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02 maggio, 2011

Libero di volare e farmi vento




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01 maggio, 2011

Voto del 1 Maggio a Barbana


E' sempre meno partecipato ma il 1 maggio è dedicato al voto dei pescatori gradesi alla Madonna di Barbana.

Recita così l'ex voto appeso su una parete del Santuario:

Quando la notte del 3 giugno 1925 la flottiglia di pesca gradese forte di 56 barche sorpresa e travolta da furioso ciclone fu dall' invocata B.V. di Barbana protetta ed incolume restituita al suo porto.
A perenne memoria gli equipaggi riconoscenti offrono.
Grado 26 luglio 1925.


Ora salta agli occhi che la data dell'accadimento e quindi del voto è il 3 giugno ma l' arciprete di Grado dell' epoca spostò un pelo maliziosamente la data della processione votiva -prima domenica di giugno- con il primo maggio per contrastare le manifestazioni della festa dei lavoratori che a Grado tendevano a conquistare pericolosamente sempre più simpatie nel mondo chiuso dei pescatori, tradizionalmente religioso ed osservante della chiesa, e che cominciava a squotersi dal torpore di secoli.

Nella foto del 1900 pescatori gradesi a Barbana in preghiera
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30 aprile, 2011

Lorenzo Boemo "Pastor"


Con la foto dal titolo "TERRA NOSTRA" l'artista gradese Lorenzo Boemo si
aggiudica il terzo premio assoluto al concorso fotografico nazionale avente per tema "lavori e tradizioni in campagna" in occasione della mostra zootecnica di BRA in Piemonte.
-le opere sono esposte fino al primo maggio presso la chiesa di S.ROCCO a BRA.

Oltre ad essere felice per Lorenzo la cui capacità artistica è fenomenale e variegata, questa cosa mi fa ricordare che tanti anni fa si organizzavano a Grado gli "extempore" gare esposizione di varie forme dell'arte, dalla pittura alla fotografia; erano appuntamenti ambiti, di grande richiamo mediatico e in fondo poco costosi da organizzare.

Il vento delle iniziative culturali a Grado si è veramente spento, peccato!
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29 aprile, 2011

La ricchezza Ostentata-The Royal Wedding





Stanno indicando tutti noi!
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28 aprile, 2011

Emancipazione






Vediamo come Giovanni Marchesan "Stiata" immagina l'emancipazione del "graisan" con l'effetto TURISMO:





Emancipazione...mai più pescaor!
Emancipazione...Turismo..
Siam tutti signor!

Cu sbusa biliti, bareta fracagia
cu scava le buse, rastela sabion.
Un fa su le tende, cu neta la spiaza
-Ze pronte le sdraio?...verzi l'ombrelon!

Guardian de 'l albergo, trasporta valise
la camera neta...se volta 'l pagion!
cu smacia vistiti, cu stira camise...
un lustra i utuni, un lava 'l salon!

Emancipazione...mai più pescaor!

T'ho stanghe de giasso, se pronta i gilati
se spina la bira, prepara 'l frapé...
cu neta polastri, bransini...guati.
Ze pronto 'l arosto?...polpete per tre!

E co 'l vaporeto ze gita in Laguna
cu porta in batela i siuri per mar.
E quando fa sera, co 'l ciaro de luna...
un canta , do sona...per fa la zornà.

Emancipazione ...mai più pescaor!

Cu fita la casa, cu fita 'l caicio
cu vende tirache, cu fa quel che pol.
Un mostra le cese, un verze 'n uficio
per vende caligo...al posto de 'l sol!

Emancipazione, che bella parola
Emancipazione...non più pescaor!
Evviva il Turismo che tutti consola
Evviva il Turismo...siam tutti signor!

E' facile ritrovarsi no?

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27 aprile, 2011

Sbrissa al Bisato e la questua


Immancabili, presenti ad ogni manifestazione pubblica, lo spirito della registrazione dell'accadimento ha portato i dioscuri di Sbrissa al Bisato alla presentazione del candidato Sindaco Enzo Tirelli.

Una novità, per coprire le notevoli spese di registrazione e post produzione dei video hanno avuto la bella pensata di affidarsi alla bontà della gente, da qui l'urna per le offerte.
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26 aprile, 2011

I Degrassi e Vigilio Degrassi


Vigilio Degrassi nasce nel 1889 e fin da ragazzo dimostra un grande interesse per la storia locale, si laurea in architettura ed in ingegneria, lavorando poi con il fratello Placido, ingegnere.

Ma è importante, per capire chi fosse Vigilio, sapere del legame fra i De Grassi, gli Scaramuzza e i Marchesini che permetterà loro di dominare la nostra cittadina per quasi un secolo.

Luigi de Grassi (1809-1890), seguendo le orme del padre Giovanni e dello zio Michiel, diventa Segretario comunale, mantenendo l’incarico per più di quarant’anni e meritandosi l’appellativo di Penna del diavolo.
Anche il suo secondogenito Francesco (1853-1935) occuperà lo stesso posto del padre, per altri quaranta anni e si occuperà attivamente di politica nel Partito liberale, fondato a Grado nel 1896.
Francesco si sposa con Matilde Marchesini, sorella dei tre podestà dell’isola, e in quei decenni che vanno dalla fine dell’800 al primo dopoguerra le decisioni politiche e amministrative si prendono a Villa Matilde, di sua proprietà, che perciò i gradesi chiamano scherzosamente “il Vaticano”.
Francesco e Matilde hanno ben nove fra figli e figlie, due dei quali – Ugo e Giuseppe (padre di Aquilio) – saranno anch’essi Segretari del Comune di Grado.
Una figlia, Aquilina, sposerà il chirurgo Smareglia ed altri due figli lasceranno il segno nella storia di Grado: Vigilio e Placido.

Una famiglia di "comandauri", tutte le grandi decisioni passano per le loro teste, ma Vigilio è un sognatore un progettista di futuro e per lui il futuro era solo Grado.
Architetto, ingegnere, archeologo, geologo, urbanista, pittore e umanista.
Vigilio De Grassi è stato tutto questo e forse anche di più, con il suo lavoro ha lasciato un segno decisivo nel tessuto urbano del nostro paese.
La poliedricità è stata senz’altro la caratteristica saliente di Vigilio De Grassi, accompagnata da una formidabile intuizione, intesa come attitudine a capire prima e meglio di altri ciò che serviva a Grado in una fase importante del suo sviluppo urbano.
Si può dire non ci sia stato un campo in cui non si sia cimentato, dando prova di una conoscenza a tutto tondo.
Egli fu, ad esempio, il primo ad aver redatto una carta archeologica lagunare, impegnandosi meticolosamente in una ricerca in ambiente difficile per i mezzi dell'epoca.
Si sa poco di questo suo lavoro, in quanto Vigilio era molto restio a fare sfoggio del suo sapere.
Ciò che invece è molto chiaro è l’impronta che ha lasciato su ogni suo progetto, riassumibile nell’intenzione di rispettare il volto di Grado, che spesso era stata «deturpata da sovrastrutture barocche» --al dovarave veghe 'desso-.
Come ispettore archeologico onorario, supervisionò i lavori di ristrutturazione delle tre chiese cittadine, la Basilica di Sant’Eufemia, il Battistero romano e la Basilica di Santa Maria delle Grazie, riportandole alla loro antica nobiltà.
Vigilio De Grassi fu spesso impegnato nella progettazione di alberghi, simbolo di un centro che stava cominciando a puntare molto sullo sviluppo turistico, ad esempio l’hotel Metropole (1924) e l’hotel Adria.
Progettò lo stabilimento idroterapico (1930), all’epoca fiore all’occhiello non solo in ambito regionale.
Ciò che colpisce maggiormente di tutta la sua produzione è il filo logico che unisce tutti i suoi lavori e la sua unica capacità di realizzarli sulla carta addirittura prima che gli venissero commissionati.
Ne sono un esempio i progetti dell’autorimessa Savoia (1934), del ponte Littorio (1936) e della linea ferroviaria fino a Belvedere (mai realizzata), tutti accomunati dall’idea di consentire ai turisti di recarsi a Grado sempre più numerosi.
Fatto salvo però il volto originario della città che egli aveva a cuore e che si impegnò a salvaguardare.
Non puntò allo sviluppo turistico ad ogni costo e fu molto attento a tutelare l’estetica della città e le esigenze dei suoi abitanti, volontà presenti nel piano regolatore, che De Grassi progettò dal 1920 al 1956.

Beh! un uomo simile nessuno lo ricorda, se non modeste iniziative, quasi sempre "de foresti" e la città non ha saputo dededicargli nulla se non questa modesta targhetta (vedi foto) fatta mettere dal maestro Dino Facchinetti sul fianco della Chiesa nel giardino del Battistero con le tombe romane da lui recuperate in mare che la circondano.

nella foto in alto con DeGasperi nel 1951.


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25 aprile, 2011

Il Blogger e la Pasqua in comunione


Tempo di Pasqua, la comunione la rinascita, tempo di grande spiritualità, ora provo a descrivere le mie sensazioni in chiave pasquale quando tento di identificarmi con il blogger che c'è in me.

Il Blogger cerca soltanto, nel gettare la sua rete di parole nella rete, di catturare qualche viandante che gli dica: ti riconosco, sei il fratello (l'amico, l'amante) che cercavo.

Il mettere in mostra i propri pensieri (le proprie letture, i propri versi) gratuitamente senza altro fine che il riconoscimento: in qualche luogo del mondo, al qualcuno che parla corrisponde un qualcuno che ascolta.

Comunicare. Comunione. Unione.

Donare, come punto di partenza per una conoscenza profonda tra esseri.

Il blog come tabernacolo.

Il pensiero-corpo del blogger mangiato quotidianamente.

Compenetrazione di essere nell'essere. Mistero della rete.

Ognuno di noi, in fondo, nella propria vita limitata o espansa, potrà realmente entrare in contatto, in comunione, solo con un numero più o meno limitato di suoi simili.

Non è possibile riconoscere la moltitudine .

Essere riconosciuto senza ri-conoscere il conoscente è grossolanità, prepotenza, tracotanza.
E il blogger è anima delicata o non è blogger.

C'è già troppa propagazione di stronzaggine nel mondo, soprattutto quella che viene detta, urlata, fregandosene del volto del lettore, dell'ascoltatore.

Il blogger non parla alle piazze, il blogger parla a uno, non a molti, perché ogni volto a cui parla può essere il suo.

Buona Pasqua in comunione a Tutti.
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24 aprile, 2011

Referendum


Il Referendum.
Arma del Popolo … poco usata.
In passato per il divorzio e l’aborto è stata fondamentale per uscire dal medioevo “cattolico”.

Aveva funzionato nel 1987 sul “nucleare” sull' onda di Chernobyl, ma nessuno oggi se ne cura di quella “volontà del popolo”.
Così come nessuno si cura dell’abolizione del Ministero dell’Agricoltura.
Ma si sa, i nostri politici hanno uno strano concetto sull’applicazione delle regole e soprattutto sull’onestà collettiva e personale.

Ora, a me sembra che il Governo stia utilizzando una tattica perversa e non democratica (che completa una strategia ben definita) sul Referendum:
prima hanno giocato con la formulazione dei quesiti (scrivi si e vuol dire no), poi forse spaventati dalla marea montante di internet che stigmatizzava questi atteggiamenti, hanno cambiato tattica, è un gioco a carte molto scoperte.

Non si vuole il voto sul “legittimo impedimento” (norma assolutamente incredibile e anticostituzionale) e quindi si distruggono le basi degli altri due Referendum, quello sull’acqua e quello sul nucleare, quelli che avrebbero portato gli Italiani più pigri al voto.

Ne rimarrà solo uno, quello sul “Legittimo impedimento” e siccome gli Italiani non sanno bene di cosa si tratti (non sono informati o non sono interessati o non capiscono che danno sia per la democrazia del Paese) allora il referendum può fallire.

Andranno tutti al mare gli Italiani e magicamente in autunno torneranno in auge il Nucleare e la Lottizzazione privata dell’acqua.

Due mostri che vogliono tenere vivi.
Li si addormenta solo per togliere di mezzo il rischio che il “legittimo impedimento” venga abrogato dal Popolo.

Il Popolo, si sa, è meglio controllarlo un po’, a volte pensa di essere troppo libero.
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22 aprile, 2011

Graisani.com-Forum chiuso


Alla fine si è deciso.
Augusto, credo facendo uno sforzo tremendo, ha fermato la sua creatura.
Il forum di Graisani.com nato per comunicare tra graisani (io ne faccio parte con il nick Step dal 2004) stava diventando una latrina.

Mi dispiace per Augusto, so che gli sarà costato uno sforzo emotivo notevole, ma mi rendo conto delle difficoltà che si hanno nel gestire un sito che richiede un controllo continuo sui contenuti.

Ci si affida ai partecipanti, al loro buonsenso, alla loro educazione, poi qualcosa sfugge e tu non puoi star li tutto il santo giorno a correggere a bannare. La gente se ne frega, crede sia tutto possibile, scrive e offende, i nomi andrebbero esclusi, invece no fanno gli eroi, ma il culo è il tuo, è quello che è in gioco, ma, cazzo lo spazio è gratuito, ci hai lavorato anni per farti conoscere, per dare una voce a tutti, una voce che non strilli che non urli che resti nei limiti della decenza, per quanto larghi.

No, la loro libertà (sic?) è la tua condanna, tu non sei più libero, sei incatenato al computer per controllare gli istinti e le emozioni più basse scatenate dalla presunta libertà che hai concesso consentendo di usare nick anonimi, sono i tuoi amici che se ne approffittano, i tuoi supporter, quelli che davanti ti dicono - co bravo che 'l ze - e dietro pensano - co mona -.

E' triste dirlo, ma chissà se tutti sono pronti a gestire tutta questa libertà concessa senza capire che la loro libertà confina con la libertà degli altri e le regole sono severe se vuoi continuare ad essere libero.

Mi dispiace profondamente, in questi anni il sito Graisani.com ha fatto delle cose straordinarie per noi gradesi, ha dato voce a tutti gratuitamente, ha messo in contatto gente graisana da ogni punto del mondo consentendo loro di sentirsi ancora a casa, ha condotto per mano un sacco di ragazzi per le strade contorne e complicate di internet, ha aiutato a capire la tecnica e l'utilizzo corretto del web.

Non tutti sono grati per questo ad Augusto Gregori, che anzi quasi sempre ha dovuto far da parafulmine per conto di chi esagerava con le parole fregandosene delle conseguenze e ora si è stufato.

Ha Fatto Bene.
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