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30 ottobre, 2009

Mi ricorda qualcuno







Qualcuno lo conosco!


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29 ottobre, 2009

Posto fisso


Come tutto nella nostra Società, sono in evoluzione i mezzi adibiti alle onoranze funebri.

Nella foto l'ultimo urlo per motociclisti.

Anche gli epitaffi si stanno evolvendo ed adattando alla situazione odierna, il più gettonato è:

Dopo anni di precariato, ha trovato il posto fisso

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28 ottobre, 2009

Domenico Sponza-Mimi- e l' UBoot 20



Grado durante la 1 Guerra Mondiale fu teatro di molte battaglie, una di queste nel 1918 fu uno scontro tra sottomarini, l'Uboot 20 austriaco e l' F-12 italiano.

L'Uboot ebbe la peggio e affondò.

Molti anni dopo, nei primi '60, un peschereccio impigliò le reti sul relitto e per recuperarle trasse a riva dei resti di un'unità da guerra.

Incaricata dell' esplorazione e dell'eventuale recupero fu la Ditta specializzata in recuperi subacquei Sebastiano Zuberti-Mimi Sponza.

La notizia che assieme al relitto furono rinvenute le salme di 18 marinai austriaci, recuperate dai due coraggiosi subacquei, fece il giro d'Europa e per diverso tempo a Grado i riflettori della stampa austriaca e tedesca rimasero accesi.

Nel 1962 le salme furono restituite ai loro familiari al confine Italo-Austriaco e poterono tornare in patria a riposare.

Domenico Sponza (Mimi) fu insignito della Croce d'Argento austriaca.

Mimi Sponza uomo coraggioso, subacqueo e esperto in esplosivi si adoperò per bonificare Grado da tutti i bunker costruiti durante le guerre oltre al recupero di di navi e due fortezze volanti americane.
Messosi a riposo aprì un bar accanto al Mercato Ittico e lì si potevano sentire le sue storie e vedere quello che gli era rimasto dal recupero dell' UBoot-20 un timone e un orologio marino ancora funzionante dopo 50 anni sott'acqua.
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27 ottobre, 2009

Uomini anonimi e pesci personalizzati


Globalizzazione fa rima con spersonalizzazione.

Milioni di volti anonimi, il nostro mondo così moderno mi sembra solcato da sterminate masse che si muovono in tutte le direzioni, ma è una molteplicità indefinibile e indefinita.
In tanti uffici e fabbriche si attaccano sulla giacca la targhetta col nome per ricordarsi e ricordarci che sono delle persone.

Nel nostro strano mondo, per i pesci succede giusto il contrario, si personalizzano sempre di più.

Tu vai in una qualsiasi pescheria in tutta Italia ogni pesce ha la targhetta e si presenta, orata pescata in zona ittica Fao 37.1, branzino pescato in Istria B7, sgombri e sardelle di Grado, Mediterraneo- Italia.

Avanti di questo passo in un tripudio di personalizzazioni sempre più mirate (per la salute pubblica e la garanzia della filiera di pesca) fra qualche anno sul piatto ci ritroveremo la coda di rospo Sebastiano e la vongola Maria, allora voglio vedere chi avrà il coraggio di aprire la bocca e masticare.
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26 ottobre, 2009

Guardando la Laguna: Erbe e Piante


Le Piante e le Erbe Lagunari,
Girare in laguna e riconoscere poca della varietà di vegetazione che ci circonda è un peccato, con l'aiuto dello studio effettuato dal M. Alberto Corbatto pubblico un' elenco abbastanza completo delle diverse piante ed erbe che si possono trovare facendo una passeggiata tra gli argini e le mote lagunari.

Molte delle specie, qui citate, sono poco conosciute, specie nella parlata gradese, ma hanno consentito ai nostri antenati di sopravvivere in un ambiente ostico come quello lagunare dove l'agricoltura è quasi impossibile da praticare e ci si deve affidare alla conoscenza del suolo e dei suoi prodotti selvatici.

La lista delle erbe e piante che crescono in laguna di Grado è indicata con l'etimologia gradese, italiana e latina.
Ovviamente la parte, per me, più interessante è l' etimo gradese che, tratto dallo studio effettuato dal Maestro Alberto Corbatto, mi consente di consolidare le mie radici, profonde, di "graisan".

Piante ed Erbe Lagunari
: La nomenclatura latina è corrispondente a quella di A. Fiori

I) Abisinsio: assenzio (Artemisia Absinthium).
2) Adrepo: spinacio marino (Atriplex laciniatum).
3) Agasso o agas: Robinia (Pseudo acacia).
4) Alega: alga.
5) Aleghe: alghe (Posidonia oceanica), (Zostera marina).
6) Aleghe: alghe (Zostera marina L.). (Queste alghe in associazione formano praterie di molere).
7) Astri setembrini: astri (Aster tripolium). 8) Astri zali: inula (In ula Chritmoides).
9) Baro: vegetazione marina (Vaucheria).
lO) Bleda: bieta (Beta vulgaris).
11) Brugnolo: prugnolo (Prunus).
12) Campanela: convolvolo (Convolvolus arvensis).
13) Cana burlanega: canna gentile (Arundo Donax).
14) Canèo: canna di palude (Arundo Phragmites).
15) Dente de leon: tarassaco (Taraxachum officinale Weber).
16) Erba cordela: erba brindela o nastro (Phalaris arundinacea).
17) Erba de cali: erba da calli (Sedum fabaria).
18) Erba de late: euforbia (Euphorbia Characias).
19) Erba de la Madona: tanaceto (Chrisantemum vulgare).
20) Erba gata: erba gattaria (Nepeta cataria).
21) Erba Luvìgia: giulia (Achilea ageratum).
22) Erba grassa: erba grassa (Sedum rupestre).
23) Erbarosa: geranio rosato (Pelargonium roseum).
24) Erba Spagna: erba medica (Medicago sativa).
25) Erba miseria: erba miseria (Commenina communis).
26) Erba volàiga: alga in genere.
27) Fior de tapo: statice (Statice limonium).
28) Gramagi: groppi di rizomi di alghe affioranti sulla superficie del mare (Ruppia maritima), (Zostera minor Nolte).
29) Grula: giunco spinoso (Iuncus acutus).
30) Legno dolse: dujcamara (Solanum dujcamara).
31) Maiera: [fondale marino coperto da una distesa di alghe (Posidonia oceanica), (Zostera marina).
32) Mora de spinada: rovo (Rubus fruticosus).
33) Olmo: olmo ( Ulmus campestris)
34) Papavero zalo: papavero giallo (Glacium flavum Grantz)
35) Pavera o pavero: paviera (carex riparia)
36) Rasparela: coda cavallina (Equisetum arvense)
37) Salata de mar: lattuga di mare (Ulva lactuga)
38) Santonego: santonina (Artemisia coerulescens)
39) Spareso de spinada: asparago selvatico (Asparagus acutifolius)
40) Tacacavili: lappola ( Xanthium italicum)
41) Talpon: pioppo bianco (Populus alba)
42) Tamariso: Tamericio (tamarix gallica)
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25 ottobre, 2009

Pellegrini della Fede- In Nome di Dio

Vie di transito che attraversano il territorio del Patriarcato Aquileiese dai monti al mare e assicurano il collegamento sacro con Roma, Gerusalemme e Santiago di Compostela, una fitta rete di percorsi che servivano prima per gli scambi commerciali, poi per il passaggio di eserciti e alla fine ai pellegrini in cerca di sublimazione e purificazione interiore.

Pellegrini solitari o in gruppo spinti dalla fede, un via vai incessante, sentieri segnati da tracce e indizi misteriosi che solo i fedeli riuscivano ad interpretare e che il tempo non è riuscito a nascondere del tutto.
La Via della Fede.

Questo video nasce editato da spezzoni di produzioni realizzate dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
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23 ottobre, 2009

La Triaca o Theriaca



La “triaca” o “theriaca”, un' antichissima medicina creata dal medico Andromaco ai tempi di Nerone.

In principio era conosciuta come antidoto infallibile per i veleni più potenti ed era composta da cinquantasette ingredienti, alcuni dei quali davvero particolari come carne di vipera, di rospo e di animali simili, nonché bitume e altre piacevolezze.

Con il passar del tempo se ne precisarono le virtù e divenne così una sorta di panacea universale; di conseguenza aumentarono anche i suoi ingredienti che divennero circa un centinaio.

Le sanzioni per chi tentava di ometterne qualcuno erano pesantissime: non solo veniva distrutta tutta la quantità di costosissima “triaca”, ma si giungeva anche alla perdita del diritto di esercitare la professione di speziale e al carcere.

Per motivi di salute pubblica ma anche finanziari questa medicina divenne monopolio governativo e la sua preparazione un vero e proprio rito al quale poteva assistere chiunque.
Nerone lo fece perfezionare da Andromaca, il suo primo medico, e Galeno diede a questo rimedio il nome di theriaca , teriaca da cui triaca.

Questa la parte storico-romantica, la parte "graisana" prevede delle regole per il suo confezionamento e sono giocose:
Prima regola: bisogna crederci
Seconda regola: deve essere preparato in mortaio
Terza regola: il preparato deve essere battuto da un moro veneziano
Quarta regola: gli ingredienti sono proposti da una maga
Quinta regola: per i bambini di Grado gli ingredienti vanno raccolti in Laguna
Sesta Regola: quando il preparato é pronto va nel “cugiaron”

Le erbe note.

erba della miseria (Tradescantia albiflora)
erba trinita (Anemone hepatica)
erba vetturina (Melilotus officialis)
erba vescica (Utricularia)
erba del pesce (Salvinia)
erba medica (Medicago Sativa).....
segue un elenco di erbe, fino a cento, e composti medico-ciarlatani.
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22 ottobre, 2009

La Settimana Internazionale del Cinema a Grado




Il post di ieri era propedeutico a questo:

Nel 1969 Pasolini, in polemica con il Festival del Cinema di Venezia e con la collaborazione del Comune di Grado propose a Grado una settimana del Cinema, proponendo, invece che la solita esposizione di film, un percorso culturale della storia e dell'esperienza cinematografica.

La Settimana del Cinema fu inaugurata dalla prima del "Porcile" presentato in contemporanea a Venezia, fu un successo di media e di pubblico entusiasta per la frequentazione di artisti di fama internazionale a Grado.

L'organizzazione-racconta l'ex Sindaco Nicolò Reverdito- fu affidata all'instancabile Segretario Comunale Aldo Venier e alla preziosa collaborazione di Pasolini che fece aprire per la rassegna le cineteche nazionali di Parigi e Mosca e gli archivi dell'Istituto LUCE.

I vari personaggi da Sergio Leone, Franco Parenti, Alida Valli, la Bertini, la Callas.

La Valli commossa perchè una nostra donna le si rivolse con un "benedeta", la Bettini che per farsi il trucco aveva bisogno dei tiranti, la Callas descritta come altera e inavvicinabile a "cason" aiutava a preparare "al boreto" Rodolfo Zuliani.

Inizio settembre, con la stagione declinante, una settimana sfavillante, Grado presente su tutte le pagine della cultura dei grandi giornali nazionali, bella gente.

Tre stagioni è durata poi come quasi tutto a Grado quello che ha la cultura come obiettivo è finita, le solite risse:
"perchè tu e no me, tu crii de esse più belo"


Peccato!
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21 ottobre, 2009

Il Safon e Pasolini










Pasolini era attaccatissimo a Grado che frequentava fin dal 1949 assieme al suo amico Zigaina (nella foto in barca) e per la preparazione di Medea era diventato stanziale sulla mota Safon che utilizzava per rilassarsi con gli amici di sempre (Ninetto Zavoli)e dipingeva - l'immagine mostra un quadretto titolato "pali e reti in Safon" del 1970.


Una chicca:
La proiezione di Medea doveva essere in prima mondiale a Parigi in omaggio alla Callas, ma lui con grande sensibilità e amore per Grado decise che in contemporanea venisse proiettata anche a Grado.
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20 ottobre, 2009

Il Gambero che spara


Il mondo del mare è abitato da un'infinità di specie alcune incredibilmente strane e con armi naturali di offesa fantascientifiche.

Una di queste è il gambero a cavitazione, lo dovete sapere, è uno di quegli animali che usano in natura e naturalmente delle cose che non conoscono.

Come succede alle donne con la macchina.

Il gambero a cavitazione ignora infatti il meccanismo della cavitazione, e la cavitazione non sa del gambero da cui viene usata.

Questo gambero rosso uccide le prede sparandogli addosso la cavitazione.

Il processo è complicatissimo ma la natura ha provveduto al meglio e funziona alla perfezione.

Io però sono convinto, che al di la della curiosità per la stranezza, che il gambero a cavitazione esprima il meglio di sè nel suo tipico habitat gastronomico, in zuppa assieme alle mazzancolle.
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