Faccio un giro sulla mia vita. Poi Torno!

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24 aprile, 2018

Zone e storie Lagunari - Isola dei Orbi




Leggere le descrizioni delle zone lagunari da parte degli anziani è una meraviglia perchè ogni parola ha un suo significato recondito e descrittivo che va al di la del puro significato letterale.
Questa la  descrizione della Laguna verso S.Marco, dietro all' Isola della Ravaiarina.

Ze una zona picola, quela  drio i Orbi, un toco de la Vagiarina, al toco che scuminsia dopo la Vale de Giovani.
La velma de i Orbi.
Dalongo dopo ze al "Comio Bianco" e dadrio la "Ciusa Mata" che gera una seragia stramba.
Al Comio Bianco al se diseva Bianco perchè no gera nissuna pavarina, al gera valio.
L' Ara Storta la gera 'nverigolagia: la va la vien la torna indrio.
Al Canal de l' Omo Morto al gera drio dei Duturi ma al vero motivo del sovo nome ze che al 'ndeva suso e dopo al moriva sul fondao.
Ze un Canal che nol te porta de nissuna parte; se va in velma e al more. 


Voglio rendere giustizia scrivendo la verità sui fatti accaduti tanto tempo fa nell' Isola dei Orbi che, nel pensare comune, vengono considerati fatti di vendetta tra fratelli gradesi ed invece l' origine del nome deriva da un fatto di giustizia ordinaria.

L’isola dei Orbi
 I dise che l’isola la se ciama cussí per un fato sucesso tanti e tanti ani fa. 
L’isola la gera abitàgia da do fradêi zemeli che, comó duti in palú, i viveva de cacia e pesca. El problema piú grando che i veva gera quel de l’aqua. 
Quela de le sorgenti del palú la gera salmastrela e per ’vê quela bona i doveva ’ndâ fin a Aquileia. 
In una de queste escursión in tel paese furlàn un dei do fradêi l’ ha cognossúo una bela zóvene. 
El s’ha inamorao de ela e l’ha sposàgia, e l’ha portàgia a vîve su l’isola. 
Per un poco de tenpo xe ’ndao duto ben; ma una note el sposo che ’l gera ’ndao a levâ i saltareli (le arte per i sièvuli) dato che veva fato siroco,  el ze tornao a casón prima del previsto. 
Nel scuro ’l ze ’ndao in leto e l’ha catao so fra’ che ’l dormiva co’ la sposa. 
Ze nata una barufa tremenda tanto che sto qua, oltro che l’onor l’ha perso un ocio. 
De quela note la pase su l’isola la xe finía. 
L’ofeso s’ha rivolto al tribunàl per ’vê giustissia. 
El giudice dopo ’vê sintío i fradêi l’ha vogiúo sintî anche la sposa. 
"Signor giudice – l’ha dito ela – scuro de luna, scrimisín, zemeli, duti do col stesso odór de pesse. 
Me no m’hè acorto cu che xe vignúo in leto perché durmivo" 
Cussí el giudice l’ha sentensiao: "L’ofesa la deve êsse ripagàgia!" 
E ’i ha fato cavâ un ocio anche a quel oltro zemèl. 
La zóvene furlana invesse l’ha condanàgia a lontanâsse de l’isola. 
Invesse i do fradêi i xe stai condanai a vîve su l’isola "fin che morte non venga"
De quela volta per ricognôsse el posto la zente dise: 
"l’isola dei Orbi", là del "fondao dei "Orbi" che incora adesso ’l se ciama cussí.

Per i non portati all' uso del dialetto gradese accompagno ricca traduzione in lingua 'taliana:
Dicono che quell’isola si chiami così per un fatto successo tanti e tanti anni fa. L’isola era abitata da due fratelli gemelli, i quali, come tutti gli abitanti della laguna, vivevano di caccia e pesca. Il problema più difficile da risolvere per loro era quello di procurarsi l’acqua potabile. Quella delle sorgenti della laguna era piuttosto salmastra e per trovarne di quella buona bisognava andare fino ad Aquileia. In una di queste escursioni nel paese friulano, uno dei due fratelli conobbe una bella giovane. Se ne innamorò, la sposò e la portò a vivere sull’isola. Per qualche tempo le cose andarono bene; ma una notte lo sposo che era andato a levare i "saltareli" (le reti per i cefali), essendosi alzato lo scirocco,  tornò al "casón" prima del previsto. Al buio, andò a letto e trovò il fratello che dormiva con la sposa. Nacque una lite furibonda nella quale lo sposo, oltre all’onore, perse un occhio. Da quella notte, la pace sull’isola finì. Il ferito si rivolse al tribunale per avere giustizia. Il giudice, dopo aver sentito i fratelli, volle sentire anche la sposa. "Signor giudice – disse la donna – la notte era buia, piovigginava, sono gemelli, tutti e due con lo stesso odore di pesce. Non sapevo chi fosse venuto a letto con me, perché dormivo". E il giudice cosí sentenziò: "L’offesa deve essere ripagata!" E fece togliere un occhio anche all’altro gemello. La sposa fu condannata ad allontanarsi dall’isola. Invece i due fratelli furono condannati a vivere sull’isola "finché morte non venga". Da allora, per indicare quel posto, la gente dice: "l’isola degli Orbi", sul "fondale degli Orbi"; e ancora adesso si chiama così. 


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1 commento:

Anonimo ha detto...

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