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28 febbraio, 2017

Nettuno vestito da Carneval





Una foto che ho scattato tempo fa.  L' immagine del peso della stadera ritrovata nella Iulia Felix - Il Nettuno - fatta sparire immeditamente dopo che un buon tempone l' aveva " cacucciata"  pensando giustamente che l' apertura del Museo  sarebbe stata procastinata all' anno  :  MAI.
Per dare una botta di vita al nulla, anche l'immagine di Nettuno messa fuori a guardia dell' ingresso del Museo del Mare che ospiterà la Julia Felix a Grado (ah, ah, ah...), si è vestita in maschera per il Carnevale. 

Cosa ci sia da ridere oggi non si sà, ma questo è un fatto soggettivo e tant'è.
Oggi è:

Carnevale. 

Nella tradizione gradese era una festa soprattutto per gli artisti, gli artigiani dell' isola , perche i casoneri erano già in laguna. 
L'ultimo giorno i bambini si mascheravano, i grandi organizzavano qualche ballo; si faceva anche la batarela perchè el Carneval và via, cioè si andava in giro battendo le pignatte e gridando al và, al và oppure ci si procurava un carro e vi si poneva un pagliaccio grande , si andava verso il porto lamentandosi el ze morto, el ze morto, il corteo si dirigeva poi verso la pineta, el Taroto, dove si bruciava il pagliaccio, infine si rincasava sempre piangendo el ze morto
Quaresima 

La fine del Carnevale e l'inizio della Quaresima erano anche rappresentati da due pupazzi: uno bello grassoccio decorato con le luganeghe, è il Carneval grasso, 
l' altro rappresenta una donna striminzita con una 'renga appesa al collo ed è la Quaresima

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