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28 febbraio, 2009

Mario David


Mario David (Grado, 13 marzo 1934 – Monfalcone, 26 luglio 2005) graisan, giocatore di calcio, un campione. (vedi raccolta foto) pdf

I gradesi sono sempre stati portati per il gioco del pallone ma pur avendo talento ben pochi hanno passato le frontiere regionali per entrare nel giro nazionale.

Mario David è stato il più famoso di essi, talento indiscusso, piedi sensibili, carattere e forza le sue armi in campo.
Inizia a giocare giovanissimo nel 1948 e nella sua lunga carriera giocò nel Lanerossi Vicenza, Roma, Milan (con cui vinse una coppa dei Campioni) e Sampdoria e chiuse nell'Alessandria.
Notevole il suo curriculum di nazionale con 34 convocazioni, famoso l'episodio del pugno
fantasma a Sanchez in Italia Cile del 1962 che ne determinò l'espulsione e la sconfitta della nazionale ai Campionati del Mondo.
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26 febbraio, 2009

Piero "Canaro" Marchesan


Pietro Marchesan, detto popolarmente “Piero Canaro” è uno dei tanti personaggi della nostra Isola che ha lasciato traccia di se attraverso le parole delle sue canzoni.
Le componeva scegliendo musiche e tracce musicali già note plasmandoci sopra i testi, che rappresentano tuttora uno spaccato straordinario della Grado degli anni trenta.
Sin da piccolo mostrò la sua passione per le cose belle, raffinate ed umoristiche e coltivò ben presto le sue doti canore e poetiche, componendo le più svariate canzoni per tutti i momenti della giornata, dalla dura vita lavorativa di molte donne nella fabbrica di sardine, agli innamoramenti serali lungo la diga della spiaggia.

Questa è significativa.

MINIGHINA e COLO’

Sul reparo xe dò: “Minighina e Colò”
Ciapai strinti a brassacolo, duti dò in confusion.
Elo dise: amor, tu m’ha tolto ‘l gno cuor.
Ela sbassa la testa, brontolando cussì:
Va là, va là balòlo tu son capòn,
Dame de intende a me no xe rezòn,
T’è visto l’oltra sera co’ ‘na furlana
E tu ne ganbi sete a la setemana,
E tu t’ha ‘l cuor tagiào in mile fete
Sarave megio che tu ‘ndissi prete,
No’ tu saravi tanto delinguente:
Te volarave ben duta la zente.

Ganbiaravo ‘sto vissio e faravo giudissio
Se catesso una mamola che la fossa cussì:
Bela comò ‘na stela del paradiso,
Do oci pitosto scuri ma bianca in viso,
* che no’ la vaga tanto a torsiolando,
* che no’ la vaga tanto a remengando,
Che l’ebia almeno do busi del sovo
E la pignata che boge là sul fogo.
Che no’ la sia tanto ignorante,
Che sia un bel tipo snelo e ‘legante.



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25 febbraio, 2009

Albergo Soffuso (a ciacole)


Dispiace tornarci sopra, ma l'Albergo diffuso in Laguna diventato cavallo di battaglia del futuro turistico di Grado mi sembra più un paravento per una pochezza d'idee che un vero progetto.

Andiamo per ordine:
Nel 2006 si comincia a parlarne, ma il progetto è un parto dell'Ammnistrazione in scadenza per cui tra le polemiche viene accantonato,
Nel 2007 la nuova Giunta con una virata di 180 gradi sposa il progetto decidendo di ridurre il numero degli attori, solo il Comune con pochi imprenditori interessati.
Nel 2008 si doveva realizzare, nel 2009 è la colonna portante della stagione futura:
(dal Piccolo)
Il sindaco di Grado alla Bit lancia l'albergo in laguna: «Sarà pronto tra un anno»
23 febbraio 2008 GRADO - L’albergo diffuso in laguna potrà a iniziare a ospitare i turisti che amano la natura o che vogliano trascorrere una vacanza diversa, unica del genere, già a partire dai primi mesi del 2009. Lo ha annunciato il sindaco Silvana Olivotto nel corso della conferenza stampa tenuta a Milano in occasione della Bit, il Comune di Grado ha voluto in ogni caso proporre una sua iniziativa che riguarda l’ambiente di Grado «fra laguna e sapori».
L’unica vera novità è stato dunque l’annuncio che con i primi mesi del 2009, del resto anche questo è un termine che era già stato ipotizzato ma che ora trova conferma, prenderà il via l’albergo diffuso.
«Si tratta – ha precisato la Olivotto - di un sistema di ospitalità turistica innovativa, basato sul coinvolgimento delle istituzioni e delle popolazioni locali, che offre al turista l’opportunità unica di diventare per alcuni giorni e a tutti gli effetti, un cittadino onorario della laguna di Grado. Sentirsi cittadini della laguna di Grado con le sue valli da pesca e i casoni sarà il souvenir più ricco e prezioso per chi tornerà a casa da una vacanza trascorsa nell’albergo diffuso a Grado»


Polo termale e albergo diffuso gli assi calati da Grado alla Bit
21 febbraio 2009

Il sindaco Silvana Olivotto punta sulla tipicità dell’isola.
«Questa è l’era della globalizzazione , dell’omologazione dei gusti e dei colori.
Grado deve invece emergere grazie alle sue peculiarità. Abbiamo risorse meravigliose, da ogni punto di vista.
La nostra laguna, con il suo patrimonio naturalistico, è meglio.
Con l’albergo diffuso, l’ospite può immergersi nella nostra realtà, apprezzarne le peculiarità, vivere gomito a gomito con i pescatori e entrare a contatto con la nostra enogastronomia.


A parte che il coinvolgimento di pescatori non è per nulla scontato, anzi, la fase beta del progetto (le ciacole) non mi pare sia stata superata, per ora l'albergo ipotizzato è solamente soffuso tra le cube e qualche volta gridato nelle sale di chi, pro tempore, comanda.
Tanto fa che l'idea originale è diventata la strada maestra di mille sindaci diffusi, questi si, su tutto il territorio italiano, ognuno con la sua tipicità unica, ovviamente.
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23 febbraio, 2009

La Regione nel cuore


Wow! dopo anni di "nianchepelc..l" la Regione torna a volerci bene e da mamma amorosa si occupa di Grado e dei suoi problemi.
Speriamo continui.

Dal sito dell'Assessore Vanni Lenna:

L'Assessore regionale alla protezione civile, Vanni Lenna, ha disposto un intervento urgente ( 220.000 Euri) per la messa in sicurezza di un tratto della diga Nazario Sauro, a Grado.
Il cantiere sarà aperto nei prossimi giorni e si concluderà a fine primavera.
«I lavori si sono resi necessari a seguito delle violente mareggiate che si sono abbattute sulla zona costiera lo scorso mese di dicembre, ha spiegato l'assessore, provocando diffusi cedimenti della diga a mare che protegge il centro abitato di Grado».

Risultano infatti staccati alcuni massi di pietra arenaria che costituiscono il paramento esterno della diga ed è stata riscontrata l'insufficienza della scogliera in massi presente a protezione della diga stessa.
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22 febbraio, 2009

La Strada Belvedere-Grado e i vaporetti


Il vero freno allo sviluppo di Grado sino al 1900 sono sempre state le comunicazioni.
La difficoltà presentata dal viaggio in vaporetto: percorrere la Laguna, risalire la Natissa, arrivare ad Aquileia dove per proseguire c'erano le carrozze,
era un vero impegno da ben ponderare prima di intraprenderlo.

La svolta si ebbe nel 1900 con il podestà Giacomo Marchesini, l'uomo dell'acqua, che ottenne dall'Imperatore Francesco Giuseppe l'approvazione del progetto di scavo di un canale navigabile tra Belvedere e Grado e la costruzione di un rettifilo stradale a fianco.

L'imperatore si interessò con entusiasmo al progetto e diede ordine di costruire una draga apposita per lo scavo al cantiere navale di Monfalcone.

Le cose andarono in fretta e il progetto si espandeva.
In 5 anni, venne costruita la linea ferroviaria Cervignano/Aquileia/Grado con treni diretti da Vienna.

Per parte gradese nacque la società di navigazione N.I.B. (Nibbio, Irma, Beleno)
che con un servizio rapido , per i tempi, assicurava il collegamento da Belvedere a Grado.

La Draga continuò a lavorare a Grado scavando il porto canale per accogliere imbarcazioni di stazza superiore.
Subito dopo la fine dei lavori portuali iniziò un servizio di vapori per Trieste, aprendo così Grado alle strade dell'universo mondo.

Interessante leggere la progressione inarrestabile di un'idea che, partendo da un'esigenza locale, si trasforma in futuro, per un'ampia zona, rapidissimamente.
Meditate gente, meditate.

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20 febbraio, 2009

La Gnocca e l' offerta turistica


E' iniziato il BIT di Milano la borsa nazionale del turismo italiano e non.

Per la prima volta, Grado e Lignano partecipano assieme presentando l'offerta turistica balneare della Regione Friuli Venezia Giulia.

Le interviste fatte dalle varie hostess al pubblico.

Intervistatrice. Che ne pensa dell'offerta turistica di Grado e Lignano?
Risp: -Interessante la Laguna, le terme, le spiagge, le piste ciclabili,
Ma di gnocca ce n' è?-

nuovo soggetto
intervistatrice: Ha visto i parchi naturali a tutela integrale della Laguna di Grado e Marano, le piacciono?
Risp: -Quanti uccelli, sono straordinari, le oche selvatiche così misteriose,
i cigni, le folaghe stupenda natura, ma, per completare il quadro,
di
gnocca ce n'è?
-

nuovo soggetto
intervistatrice: I centri storici e i monumenti della nostra Regione sono quanto di più bello e culturalmente elevato ci sia in giro per l'Italia tutta, li conosce?
Risp: Straordinario il duomo di Aquileia e Grado, il porto romano poi è
unico nel suo genere, ho visto e pensavo di tornare, ma senta in
quanto a gnocca siete migliorati?


L' intervistatrice a questo punto ha dovuto smettere con le interviste non sapendo se la nostra proposta turistica si sia attrezzata offrendo gnocche a volontà, perchè l' orientamento della clientela è questo.
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18 febbraio, 2009

Manifestanti Inglesi

Gestione sindacale moderna:

Questa è ghiotta:

Il sindacato inglese appalta protesta anti-italiana a
manifestanti italiani.


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17 febbraio, 2009

Elezioni in Sardegna


Da Spinoza:

Berlusconi commenta il risultato: "Abbiamo vinto, ci ho messo la faccia".

Veltroni: "Anch'io, ma non la trovo più".

Da Brodo:

Ancora un po’ e quando gli elettori del PD diventeranno di meno dei membri della direzione del partito,  Uòlter potrà considerare compiuto il suo mandato ed essere ricordato come quello che ha definitivamente eutanasizzato la sinistra (nonostante la Binetti non fosse d’accordo e volesse mantenere il sondino).

Il nostro uomo sembra pronto per cogliere nuovi successi:

io, fossi africano, sarei seriamente preoccupato.


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16 febbraio, 2009

Sfilata di Carnevale


Carnevale 2009

A Grado erano 11 i gruppi partecipanti alla sfilata del carnevale di sabato 14 febbraio organizzata dai bravi Sandro Marchesan-Sogit e Filiberto Bellucci - Admo, associazioni di volontariato benemerite.

I gruppi sono arrivati da un pò dappertutto, dal circondario monfalconese e dal Veneto, con tantissime maschere singole o a coppie per un totale di circa 600 partecipanti.

Coppe e medaglie per tutti i partecipanti, tantissimi i bambini, ma un solo vincitore, il gruppo organizzato dalla Scuola Materna Comunale di Grado "Mons. Silvano Fain" che ha colto il tema del gruppo dai nostri fondali di mare e laguna, e quindi un porpourrie di ostriche,cozze, cavallucci marini, astici, meduse.

Una bella giornata a Grado con il contorno di un buon pubblico.

Naturalmente questo post è dedicato alla mia nipotina travestita da ostrica (in foto) e da cosa altrimenti visto cosa fa il nonno.
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15 febbraio, 2009

Manlio Cortellazzo


Una notizia triste per gli appassionati della cultura dialettale, è morto il più insigne dei dialettologi , storico del dialetto veneto, emerito studioso della lingua e della cultura popolare e grande amico di Grado e del suo dialetto. La terra gli sia lieve.

È morto a novant’anni il professore padovano Manlio Cortelazzo, insigne glottologo che per almeno cinquant’anni si è occupato in modo del tutto particolare, con passione e interesse, del dialetto gradese, promovendo interviste linguistiche con i nostri vecchi e dando alle stampa opere ormai fondamentali per la conoscenza della parlata di Grado. Non una parola di grata commemorazione in consiglio comunale, non una corona ufficiale del comune al suo funerale, stante che nemmeno la cronaca locale ne parla. Questa, vorrei dire, non è la vera Grado, quella della Comunità gradese che non dimentica le personalità da cui ebbe del bene. Spero che questo silenzio delle autorità e uffici che per funzione e mandato sono tenuti a conoscere e a tenersi informati almeno sulle cose piú importanti della cultura gradese, possa essere di monito per l’avvenire. E vogliano in qualche modo rimediare a questa grave e ingiustificabile dimenticanza.

Augusto C. Marocco,
Presidente di Grado Nostra

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