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25 marzo, 2007

Odio


Una settimana strana, maltempo e freddo. Non ero più abituato a condizioni invernali standard. Grado piano piano si sta facendo bella per la stagione. Oh non granchè, però qualcosa si sta facendo. Sicuro che ormai il centro storico avrà il compito e l' onere di gestire la maggior parte dell'impatto turistico e questo è un ritorno alle origini che pùò fare solo bene.
Ieri sera sono stato a sentire il candidato sindaco del centrosinistra, una donna (grande novità per il nostro paese). Ovviamente il programma presentato si presta a varie interpretazioni, ma comunque non è male, soprattutto la parte che riguarda l' edilizia per i giovani residenti e la salvaguardia della laguna. Bisognerà vedere in seguito se verrà eletta quante cose riuscirà a realizzare. Ma la linea guida di questo post è la brutta sensazione che ho avuto sentendo i vari protagonisti nel presentare se stessi e le loro liste di supporto. Odio, astio verso il sindaco uscente. Non mi era mai capitato in tanti anni e dopo aver visto sindaci di tutti i colori, capaci, meno capaci comucativi o no, Per tutti alle fine c'è sempre stato l'onore delle armi. E' finita andiamo avanti. No ora non è così. Questo Sindaco uscente è temuto ancora e odiato ancor più. Non va bene. Per fare politica locale bisogna essere vocati al servizio della gente, che sarà, a seconda delle proprie idee, sodale o avversaria, ma solo al momento del voto, dopo tornano ad essere cittadini e come tali vanno rispettati, non odiati.
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19 marzo, 2007

Utile gadget


Di questi tempi è il gadget che serve di più. Un orologio in grado rilevare le "stronzate" che quotidianamente ci capita di sentire. Quando qualcuno dice qualcosa di improbabile, di presuntuoso, di noioso o di ipocrita, l'orologio emette caratteristici suoni bovini.
Se poi il vostro interlocutore ve ne chiede conto potete semplicemente rispondere: "No niente è solo il mio orologio rivela-cazzate.
E' lo Universal Bullshit Watch l'ultima provocazione del più illustre artista della beffa, il grande Joey Skaggs. Solo che questa volta Joey l'orologio lo ha realizzato veramente ed è possibile acquistarlo on-line per meno di 50 dollari.

>>The Universal Bullshit Watch
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17 marzo, 2007

Bell' Italia.it?




Recentemente à sorta una polemica che ci riguarda seriamente da vicino. Il nuovo portale Italia.it che dovrebbe promuovere nel mondo l' immagine complessiva del nostro paese è stato pesantemente contestato dal Veneto, non da singoli cittadini ma dal vicepresidente regionale, per errori ed omissioni pesanti e considerati dannosi al punto da pensare se promuovere una richiesta per danni d'immagine.
Incuriosito, ho fatto un giro per il web e ho trovato in "scandaloitaliano.wordpress.com" tutta una serie di considerazioni negative sul portale e soprattutto come viene presentata la nostra Regione. Per stringere il discorso e focalizzarlo su Grado, omissioni gravi forse no, ma la nostra Isola viene liquidata in poche righe e comunque come stazione turistica subordinata a Trieste (sig) e Lignano. La Laguna per trovarla citata devi fare uno sforzo d'immaginazione e cliccare la voce "fiumi, laghi e cascate"; la cucina poi: si mangiano solo piatti di carne, il pesce non è considerato e nemmeno la polenta come piatto tipico. In compenso è citata l'iniziativa regionale dell'albergo diffuso così avversato da noi , ma non gli alberghi normali a cui tutti siamo abituati. Insomma non è una grande promozione della nostra città.
Io spero che qualcuno si muova a livello ufficiale gradese, per rimuovere e correggere tutte queste inesattezze e riportare Grado al posto che merita in un sito di promozione turistica.
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11 marzo, 2007

mai più senza


In linea con il recente accordo per le energie alternative approvato dalla Comunità Europea, l'Azienda canadese Dynamotive ha ideato un sistema per utilizzare la cacca che servirà, dopo un riscaldamento a 500 gradi in assenza d' ossigeno, per produrre biocarburanti.
Evviva. Tutti i nostri problemi d'energia saranno risolti, la cacca proprio non ci manca.
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07 marzo, 2007

Fantascienza?


Fantascienza? Facciamo un ragionamento per assurdo, devo far candidare sindaco una persona, sconosciuta ai più, non voluta dai miei compagni di partito perchè ritengono, sia venuto il loro turno, non voluta dai miei alleati che vogliono crescere all' interno della coalizione e contare di più. Che faccio? Sono spinto e pressato perchè questa tizio/a venga supportato nella sua candidatura! Idea! Le nego pubblicamente il mio appoggio per le ragioni sopraddette, mi trovo un candidato deboluccio, metto su una bella lite attraverso i gionali con quello che mi preme e lo spingo fra le braccia degli oppositori. Debolucci, e, come al solito, divisi credono di aver trovato il proprio candidato ideale, cavallo di troia da cavalcare sull'onda di 300/400 voti in più e se lo fanno proprio. Voilà, il gioco è fatto. Nessuno nel fare alleanze dichiara pubblicamente quali saranno gli assessori della giunta vincente l' impegno riguarda il Sindaco.
Tutti si fregano le mani e regolarmente sono fregati.
Bhè è dura da digerire me ne rendo conto, però è bello dare dei geni al prossimo.
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04 marzo, 2007

Che futuro avremo?


Per avere un futuro, bisogna che sia chiaro da dove partire. Essenziale è la base, ora noi partiamo da Grado, così com' è, inutili gli isterismi, inutili le recriminazioni, questo abbiamo.
Prima cosa da decidere è chi ci guiderà nel futuro. Ce lo lasceranno fare? Bhe dipende da noi, se come al solito ce ne fregheremo fino al momento del voto primaverile, saranno inutili le recriminazioni del poi. Avremo una nuova guida, non ci sono grosse novitò in giro, che ci riporterà esattamente da dove siamo partiti facendoci fare giri che al confronto i rii lagunari sono dritti ma che portano sempre allo stesso punto, costruire ancora.
Secondo me, dobbiamo gestire l' esistente, non continuare a crescere con investimenti immobiliari su un territorio saturo e soprattutto con nessuna convenienza seria per i residenti, anzi. L' aumento dei prezzi degli immobili ha provocato un esodo di giovani verso l' entroterra friulano più accogliente e soprattutto umano con i costi d'acquisto delle nuove case.
Allora perchè continuare ad eleggere Sindaci che danno continuità a queste linee d'azione e le fanno passare come investimento per il futuro, ce lo negano il futuro, così.
Dicono, investiamo nel turismo. Bhe facciamolo, la strada da percorrere non è molta, bisogna credere in Grado e nei suoi abitanti, le Amministrazioni devono avere un contatto continuo, per gestire le novità, con la gente. Soprattutto le Amministrazioni Comunali devono continuare a ricordare che rappresentano tutta le gente non solo una parte.
Il discorso è lungo e comunque non è mia intenzione esaurirlo da solo perchè le campane e i punti di vista sono molti ed è giusto rispettarli tutti perchè così funziona la democrazia.
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25 febbraio, 2007

Erbe e Piante della Laguna di Grado


Sto attraversando una fase della vita meno volta al futuro, con maggiori divagazioni su ricordi e passato. Ho deciso di continuare ad occuparmi delle mie origini, sulla scia del post precedente, pubblicando una lista abbastanza completa delle erbe e piante che crescono in laguna di Grado con l'etimologia gradese, italiana e latina. Ovviamente la parte, per me, più interessante è l' etimo gradese che, tratto dallo studio effettuato dal Maestro Alberto Corbatto
Vocabolario della Parlata Gradese, Edizioni della Laguna
mi consente di consolidare le mie radici, profonde, di "graisan".

Piante ed Erbe Lagunari: La nomenclatura latina è corrispondente a quella di A. Fiori _

I) Abisinsio: assenzio (Artemisia Absinthium).
2) Adrepo: spinacio marino (Atriplex laciniatum).
3) Agasso o agas: Robinia (Pseudo acacia).
4) Alega: alga.
5) Aleghe: alghe (Posidonia oceanica), (Zostera marina).
6) Aleghe: alghe (Zostera marina L.). (Queste alghe in associazione formano praterie di molere).
7) Astri setembrini: astri (Aster tripolium). 8) Astri zali: inula (In ula Chritmoides).
9) Baro: vegetazione marina (Vaucheria).
lO) Bleda: bieta (Beta vulgaris).
11) Brugnolo: prugnolo (Prunus).
12) Campanela: convolvolo (Convolvolus arvensis).
13) Cana burlanega: canna gentile (Arundo Donax).
14) Canèo: canna di palude (Arundo Phragmites).
15) Dente de leon: tarassaco (Taraxachum officinale Weber).
16) Erba cordela: erba brindela o nastro (Phalaris arundinacea).
17) Erba de cali: erba da calli (Sedum fabaria).
18) Erba de late: euforbia (Euphorbia Characias).
19) Erba de la Madona: tanaceto (Chrisantemum vulgare).
20) Erba gata: erba gattaria (Nepeta cataria).
21) Erba Luvìgia: giulia (Achilea ageratum).
22) Erba grassa: erba grassa (Sedum rupestre).
23) Erbarosa: geranio rosato (Pelargonium roseum).
24) Erba Spagna: erba medica (Medicago sativa).
25) Erba miseria: erba miseria (Commenina communis).
26) Erba volàiga: alga in genere.
27) Fior de tapo: statice (Statice limonium).
28) Gramagi: groppi di rizomi di alghe affioranti sulla superficie del mare (Ruppia maritima), (Zostera minor Nolte).
29) Grula: giunco spinoso (Iuncus acutus).
30) Legno dolse: dujcamara (Solanum dujcamara).
31) Maiera: [fondale marino coperto da una distesa di alghe (Posidonia oceanica), (Zostera marina).
32) Mora de spinada: rovo (Rubus fruticosus).
33) Olmo: olmo ( Ulmus campestris)
34) Papavero zalo: papavero giallo (Glacium flavum Grantz)
35) Pavera o pavero: paviera (carex riparia)
36) Rasparela: coda cavallina (Equisetum arvense)
37) Salata de mar: lattuga di mare (Ulva lactuga)
38) Santonego: santonina (Artemisia coerulescens)
39) Spareso de spinada: asparago selvatico (Asparagus acutifolius)
40) Tacacavili: lappola ( Xanthium italicum)
41) Talpon: pioppo bianco (Populus alba)
42) Tamariso: Tamericio (tamarix gallica)

Molte delle specie, qui citate, sono poco conosciute ai giovani, specie nella parlata gradese, ma hanno consentito ai nostri antenati di sopravvivere in un ambiente ostico come quello lagunare dove l'agricoltura è quasi impossibile da praticare e ci si deve affidare alla conoscenza del suolo e dei suoi prodotti selvatici.
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18 febbraio, 2007

Grado, il Castrum i suoi Rioni


Descrivere Grado, il suo centro storico (Castrum), con le sue calli, piazzette, la sua aria insieme vissuta e dimessa, la vita in comune dei suoi abitanti che come in una vasca di pesci rossi sanno tutto di tutti e ne parlano diffusamente, serve a capire il senso dei sussurri delle cube (vicoli), il chiacchiericcio continuo delle donne, quasi sempre sole con i mariti in mare e i figli a correre su e giù, dà il ritmo all' aggiornamento continuo delle notizie sul paese e i suoi abitanti.
Pur essendo cambiata la situazione, il centro storico se lo sono comperato i forestieri, il paese ed i suoi abitanti non hanno cambiato le abitudini e soprattutto le chiacchiere.
I nostri padri dividevano il nostro centro storico ( sessantanni fa Grado era tutta lì) in Rioni o Sestieri alla veneziana. Per far in modo che questa tradizione non venga dimenticata ho deciso di visualizzare almeno i confini e descrivere i nomi di questi quartieri per qualcuno che magari tra qualche anno abbia la curiosità di sapere con quanto orgoglio e amore i nostri vecchi sono sopravissuti su questo dosso di rena battuto da tutte le intemperie sia naturali che umane e quanta fantasia e poesia mettevano nel descriverlo.
Anticamente il Castrum aveva sei porte d' accesso, di tutte si sono perse le tracce escluso per la torre di campo porta Nova.

Partiamo dal Lato Nord e troviamo il Rione "de Culdemuro" così chiamato perchè un tempo chiudeva con le sue mura la città fortificata verso la Laguna e le possibili invasioni dalla terraferma ( ce ne sono state e tante)
Sul lato Ovest, fuori dalle Mura, il rione de "Piassa" il lato bene della Grado Austriaca con le sue botteghe e trattorie.
A Nord-Est il Rione di "Piassalber" detto così storpiando il nome dell' attuale p.zza Oberdan che nel periodo austriaco era dedicata all'ammiraglio De Alber.
Ritornando all'interno del Castrum troviamo "Casata" così denominata per una grande casa costruita tutta intorno alla piazzetta.
Verso est fra Calle Maran e calle Monferà il rione di "Babau" una strada scura citata sempre per mettere paura ai bambini.
Proseguendo troviamo Campo S. Niceta o "Savial" anticamente ospitava una chiesa dedicata a S. Vitale attuale centro pulsante della Grado turistica odierna.
Poi fuori dalle mura il rione "Porto".
Subito dopo "Portanova" guisto davanti alla torre d'ingresso est della città vecchia verso l'attuale P.zza XXVI Maggio
Il Rione di "Stronsulin" in Calle Corbatto.
Poi il grande rione di "Ciesa" che era il vero centro di potere della Grado antica con le sue Chiese simbolo del potere religioso e temporale.
Giusto fuori delle mura verso Ovest il rione di " Borgo de Fora " con le nuove case che davano sul "reparo" dove fino all' inizio secolo venivano ormeggiate le imbarcazioni da pesca e da trasporto.
Proseguendo verso sud troviamo giusto dopo la Chiesa di S: Eufemia il quartiere "Simisterio Vecio" dove le ossa fanno da base alle pietre della strada attuale.
Per ultimo il quartiere della "Corte" tra Cavo de Palasso e Campo Patriarchi. La piazza ospitava anticamente una chiesa e un battistero,
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14 febbraio, 2007

Delusione



Avevo immaginato di rimanere deluso dalle scelte dei contendenti alla carica di sindaco del nostro disperato paese, ma ora sono come minimo sorpreso dalla fantasia dei concorrenti. Si sono dei concorrenti, sul tipo lascia o raddoppia, non sanno nulla di casa nostra (temo che non la considerino del tutto casa loro) ma cominciano a pontificare su cosa serve per progredire, a loro parere. Non si sa ancora chi sarà il candidato ufficiale del centro sinistra, partito bene e come al solito arenato sulla paura di vincere, al punto tale da sacrificare una lista civica di centro/centro sinistra? per un candidato/a di estrazione alleanza nazionale. La solita domanda: Cui Prodest ma come si può i Ds alleati con An è il sogno di Prodi; alla faccia del grande centro, mi pare una grande ammucchiata. Ci sono poi dei Catoni che pontificano ( dopo essere stati zitti fino al momento della pensione) che tutto è possibile tutto è fattibile, anche i miracoli. Al centro destra hanno avuto poi la bella pensata di riproporre un signore, di belle speranze, ma che va contro ogni possibilità di rinascita di questo paese, dimostrandolo ampiamente nel periodo concessogli dalla comunità quando ha fatto il vice sindaco. Ma, insomma, possibile che tutto si riduca sempre ai soliti quattro gatti. La novità è una gatta comparsa dal nulla e sostenuta, credo dal solito noto, non molla, nonostante le ricusazioni ufficiali, promette di risolvere cose di cui non sa nulla e neanche si interessa di sapere. Tutto gira attorno alla novità del turno unico tutte le paure e le speranze dei candidati fanno saltare ogni logica di schieramento, fregandosene altamente dei sentimenti degli elettori. contati letteralmente per quello che hanno dato nelle passate tornate elettorali comunali e come tali quantificati per quel o quell'altro candidato.
Nel frattempo abbiamo un' altissima percentuale di negozi che chiudono in centro perchè nessuno crede nell'azienda Grado, la Git che programma zitta zitta di assumere almeno un 20% in meno del personale estivo e quindi verrà a mancare nel comandamento per cui Grado è nata come stazione turistica e per cui è nata l'Azienda di Promozione, offrire ai propri cittadini meno fortunati un ammortizzatore sociale che consentisse loro di fare la stagione.
Nel frattempo ci si occupa di futuri più improbabili dell' arrivo dei marziani.
Ma quando cresceremo e li mandiamo tutti a quel paese. Se sono in pensione che ci restino e non rompano le scatole alla gente.
Gravo ai Graisani aveva detto Biagio Marin (anche lui aveva secondi fini) in una campagna elettorale pre fascista lo slogan vale comunque:
Gratacasa:
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11 febbraio, 2007

Con cosa faremo il "Boreto"


Nel nostro futuro è ormai certo, se non interveniamo prontamente, che oltre all' innalzamento del livello dei mari mancheranno del tutto gli abitanti dei mari stessi.
Qui a Grado è da un pò che gli addetti al settore lo stanno constatando con stagioni di pesca sempre più deficitarie pur con la grande efficacia dei sistemi di cattura e di rilevamento dei banchi. Uno studio del
Seafood Watch
indica nel 2048 la data fatidica per il collasso totale della pesca commerciale in tutti i mari del mondo e pubblica una guida con le specie a rischio immediato. Riportato in un blog di Beppe Grillo la cosa deve far riflettere tutti, oppure fare scorta, da subito, di bastoncini findus finchè ci saranno merluzzi per confezionarli.
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