Faccio un giro sulla mia vita. Poi Torno!

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21 dicembre, 2017

I Vaporetti


Le comunicazioni tra Grado e la terraferma, tornate all' ordine del giorno oggi con la chiusura del ponte Matteotti per manutenzione, sono sempre state un cruccio per i gradesi e alla fine dell' 1800 avvenivano via acqua con vaporetti che percorrevano la Laguna risalendo il Canale di S.Pietro, la Taiada, le Mee e il Natissa.

I loro nomi "Cesare" e "Grado" poi successivamente l' "Elvira" un vaporetto armato dalla concorrenza aquileiese, a questi tre si aggiunsero in seguito il "Belvedere" e "Aquileia" che trasportavano promiscuamente merci e persone.
Si trattava di barche solide ma malandate e andava in voga all' epoca una canzoncina per ridicolizzarle:
"Al Cesare porta i sachi.
al Grado porta i siuri
L' Elvira l'ha duluri
e in porto i toca stà..."

Appena alla fine del 1910 questi vaporetti vennero finalmente messi definitivamente messi in disarmo e sostituiti da motoscafi più moderni il  Nibbio, l' Irma, ed il Beleno di proprietà della società gradese N.I.B. (le iniziali dei tre battelli).

L' aumento del traffico commerciale e turistico, mosse l' allora Podestà Giacomo Marchesini a sottoporre all' Imperatore Francesco Giuseppe, in occasione di una visita a Gorizia, le difficoltà del paese  in materia logistica e al movimento dei turisti che cominciavano ad affluire da tutte le parti dell' Impero.
Il progetto interessò l' Imperatore che approvò rapidamente  lo scavo di un canale navigabile tra Grado e Belvedere e la costruzione di un rettifilo stradale ad oriente del canale con il materiale di risulta (fregandosene della composizione dei fanghi).


L' Imperatore a supporto del progetto  dette ordine di costruire una Draga Scavafango per la bisogna che fu ordinata e realizzata nel Cantiere Navale di Monfalcone e successivamente fu utilizzata anche per lo scavo del nostro Porto Canale.

Nel 1900 per merito dell' intraprendenza del Podestà Giacomo Marchesini  (anno cruciale per Grado, ci fu anche la battitura dell'acqua) partì così l'opera di scavo che durò sino al 1907.
La strada fu percorribile solo nel 1908 dopo la costruzione del Ponte della Figariola (venne fatto in legno).

Grado con il suo canale-strada si affacciò così alle soglie del 1900 con una dotazione di infrastrutture adeguate alle nuove esigenze del turismo e del commercio e aprì l' Isola ad una completa integrazione con l'entroterra friulano-veneto.

Sapevatelo!.
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