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08 dicembre, 2014

Riccardo Pitteri, poeta triestino

Io amo ricercare riferimenti e tracce di Grado in letteratura e pubblicistica, stavolta mi sono imbattuto in   Riccardo Pitteri
Poeta triestino e irredentista, nato a Trieste nel 1853 pubblicò nel 1913 una raccolta di sonetti intitolata:          
                      
         


            Friuli, sonetti per noi scritti a noi dedicati.


Illustrata dall'artista goriziano Edoardo del Neri, pittore e pubblicista (sue le immagini pubblicate)


Descrivendo i luoghi che "parlano con ogni pietra ed ogni sasso della dignità dell' origine"
Nella raccolta ha dedicato a Grado questo sonetto:

Ancora il borgo è la, piccolo e forte,
che su la terza lapide in vedetta
ospitava la vigile coorte.
E ancor l'isola brilla oggi si eletta
che custia l'acque gradate e smorte
e da Marte gradivo era protetta.
 Quivi l'ara di Belo e il baluardo di Marco Aurelio incontro a Marcomanni 
quivi l' arrengo che il voler gagliardo dell' isole guidò per duecent'anni. 
Quivi Paolino e Leonardo
e Niceta e Cristoforo gli scanni,
il santo incorruttibile stendardo
che fece indietreggiar volghi e tiranni,
 e voci dello stato le campane
che in armi raccogliean plebe e governo 
di libertà repubblicana usberghi.
 Ma le memorie delle età lontane Grado conscia e fedele 
educa il verno,
L' estate affacendata apre gli alberghi."



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