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02 agosto, 2016

Jeux sans Frontieres



Ho letto di un rinnovato interesse per la trasmissione "Giochi Senza Frontiere" fortunata serie televisiva iniziata nel 1965 e finita nel 1999 di giochi tra squadre di varie nazioni, mi sono ricordato della partecipazione fortunata della nostra squadra locale ed è giusto ricordare i protagonisti dell' avventura del 1980.

C'è stato un tempo che le ciacole non erano il primo sport cittadino e i giovanotti partecipavano con passione a varie attività fisiche e ludiche.-

Uno di questi momenti ha portato Grado a partecipare ad una trasmissione che, propedeutica alla formazione di idea di cittadini dell'Europa, si titolava "Giochi senza Frontiere".

Le gare, pur divertenti e spettacolari nella loro scenografia, richiedevano grande preparazione fisico-atletica e così i nostri baldi giovanotti dell'epoca con grande slancio affrontarono il compito di prepararsi a dovere.

Il 25 giugno 1980 a Friburg, in Svizzera, i nostri atleti :
Mauro Attura, Claudio Bean, Laura Bressan, Loredana Cosatto, Antonio Casciaro, Cristina Filiput, Alessandro Gasparetti, Marino Gregori, Fabio Persi, Aldo Pinatti, Beniamino Ros, Francesca Rup, Leonardo Tognon e Margherita Zacheli "  
parteciparono, infatti, alla quarta tappa della serie nel 1980 (la gara allora aveva ascolti televisivi elevatissimi).
La squadra di Grado si classificò al secondo posto staccata di soli due punti dalla belga Charleroi ma la classifica finale lasciò parecchio amaro in bocca ai gradesi che in realtà si erano già virtualmente aggiudicati la gara.
Solo che un'ininfluente prova al file rouge di una squadra che si trovava in coda alla classifica non si poté effettuare per la rottura del macchinario utilizzato con la conseguenza che l'intera prova fu annullata (i gradesi l'avevano vinta, questo guasto ha lasciato parecchi dubbi) costringendo gli atleti a una prova di riserva ( i gradesi non avevano avuto modo di conoscere in precedenza) che li vide invece soccombenti.

Fu il professor Furlan il preparatore atletico dei nostri fulgidi eroi sportivi (nelle foto), che tornarono a Grado accolti da grandi feste e che furono seguiti con grande partecipazione durante la diretta televisiva in Eurovisione.

Da allora il vuoto! 
Siamo tornati alla "ciacole"


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