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15 marzo, 2012

Lagune di Grado - Il Caprin




Luciano Cicogna, mai troppo spesso, scrive ponendosi interrogativi sul libro di Giuseppe Caprin, ve li giro e se qualcuno è interessato può usare il blog come sponda:

Documentazione di Grado che forse aspetta di essere ritrovata

Nelle “Lagune di Grado” di Giuseppe Caprin ci sono belle illustrazioni, disegni e qualche rara fotografia, eravamo ancora agli albori di questa tecnologia.
La collaborazione artistica è riportata nelle ultime pagine del libro e vi sono indicati i vari artisti.

Mi sono incuriosito ed ho fatto qualche ricerca al riguardo trovando informazioni per quasi tutti.
Al momento non ne so proprio niente di G. Savorgnani, G. Franceschinis e C. Sykora, poco niente di Fabio Beretta mentre di G. De Franceschi ho trovato solo che è citato nel libro “Bibliografia delle tradizioni popolari d'Italia, 1894”, come anche E. Nordio, che invece è ben conosciuto.

Come sappiamo, a causa di sfortunati eventi, la documentazione del nostro paese è molto scarsa, perciò varrebbe la pena ricercare opere di tema gradese non pubblicate di questi artisti, opere che potrebbero essere ancor oggi disponibili in raccolte private o pubbliche.

• Per esempio chissà se Giuseppe Caprin ha incaricato G. De Franceschi di riprodurre solo alcuni dei bozzetti di Antonio Pontini riguardanti Grado, ce ne sono altri nell’Archivio di Stato di Udine che non abbiamo ancora visto?
• Oppure G. Franceschinis ha fotografato solo alcune immagini (la pesca del gò, la pineta di Belvedere, la cerca delle grancelle, donna della laguna e casoni dei pescatori) oppure altre, magari del paese stesso nel 1890 o giù di lì.
• Ed ancora il conte F. (forse Fabio) Beretta di Udine ne ha fatti altri di bozzetti gradesi non riprodotti nel libro?
• Il pittore paesaggista, probabilmente ceco , C. Sykora è venuto a Grado solo per un quadro ad olio, possibile non sia rimasto affascinato dal centro storico e dalla basilica?
• Darei non so cosa per vedere una copia a colori del quadro a tempera dell’antico palazzo del conte, in quale proprietà privata l’ha trovato l’architetto Enrico Nordio, quale artista lo ha dipinto?
• Ed oltri a questi artisti che hanno collaborato con Giuseppe Caprin, quali altri fonti si potrebbero cercare: opere d’arte a Venezia, ex-voto a Barbana, altri?

Trovo che quanto sopra potrebbe essere oggetto di un progetto da impostare con rigore, aggregando altre informazioni a questa bozza, individuando le fonti ed i canali giusti per conseguire eventuali riproduzioni esistenti. Magari così facendo correremmo il rischio di trovare un altro pezzetto della nostra storia, è un gran bel rischio.


II-Estratto da “Le Lagune di Grado”.

COLLABORAZIONE ARTISTICA

Le illustrazioni dell'opera vennero eseguite dai seguenti artisti: G. de Franceschi - N. Girotto - prof. E. Nordio - G. Savorgnani - prof. E. Scomparini.
I disegni dei frontispizi sono di N. Girotto.
II disegno dell'antico palazzo del Comune è una riproduzione del prof. E. Nordio da un quadro a tempera di proprietà privata.
I disegni a pagine 149, 217, 291, 292, 293, 298 sono di G. de Franceschi da bozzetti del prof. Ant. dott. Pontini di Udine; quelli a pagine 150, 151, 152, 160, 229 sono dello stesso artista da bozzetti del conte F. Berretta di Udine.
II fotografo G. Franceschinis eseguì per conto dell'autore tutti gli originali fotografici.
Le incisioni con il sistema della fotomeccanica sullo zinco e quelle a piu tinte dei mosaici vennero fatte dallo Stabilimento di Vittorio Turati di Milano; gli stemmi in zincografia vennero tolti da codici manoscritti e riprodotti da L. Giaschi di Trieste.


III-Lista Artisti con qualche informazione biografica

• Napoleone Girotto (Venezia/Schio? 1857 - 1924) Pittore e scenografo
• Enrico Nordio (Trieste 1851 – Trieste 1923) Architetto
• G. Savorgnani
• Eugenio Scomparini (Trieste 1845 – Trieste 1913)
• G. De Franceschi (Venezia)
• Antonio Pontini (Terzo di Aquileia (Udine) 01/01/1832 - Udine 01/01/1918) Docente di disegno, illustratore
• Fabio Beretta (1829-1909) ????
• G. Franceschinis fotografo
• C. Sykora ceco?, autore della famosa e bella vista di Grado da Banco D’Orio; nella dicitura dell’immagine è citato: “Disegno di N. Girotto, da un quadro ad olio eseguito apposta dall'artista C. Sykora”.

Interessante ed impegnativo.
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14 marzo, 2012

Italiani!


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13 marzo, 2012

La Pesca - Sacaleva



La rete "l'arte" è la componente essenziale della pesca.

In essa si concentrano secoli di tradizione e osservazioni di stuoli di pescatori, che apportando migliorie continue hanno creato uno strumento semplice, essenziale, efficace.

La "sacaleva" è uno strumento evoluto nel tempo e arrivato dall' Istria con i profughi istriani, ha attecchito con rapidità nel tessuto peschereccio gradese cambiando per un ventennio il sistema di pesca del pesce azzurro dandogli un grande impulso.

Un tempo erano tante le imbarcazioni dedicate alla pesca delle sardelle:

Ortensia dei Bisateli, Gardenia dei Spaguni, Rosamary dei Bonaldo, Val Paier dei Borsatti, Sempre Avanti di Curiola, Attendolo dei Pagiuni, Tiziano dei Degrassi, Rapido dei Degrassi, Usodimare e Impavido dei Demitri, Verbena dei Peloti, Maria Cristina dei Sabini, Eufemia dei Malusà, Dionea di Brunetti e tanti altri.

Al pomeriggio, verso l'imbrunire, uscivano dal porto in fila indiana e a sera le loro lampare illuminavano il mare a giorno dando l'impressione, a chi passeggiava sulla diga, di vedere un vero e proprio paese galleggiante in mezzo al mare.

All'alba il rientro con il Mercato Ittico sempre aperto, alle 5 iniziava l'asta.

A essere servite per prime sempre e in ogni caso le pessere che, chi con la corriera, chi con il triciclo cominciavano la loro giornata di vendita.

Mariana, Bernardina, Stefania Trotola, Nina Ciate, Ristea, Tosca, Maria Pastoricia questi i nomi di alcune di loro che vivevano in simbiosi con i pescatori e il loro prodotto.

nelle foto un "caiccio" all'imbrunire al largo di Trieste e l'Ortensia de Piero "Picolo" Raugna co gno zio Toni Pasta
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12 marzo, 2012

Earth Overshoot Day


L'Earth Overshoot Day è il giorno dell'anno in cui le risorse complessive consumate dall'umanità superano le capacità del pianeta di produrre quelle risorse nell'anno stesso: si tratta, in altri termini, del momento in cui i bisogni umani eccedono la capacità rigenerativa dell'ecosistema naturale, e quindi l'uomo richiede più risorse e produce più rifiuti di quanto la biosfera possa rigenerare e assorbire.

Negli ultimi cinquant'anni il trend è chiaramente negativo: agli inizi degli anni Sessanta, in 12 mesi consumavamo tra il 60 e l'80% delle risorse che la Terra era in grado di assicurarci per un anno, mentre il 100% lo abbiamo superato una decina d'anni dopo.
Nel 2011 ne abbiamo consumato il 135%.

Dal 2001 ad oggi, il giorno dell' "overshoot" è arrivato sempre prima, in media di 72 ore: l'anno scorso, ad esempio, era il primo ottobre.

Cosa significa tutto ciò? Semplice: che abbiamo imboccato una strada non più percorribile: l'insostenibilità.

In buona sostanza, ciò significa che oggi la terra impiega un anno e mezzo per rigenerare quello che usiamo in un anno, ovvero che l'umanità, per approvvigionarsi delle risorse che consuma e per smaltire i rifiuti che produce, sta usando l'equivalente di un pianeta e mezzo.

Il problema, con ogni evidenza, è che di pianeta ne abbiamo uno solo, il che conduce a concludere che lo stiamo distruggendo.

E' gravissimo il fatto che l'annientamento del pianeta su cui viviamo non dipende da fattori esterni e incontrollabili, ma da noi stessi: da quello che mangiamo, da come ci spostiamo, dalle risorse che consumiamo.

Si può scegliere di fregarsene, ovviamente, contando sul fatto che quando il disastro sarà compiuto non ci saremo più, e a cuccarsi la faccenda saranno i nostri figli, o i figli dei nostri figli: ma quello che dovrebbe indurci a riflettere è la circostanza che probabilmente non si andrà molto oltre quel limite.

E che quindi potrebbero essere i nostri nipoti, vale a dire persone che ci auguriamo di conoscere e che ameremo, ad essere sommersi dall'ondata di merda.

Loro, non individui indefiniti collocati in un futuro ipotetico.
Persone vere, in carne ed ossa, con una faccia, una voce e un carattere che ci saranno familiari.
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11 marzo, 2012

Le Sorelle- Addio


Ogni giorno le cronache parlano di difficoltà con il personale degli ospedali, un tempo a sopperire, a sostituire alle volte, la carenza di infermieri c' erano le suore.

Silenziose, pazienti e competenti facevano i turni più gravosi praticamente in cambio dell' opitalità.

I tempi sono cambiati, le suore non ci sono più, si svuotano i conventi, gli ospedali, gli asili parrocchiali.

La loro presenza, costante, competente ci verrà a mancare.

In questo mondo così diverso, la confusione domina sovrana, i ragazzi sono distratti da mille cose e per sentire la voce di Dio ci vuole silenzio.

Dispiace non vederle più impegnate con i bambini scatenati dell'asilo, oppure pazienti e gentili accorrere accanto all'infermo in ospedale o assistere gli anziani.

Con l'avanzare dell'età si sono ritirate nel loro mondo spirituale così ricco di contatti umani dati e ricevuti e non c' è stato ricambio.

Lasciano un vuoto.

nella foto le suore del nostro Ospedale ( quando ce l'avevamo) con il Prof Zennaro e Il dott. Ferruccio De Grassi
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10 marzo, 2012

Il Direttore dell' Azienda - Fernando Malfertheiner



Questi sono momenti di grande confusione, momenti in cui si può cedere con facilità allo sconforto, sconforto accentuato ancor più dalla quasi certezza che chi è preposto alla guida delle Istituzioni, tende a fare gli affari propri oppure non è semplicemente all'altezza, in questi casi mi volto indietro con nostalgia del passato e ricordo personaggi importanti ed eccellenti per Grado.
Uno di questi è stato Fernando Malfertheiner:

Sono passati ormai due anni dalla morte del dott. Fernando Malfertheiner, un uomo che ha fatto la storia dell'Azienda di Soggiorno di Grado, un uomo che si è battuto per Grado e soprattutto un uomo che amava Grado e i suoi abitanti, è giusto ricordarlo.

Il figlio Roberto, attraverso l'amico Fabrizio Dovier, ha fatto pervenire questa lettera che pubblico e merita un'attenta lettura per scoprire la qualità dell'uomo che l'ha scritta e il suo profondo orgoglio e attaccamento alla missione del suo lavoro:

promuovere e difendere Grado.

cito con emozione la sua frase:
In particolare mi accorgo di aver tanto amato Grado, forse anche perchè ovunque ne dovevo parlare, e naturalmente bene, ma certo perchè mi piaceva tanto e amavo la sua gente, specie e soprattutto quella semplice che dava tanto chiedendo poco.


Da leggere e riflettere sulla qualità delle persone di cui avremmo bisogno oggi.
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09 marzo, 2012

Segnalazione



Google, come altri servizi, ha deciso autonomamente di cancellare tutti i lettori fissi del Blog, inaugurando nel contempo un nuovo servizio che vedete a lato, ripartendo però da zero, annullando dunque le precedenti iscrizioni al sito.

Non voglio commentare perchè qui è tutto gratuito e quindi il cavallo va preso senza guardare la dentatura, ma da una brutta sensazione non poter far nulla, significa proprio che non contiamo un cazzo!

Bon, per chi volesse si può iscrivere al nuovo servizio (è gratis) e mi fa piacere sapere che a qualcuno interessa quello che pubblico.

Ciao Enio.
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08 marzo, 2012

Festa della donna- 8 marzo



Per moltissime donne l’amore è ancora molesto, quando non è violento.

Il lavoro è in salita, la carriera un percorso a ostacoli, salari, stipendi e pensioni di serie B.

La gravidanza è pretesto di licenziamento.

Il corpo è sfruttato come metafora sessuale e merce nella pubblicità.

Imperano i luoghi comuni più umilianti e sono negati i diritti primari alle donne.

In Italia le pari opportunità sono ancora un miraggio lontano.

E sono poco presenti nel mondo manageriale.

Contano poco in politica anche se questo governo ha affidato a tre donne ministeri importanti, e perciò tradizionalmente maschili.

Nonostante tutto questo buon otto marzo donne!

“Le donne non sono il problema ma la soluzione”,
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07 marzo, 2012

Gli Spartiacque Lagunari


Un effetto curioso e poco conosciuto della laguna di Grado è la presenza di due punti spartiacque.-
Il primo a Barbana proprio davanti all'ormeggio delle barche.

L' acqua si ferma, se prosegui verso Est e trovi la marea calante ti porta con sè per portarti a Primero, se prosegui verso ovest ti porta con sè verso Grado. Gli opposti si respingono.

L' effetto, dovuto alla curvatura della terra è curioso ma porta purtroppo con sè i fenomeni di interramento dei canali lagunari che si trovano senza sfogo verso il mare.

Il Palù della Cantariga che circonda Barbana verso il mare un tempo era servito da un tragio denominato La Rotta, tombato per la costruzione della strada verso Monfalcone, ha provocato il progressivo interramento di tutto il territorio lagunare che serviva.

Il secondo punto è posizionato nei pressi del taglio per Morgo sul Canal Novo ed è proprio il suo effetto stagnante che provoca i continui interramenti della litoranea veneta e la necessità (completamente disattesa dai vari Commissari della Laguna) di intervenire con scavi per il ripristino in sicurezza di una così importante via di comunicazione lagunare, facendo come Pilato lavandosene le mani con la messa in opera di cartelli con su scritto "Attenzione Bassi Fondali", sbattendosene che sul Portolano (che ogni turista vagantivo in barca consulta) i canali vengono descritti come navigabili e con profondità media di 2 mt .

Una curiosità il maggior effetto dello spartiacque in questa zona si manifesta proprio dove in antichità esisteva il canal seco che portava direttamente sulla Natissa e quindi ad Aquileia.
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06 marzo, 2012

Il Passato nel Presente di Nevio Scaramuzza


Nevio Scaramuzza mi onora della sua amicizia e periodicamente si fa sentire con messaggi densi d'amore per la nostra comunità che mi affretto a pubblicare senza toccarli.
Mi auguro che vengano letti in tutte le sedi e ben ponderati.


PASSATO E PRESENTE NELLE AZIONI DEGLI UOMINI: Nicolò Reverdito
Nel 1965 la comunità gradese si identificava col nuovo che avanzava.
Significative le parole del Poeta Biagio Marin il doppio mandato del Sindaco di Grado Nicolò Reverdito( dicembre ha accomunato la scomparsa del Poeta e del Sindaco.
Semplice coincidenza!?)

Fiorivano i mitici anni 60, il boom economico e lo splendore dell’isola. Al fianco del giovane Sindaco il Segretario generale Rag. Aldo Venier instancabile collaboratore; mentre In Azienda di Cura e Soggiorno operava con profitto la figura centrale del direttore, Ferdinando Melfertheiner e per tutti, l’operosità dei Graisani.

L’età anagrafica dell’attuale Sindaco sicuramente lo rende attento alle azioni in retrospettiva della politica amministrativa comunale e turistica di quei tempi.
Il Sindaco Maricchio coglie un’esigenza e la trasforma in azione “riattare e mettere in sicurezza lo storico Cinema Cristallo”. Ancora un tuffo nel passato: la cartolina del porto mandracchio gestito in maniera più accattivante per il diportista. In riva S.Marco attraccava l’Edipo Re del Maestro Giuseppe Zigaina dove il “marinaio” Nicoletto imbarcava per dare assistenza (conoscendolo, avrebbe detto” al m….. de furlan)nelle manovre di bordo. Il maestro Zigaina era amico di P.P. Pasolini, fu felice incontro di idee per il Sindaco, conoscerlo ed intuire le fortunate occasioni che si sarebbero sviluppate. Nacque così la settimana del cinema muto, le anteprime dell’Intellettuale di Casarsa, la presenza dei big di allora centinaia di giornalisti di prestigiose testate accreditati. Biagio Marin un riferimento culturale per Pasolini, il poeta lo descrive “tu geri fin e mite…” e dedica alla memoria di Pasolini “el critòleo del corpo fràcassao.

Fu Biagio Marin, negli anni 60 e 70, ad intrattenere un’intensa corrispondenza con Reverdito, che considerò ben presto più che un caro e giovane amico un “vero figlio d’anima” tanto da elevarlo suo mediatore di fiducia con il mondo gradese.

“Egregio Reverdito, non vengo a rallegrarmi con Lei: l’essere fatto sindaco di Grado è l’essere esposti ad una grande prova. Vengo piuttosto a farLe i miei auguri che Lei possa superarla, per il bene della comunità, e ancora per la Sua soddisfazione. Mi hanno detto che Lei, ieri sera, ha fatto un discorso nobile, pieno di buon senso, me ne sono veramente rallegrato. E spero che Lei vorrà conservare sempre quel tono, quell’animo aperto verso le legittime aspettative, verso le legittime esigenze di tutti i cittadini. Possa Lei ben meritare questa causa. Io mi conforto guardando spesso e a lungo il mare, leggendo, scrivendo, andando in cerca di conchiglie…” Nella reciproca stima il Lei lascia lo spazio all’amicale Tu.” Ammiro il tuo giovanile impeto con il quale ti muovi in questo difficile ambiente e la tua generosità. Ci vuole del coraggio, nel senso più alto della parola, per fare qui, drittamente, il proprio dovere. Avevo scritto che Elia (il patriarca) e io eravamo soli a Grado: tu, sabato sera mi hai detto persuaso: di vivi siamo noi due soli, qui in paese. Benissimo: così non sono più solo con il fantasma di Elia. Siimi dunque amico fedele e figliolo. Ti abbraccia e saluta Biagio Marin”.

Verso una proposta. Nel 1961 venne inaugurato il Cinema Cristallo ( oggi spento nell’oblio e di proprietà comunale). In quegli anni di efficienza fu centro congressi, teatro, canto(festival) oltre al Cinema, ovviamente. Un riferimento culturale dell’Isola vivendo lo splendore e la mondanità con le settimane del cinema muto.
Edoardo Maricchio annuncia decisioni necessarie per scongiurare la noia delle giornate di pioggia, lodevole iniziativa, che ci si augura non si annoveri tra le incompiute. Primo obiettivo: ridare dignità ad una struttura che nel passato ha dimostrato l’efficienza nella polivalenza. Secondo obiettivo: deliziare il turista e la famiglia.

Grande e bella notizia signor Sindaco, bene nelle premesse e promesse. Allora, un idea a supporto: il movimento di opinione presente e non, nelle associazioni, specialmente culturali, ispirati all’opera cinematografica “Nuovo Cinema Paradiso” di Tornatore, formulano la proposta di modificare l’insegna “ Cinema Cristallo” in NUOVO CINEMA REVERDITO dedicato alla memoria e all’impegno dell’allora Sindaco Reverdito. Terzo obiettivo, mettere in cantiere l’ idea-progetto aperta e rivolta ai giovani studenti, diplomati e laureati, magari gradesi, per un radicale intervento sulla struttura, per una rinnovata destinazione d’uso. Per concludere una citazione provocatoria tratta dal romanzo “il Codice Atlantide: “quando si uccidono i cantastorie di una tribù che non possiede scrittura, se ne uccide per sempre la cultura”.
Si firma il Movimento di opinione con il supporto delle associazioni culturali.
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