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15 maggio, 2009

Anonimato in Rete


E' di questi giorni la decisione del Governo francese di intervenire pesantemente, su chi scarica illegalmente dal Web.
Per fare questo dovrà violare una serie di norme internazionali e renderà necessario agli utenti- che non si fermeranno -l'esigenza di rendersi ancora più invisibili, più anonimi.

L’anonimato assoluto rappresenta una condizione originale del cyberspazio ed è suscettibile di vanificare ogni principio, regola e disciplina giuridica rendendola, di fatto,inapplicabile.

Ma introdurre regole appare ormai divenuta una decisione obbligata ed improcrastinabile quale quella di imporre in Rete almeno la regola dell' anonimato protetto, consistente nel riconoscimento a ciascuno del diritto di navigare in Rete indossando la maschera che preferisce ma ciò solo dopo aver consegnato alla frontiera del cyberspazio – in modo sicuro ed
incontrovertibile – la propria reale identità.

Dirimere questa questione è di fondamentale importanza per lo sviluppo della Rete; dalla scelta per l’una o per l’altra soluzione dipende, in buona sostanza, il futuro di internet quale immenso e sconfinato parco giochi nel quale intrecciare ed intessere relazioni personali e commerciali più o meno autentiche ma ben difficilmente serie e durature o, piuttosto, quale nuovo efficace e affidabile mezzo di comunicazione rivoluzionario, duttile e idoneo ad essere utilizzato con serenità e fiducia in contesti economici, giuridici, finanziari e personali.

ll web è un mondo strano, per certi versi ancora molto vergine, e per altri versi semplicemente destinato a rimanerlo, per sua natura intrinseca.
Come tutte le tecnologie, non è suscettibile di essere oggetto di patenti assolute di moralità o genuinità.
Non esiste una tecnologia buona ed una cattiva: chi lo pensa è iscritto al Pdl, anche se ancora non lo sa.
La tecnologia si governa con la tecnologia, e con una buona dose di sempreverde intelligenza.
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