in porto ne conduse.

Savemo la to vose:
Colda cussì che la ne porta via;
Gera le stele in alto silensiose
Per ascoltate - e i cuor in angunia.

Vigniva, quela sera,
A ventade sul mondo la parola
Che crea l'amor e fa fiurì la piera,
E no se sa d' indola.

Forse dai cuor, dal nostro patimento,
Che dura tanto e n'ha mortificai.
E tu tu son la vose del tormento,
Che 'l vento porta fin ai siel stelai.

Forse da Dio, per nostro gran conforto ;
El sielo gera pien de la to vose.
Vose de Dio, sul mar e in ogni porto,
Vose de Dio, del nostro cuor, del Dose.




P.S. Finito il periodo fascista, era il segretario del fascio a Grado, ha fatto parte del comitato di liberazione a Trieste, trasformista veloce eh ?
questa poesia non si trova facilmente ed è grazie a Bruno Scaramuzza che la posso pubblicare.
A ri P.S. noi continuiamo a vivere in questa meraviglia di Isola.
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17 luglio, 2011

Riflessione personale


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16 luglio, 2011

Consiglio Comunale


Ieri sera Consiglio Comunale, in sostanza l' inizio di questa Amministrazione.

Mi spiace non esserci stato ma sono in uno stato di catalessi da fatica e quindi lavoro e dormo, non c'è spazio per altro, approfitto allora di Sbrissa al Bisato per fare mie le sue osservazioni.

La questione sul terreno era la richiesta di Liber@ di cambiare il regolamento consiliare per permettere la ripresa libera dei lavori e la trasmissione su Web.
La soluzione adottata dal Consiglio è stata di permettere le riprese dei lavori solo da fonti comunali autorizzate e negando il permesso a fonti esterne.

Una soluzione di mezza trasparenza (uso le parole di Gimona) che non soddisfa nessuno.
Una nota che stride fortemente con la partecipazione del cittadino alla vita del Comune è la critica mossa a Liber@ sulla raccolta delle raccomandazioni e le segnalazioni dei disservizi dei cittadini attraverso i social network invitando ad usare gli uffici del Comune per farlo.
Ma come torniamo al Medio Evo?, più facile di così:
sai dove scrivono gli elettori, sai che quello che scrivono sono cose serie e sempre urgenti su disservizi di cui tu ti devi occupare,
che siano gli Uffici preposti a collegarsi con la rete e aggiornarsi, non perde tempo ne il cittadino ne il funzionario.

Ma veniamo alle parole di Sbrissa al Bisato:

Oggi voglio fare un elogio particolare ad Enzo Tirelli, che ha ravvivato il consiglio comunale con attimi di grande simpatia mescolati ad argomenti superlativi, specie quando, ha sostenuto convintamente ed egregiamente il principio della libertà di pensiero e di espressione, cosa che oggigiorno sembra andare sempre più fuori moda.

Quando Enzo ha detto provocatoriamente: "allora reinseriamo il reato d'opinione" (sembra che in GIT una ragazza abbia preso un giorno di sospensione per aver fatto un commento qua su facebook), ho visto nello sguardo del sindaco una gran voglia di dire SI. Ma sarebbe stato veramente troppo, anche per un "apolitico" come lui.

Cmq, grande Enzo!!! Non voglio dire che saresti stato un buon sindaco, anzi, forse saresti stato anche più cattivo di eddy :), però all'opposizione ci stai egregiamente,


Tutto fa pensare che il motore politico che ci guiderà in questi anni dovrà fare qualche revisione e soprattutto usare molto buon senso nel rapporto con il pubblico, evitando di cadere in autoritarismi deleteri che portano solamente a chiusure e baruffe e non a soluzioni.

Soluzioni che servono come il pane in questi momenti delicati per tutti noi.
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14 luglio, 2011

Cambio!


Frequentare le gelaterie non è il mio forte, ma mi è capitato e senza volere ho sentito una conversazione tra signore molto distinte che, preoccupate per i loro soldi, trasferivano con allegria la responsabilità dai “comunisti” che dovevano espropriare loro i soldi, alla novità di quest' anno:

Tremonti



Ze proprio vero, la vita zé ‘na roda.
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13 luglio, 2011

La Batteria e i musati


Chissà se i nuovi potenziali e presunti investitori (sembra una fiaba, arriva Ali-Babà) nell' area di Valle Goppion e della Batteria hanno idea dei musati che ci vivono.

Chissà se sanno che sono così grandi che prima di morderti ti chiedono l’amicizia su facebook.
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12 luglio, 2011

Olinto






Se n'è andato un amico.

Un altro, un uomo forte, intraprendente, perfettamente inserito nel mondo del volontariato, diventato ormai bandiera dei Marinai d'Italia, sempre in prima fila nel sostenere le iniziative pubbliche della comunità.

Appassionato di Grado e della nostra Laguna.

Olinto Quargnali - graisan-, che la terra ti sia lieve.

Ciao!
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11 luglio, 2011

I Camini



Rileggendo un libro del Prof. Aldo Marocco e i suoi Camini Veneti, mi è venuta voglia di passeggiare per le Cube con il naso all' insù ad osservare quel che è rimasto di quei camini che Aldo ha disegnato con grande maestria ed amore, il risultato è stato piuttosto deludente, dei grandi e complessi camini di un tempo non c'è più traccia sostituiti da anonimi e banali (ma più funzionali e sicuri) camini in cemento, il che mi fa riflettere sul grande cambiamento avvenuto nel nostro Castrum; le case rifatte tutta un'aria di nuovo, di trucchi e belletti, muri dipinti, "barcuni" senza le "gelosie", insomma spersonalizzato senza anima.

E si!
Tutto questo riflette il cambiamento avvenuto sul concetto di casa, per noi "moderni" solo un luogo da abitare, un tempo, centro sociale, di lavoro dove si concentravano affetti e proprietà della famiglia.

Il punto è proprio la Famiglia.

La casa era il punto d'incontro della famiglia, dove si nasceva si moriva, dove ci si trovava tutti insieme rispettando formule di comportamento severe, e il luogo principe d'incontro era la cucina.

Doveva essere grande, col fogoler, che era segno di solidità, di calore dove si riassumeva, dopo il lavoro, la giornata, attorno al fogoler gli anziani raccontavano le storie ai bimbi, cose semplici con sempre una morale e quindi educative.

Il fuoco diventava punto focale dell'attività familiare e rappresentava la sua compattezza, e la sua presenza richiedeva il camino.

Il camino quasi sempre rappresentava il biglietto da visita della casa e quindi della famiglia.

Questo punto focale, come tante cose ormai, non c'è più.


Nelle foto due dei camini disegnati dal prof Morocco e un trittico fotograto da me nelle peregrinazioni tra le cube.

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10 luglio, 2011

I Polli Termali

Non che ce ne fosse il bisogno ma questa è la prova provata che ci leggono e accortisi della brutta figura commessa hanno cambiato l'introduzione del video di presentazione del Polo Termale mostrando panoramiche di Grado e non di Lignano.
Bon dai può capitare.


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El Mio


A suo tempo nelle sale del mercato ittico era obbligatorio esporre la tabella con le dimensioni minime dei pesci in vendita.

A questa c'è un' aggiunta:

El mio
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09 luglio, 2011

Le rondini


Ci sono pomeriggi in cui sono scazzato esco di casa e faccio un giro per la diga.

Mentre guardo un po’ tutto quello che ho davanti, e non ho pensieri in testa, non devo fare niente, in quei momenti lì mi sembra di annegare nell'eterno, e a differenza degli altri, il mio campo percettivo si allarga in un istante, a dismisura, e lo sento, proprio lo percepisco, di star seduto sulla panchina di una diga in un pianeta che gira su sé stesso, e mi vengon le vertigini.

Poi alzo gli occhi e dalla panchina sulla diga di Grado si vedono decine di rondini che volano, virano, cabrano, turbinano, s’intrecciano, sono tantissime, sono bellissime, si muovono da sole, a due a due, in gruppo, a gruppi che s’intersecano improvvisi, planano in picchiata, prendono gli insetti al volo, seguono traiettorie ora incrociate, ora sghembe, sempre forsennate, disegni complicati, e sfrecciano, si sfiorano, a decine che nel cielo della diga di Grado non t'immagini quante rondini ci stanno;
io son lì disperso nei turbini di rondini che rapide si sfiorano, nel cielo del crepuscolo all’inizio dell’estate, e il campo percettivo è sconfinato, e son proprio di quei momenti, quei momenti lì, che saltano al cervello domande importantissime, fondamentali, grandi come il cielo e complicate come i voli degli uccelli, bellissime, intriganti, ma non trovo una risposta.

Ma due rondini, da quando esistono le rondini, tra loro, si sono mai scontrate di testa?
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08 luglio, 2011

Raccolta differenziata a Grado



Ricevo da Paolo di Liber@ questa email, mi trova daccordo sul diffondere al massimo del possibile notizie del genere, compito disatteso dai preposti, che fa ritornare il discorso sull' utilizzo di tutti i mezzi possibili per farlo e non fermarsi alle "ciacole sul scagno" o ai segnali di fumo:

Non so se sei venuto a conoscenza che a Grado è partita la raccolta differenziata. La gente non lo sa però è così. Evidentemente l'informazione, per questi amministratori (?) è una cosa superflua. Io per conto di Liber@ sono andato alla presentazione tenuta ieri in valle Goppion, ho filmato tutto ed ho pubblicato su Iutub. http://www.youtube.com/watch?v=jh37ZS6kcLM . Questa è la prima parte ed in seguito pubblicherò anche le altre. Credo sia importante che più persone possibile vengano a conoscenza di questa svolta epocale, per contribuire alla riuscita della stessa. come noterai nel video, su 800 persone residenti in valle Goppion erano presenti circa 20/30 persone che sono riuscite ad avere l'informazione. Non siamo favorevoli a questo tipo di raccolta non spinta, però almeno si comincia e quindi dobbiamo tutti collaborare. Piuttosto che niente è meglio piuttosto. Se ritieni puoi linkare sul tuo sito per dare la massima diffusione.

Ciao.

Paolo

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07 luglio, 2011

AGCOM cambia la delibera


I siti non saranno chiusi.

Le norme a tutela del copyright sono state corrette dopo le proteste nella Notte della Rete.

Nessuna inibizione di accesso ai siti Internet, possibile ricorso al giudice in ogni fase della procedura, nessun intervento sui siti amatoriali e sulle applicazioni peer to peer.

Un provvedimento che rappresenta un compromesso tra la stretta temuta dal popolo della rete e le esigenze di tutelare il diritto d’autore su Internet.

Non è finita naturalmente, ma ci hanno sentito, eccome!
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06 luglio, 2011

Hanno la faccia come....le Province



Dall’inizio del 2011 alla fine del 2014 le province ci costeranno 48 miliardi: uno in più del valore della supermanovra appena varata da Tremonti per i prossimi quattro anni.
Quella che prevede tra l’altro il taglio delle pensioni, il ticket sui farmaci, meno soldi per il welfare agli enti locali.

Con i voti contrari del Pdl e la decisiva astensione del Pd, la Camera ieri ha detto «no» alla proposta di legge sulla loro soppressione presentata dall’Idv.

Alla vigilia delle elezioni del 2008 giurarono sulla loro cancellazione sia Berlusconi (”Le province dobbiamo abolirle”) sia l’allora segretario del Pd Walter Veltroni (”Serve l’abolizione delle province”).

Credo che non ci sia bisogno di aggiungere altro, vi pare?
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05 luglio, 2011

La notte della rete: la diretta streaming


Online video chat by Ustream

Questi fenomeni stanno cercando di ridurre il web al silenzio con una delibera che li metterebbe nelle condizioni di rimuovere contenuti dai siti internet a loro piacimento.
Per evitare che ciò accada un nutrito gruppo di cittadini, associazioni in difesa del web, blogger, politici, giornalisti, artisti ed esperti si è dato appuntamento oggi, alle 17:30, a Roma, per manifestare il proprio dissenso e spiegare a tutti che razza di scempio sta per essere perpetrato.
Sapete cosa potrebbe succedere, da dopodomani?
Potrebbe succedere che potranno chiudervi il blog, oppure rimuovere una quantità indeterminata di quello che ci avete messo dentro.
Potranno farlo se e nella misura in cui riterranno che i vostri contenuti abbiano violato il diritto d'autore.
Potranno farlo senza neanche convocarvi e sentire cosa avete da dire a vostra discolpa.
Potranno farlo con un provvedimento amministrativo, senza neppure l'intervento di un giudice.
In altre parole: voi scrivete una cosa e loro, zac, la tolgono.
Oppure ne tolgono un pezzo.
Oppure vi tolgono direttamente tutto il blog.
A loro discrezione.
A loro arbitrio.
Senza concedervi un cazzo di modo per difendervi.
Senza permettervi di eccepire qualcosa della serie ehi, facciamo una cosa, andiamo da uno imparziale e vediamo se è vero che ho fatto quello che dite.
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La Magnifica Comunità di Grado


Ricevo la comunicazione da parte del Direttivo della Magnifica Comunità di Grado che il Presidente Dario Raugna, visto l'incarico di Consigliere al Comune di Grado e considerata la sostanziale incompatibilità della carica, ha dato le dimissioni.

In sostituzione di Dario Raugna, al quale oltre il plauso per i lusinghieri risultati elettorali conseguiti con la lista civica Liber@ va il ringraziamento di tutti i soci dell'Associazione, viene nominato Presidente Emanuela Contin, attuale Vice-Presidente che garantirà continuità all'azione comune del Sodalizio.

Dario Raugna viene altresì nominato Presidente Onorario.

Bon la vita continua!
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04 luglio, 2011

E.T. - Edi Tonon


Si sa che la nostra gente è un po umorale, navigatori e poeti a  "la biondodio" ma Edi Tonon  li batteva tutti.

Un uomo controcorrente, fine umorista e poeta, pareva lottare ogni giorno per non affondare inghiottito dalla vita quotidiana.

Ma nei suoi scritti, nelle sue poesie diventava un fulmine di guerra, rapido a cogliere l' umore della piazza a tracciare con la penna un affresco della vita del paese, a cogliere le incongruenze del quotidiano e trasformarle in risate per "sfiapà" la tensione.

E.T. un alieno caduto a Grado confondendo   il Palù con una Laguna Lunare, uno dei grandi autori delle canzoni gradesi che ancor oggi cantiamo, ottanta e più premi letterari in giro per l' Italia, scenografo e regista del Teatro Gradese.

Il suo libro più bello "Giosse de un tempo amaro" stampato dall'  Associazione Grado Nostra.


La poesia che mi piace di più oltre alla classica "Che Bala, Mamuli che bala":

El Viaso

E me no viaso mai
ogni contrada l'ha duto
e zente e sielo
e tera e case
ze cu che sofre
ze cu che vive in pase
e vissin ze i cipressi ben curai
per sto motivo me no viaso mai
.


Nella foto Edi Tonon con Nilla Pizzi in una delle edizioni estive del Festival della Canzone Gradese
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03 luglio, 2011

A Barbana a Barbana





Il video è uno stralcio di un bellissimo lavoro fatto da Giorgio Boemo per conto dell'Associazione Portatori della Madonna di Grado.
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02 luglio, 2011

Lunario di Luglio 2011



Vista la solennità del Sabo Grando e la prossimità del Perdon, dedico a tutti questa poesia, metafora di densa vita vissuta, ma con un messaggio finale di speranza:


Una lagrema che spera

un mar in te i oci
sconto
co le cilia umide che
specia un' idea

un aluvion in cuor
che lava le scovasse
de una vita stanca 
 e sola 

un fiume de parole
un ingorgo de rimorsi
che se gira in leto
agitao

una sorzente
che vive
de idee
una lagrema che spera.

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01 luglio, 2011

Il nuovo odore di Liber@ e la vecchia aria


Ricevo da Paolo di Liber@ questo articolo pubblicato sul loro sito, è interessante leggerlo perchè indica chiaramente che la nuova aria che sta faticosamente facendosi strada a Grado viene pesantemente contrastata da quella vecchia con un brutto odore di stantio ma forte e pericolosa.

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Scandalo della Commissione edilizia convocata a 4 giorni dal voto

È stata pubblicata sul sito Gradospia una intervista ad Adriano Bernardis che, relativamente alla Commissione edilizia del 10.05.11, convocata telefonicamente a 4 giorni dal voto con un unico punto all’ordine del giorno (P.R.P.C. Zamparini city), riporta “non virgolettato”:

… il gravissimo fatto accaduto durante l’ultima convocazione di maggio, (l’irruzione da parte di alcuni rappresentanti di Liber@ ndr) ha creato notevoli danni per i quali i nostri legali hanno provveduto ad inoltrare le denunce alla Procura della Repubblica, segnalando le persone identificate nel filmato autoprodotto da uno dei presenti, che risponderanno civilmente e penalmente di fronte alla legge … e… quando nell’occasione è stata impedita la riunione della Commissione edilizia …

Tale passaggio dell’articolo, oltre a non rappresentare quanto accaduto, è gravemente lesivo dell’immagine di Liber@, in quanto tende a far passare il messaggio che i suoi rappresentanti avrebbero commesso azioni “gravissime”, che avrebbero “impedito lo svolgimento della Commissione edilizia” e, vista l’asserita denuncia alla Procura della Repubblica, avrebbero pure commesso dei reati contro la persona e/o l’azienda e/o il patrimonio del sig. Bernardis e/o dei suoi soci. Attribuire, in mancanza di prove, tali comportamenti a delle persone è grave ma lo è ancor di più se tali persone, in quanto consiglieri comunali, rivestono un ruolo pubblico, perché tale condotta tende chiaramente ad infangare e delegittimare la loro figura istituzionale.
Per tale motivo, qualora non intervenissero correzioni o smentite adeguatamente pubblicizzate, l’argomento verrà portato all’ordine del giorno del prossimo consiglio direttivo della Lista Liber@ dove saranno valutate le azioni da intraprendere per difendere l’onorabilità del gruppo.
Nel frattempo si ritiene opportuno precisare quanto segue.
Come si evince da un filmato già pubblicato sulla pagina Facebook di “Sbrissa ‘l Bisato”, i cittadini intervenuti, hanno chiesto il permesso a due esponenti della Commissione edilizia per assistere alla seduta; ottenuto il permesso sono passati attraverso una porta che era già aperta alla presenza delle Forze dell’Ordine e non hanno compiuto alcuna “irruzione”. A meno che non si intenda per “irruzione” entrare in un edificio comunale ad di fuori dall’orario di apertura per il pubblico, perché, in questo caso, i cittadini intervenuti nella circostanza, potrebbero vantare numerosa ed importante “compagnia”.
Si sottolinea, inoltre, che tali cittadini non hanno “impedito” nulla, tanto meno con la forza, visto che la Commissione non si è neppure insediata per mancanza del numero legale ed infine se ne sono andati compostamente, seguiti sempre dalle Forze dell’Ordine.
Il mancato insediamento per mancanza del numero legale è pure riportato nel verbale della Commissione edilizia che risulta in possesso, non si sa a quale titolo (visto che al protocollo del Comune non risulta alcuna richiesta di accesso agli atti) pure dello studio legale che tutela Monte Mare Srl.
Tanto per completezza, va precisato che in nessuno degli articoli che normano l’attività della Commissione edilizia, si definiscono le sue sedute “non pubbliche”.
Per inquadrare il contesto, ricordiamo che lo studio legale che tutela Monte Mare Srl aveva già in precedenza preso di mira un esponente di Liber@ diffidandolo, con minaccia di richiesta risarcitoria, per il contenuto di un suo intervento effettuato in un incontro pubblico.
Nel caso in oggetto risulta oltremodo curioso che, su quasi una trentina di cittadini presenti, la loro attenzione si sia concentrata sempre e solo su tre esponenti di Liber@.

Nella vicenda ci sono numerose discrepanze ed aspetti da chiarire ed è per questi motivi che i rappresentanti di Liber@ avevano già inviato alla Procura della Repubblica una dettagliata segnalazione.

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